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Received — 27 October 2026 ⏭ Il Fatto Quotidiano

Il pronipote del Duce segna il suo primo gol in Serie A: Romano Floriani Mussolini si sblocca con la Lazio

27 October 2026 at 18:09

Ha 23 anni, è alla sua seconda stagione in Serie A e oggi ha segnato il suo primo gol con la maglia della Lazio, che è anche il suo primo nel massimo campionato italiano. Parliamo di Romano Floriani Mussolini, terzino della Lazio e pronipote del Duce. Il ragazzo – che per schivare le polemiche gioca con il suo nome di battesimo “Romano” sulla maglia – ha segnato la rete dell’1-3 per i biancocelesti sul campo del Sassuolo. Le prime due reti sono state segnate da Taylor prima e Isaksen dopo, con in mezzo il pareggio di Thorstvedt. La partita è poi finita 2-6, con la Lazio dilagante, che ha anche sbagliato due rigori con Zaccagni e Frattesi. Le altre tre reti sono state realizzate da Noslin (doppietta) e proprio Zaccagni prima di sbagliare il rigore.

Un gol importante perché ha permesso alla Lazio di ottenere il doppio vantaggio sul club neroverde, poi di prendere il largo e di continuare la cavalcata incredibile in questo inizio di stagione: fin qui solo vittorie e un pareggio, quello contro il Milan. Un inizio pazzesco per i biancocelesti, che continuano a tenere testa all’Inter: entrambe le squadre sono infatti prime in classifica. Lo fa anche grazie a Romano Floriani Mussolini, esterno destro di grande gamba che in questo inizio di stagione ha sempre giocato titolare.

Chi è Romano Floriani Mussolini, pronipote del Duce che ha segnato il primo gol in Serie A

Romano Floriani Mussolini è un calciatore italiano nato a Roma il 27 gennaio 2003. Difensore di fascia destra, è figlio di Alessandra Mussolini, ex parlamentare, e di Mauro Floriani. È pronipote di Benito Mussolini e nipote del pianista Romano Mussolini, dal quale ha ereditato il nome. È inoltre pronipote dell’attrice Sophia Loren. Cresciuto calcisticamente a Roma, ha iniziato il suo percorso nelle giovanili giallorosse per poi passare alla Lazio, dove ha completato gran parte della formazione. Per maturare esperienza tra i professionisti, nella stagione 2023-2024 è stato ceduto in prestito al Pescara, in Serie C. Successivamente ha giocato con la Juve Stabia, contribuendo al percorso della squadra in Serie B.

Nel luglio 2025 è passato alla Cremonese in prestito dalla Lazio, debuttando in Serie A. Nell’estate del 2026 è rientrato alla società biancoceleste, con cui è tornato a giocare nel massimo campionato italiano. Il suo cognome ha contribuito a renderlo una figura spesso al centro dell’attenzione mediatica, anche al di là dei risultati sportivi, ma il giocatore ha comunque mostrato discrete qualità tecniche e di grande corsa. Ha fin qui raccolto in totale 34 presenze in Serie A tra Cremonese e Lazio nonostante la giovane età.

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La polizia interviene alla partita di un bambino: ha 3 anni e segna gol a raffica. “Cacciato perché troppo bravo”

27 October 2026 at 16:48

La polizia è intervenuta durante una partita di calcio giovanile vicino a Orlando, in Florida, dopo una segnalazione legata al comportamento dei genitori di un bambino di 3 anni. Ma la vicenda ha fatto rapidamente il giro del web per un altro motivo: secondo la famiglia, il piccolo Nevada sarebbe stato preso di mira perché troppo bravo a giocare a calcio. La storia ha scatenato un acceso dibattito sui social, tra chi difende il bambino e chi ritiene che i genitori debbano rispettare le regole e i limiti imposti nelle competizioni giovanili.

Nevada, appena tre anni, è protagonista di diversi video diventati virali in cui segna numerosi gol e si distingue dagli altri bambini in campo, alcuni dei quali hanno uno o due anni più di lui. Anche Thomas Hayes, uno dei responsabili della lega giovanile in cui il piccolo giocava, ha riconosciuto le sue capacità. “Il bambino è bravissimo. È fantastico, davvero bravo“, ha detto Hayes agli agenti intervenuti sul posto, come si sente nel filmato registrato dalla telecamera indossata da uno dei poliziotti.

Il responsabile ha però spiegato che il problema non riguardava soltanto le prestazioni del piccolo. Secondo la sua versione, Nevada tendeva anche a spingere gli altri bambini durante il gioco. “È molto più avanti rispetto agli altri. Segna tanti gol, ma spinge anche gli altri ragazzi“, ha raccontato agli agenti. Hayes ha aggiunto di aver già invitato i bambini a evitare comportamenti scorretti in campo e ha riferito che, alcune settimane prima, si era verificato un altro episodio di tensione con i genitori di Nevada. In quell’occasione, il responsabile aveva sostituito alcuni giocatori, compreso il bambino, suscitando il malcontento della famiglia.

“A loro non piace”, ha spiegato alla polizia, sostenendo che i genitori avessero reagito alla sua richiesta di impedire al figlio di spingere gli avversari e avessero finito per litigare con altre famiglie presenti. La madre del piccolo, tuttavia, ha fornito una versione molto diversa dei fatti. Nel video registrato dalla telecamera dell’agente, la donna sostiene che la famiglia cerchi sempre di tenersi a distanza dagli altri genitori, posizionandosi sul lato opposto del campo proprio per evitare discussioni. “Lo stanno letteralmente cacciando da questo posto perché è bravo a calcio“, ha dichiarato agli agenti.

