Il figlio del golpista Jair è passato per Argentina ed Ecuador prima di giungere a Miami. La lettera contro Lula: «Una frode». Poi ritratta e si definisce solo «leader»
Con una storica rimonta, Lula ha battuto Bolsonaro Jr, che aveva vinto al primo turno delle presidenziali: «Questo Paese non accetta di essere il cortile di nessuno», ha detto. Ma Trump mette subito in dubbio il risultato e il leader dell'estrema destra annuncia un ricorso
L’ex sindacalista, campione della sinistra e del Sud del mondo, a 81 anni trionfa per la quarta volta. Più forte dei pronostici, dei guai e di una moglie che nessuno ama
Ritratto del figlio di Jair Bolsonaro. Al primo turno, a sorpresa, aveva conquistato il 47% dei voti superando il presidente uscente. Poi però è stato sconfitto da Lula
Domenica 25 ottobre urne aperte in Brasile per il ballottaggio alle elezioni presidenziali. L'ultima icona della sinistra mondiale, l'ottantenne presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva, ha vinto il ballottaggio contro il candidato trumpiano, il 45enne Flávio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair condannato a oltre vent'anni per l'accusa di tentativo di golpe in occasione delle precedenti elezioni nel 2022. Lula si conferma così per la quarta volta presidente del Brasile con il 51,74% dei voti, contro il 48,2% dello sfidante. Uno scarto netto, ben superiore a quello previsto alla vigilia
Le urne elettroniche chiudono alle 17 (le 21 in Italia) e subito dopo inizierà lo spoglio. Si preannuncia un testa a testa serratissimo, Lula tenta la rimonta al fotofinish
Ferreira è l'anima della destra brasiliana, asso nella manica della campagna di Bolsonaro. Nel comizio finale ha esibito una bara con la scritta «riposa in pace» indirizzata al Partito dei lavoratori
Da un lato l'«Esercito di Lula», dall'altro la «Tropa del Flavio». A guidarli due giovani deputati avversari di Minais Gerais. Le Big Tech accusate di favoritismi e il rischio di finire in tribunale