Météo du week-end en Occitanie : des éclaircies après les brouillards du matin, un temps plus frais dimanche pour la Toussaint


L’assetto barico a scala continentale subirà una marcata variazione in corrispondenza del fine settimana del 31 ottobre e 1° novembre: la dinamica sarà guidata da una struttura di blocco caratterizzata da un’estesa area anticiclonica posizionata tra la Penisola Iberica e la Danimarca, con massimi di pressione al suolo collocati tra Regno Unito, Francia e Germania, contrapposta a una circolazione ciclonica stazionaria tra la Penisola Ellenica, la Turchia e il Mar Nero.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che questa configurazione favorirà l’apertura di un corridoio di correnti fredde di estrazione artico-continentale, originate tra la Finlandia e la Russia occidentale, dirette verso il bacino del Mediterraneo. Tale flusso determinerà una diminuzione termica sensibile su gran parte del territorio nazionale, con valori sia minimi sia massimi che scenderanno, entro domenica, circa 3-4°C al di sotto delle medie climatologiche del periodo.
Dopo un venerdì a tratti instabile sul settore orientale e sul Sud peninsulare, nel corso di sabato 31 ottobre si registreranno i primi rovesci più organizzati sulle regioni del Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori, con apporti stimati tra 5 e 15 mm/24h.
La fase di maggiore instabilità atmosferica si manifesterà tuttavia durante la giornata di domenica 1° novembre: l’ingresso di altre masse d’aria fredda sul Mediterraneo favorirà l’approfondimento di un centro di bassa pressione con lo sviluppo di sistemi temporaleschi organizzati tra Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Calabria, Sardegna e Sicilia, con cumulate localmente fino a 50-60 millimetri nell’arco di poche ore, specie lungo il versante adriatico e sul Basso Tirreno.
Sul resto del Paese prevarranno condizioni di tempo asciutto, seppur in un contesto termico a tratti freddo per il periodo con massime anche inferiori ai 14-15°C. Per la valutazione delle criticità idrogeologiche e idrauliche connesse ai fenomeni temporaleschi, si rimanda alla consultazione dei bollettini ufficiali della Protezione Civile.
Il transito depressionario sarà accompagnato da una sostenuta ventilazione settentrionale, con raffiche di Grecale e Tramontana stimate fino a 50-60 km/h sui bacini centro-meridionali e in Toscana; i mari risulteranno molto mossi o localmente agitati al largo, con un’altezza d’onda significativa compresa tra 1,5 e 2,5 metri e punte fino a 3 metri in mare aperto.
L’afflusso freddo determinerà inoltre un repentino abbassamento della quota neve. Sull’Appennino centrale i fiocchi si spingeranno fino a quote comprese tra 1000 e 1200 metri, in particolare tra la serata di domenica e le prime ore di lunedì, interessando le zone interne di Marche, Abruzzo, Molise e Lazio, mentre sui rilievi meridionali la quota si attesterà oltre i 1400 metri. Nevicate a quote superiori ai 1000 metri interesseranno anche i rilievi alpini centro-orientali.
Questa configurazione fredda e instabile caratterizzerà anche l’avvio della prossima settimana al Centro-Sud, prima di una progressiva attenuazione dell’afflusso freddo attesa da mercoledì.
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La giornata di mercoledì 28 ottobre sarà caratterizzata soprattutto da vento forte e mare molto mosso sulle regioni meridionali. Non sono invece previste precipitazioni significative su scala nazionale. Qui le previsioni meteo di oggi 28 ottobre 2026. Il bollettino di vigilanza della Protezione Civile indica venti settentrionali forti su Puglia e settori ionici di Basilicata e Calabria, con raffiche che potranno temporaneamente raggiungere intensità di burrasca. Lo Ionio al largo sarà da molto mosso ad agitato, mentre l’Adriatico meridionale resterà molto mosso.
La zona maggiormente interessata comprende la Puglia e il versante ionico di Basilicata e Calabria. Qui il vento arriverà dai quadranti settentrionali e potrà presentare temporanei rinforzi fino a burrasca. La Protezione Civile aveva indicato venti settentrionali localmente forti anche sul resto del Sud peninsulare e sulla Sicilia occidentale nella fase precedente.
Nel corso della giornata di mercoledì il vento dovrebbe gradualmente perdere intensità, soprattutto dalla sera. La definizione meteorologica di “burrasca” corrisponde, nella scala Beaufort, a una velocità media del vento compresa tra 34 e 40 nodi, circa 63-74 km/h. Le raffiche possono raggiungere valori superiori.
Le condizioni più difficili riguardano il mare. Lo Ionio al largo sarà da molto mosso fino ad agitato. L’Adriatico meridionale è previsto invece molto mosso. Le condizioni possono creare difficoltà soprattutto per navigazione, piccole imbarcazioni e collegamenti marittimi più esposti. La situazione lungo le coste dipende però dalla direzione locale del vento e dall’esposizione del litorale.
Per chi deve prendere traghetti o aliscafi è quindi opportuno controllare direttamente le comunicazioni delle compagnie prima della partenza.
A differenza delle perturbazioni che hanno attraversato l’Italia nei giorni scorsi, il bollettino nazionale del 28 ottobre non segnala precipitazioni significative. Anche le temperature non dovrebbero registrare variazioni importanti. Il rischio meteorologico della giornata è quindi concentrato principalmente su vento e condizioni marine, non su piogge intense o temporali diffusi.
Questo significa anche che non bisogna confondere il bollettino di vigilanza meteorologica con un’allerta generalizzata per rischio idrogeologico. Le eventuali allerte territoriali vengono emesse dalle singole Regioni in funzione delle condizioni locali.
