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Italia e Polonia, una cooperazione che è ossigeno per la difesa europea

29 October 2026 at 10:55

Italia e Polonia: non solo interscambio e spazio, ma la precisa volontà di costruire uno sviluppo, costante e duraturo, delle capacità di difesa, sia alla luce della guerra in Ucraina sia come “doppio uso” del concetto stesso di difesa, ovvero industria e geopolitica. Queste le intenzioni emerse dal sesto forum italo-polacco sulla difesa, da poche ore conclusosi a Varsavia. Un’occasione preziosa sia per metabolizzare i passi già compiuti dai due Paesi in questa particolare strada strategica, sia per raccontare come proseguire un rapporto che, da relazione diplomatica, si è fatto nel corso degli ultimi anni, solida partnership.

Roma e Varsavia, patto di ferro

La cooperazione industriale tra Polonia e Italia celebrata a Varsavia ha visto la presenza di rappresentanti di istituzioni, forze armate e industrie di entrambi i paesi, che hanno animato quello che fino a ieri era denominato Forum italo-polacco aerospaziale, che da semplice vetrina ha ampliato il suo raggio d’azione oltre il settore aerospaziale per includere tecnologie terrestri, marittime e subacquee, nonché soluzioni a duplice uso. Gli organizzatori sono stati l’ambasciata d’Italia a Varsavia, l’Agenzia Ice di Varsavia e la Camera di Commercio e Industria italiana in Polonia (CCIIP). Il partner strategico del Forum è stato il Gruppo Leonardo. La cooperazione italo-polacca come gancio per la sicurezza europea: è questa un’altra traccia programmatica molto interessante per il futuro dei due Paesi, elemento messo in risalto stato da Luca Franchetti Pardo, ambasciatore d’Italia in Polonia, secondo cui proprio l’ampliamento dei temi del Forum, che ora include tecnologie per la difesa e a duplice uso, oltre al settore aerospaziale, riflette la crescente interdipendenza tra sicurezza militare e resilienza civile.

“L’aggressione russa contro l’Ucraina continua a trasformare il nostro modo di pensare alla difesa, di organizzarla e di prepararci alle crisi. Ciò richiede un allineamento tra pensiero strategico e capacità industriali e operative. Italia e Polonia condividono la necessità di proteggere i confini e le infrastrutture chiave, dai porti ai cavi e agli oleodotti nel Mediterraneo e nel Mar Baltico”, ha osservato. In questo senso, dunque, le opportunità di cooperazione coprono una vasta gamma di settori, come la consapevolezza della situazione marittima e sottomarina, la sicurezza informatica e l’innovazione nei sistemi terrestri, aerei e spaziali. “Combinando le competenze di grandi gruppi e piccole e medie imprese specializzate – ha aggiunto il diplomatico – possiamo sviluppare tecnologie, produrre congiuntamente e rafforzare le filiere industriali in entrambi i Paesi. Il Forum promuove il dialogo strategico tra istituzioni, forze armate e industria per tradurre l’analisi delle minacce e le esigenze operative in progetti comuni, contribuendo a costruire una deterrenza credibile e a rafforzare la sicurezza dell’Europa”.

Un sostegno a Bruxelles

Ma come sostenere la difesa europea, anche alla luce del know how italiano? Secondo Roberto Cafiero, direttore dell’ufficio di Varsavia dell’Agenzia Ice numerose sono le opportunità di cooperazione tra aziende polacche e italiane, infatti quest’anno l’Italia si presenta a Varsavia con un messaggio chiaro: la difesa europea ha bisogno di parternariati industriali più solidi, basati sull’innovazione nelle tecnologie a duplice uso. “Gli ambiziosi piani della Polonia per la modernizzazione della difesa – ha spiegato – offrono significative opportunità di cooperazione. L’Italia vanta un settore industriale solido e altamente specializzato, che unisce grandi imprese, piccole e medie imprese innovative e capacità di ricerca, nonché tecnologie con applicazioni sia nel settore civile che in quello della difesa. La partecipazione di 35 aziende e organizzazioni italiane, che rappresentano competenze in settori che spaziano dai processi produttivi avanzati e dall’elettronica ai sistemi autonomi, alle tecnologie marittime e alla protezione delle infrastrutture critiche, riflette sia la diversità delle competenze del nostro settore sia il crescente interesse per il mercato polacco. All’Ice, il nostro obiettivo è molto specifico: trasformare questo interesse in partenariati industriali duraturi. L’ampiezza del Forum crea opportunità di scambio diretto, aiutando le aziende a identificare competenze complementari ed esplorare progetti congiunti”.