Anche il padre di Nevada, in un filmato registrato dalla famiglia, ha contestato l’intervento delle forze dell’ordine: “Hanno chiamato la polizia per un bambino di tre anni perché è troppo bravo”. La madre ha raccontato alla CBS News che, prima della partita, l’allenatore aveva detto al bambino che avrebbe potuto continuare a giocare a condizione di passare la palla ai compagni. La situazione, però, sarebbe degenerata a metà dell’incontro, quando sono arrivati gli agenti. La donna ha inoltre affermato di aver visto alcuni genitori riunirsi in cerchio e parlare del figlio durante la partita.

In un’intervista con la giornalista Lauren Lorosa, la madre ha espresso tutta la sua frustrazione: “Mio figlio è già vestito. Non posso spiegare al mio bambino di tre anni che oggi non può giocare perché è troppo bravo“. Dal canto suo, Hayes ha dichiarato di voler chiedere alla famiglia di lasciare la lega, dicendosi anche disponibile a restituire il denaro pagato per l’iscrizione. La vicenda ha provocato una forte reazione sui social, dove Nevada e la sua famiglia hanno ricevuto numerosi messaggi di sostegno. Tra questi anche quello di Rachel Accurso, conosciuta online come Ms. Rachel, popolare star di YouTube, che ha commentato un post sull’accaduto dicendo che le piacerebbe ospitare il bambino nel suo programma. Non sono mancate, però, le critiche. Un allenatore, commentando il caso, ha scritto che i genitori del piccolo “dovrebbero vergognarsi”.

Nel frattempo, la lega i9 Sports ha pubblicato un comunicato su Facebook per fare chiarezza sulla propria posizione. “Siamo a conoscenza delle preoccupazioni espresse in merito a un episodio avvenuto durante un match locale di i9 Sports e le prendiamo molto sul serio”, si legge nella nota. L’organizzazione ha poi ribadito che “il rispetto e il benessere di ogni bambino e di ogni famiglia sono di fondamentale importanza”, aggiungendo di essere al lavoro per ricostruire quanto accaduto.

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Figc, Galliani lancia ufficialmente la sfida a Malagò: il senatore di Forza Italia si è tesserato per l’Enotria 1908, storico club ora nell’orbita Inter

27 October 2026 at 16:17

La corsa alla presidenza della Figc è ufficialmente cominciata. Adriano Galliani ha fatto la sua prima mossa pubblica: il senatore di Forza Italia si è tesserato come dirigente accompagnatore per l’Enotria 1908, una storica società dilettantistica di Milano, oggi nell’orbita dell’Inter. Ironia della sorte? Non solo. Intanto l’ex plenipotenziario del Milan di Silvio Berlusconi è partito proprio dalla tessera, da quel pezzo di carta che ha fatto traballare la poltrona di Giovanni Malagò, prima della farsa del presidente diventato commissario della Figc. Con quella mossa gattopardesca Malagò sembrava aver mantenuto la guida della Figc, poi è arrivato Galliani: ora le elezioni del prossimo 14 dicembre non saranno più una formalità, ma una vera battaglia all’ultimo voto.

Come già anticipato dal Fatto Quotidiano, il sostegno a Malagò si è sfaldato tra i club di Serie A: tra i presidenti ha così preso piede l’idea di candidare un altro nome e si è arrivati all’82enne Galliani. A tessere e disfare ogni trama c’è soprattutto Beppe Marotta, presidente dell’Inter e vero dominus tra i dirigenti pallonari, fresco anche di riconferma alla guida dell’Associazione dei direttori sportivi e segretari del calcio (Adise). Questa mattina alcune società di Serie A si sono riunite informalmente da remoto: al tavolo hanno partecipato 14 club. All’appello – secondo quanto riporta Adnkronos – mancavano solo Inter, Juve, Milan, Lazio, Roma e Napoli. Le big del campionato.

La riunione informale tra i club di Serie A avrebbe dato un esito interlocutorio. Ci sono evidentemente molti dubbi e spaccature tra i club di Serie A. C’è un fronte che vuole rinnovare la fiducia a Malagò, ma c’è anche chi rema per un cambio di rotta. Lo schieramento su cui può sicuramente contare Malagò è composto da Napoli, Roma, Lecce, Bologna e Monza; quello disposto a sostenere Galliani da Inter, Atalanta, Milan, Como e Genoa. Numeri alla mano, le società che possono spostare gli equilibri sono dieci, ma le vere indecise sarebbero solo cinque o sei. Al momento, né Malagò né Galliani possono avere la certezza di poter contare sugli 11 voti necessari per essere il candidato espresso dalla Lega Serie A.

La scadenza del termine per il deposito della candidatura è il 4 novembre. Chi dovesse rimanere indietro tra Malagò e Galliani potrebbe essere candidato da un’altra componente. In questo caso, il 14 dicembre si andrebbe alla conta definitiva tra i due candidati. Intanto, Galliani ha provveduto a compiere quel tesseramento formale che serve per candidarsi alla presidenza Figc, come ribadito in questa infuocata estate. Se Malagò si è tesserato come dirigente accompagnatore dell’Aniene in Serie D di calcio a 5, Galliani ha scelto a sua volta una vecchia conoscenza: l’Enotria 1908.

“Ci conosceva da tantissimi anni, da quando era al Milan, e ha pensato a noi. E’ già venuto in sede, ha firmato qui da noi e si è anche reso disponibile per venire a fare, quando avrà spazio e tempo, il ruolo per cui è stato tesserato”, ha detto a LaPresse Giovanni Stringhini, amministratore delegato e responsabile giovanile del club, che vanta una lunga esperienza soprattutto nel settore giovanile. Dopo anni di collaborazione con il Milan, l’Enotria 1908 è ora nell’orbita dell’Inter. Ma per Galliani, ex vicepresidente dei rossoneri e poi del Monza, sembra non essere un problema: “Il fatto che abbia pensato a una società di prestigio come la nostra per essere tesserato ci fa piacere. È stato ed è un dirigente di altissimo profilo del panorama del calcio italiano”, ha aggiunto Stringhini.