Giovedì il vento forte al Sud tenderà ad attenuarsi. Le correnti più sostenute si sposteranno invece verso il versante adriatico centro-settentrionale, dove sono previsti venti localmente forti da nord-est. Lo Ionio resterà molto mosso, mentre anche alcuni tratti dell’Adriatico centro-settentrionale potranno diventare localmente molto mossi.
Per il 28 ottobre, però, le aree da tenere maggiormente sotto osservazione restano Puglia, Basilicata ionica e Calabria ionica, insieme ai tratti di Ionio e Adriatico meridionale esposti ai venti settentrionali.
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L’assetto meteorologico sull’Italia si mantiene in regime anticiclonico, all’interno di una configurazione barica caratterizzata da un’estesa area di alta pressione centrata tra Francia e Germania, contrapposta a una circolazione ciclonica attiva tra Grecia, Turchia e Mar Nero.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che questa disposizione delle figure bariche convoglia flussi d’aria fresca dai quadranti nord-orientali verso la Penisola. Tale dinamica favorisce la formazione di compatti addensamenti lungo i versanti esteri dell’arco alpino, associati a deboli nevicate sui rilievi di confine tra Svizzera e Austria, mentre sul territorio italiano determina sostenute correnti settentrionali e il transito di velature prive di precipitazioni.
L’interazione tra l’alta pressione centro-europea e la depressione orientale attiva un marcato canale di ventilazione sui Balcani, determinando correnti tese di Grecale con raffiche fino a 40-50 km/h su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia orientale, con locali rinforzi fino a 30-40 km/h di aria secca anche sulla Toscana.
Il moto ondoso risulterà pronunciato: sul basso Adriatico e sullo Ionio si registreranno condizioni di mare da molto mosso a localmente agitato al largo, con un’altezza d’onda significativa compresa tra 1,5 e 2,5 metri e punte fino a 3 metri in mare aperto. Riguardo alle condizioni del moto ondoso e alla ventilazione, si rimanda alla consultazione dei bollettini ufficiali diramati dalla Protezione Civile.
Nel corso di mercoledì 28 ottobre il passaggio di nubi alte e sottili renderà il cielo parzialmente velato al Centro-Nord al mattino, poi al Centro-Sud dal pomeriggio, senza dar luogo a precipitazioni. Giovedì si manterrà un contesto analogo ma con maggiori spazi soleggiati, pur in presenza di locali addensamenti lungo la fascia adriatica.
Un progressivo mutamento della circolazione si manifesterà da venerdì 30 ottobre, quando l’ingresso di un nucleo di aria instabile favorirà coperture più compatte tra il medio Adriatico e il Meridione, con le prime deboli precipitazioni attese soprattutto sulla Puglia (accumuli stimati tra 5 e 10 mm/24h).
Nel fine settimana del 31 ottobre e 1° novembre il transito di due fronti freddi determinerà una nuova accentuazione dell’instabilità sull’Italia, soprattutto sulle regioni centrali adriatiche e meridionali peninsulari. Sia sabato sia domenica si registreranno rovesci più organizzati su medio e basso Adriatico e al Sud. I venti più freddi e il conseguente abbassamento delle temperature favoriranno le prime nevicate sugli Appennini con fiocchi, domenica, a partire dai 1500-1600 metri. Al Nord, sulle regioni centrali tirreniche e sulla Sardegna prevarranno condizioni stabili e soleggiate.
Il quadro termico vedrà valori minimi sui 7-9°C al Centro-Nord e 12-13°C al Sud, massime diurne in linea con le medie del periodo intorno ai 17-18°C. Per l’inizio di novembre i modelli delineano la persistenza di correnti nord-orientali, con temperature che tenderanno a scendere di 2-3°C e saranno diffusamente al di sotto delle medie stagionali.
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La settimana che ci accompagnerà verso l’inizio di novembre sarà caratterizzata dal consolidamento di una struttura anticiclonica sul bacino del Mediterraneo. Questo campo di alta pressione agirà da blocco nei confronti delle perturbazioni atlantiche provenienti da ovest, garantendo condizioni di prevalente stabilità e ampio soleggiamento su gran parte del territorio nazionale.
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, precisa che l’unico elemento di variabilità risiederà nell’afflusso di correnti più fresche dai quadranti nord-orientali. Questi flussi, muovendosi lungo il bordo orientale dell’alta pressione, andranno a interessare parzialmente i settori adriatici del Centro e le regioni meridionali, favorendo una ventilazione moderata e qualche temporaneo annuvolamento, senza tuttavia dar luogo a fenomeni di rilievo.
In questo contesto di generale stabilità e cieli in prevalenza sereni, l’elemento caratterizzante sarà rappresentato dall’escursione termica giornaliera. Nelle ore notturne e al primo mattino le temperature minime si attesteranno su valori indicativamente compresi tra 5°C e 8°C nelle pianure e vallate interne, dove non si esclude anche qualche nebbia. Durante le ore centrali del giorno, il soleggiamento però favorirà un rapido incremento termico: le massime supereranno agevolmente i 16-17°C, con punte che sulle zone pianeggianti e vallive del Centro-Sud tirrenico potranno raggiungere i 20°C.
Nel corso del fine settimana si attende tuttavia un cambiamento: un nucleo d’aria più fredda in discesa da nord-est potrebbe entrare con maggiore decisione sul territorio nazionale. Questo afflusso determinerebbe un generale calo delle temperature e un incremento dell’instabilità atmosferica, con il potenziale ritorno di precipitazioni in particolare sulle regioni del Centro-Sud.
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