Baltico e Mediterraneo

Alla manifestazione hanno partecipato 35 imprese e organizzazioni italiane. Nel 2025 l’interscambio commerciale bilaterale ha superato i 36 miliardi di euro, mentre quello aerospaziale ha raggiunto 677 milioni. Le esportazioni aerospaziali italiane verso la Polonia sono passate da 58 milioni nel 2021 a 364 milioni nel 2025. Per questa ragione, come ha osservato nel suo intervento al VI Italian-Polish Defence & Dual Use Forum di Varsavia, dal deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Loperfido, la sicurezza europea dipende sempre più dalla solidità della nostra industria, dalla capacità tecnologica e dalla cooperazione tra Paesi alleati. “Italia e Polonia hanno le condizioni per rafforzare ulteriormente questo percorso”. Loperfido ha richiamato anche la complementarità strategica dei due Paesi: “Polonia e Italia sono due porte strategiche dell’Europa, affacciate rispettivamente sul Baltico e sul Mediterraneo. Abbiamo responsabilità comuni nella sicurezza del continente e interessi condivisi nello sviluppo delle grandi infrastrutture europee, anche attraverso l’Iniziativa dei Tre Mari”.

Poliana Rocha dá dica sobre falsidade e fãs apontam indireta; veja

26 October 2026 at 20:54

Ao abrir uma caixinha de perguntas em seu Instagram nesta segunda-feira (26), a influenciadora Poliana Rocha, 49, reaceceu as especulações sobre um possível novo trama familiar.

Interagindo com seus seguidores, a esposa do cantor Leonardo, 63, foi questionada sobre como ela lida com “a falsidade”. “Hoje eu tenho maturidade para perceber quando algo não é verdadeiro. Sem briga, sem discurso: eu só ajusto a distância. Se for de verdade, eu noto também!!”, respondeu.

Embora muitos fãs tenham elogiado o conselho, muitos internautas apontaram que a resposta poderia ser um indireta para seu marido. A teoria ganhou força pela fala dela ter acontecido após Poliana ser a única integrante da família de Leonardo que esteve presente na festa de quatro anos de Maria Flor, filha de Zé Felipe e Virginia Fonseca.

O cantor sertanejo não compareceu à comemoração, realizada para celebrar o aniversário da neta, pois estava em uma viagem com seu grupo de pescadores no Pantanal. Até o momento, porém, a empresária não comentou sobre as especulações.

Ao longo da tarde desat segunda-feira, ela ainda compartilhou qual era sua dica para o dia: “A internet inventou um padrão de vida que quase ninguém vive e fez todo mundo se sentir fracassado por não alcançá-lo”.

Poliana Rocha dá dica sobre falsidade e fãs apontam indireta; veja • Instagram/Poliana Rocha

Relembre os destaques da festa de Maria Flor

Com o tema “Enrolados”, na última quinta-feira (22), a filha do meio de Virginia e Zé Felipe, Maria Flor, ganhou uma festa de luxo para celebrar a chegada de seus quatro anos.

A decoração do evento infantil foi assinada por Tana Lobo, que teve sete dias úteis para criar, produzir e montar o projeto. Um dos destaques foi o teto do salão, que recebeu mais de 300 mil pontos de luz para reproduzir um céu estrelado, em referência às lanternas que aparecem no filme.