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“Stamattina ho deciso di rinunciare al ricorso. Non si sa mai, magari invece di 2 ne prendo 4”: così Allegri

27 October 2026 at 15:58

“C’è poco da dire, tanto ormai è successa. Stamattina ho deciso di rinunciare al ricorso, non si sa mai, magari invece di 2 ne prendo 4″. A parlare è Massimiliano Allegri, allenatore del Napoli, alla vigilia della sfida contro il Monza in programma domani, mercoledì 28 ottobre, alle 20:45. Il riferimento è all’espulsione ricevuta nella partita di domenica contro il Napoli, pareggiata per 3-3. Allegri aveva contestato il cartellino rosso ricevuto, arrivato per le proteste dopo il gol 3 a 3 della Roma: Beukema era rimasto a terra, anche se le immagini hanno successivamente mostrato che il difensore del Napoli ha simulato. “Il quarto uomo ha richiamato l’arbitro, che mi ha cacciato fuori. Non avevo detto nulla, ormai è andata e dispiace”, aveva spiegato Allegri a Dazn nell’immediato post gara. “Ogni volta che mi muovo vengo buttato fuori, l’anno scorso mi hanno anche dato 80mila euro di multa“.

Allegri non sarà presente né domani, 28 ottobre, per la trasferta in casa del Monza e soprattutto domenica 1 novembre quando gli azzurri affronteranno la Juventus all’Allianz Stadium. “Il dispiacere più grosso non è la squalifica ma che non abbiamo portato a casa i tre punti dopo una buona partita, il resto sono tutte chiacchiere“, ha spiegato Allegri che ha poi voluto mettere un punto alla questione. “Gasperini? Non ho sentito quello che ha detto, poi le frasi riportate possono essere sbagliate. Voglio che questa cosa sia chiusa. Non si cambiano squalifiche e risultato. C’è un dato di fatto, siamo indietro in classifica. Dobbiamo migliorare in alcune fasi della partita dove pecchiamo“, ha concluso Allegri.

Allegri si è poi concentrato sull’analisi della partita: “I giocatori stanno migliorando la condizione, diversi sono stati fermi per due mesi, McTominay, Anguissa, Alisson fra dentro e fuori, Neres s’è fermato, ora anche Badiashile. Dobbiamo recuperare chi è fuori e migliorare la condizione di chi ha giocato meno“, ha aggiunto. E ancora: “De Bruyne è straordinariamente bravo a giocare a 50 metri, ma non può giocare tutte le partite, come le altre, poi i cambi diventano fondamentali“.

Parlando del prossimo avversario. “Il Monza ha fatto 15 gol, noi dobbiamo migliorare dei dati, nei primi tempi abbiamo subito solo due reti e nel secondo tempo otto. Quindi quelli sono dati su cui migliorare e capire che in certi momenti bisogna essere più bravi, ci sono i momenti in cui le cose ti vanno meno bene e devi alzare l’asticella“, ha detto Allegri. “Con la Roma abbiamo fatto una buona gara, bisogna fare meglio nella distribuzione del gioco, soprattutto in certi momenti“, ha aggiunto. Nelle ultime due gare Allegri ha cambiato tatticamente la squadra. “Se davanti alla difesa gioca Lobotka ha delle caratteristiche da sfruttare, è un ottimo giocatore, se ci gioca Gilmour è già diverso, con De Bruyne è più verticale, cambia il campo in un attimo, ma è questione di caratteristiche“, ha concluso Allegri.

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Sorpasso storico: per la prima volta la Fitp ha più tesserati del calcio. Il merito non è solo di Sinner: i motivi del boom

27 October 2026 at 15:12

Una nazionale salta i Mondiali da tre edizioni, l’altra vince la Coppa Davis da tre anni consecutivi. Una ha zero candidati al Pallone d’oro, l’altra ha il numero uno al mondo. Parlando di risultati sportivi, tra tennis e calcio non c’è paragone ormai da tempo. Ma ora il sorpasso è arrivato anche fuori dal campo. Per la prima volta nella storia infatti la Federazione italiana giuoco calcio non è più quella con il maggior numero di tesserati, ma è stata superata dalla Federazione italiana tennis e padel. Il sorpasso è avvenuto nel 2024, scrive Il Sole 24 ore che ha visionato il periodico report ‘Monitoraggio Coni-Fns-Dsa’, il censimento delle associazioni affiliate e dei soggetti aderenti alle 48 Federazioni sportive, alle 15 Discipline associate e ai 14 Enti di promozione sportiva.

Per il terzo anno consecutivo il volume dei tesserati complessivi in Italia cresce e ha raggiunto il record storico di 6.069.891 (+7,7% tra il 2023 e il 2024), la Federtennis ne conta 1.162.477, il 20,2% del totale delle iscrizioni federali, contro 1.123.054 dei tesserati dalla Figc (19,5%), mentre restano distanziati volley (359.797), basket (320.769) e atletica (292.599). Un sorpasso appunto storico, che vuol dire una sola cosa: il calcio non ha più il monopolio sportivo, perché la Fitp è una concorrente validissima. Complimenti al presidente Binaghi, ho visto la chiusura del bilancio e il numero dei tesserati che meritano tutta l’attenzione del comitato olimpico e un in bocca al lupo a Sinner”, ha dichiarato Luciano Buonfiglio dopo la notizia.

Il distacco – sottolinea il quotidiano economico – “tra le prime due Federazioni è limitato a circa 40mila unità ma nel 2025 la Fitp è ulteriormente salita a 1.254.153 tesserati“. In questo periodo si è ampliata l’intera filiera del movimento: i circoli affiliati hanno superato le 4mila unità, le scuole tennis e padel sono diventate più di 2.500, i tecnici hanno raggiunto quota 14mila e gli ufficiali di gara le 10mila unità.

