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Stellantis prolunga la cassa integrazione a Mirafiori: il “cuore” della fabbrica chiuso fino a 6 novembre

30 October 2026 at 12:06

Non c’è due senza tre, anche quando si parla di cassa integrazione. Stellantis ha prolungato la chiusura del reparto Carrozzeria di Mirafiori, il cuore della fabbrica torinese, già vuoto dal 16 ottobre. La ripresa produttiva era prevista lunedì, sabato, ma l’azienda ha comunicato ai sindacati che gli operai dovranno restare a casa anche dal 2 al 6 novembre. Diventano così tre le settimane consecutive senza lavoro per circa 1.000 addetti alla linea della Fiat 500 elettrica e ibrida.

“Purtroppo, da qui alla fine dell’anno non saranno le ultime”, avvisa la Fiom-Cgil di Torino. Stellantis ha giustificato la necessità di chiusura dell’impianto con il mancato approvvigionamento di materiale per assemblare le auto: “È una scusa che non sta in piedi, il problema sono le vendite e, con un solo modello in produzione, le fermate non potranno che aggravarsi”, commentano Edi Lazzi, segretario generale torinese del sindacato, e Gianni Mannori, responsabile della Fiom di Mirafiori. Secondo i sindacalisti, “la situazione avrà ripercussioni immediate sugli stipendi dei dipendenti Stellantis e rischia di avere conseguenze ancora più pesanti per le aziende dell’indotto, con la possibile perdita dei posti di lavoro degli interinali e, alla scadenza degli ammortizzatori sociali, il rischio di chiusure e licenziamenti”.

La Fiom guarda con preoccupazione anche ai tempi del restyling della 500 elettrica, che non arriverà prima del 2028 e che, sostiene, non sarebbe comunque sufficiente a risolvere il problema dei volumi produttivi. Lazzi e Mannori chiedono quindi un intervento di governo, Regione e Comune per favorire l’arrivo di un nuovo modello a Mirafiori, anche alla luce della disponibilità manifestata dall’azienda a investire a Torino in presenza di una riduzione dei costi energetici. Di “perdurare di una situazione di forte incertezza produttiva e occupazionale” parla Igor Albera della Fim torinese sottolineando “ancora una volta i lavoratori sono chiamati a subire le conseguenze di una situazione che continua a non offrire prospettive chiare e stabili sul futuro”.

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Michele De Palma lascia la guida della Fiom: oggi verrà scelto il suo successore. È in corsa per guidare la Cgil

29 October 2026 at 08:10

Michele De Palma lascia la guida della Fiom aprendo di fatto la sua corsa verso la possibile successione di Maurizio Landini al comando della Cgil. Il segretario generale dei metalmeccanici era stato eletto nella segreteria confederale a settembre, proprio su indicazione di Landini, ma aveva deciso di mantenere la leadership della categoria.

Due mesi dopo, però, arriva il passo indietro. Nel pomeriggio, il sindacato eleggerà il suo successore che, come da rito, verrà scelto tra uno dei componenti della segreteria di cui fanno parte Samuele Lodi, Silvia Simoncini, Barbara Tibaldi e Luca Trevisan. Lo scorso giugno, durante la celebrazione dei 125 anni della Fiom, De Palma si era detto disponibile a un secondo mandato, ma evidentemente ritiene concreta la possibilità di correre per il post-Landini.

L’attuale leader della Fiom, eletto il 6 aprile 2022, è stato uno sindacalisti più esposti negli ultimi anni, complici le grandi vertenze che hanno scosso il mondo dell’industria metalmeccanica da Whirlpool-Beko a Electrolux fino a Ilva a Stellantis, una crisi che ha visto arrivare per primo.

Pugliese, nato a Terlizzi come Nichi Vendola, De Palma ha mosso i primi passi nei movimenti giovanili e in Rifondazione Comunista e in Fiom durante l’era Landini era responsabile automotive. Nei prossimi mesi, proseguirà il suo lavoro nella segreteria generale della Cgil, che andrà a congresso dopo le elezioni politiche per volere dello stesso Landini.

Una partita alla quale il leader uscente della Fiom arriverà con un ruolo da protagonista: da più parti, viene accreditato come la figura in pole position, come anche Serena Sorrentino, per guidare il sindacato. In segreteria sono infatti gli unici a vantare un importante curriculum alla guida delle categorie. Sorrentino – 48 anni, napoletana – è stata a capo della Funzione Pubblica e aveva già fatto parte della segreteria confederale dal 2010 al 2016.

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