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Juventus, Spalletti a rischio dopo Genova? Cosa filtra e quel fantasma chiamato Antonio Conte

29 October 2026 at 10:41

La sconfitta contro il Genoa riapre le discussioni sul futuro di Luciano Spalletti. I tifosi contestano e sui social chiedono il ritorno di Antonio Conte, ma la Juventus non sembra intenzionata a cambiare allenatore nell’immediato. Intanto i bianconeri sono ottavi, a undici punti dalla vetta.

Carnevali aveva chiesto continuità, ma il ko di Marassi aumenta la pressione sul tecnico

La vittoria contro il Lecce sembrava aver concesso un po’ di respiro alla Juventus. È durata appena tre giorni. A Genova i bianconeri sono tornati a perdere, battuti 2-0 dalla squadra di Daniele De Rossi, e stavolta i fischi sono arrivati direttamente dal settore ospiti del Ferraris. Nel mirino dei tifosi è finito ancora Luciano Spalletti, la cui posizione torna a far discutere dopo un avvio di campionato ben lontano dalle aspettative. Il successo in Salento aveva interrotto un periodo complicato, ma contro il Genoa sono riemersi tutti i problemi della Juventus. I rossoblù hanno chiuso la partita già nel primo tempo con le reti di Ehizibue e Baldanzi, mentre la squadra di Spalletti ha faticato a reagire, rendendosi pericolosa soltanto nel finale, quando Koopmeiners ha colpito la traversa su punizione.

E i numeri cominciano a diventare difficili da giustificare. Quattordici punti in nove giornate, con quattro vittorie, due pareggi e tre sconfitte. La Juventus è ottava, a undici lunghezze da Inter e Lazio, e ha segnato appena undici gol in campionato. Troppo poco per una società che vuole tornare stabilmente a competere per le prime posizioni. Al termine della partita, lo stesso Spalletti non ha cercato attenuanti: “Prima di tutto chiediamo scusa ai tifosi per la prestazione”. Il tecnico ha riconosciuto le difficoltà della squadra nei duelli e nell’intensità, spiegando di voler capire perché i suoi giocatori non siano riusciti a contrastare il Genoa.

I tifosi chiedono Conte, ma la Juventus (per il momento) non pensa all’esonero

La rabbia dei tifosi si è spostata rapidamente sui social, dove una parte della tifoseria bianconera ha cominciato a chiedere le dimissioni di Spalletti e il ritorno di Antonio Conte. L’ex allenatore della Juventus, attualmente senza squadra, continua a essere un nome particolarmente apprezzato dalla piazza, che ricorda gli scudetti conquistati durante la sua precedente esperienza a Torino. Ma il desiderio dei tifosi non coincide con i programmi della società. Non risultano trattative concrete per riportare Conte sulla panchina bianconera e, secondo la ricostruzione di Calciomercato.com, la dirigenza non avrebbe intenzione di procedere con un esonero immediato di Spalletti.

Il tecnico di Certaldo ha un contratto fino al 30 giugno 2028, con un ingaggio che supera i cinque milioni di euro netti a stagione, bonus compresi. Ma soprattutto, la società continua a ritenere che possa essere l’allenatore giusto per risollevare la squadra. Una posizione che l’amministratore delegato Giovanni Carnevali aveva già espresso prima della sfida di Europa League contro il Rennes. “La panchina scotta”, aveva spiegato il dirigente, ricordando però anche la necessità di non cambiare allenatore a ogni difficoltà. Il club vuole ricostruire e ritrovare continuità, evitando di ricominciare ogni volta da un nuovo progetto tecnico.

La prestazione del Ferraris non può essere ignorata. Spalletti continua a godere della fiducia della società, ma i risultati devono arrivare. La Juventus ha già cambiato diversi allenatori negli ultimi anni senza ritrovare quella stabilità che cerca da tempo. Un altro esonero sarebbe una scelta importante, tanto sul piano sportivo quanto su quello economico. Il tecnico, intanto, non sembra intenzionato a fare un passo indietro. Dopo il Genoa ha ribadito di sentirsi ancora la persona giusta per guidare la squadra, pur ammettendo che le difficoltà attuali renderebbero complicato il lavoro a qualsiasi allenatore.

La prossima partita non aiuterà ad abbassare la pressione. Domenica all’Allianz Stadium arriva il Napoli di Massimiliano Allegri, reduce dal 4-1 contro il Monza e appaiato alla Juventus a quota 14 punti. Una sfida che metterà di fronte due squadre con lo stesso punteggio ma reduci da risultati opposti.

Per Spalletti sarà l’occasione di dimostrare che la vittoria di Lecce non è stata soltanto un episodio isolato. L’esonero, per ora, non è nei radar, ma dopo tre sconfitte in nove giornate la Juventus ha disperato bisogno di risultati, non di rassicurazioni.

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Antonio Conte sul suo futuro: “Il mio nome accostato a tanti club. Leggo di richieste economiche, pieni poteri e di riserve per il mio carattere ‘forte’. Sono supposizioni”

23 October 2026 at 14:00

“Alla luce delle indiscrezioni pubblicate negli ultimi giorni da diversi organi di informazione, in Italia e all’estero, ritengo opportuno intervenire per fare chiarezza. Il mio nome è stato accostato a numerosi club, ma al momento non vi è alcuna trattativa in fase avanzata“. Comincia così il messaggio di Antonio Conte nelle sue storie Instagram in cui fa chiarezza sul suo futuro. Il tecnico leccese – che nelle settimane precedenti aveva strizzato l’occhio a club “blasonati”, che “hanno perso di vista la propria storia” – ha deciso di uscire allo scoperto dopo che nelle ultime settimane il suo nome è stato accostato a diversi club italiani e stranieri, tra cui Juventus e Manchester United tra le tante, dove le panchine di Spalletti e Carrick non sono più al sicuro dopo gli ultimi deludenti risultati.

“Dopo una splendida e vincente esperienza alla guida del Napoli, mi prenderò il tempo necessario per valutare come e quando tornare ad allenare. Sarà una scelta ponderata, che farò quando riterrò che vi siano le condizioni giuste“, scrive Conte, che poi entra più nello specifico: “Ho letto di presunte richieste economiche e di pieni poteri che avrei già avanzato alle società citate, così come di riserve legate a quello che viene definito il mio un ‘carattere forte‘”.

Nessuna trattativa avanzata con la Juventus e nessuna con il Manchester United, così come con tutti gli altri club a cui Conte è stato accostato nell’ultimo mese: “Si tratta di ricostruzioni prive di fondamento poiché, allo stato attuale, non esistono elementi concreti sui quali basare simili valutazioni. Qualora si presentasse un’opportunità concreta, sarà il momento di confrontarsi con il club interessato e valutare insieme le condizioni di un eventuale accordo, nel rispetto delle reciproche esigenze e delle caratteristiche che contraddistinguono il mio lavoro di allenatore. Fino ad allora, ogni ipotesi sulle mie richieste e sul mio futuro professionale resta una supposizione e non può essere considerata come un fatto”, ha concluso nel lungo messaggio pubblicato anche in inglese.

Nonostante la smentita, però, dall’Inghilterra insistono: se nel prossimo weekend – domenica alle 17:30 contro il Bournemouth – il Manchester United non dovesse vincere, Carrick verrebbe esonerato e il club andrebbe forte su Antonio Conte. E la sua ombra, inevitabilmente, è anche dietro Luciano Spalletti, visto che la sua Juventus non riesce a trovare continuità.

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