A primo impatto verrebbe da attribuire questo sorpasso esclusivamente all'”effetto Sinner“. Sì, in gran parte lo è. È quasi ovvio che un numero uno al mondo italiano diventi un punto di riferimento e un idolo per tanti e per varie fasce d’età. Ma ridurre tutto solo a quello sarebbe semplificare i meriti del movimento. Perché oltre all'”effetto Sinner” c’è tanto altro. Partiamo dal dato più intuitivo e immediato: il numero di tesserati dipende anche e soprattutto dall’exploit del padel negli ultimi anni, che si è in un certo senso sostituito al calcetto. Il motivo? È uno sport a cui è più facile approcciarsi, si gioca in 4 e non in 10. E qui subentra la bravura di Binaghi, che dal 2023 è riuscito a inglobare la federazione padel nella Fit, diventata così Fitp (Federazione italiana tennis padel).

E poi c’è il tema dei grandi eventi internazionali. L’Italia ha ospitato le Atp Finals negli ultimi sei anni a Torino e lo farà ancora – salvo imprevisti – fino al 2030 (magari in un’altra città). Poi la Coppa Davis: l’ha ospitata l’anno scorso e la opsiterà anche quest’anno. E anche nel 2027. E quest’anno anche le Next Gen Atp Finals si giocheranno in Italia, a Reggio Calabria. A questi si aggiungono gli Internazionali d’Italia, torneo che anni fa era in declino e che adesso si candida addirittura a quinto Slam. Il modello “ingegnerizzato” dalla federazione guidata dal 2001 da Angelo Binaghi (e che allora contava 130mila iscritti) nasce da una scelta precisa: “Trasformare i grandi eventi internazionali in generatori di ricavi da reinvestire sistematicamente nella base e nella formazione“, scrive Il Sole 24 ore.

I bilanci federali confermano: nel 2024 la Fitp aveva già sfiorato il primato federale con ricavi per 209 milioni contro i 224 milioni della Figc. Nel 2025 il sorpasso delle entrate è diventato realtà: il valore della produzione della federazione tennis ha superato i 240 milioni, mentre quello della Federcalcio si è attestato a 214 milioni, complice l’assenza di una grande competizione internazionale. E la proiezione per il 2026 per la Fitp è di superare i 280 milioni di proventi, un livello mai raggiunto da nessuna federazione.

“Sono anche i personaggi che stimolano l’attività sportiva, quando ragazzi e ragazze individuano qualcuno da emulare si ha questo effetto, anche l’organizzazione di grandi eventi come internazionali o le ATP a Torino incidono”, ha dichiarato il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, commentando appunto i dati pubblicati da Il Sole 24 Ore. “Complimenti al presidente Binaghi, ho visto la chiusura del bilancio e il numero dei tesserati che meritano tutta l’attenzione del comitato olimpico e un in bocca al lupo a Sinner”, ha aggiunto Buonfiglio, approfittando di un momento ideale per elogiare Angelo Binaghi, storico “rivale” sportivo di Giovanni Malagò.

E visto il momento del calcio, con Malagò commissario e con altre elezioni all’orizzonte (il 14 dicembre), il presidente del Coni ha colto la palla al balzo. Il sorpasso è compiuto: un bel boost di energia e ulteriore fiducia a meno di un mese dalle Atp Finals e dalla Coppa Davis. In entrambe le Italia punta a essere protagonista. Senza Sinner.

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I Mondiali di sollevamento pesi del 2030 si faranno in Russia: l’Ucraina annuncia ricorso. Commissario Ue: “Lo sport non è una scappatoia per aggirare le sanzioni”

27 October 2026 at 14:15

I Mondiali di sollevamento pesi del 2030 si terranno a Mosca: lo ha annunciato la Federazione internazionale di sollevamento pesi (IWF) in un comunicato. È la prima disciplina olimpica a programmare i propri mondiali in Russia dopo l’inizio della guerra in Ucraina nel 2022. Nel 2025 i Mondiali di nuoto erano stati riassegnati a Singapore dopo l’iniziale assegnazione alla città russa di Kazan. Una decisione che arriva dopo che lo scorso giugno, tra l’altro, i sollevatori di pesi di Russia e Bielorussia sono tornati a competere nei campionati internazionali.

L’Ucraina ha annunciato che presenterà ricorso contro la decisione della IWF. “Finché la Russia continuerà la sua guerra contro l’Ucraina, è inaccettabile ospitare competizioni internazionali sul suo territorio” ha affermato Matviy Bidny, Ministro della Gioventù e dello Sport dell’Ucraina, secondo il quale questa è un’occasione che il Cremlino pensa di sfruttare per riabilitare la figura di Putin. “Questa decisione invia un segnale pericoloso, ovvero che un Paese può continuare una guerra e allo stesso tempo tornare a partecipare alle competizioni sportive internazionali” ha aggiunto Bidny, che ha annunciato riproporrà la questione durante gli incontri con partner internazionali, in particolare discutendone con i ministri dello sport del Consiglio d’Europa e dell’Unione europea.

E proprio il commissario Ue per l’equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport Glenn Micallef si è scagliato contro la decisione della IWF: “Organizzare i mondiali di sollevamento pesi a Mosca riporta la comunità sportiva internazionale in Russia mentre la guerra contro l’Ucraina continua“. Micallef solleva degli interrogativi anche sul ruolo svolto dalla federazione russa nell’assicurarsi l’assegnazione dell’evento, oltre a chiedere al Cio (Comitato Olimpico Internazionale) in che modo pensa di garantire la sicurezza degli atleti chiamati a gareggia in Russia. E infine ammonisce: “Lo sport non è una scappatoia per aggirare le sanzioni“.