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    Maria Flor ganhou comemoração de luxo em festa de quatro anos • Instagram/Virginia Fonseca

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    Maria Flor ganhou comemoração de luxo em festa de quatro anos • Instagram/Virginia Fonseca

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    Entrada da festa de 4 anos de Maria Flor • Instagram / Virginia

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    Decoração da festa de 4 anos de Maria Flor, filha de Virginia e Zé Felipe • Instagram / Virginia

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    Decoração da festa de 4 anos de Maria Flor, filha de Virginia e Zé Felipe • Instagram / Virginia

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    Bar da festa de Maria Flor • Instagram / Virginia

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    Bolo de 1 tonelada da festa de Maria Flor • Instagram / Virginia

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    Docinhos da festa de Maria Flor • Instagram / Virginia

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    Palco da festa de Maria Flor • Instagram / Virginia

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    Decoração da festa de 4 anos de Maria Flor, filha de Virginia e Zé Felipe • Instagram / Virginia

O espaço também ganhou uma réplica da torre de Rapunzel, elementos de floresta encantada, flores, folhagens e referências ao reino fictício de Corona. Na entrada, uma escultura do cavalo Máximus, personagem da animação, ajudou a receber os convidados.

Além da pequena, a dupla de famosos ainda tem mais dois filhos: Maria Alice, 5, e José Leonardo, 2. Embora tenham se separado em meados de maio de 2025, no último ano, a dupla sempre fez questão de reunir a família de ambos para celebrar a vida dos pequenos.

*Publicada por Luiza Zequim, com informações de Giovana Christ e sob supervisão de Flávio Ismerim, da CNN Brasil.

Zé Felipe e Poliana dão presentes luxuosos à babá de filhas do cantor

 

EU fast-tracks merger of three European firms into one SpaceX rival. It wants to end reliance on US satellites that failed Ukraine this week

16 October 2026 at 14:23

Satellites are the new frontline in space and strategy. Photo: Depositphotos

The EU plans to fast-track antitrust approval for Project Bromo, a satellite venture meant to cut Europe's reliance on American space technology, Bloomberg reports. The news comes days after the White House ordered the Pentagon to slow Starshield, the military-grade Starlink service Ukraine's forces use, according to Reuters.

Project Bromo would merge the satellite businesses of Italy’s Leonardo and France’s Airbus and Thales into one company. Bloomberg calls it the bloc’s answer to SpaceX, and the EU sees it as a regional giant able to compete with US and Chinese rivals.

European Commission President Ursula von der Leyen has backed the project, Eunews reports.

“These are the types of industrial champions we need if Europe is to lead in the space economy of tomorrow,” she said at an international space summit in Paris last month, citing Bromo by name.

A year of quiet groundwork before the filing

Over the past year, the partners and EU officials have worked through potential competition concerns so they can be resolved before a formal application, according to Bloomberg. The companies have not yet applied, but Brussels expects them to in the coming weeks.

For large deals, regulators usually hold such preliminary talks to flag obstacles early. If the companies offer concessions, such as selling some assets, the deal could clear after a first-phase review of a little over a month. If competition concerns remain, the Commission could open an in-depth probe lasting several months.

The caveat behind the SpaceX-rival label

A fast review is not a free pass. Competition Commissioner Teresa Ribera has warned that the project cannot expect one, and unions and suppliers have raised concerns about jobs and competition, Bloomberg reports. Von der Leyen’s public backing drew criticism from some members of the European Parliament.

Her support “doesn’t mean we are not going to apply and to enforce our own regulation,” Ribera told Bloomberg TV.

Why it matters to Ukraine

The push is part of a wider European scramble for space autonomy. Ukraine wants to build a satellite system of its own that no single company controls.

This week showed why. After the Starshield order, the military-grade terminals stopped working on fast-moving objects, and now work only at speeds of up to 160 kph, a person in Ukraine’s Defense Ministry told Reuters. Ukrainian officials said the restrictions complicated strike missions against Russian forces and logistics in occupied territory and slowed the interceptor drones that shoot down Shaheds.

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