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Sinner rivela il giorno che vorrebbe cancellare: “Quando a 13 anni e mezzo, a Milano, ho salutato mio padre. Ci stavamo lasciando, piangevo”

27 October 2026 at 12:59

“Vorrei cancellare ciò che ho provato il giorno in cui sono andato via di casa”. Jannik Sinner torna a parlare in un’intervista e lo fa a Repubblica. Il tennista azzurro ha parlato di come sta, del suo recupero ma anche di aneddoti passati, tra cui appunto il giorno in cui uscì di casa. “Lo strazio di quando a 13 anni e mezzo, a Milano, ho salutato mio padre perché le nostre strade si separavano e un filo si spezzava. Ci stavamo lasciando, piangevo io per lo strappo, ma anche lui. Di quel giorno lì farei a meno, fu un’emozione troppo forte“, ha raccontato Sinner, che si è aperto raccontando quella giornata.

L’azzurro è fermo da metà luglio, da quando il 12 sconfisse Alexander Zverev nella finale di Wimbledon. Poi un problema al ginocchio l’ha tenuto fuori per diversi mesi e così sarà fino a fine 2026, quando tornerà in campo al Six Kings Slam, slittato al 27-30 dicembre per le tensioni in Medioriente. “Se la domanda è cosa ho scoperto di nuovo in questo periodo lontano dai tornei la risposta è niente, ma senza annoiarmi. Sono andato a Monza a vedere la F1 e a Milano alla sfilata di Gucci, ho giocato un po’ di più alla Play e ho iniziato a leggere un libro di 600 pagine, Io uccido, di Giorgio Faletti. Fermo non ci sono mai stato, né ho voltato le spalle al tennis perché lui mi ha fatto del male”.

Un periodo in cui Sinner ha lavorato tanto e duramente per accorciare i tempi di recupero. Sembrava pronto a tornare nel doppio impegno cinese Pechino–Shanghai, ma non lo è. Poi ha saltato anche gli Us Open e ha annunciato di tornare nel 2027. “Anzi ho sempre lavorato molto sia in palestra che in campo e con i fisioterapisti. Pazienza è la parola giusta per questo periodo. Il corpo è l’unico avversario che non puoi battere, quando ti dice stop devi accettarlo e seguire i consigli degli specialisti“. Motivo per cui Sinner non ha fretta di tornare, anche a costo di sacrificare diversi mesi e diversi tornei.

“Il talento senza lavoro non è niente. Devi fare scelte, valutarne le conseguenze, seguire la tua meta“, ha rivelato Sinner parlando ci ciò che ha appreso nel corso della sua carriera tennistica. “Non sono pentito, la mia famiglia c’è sempre stata, ho potuto contare su un papà bravo anche in cucina“. La madre invece “è molto migliorata, non esce più durante i miei incontri, il rifiuto a sedere nel Royal Box a Wimbledon è perché non vuole essere osservata e scrutata dalle telecamere quando gioco. Non ha tutti i torti, non le piace la tensione, anche se ora riesce a essere più tranquilla“.

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“Stiamo provando a prendere un certo ‘Kanne’”: quando Harry Kane stava per finire al Livorno. Al suo posto poi fu preso Emeghara

27 October 2026 at 12:51

Oggi si chiama Pallone d’Oro. Tredici anni fa, invece, per Aldo Spinelli era semplicemente “Kanne” o forse “Kenna”. Harry Kane ha conquistato il premio individuale più prestigioso del calcio mondiale, coronando una carriera trascorsa a segnare gol tra Tottenham, Bayern Monaco e nazionale inglese. Ma nel 2013 il suo futuro avrebbe potuto prendere una direzione completamente diversa: quella di Livorno.

“Stiamo provando a prendere un certo ‘Kanne’, o ‘Kenna’… una roba così. Ha vent’anni e gioca in Inghilterra”, disse all’epoca Spinelli ad alcuni giornalisti. Non era ancora il centravanti capace di arrivare sul tetto del mondo, ma un giovane attaccante di proprietà del Tottenham che cercava spazio attraverso una serie di prestiti. E il Livorno allenato all’epoca da Davide Nicola, oggi al Venezia, provò davvero a portarlo in Italia.

“Parlando con Franco Baldini venne fuori il suo nome, ma non nacque una vera e propria trattativa. Furono solo chiacchiere“, raccontò successivamente l’allora presidente amaranto. Qualcosa, però, si era mosso. “Avevamo intuito qualcosa anche all’epoca, aveva ottimi numeri…”, ha spiegato un anno fa Stefano Capozucca, a quei tempi direttore sportivo del Livorno. Kane era stato proposto da un agente dopo aver segnato un paio di gol con il Leicester in Championship. Spinelli diede il suo assenso e Capozucca provò a impostare l’operazione sulla base di un prestito con diritto di riscatto: circa mezzo milione di euro.

L’affare non decollò e il Livorno cambiò obiettivo, puntando su Innocent Emeghara. Il nigeriano aveva già segnato contro l’Inter con il Siena il 3 febbraio 2013, nel 3-1 di San Siro, e avrebbe colpito ancora i nerazzurri il 31 marzo 2014, firmando con la maglia amaranto uno dei gol del 2-2 contro la squadra allora allenata da Mazzarri. Ma di certo Emeghara non ha avuto la stessa carriera di Kane. Che nel frattempo, tredici anni dopo quel tentativo rimasto a metà, è arrivato a conquistare il Pallone d’Oro. E rende ancora più sorprendente rileggere oggi quelle parole di Spinelli: il miglior calciatore del 2026, per qualche settimana, a Livorno era soltanto “un certo Kanne”.

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“Non hanno imparato nulla da Crans-Montana”: bottiglie con candele scintillanti alla festa di Kane per il pallone d’oro

27 October 2026 at 12:14

L’emozione quando è stato pronunciato il suo nome, il discorso con la voce rotta e le foto di rito con il trofeo in mano. Harry Kane ce l’ha fatta e a 33 anni ha vinto il suo primo pallone d’oro. Motivo per cui – dopo la lunga ed emozionante cerimonia al Palladium Theatre di Londra – l’attaccante del Bayern Monaco si è concesso una festa con amici e parenti in un locale esclusivo, al club Cirque le Soir. E presto i video girano sui social e in questo caso fanno anche discutere. Il motivo? Il ritorno delle bottiglie con le candele scintillanti che inevitabilmente riporta la mente al 2 gennaio 2026, quando in un incendio a Crans-Montana morirono 40 persone e altre 116 rimasero ferite.

Un video che ha fatto il giro d’Europa ed è arrivato anche in Italia, commentato dalla giornalista del Corriere della Sera, Lia Capizzi. “Il Pallone d’Oro a Harry Kane, per me meritatissimo.
Nei festeggiamenti c’è però una nota che stride, a maggior ragione in un video che farà il giro del mondo“, scrive la giornalista italiana. “In questo club londinese avranno di sicuro rispettato tutte le norme di sicurezza (materiali ignifughi &Co), non lo metto in dubbio. E ovviamente Kane non c’entra nulla. Ma il dolore per la tragedia di Crans–Montana è ancora enorme, soprattutto per noi italiani. Vedere che si continuano ad usare bottiglie con candele scintillanti, in locali minuscoli dal tetto basso, con tale nonchalance mette i brividi”, ha concluso Lia Capizzi.

E in effetti, guardando il video, la mente riporta a quel giorno. Locale basso in stile bunker, bottiglie scintillanti che scorrono per tutta la sala. Anche se i tetti e la pareti del locale in cui Harry Kane ha festeggiato non sono rivestiti di materiale infiammabile. Una polemica che ha preso piede anche in Germania, dove su X si leggono commenti critici nei confronti del calciatore: “Non hanno imparato niente?”, “Non voglio dire qual è stato l’ultimo video in cui ho visto uno spettacolo pirotecnico del genere”. Oppure: “Perché non impariamo nulla da quello che è successo? Nessuno ha bisogno di questi razzi”. Su Instagram, qualcuno commenta: “Pensavo che dopo il tragico incidente in Svizzera, cose del genere sarebbero state vietate! Guardando il video, non ho potuto fare a meno di pensare all’incidente, anche se sono molto felice per Harry“.

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Ha un problema di incontinenza durante la gara di powerlifting, Renata Touma decide di pubblicare il video: “La forza non si misura solo dal peso che sollevi”

27 October 2026 at 12:00

Un messaggio importante arriva dal Brasile e dall’atleta 28enne Renata Christina Touma: una situazione di potenziale imbarazzo può diventare invece l’occasione per raccontare qualcosa di nascosto. Che cosa è successo? Touma è stata vittima di un inconveniente durante una gara di powerlifting, la ‘Copa SP de Levantamento Terra’: mentre stava eseguendo la prova di stacco da terra, tentando di sollevare la bellezza di 192,5 kg, la 28enne ha avuto una piccola perdita urinaria. Il video è subito diventato virale, ma Touma non si è nascosta. Anzi, ha deciso di postarlo lei stessa, per raccontare con grande naturalezza come l’incontinenza urinaria da sforzo sia una condizione comune tra le atlete che praticano discipline come il powerlifting o il sollevamento pesi.

Perdere il controllo della propria vescica durante il massimo sforzo, in questo caso per sollevare quasi due quintali, può essere spiacevole ma ha una spiegazione fisiologica: lo sforzo può portare alla perdita di controllo dei muscoli del pavimento pelvico. Per questo, Renata Touma ne ha parlato pubblicamente: “Sei tu a controllare la tua storia. Nessun altro. La forza non si misura solo dal peso che sollevi, ma dalle scelte che fai, dalla disciplina che sviluppi e dal modo in cui reagisci alle sfide“, ha scritto su Instagram.

La 28enne brasiliana ha spiegato con sincerità che appunto l’incontinenza non è un fatto raro tra le atlete di forza: “Non puoi controllare tutto quello che succede”. Ma ha chiarito anche che non ha nessuna intenzione di fermarsi. Anzi, proverà nuovamente a sollevare i 192,5 kg, che sarebbe il suo nuov record personale: “È in questo spazio che risiede il potere: nella tua capacità di agire, perseverare e continuare a costruire il tuo percorso. La domanda è: cosa farai con quello che hai tra le mani?”, ha concluso Touma.

In un altro post, la brasiliana ha spiegato nel dettaglio la scelta di pubblicare il video e di non nascondere quanto accaduto: “Viviamo in un’epoca in cui la perfezione, che semplicemente non esiste, viene promossa quotidianamente sui social media. Mostriamo i nostri successi, le nostre migliori angolazioni, i nostri risultati e spesso nascondiamo tutto ciò che non è andato come previsto“. Poi Touma ha aggiunto: “Ma portare la vita reale dentro di essa è importante. Forse, soprattutto, in un ambiente in cui molte persone si sentono sotto pressione per apparire sempre perfette”.

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“Nel canalino è più facile fare gli eroi e i nerd che sanno tutto, quando c’è da fare le domande si trema”: l’attacco di Adani

27 October 2026 at 11:03

Volano gli stracci tra gli opinionisti televisivi di pallone. Una sfida fra trasmissioni tv e podcast sui social, ormai sempre più seguiti. L’affondo è firmato da Lele Adani, che nell’ultima puntata di Viva el Futbol ha dichiarato: “Quando siamo nel canalino è più facile fare gli eroi che sanno tutto o i nerd che sanno a memoria tutti gli incastri dei risultati del 1852. Quando c’è da fargli le domande si trema, più difficile, eh? È diverso fare il lavoro così. Ma lo dovete a chi paga e anche per rispetto a chi ascolta, dovete un contraddittorio più credibile, più coraggioso, che non vi fa la bua. Al massimo vi manda a fan***o”.

A cosa fa riferimento Adani? L’ex difensore, oggi opinionista alla Domenica Sportiva e commentatore tecnico della Rai, fa riferimento a quanto accaduto su Dazn nel post-partita di Napoli-Roma, quando a suo dire nessuno ha posto delle domande ficcanti a Max Allegri. Nel mirino c’è in particolare la trasmissione Vamos! e Giuseppe Pastore. Adani non lo cita mai, ma è chiaro il riferimento: Pastore è diventato famoso appunto nei podcast di Cronache di Spogliatoio per la sua conoscenza mnemonica dei risultati delle partite di Serie A del passato.

Da questa stagione, Pastore è entrato appunto anche nella squadra di Dazn e deve quindi anche porre le domande a tecnici e allenatori dopo le gare del sabato. Nell’occasione citata da Adani, Allegri era particolarmente teso per l’espulsione rimediata in Napoli-Roma e per il risultato finale: la sua squadra era stata in vantaggio prima 2 a 0 e poi 3 a 2, ma è stata ripresa dai giallorossi grazie alla doppietta di Balerdi. “Non sono lucido”, ha detto il tecnico. Oggi il Napoli è decimo in classifica con appena 11 punti, la metà rispetto alle capolista Inter e Lazio. Secondo Adani, lo studio di Dazn avrebbe dovuto chiedere conto ad Allegri di un rendimento così deficitario per una squadra che ha chiuso l’ultimo campionato al secondo posto.

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L’imbarazzo di Berrettini nel commentare il trionfo di Musetti: “Sono in diretta? Ok. Credo che se lo sia meritato”. E il gossip si scatena

27 October 2026 at 10:27

Per giorni è rimasta solo una voce di gossip che correva sui social. Ma ora è arrivata la reazione di Matteo Berrettini, che incredibilmente ha mostrato un certo imbarazzo nel commentare la vittoria di Lorenzo Musetti a Lione. Il romano stava tenendo l’intervista di rito dopo la vittoria al primo turno dell’Atp 500 di Vienna contro Tomás Martín Etcheverry (6-3, 6-4) quando è rimasto a dir poco sorpreso dalla domanda su Musetti: “Siamo in diretta?”, è stata la prima reazione di Berrettini.

Quando l’intervistatore ha confermato al tennista che l’intervista era live, Berrettini ha provato ad abbozzare una risposta. È rimasto interdetto per qualche secondo, poi ha dichiarato: “Ok, va bene. So che ha lavorato davvero duramente per tornare a vincere e credo che se lo sia meritato“. Il numero 48 al mondo ha mostrato chiaramente il suo nervosismo, mascherato da un sorriso di circostanza. Ma il fatto che non avesse gradito la domanda sul “suo amico Lorenzo”, come lo ha definito l’intervistatore, era evidente.

Sui social gli appassionati di tennis si sono scatenati. Le parole di Berrettini sarebbero la conferma che in questo momento i rapporti con Musetti siano ai ferri corti. Secondo il gossip, le ragioni sarebbero tutte extra–campo. E quanto successo – stando sempre a queste ricostruzioni – sarebbe tra le ragioni della scelta del carrarino di avere il cognato Gianluca Mager nel suo team. Nulla di confermato, chiaramente. Ma i social sono impietosi. E l’annuncio dei convocati di Coppa Davis da parte di Filippo Volandri, con la presenza di Musetti e l’esclusione (per ora) di Berrettini, non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco.

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Preso a mazzate in testa dopo la partita Puteolana-Portici, arrestate otto persone per l’aggressione al tifoso 34enne. Tre sono minori

27 October 2026 at 07:33

Sono otto in tutto le persone arrestate per l’aggressione al 34enne Mario Spedaliere avvenuta domenica, al termine della partita tra Puteolana e Portici, valida per il campionato di Eccellenza Campania. Cinque sono maggiorenni e tre minori. A tutti viene contestato il reato di rissa aggravata. Tra gli arrestati in flagranza differita c’è anche un 19enne ritenuto colui il quale, con una mazza di legno, ha sferrato un colpo alla testa che ha ferito gravemente il 34enne tifoso del Portici. Il giovane ha confessato: deve rispondere anche di lesioni gravissime.

All’individuazione del 19enne si è giunti grazie alle testimonianze rese dai tifosi del Portici e alle immagini dei sistemi di videosorveglianza. Il giovane ha anche indicato il luogo dove dopo il raid ha nascosto il bastone adoperato per colpire il 34enne che è stato trovato e sequestrato dai carabinieri. Tra gli arrestati c’è anche un tifoso del Portici, amico di Spedaliere. Le indagini coordinate dalla Procura di Napoli e dalla Procura dei minorenni di Napoli sono state condotte dal commissariato e dai carabinieri di Pozzuoli. Gli arresti in flagranza differita nei confronti dei tre minorenni coinvolti nella rissa sono i primi dopo il decreto sicurezza del 23 ottobre scorso, che prevede la flagranza differita sui minori.

La vittima è ricoverata in rianimazione all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico. La prognosi è strettamente riservata. Gli scontri sono avvenuti all’esterno dello stadio Domenico Conte, dopo il match vinto per 2-0 dalla squadra ospite. Secondo quanto si apprende, il 34enne sarebbe stato aggredito nei pressi degli imbocchi della Tangenziale, mentre stava facendo rientro a casa. “I medici non ci hanno dato speranze, non si può rischiare la vita per una partita di pallone”, ha dichiarato la sorella di Spedaliere in un video diffuso sui social anche dalla squadra del Portici.

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Orari Formula 1 Gp Messico: Antonelli è pronto a diventare campione del mondo | Dove vedere il gran premio in tv (Sky, Now, TV8)

27 October 2026 at 06:01

Il secondo match-point è quello che può chiudere definitivamente il Mondiale. Andrea Kimi Antonelli arriva al Gp di Città del Messico con la possibilità concreta di diventare campione del mondo di Formula 1: domenica 1 novembre al pilota della Mercedes basterà anche soltanto un nono posto. Dopo la vittoria negli Stati Uniti e l’ottavo posto di George Russell, il bolognese ha infatti bisogno di appena due punti per mettere matematicamente fine alla corsa al titolo.

Sarebbe un successo storico per l’automobilismo italiano. Sono passati 73 anni dall’ultimo titolo mondiale conquistato da un pilota italiano in Formula 1: l’ultimo fu Alberto Ascari, campione nel 1953 con la Ferrari. Antonelli può interrompere l’attesa all’Autodromo Hermanos Rodriguez, senza la necessità di vincere e con la possibilità di gestire il fine settimana lontano dai guai.

Alle sue spalle resta invece apertissima la battaglia per il secondo posto. Russell è a quota 242 punti, Lewis Hamilton a 241, mentre Max Verstappen è staccato di sei lunghezze dal pilota della Mercedes. Anche Charles Leclerc, grazie al secondo posto conquistato ad Austin, è pienamente in corsa: i quattro sono racchiusi in appena nove punti.

Proprio la Ferrari sarà uno dei team da seguire con maggiore attenzione. La SF-26 aggiornata ha convinto in Texas, dove Leclerc ha bissato il secondo posto ottenuto a Singapore. In Messico la Rossa dovrà confermare i progressi mostrati con il nuovo fondo su una pista dove nel 2024 aveva vinto con Carlos Sainz. Anche Verstappen può tornare a inserirsi nella lotta per il successo.

L’Autodromo Hermanos Rodriguez misura 4,304 chilometri, presenta 17 curve e la gara si disputa sulla distanza di 71 giri, per complessivi 305,354 chilometri. L’incognita dell’altura può incidere sui valori in campo e rendere meno prevedibile il fine settimana. Quello messicano sarà inoltre un appuntamento particolare per Sergio Perez, che correrà davanti al proprio pubblico e raggiungerà quota 300 Gran Premi in Formula 1.

Il weekend inizierà venerdì 30 ottobre con le prime due sessioni di prove libere, mentre sabato saranno in programma le Libere 3 e le qualifiche. La gara scatterà domenica 1 novembre alle 21 ora italiana. Tutto il Gran Premio sarà trasmesso in diretta su Sky Sport F1 e in streaming su Sky Go e Now. In chiaro su TV8 saranno invece trasmesse in differita le qualifiche, sabato alle 23.30, e la gara, domenica alle 22.30.

F1, Gp Messico 2026: orari e diretta tv su Sky, Sky Go e Now

VENERDÌ 30 OTTOBRE
19.30 – F1 Prove Libere 1
23 – F1 Prove Libere 2

SABATO 31 OTTOBRE
18.30 – F1 Prove Libere 3
22 – F1 Qualifiche

DOMENICA 1 NOVEMBRE
21 – F1 Gara

F1, Gp Messico 2026: orari tv in chiaro su TV8, repliche in differita

SABATO 31 OTTOBRE
23.30 – F1 Qualifiche – DIFFERITA

DOMENICA 1 NOVEMBRE
22.30 – F1 Gara – DIFFERITA

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Calendario Serie A, oggi parte il turno infrasettimanale: in campo Roma, Lazio e Como | Programma, partite e orari

27 October 2026 at 05:56

La Serie A è già di nuovo in campo: oggi comincia il turno infrasettimanale, valido per la nona giornata del campionato 2026/27. Ad aprire il programma delle partite è la capolista Lazio, che gioca a Sassuolo. Martedì sera tocca invece alla Roma sfidare il Cagliari, mentre in contemporanea si gioca anche Torino–Como. Mercoledì 27 ottobre alle 18.30 sono impegnate invece Milan e Inter, rispettivamente contro il Bologna e a Venezia. Poi scenderanno in campo Juventus e Napoli, mentre a chiudere il turno giovedì sera sarà un tesissimo Fiorentina–Atalanta.

La Lazio di Gattuso cerca di restare in vetta e mantenere l’imbattibilità, ma il Sassuolo in casa ha bisogno di fare risultato per invertire un brutto trend (un punto nelle ultime quattro). Anche la Roma all’Olimpico ospita un Cagliari ferito dai 6 gol incassati nelle ultime due giornate. Per il Como invece una trasferta complessa a Torino: i granata sono in grande forma e vengono da tre successi consecutivi.

Calendario Serie A, le partite e il programma della nona giornata

Oggi, martedì 27 ottobre

Sassuolo-Lazio (ore 18.30, diretta Dazn)
Roma-Cagliari (ore 20.45, diretta Dazn)
Torino-Como (ore 20.45, diretta Dazn e Sky)

Mercoledì 28 ottobre

Milan-Bologna (ore 18.30, diretta Dazn)
Parma-Udinese (ore 18.30, diretta Dazn)
Venezia-Inter (ore 18.30, diretta Dazn e Sky)
Genoa-Juventus (ore 20.45, diretta Dazn)
Monza-Napoli (ore 20.45, diretta Dazn e Sky)

Giovedì 29 ottobre

Frosinone-Lecce (ore 18.30, diretta Dazn)
Fiorentina-Atalanta (ore 20.45, diretta Dazn)

La classifica di Serie A

1. Inter — 22 punti
2. Lazio — 22 punti
3. Roma — 18 punti
4. Milan — 18 punti
5. Como — 17 punti
6. Frosinone — 14 punti
7. Juventus — 14 punti
8. Torino — 13 punti
9. Cagliari — 13 punti
10. Napoli — 11 punti
11. Atalanta — 10 punti
12. Lecce — 9 punti
13. Bologna — 8 punti
14. Sassuolo — 8 punti
15. Monza — 7 punti
16. Genoa — 7 punti
17. Udinese — 4 punti
18. Fiorentina — 4 punti
19. Parma — 4 punti
20. Venezia — 3 punti

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