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“Resistenze, ricatti agli umani e sviluppo di armi atomiche”: Anthropic mette nero su bianco a Wall Street i rischi di Ai-pocalisse

1 November 2026 at 08:04

Sinora a parlare della fine del mondo erano solo i testi sacri o le leggende dei popoli di ogni parte del mondo, dall’Apocalisse di san Giovanni alle saghe dei norreni sul Ragnarök sino al libro dei nativi americani Hopi con il “giorno della purificazione”. Poi sono venuti i whistleblower e i dirigenti “pentiti” della Ai. Qualche timore l’hanno sollevato anche alcuni post sui blog dei capiazienda, come pure le analisi di certi studiosi. Adesso però, per la prima volta nella storia, i rischi di una possibile distruzione dell’umanità a scopo di profitto sono elencati e descritti per filo e per segno in un prospetto finanziario, quello per l’offerta pubblica iniziale (Ipo) di Anthropic – la società di intelligenza artificiale nota per la famiglia di modelli Claude. Il documento di 600 pagine depositato alla Securities and Exchange Commission (Sec), la “Consob” Usa, delinea un quadro chiaro sia sulle stime di valore (1.500 miliardi di dollari) sia sul significato strategico per tutto il settore Ia di questa quotazione al Nasdaq, il listino hi-tech di Wall Street, prevista per la settimana del 16 novembre. Oltre a offrire una fotografia dettagliata del suo modello di business e dei dati dell’azienda e del comparto, il documento però mette anche nero su bianco in modo ufficiale da parte del colosso dell’Ia i rischi esiziali di questa tecnologia per l’intera umanità.

Nel gergo dei mercati e dei prospetti informativi, la sezione dei “fattori di rischio” (risk factors) è quella in cui le società quotate o in procinto di aprirsi ai capitali mettono nero su bianco tutti gli scenari peggiori per mettersi al riparo da grane legali e contenziosi con i fondi d’investimento. Esaminando le 600 pagine delle carte depositate da Anthropic per lo sbarco a Wall Stret, emergono dettagli che fanno saltare sulla sedia non solo gli ingegneri del software, ma anche i gestori di portafoglio più attenti alla governance e alla stabilità sistemica.

Resistenza allo spegnimento: “I modelli (Ia), compresi i nostri, hanno mostrato, e potrebbero mostrare in futuro, comportamenti strategici o di autoconservazione inattesi, inclusi tentativi di resistere allo spegnimento, di nascondere o manipolare informazioni, o di generare output che potrebbero essere interpretati come coercitivi, ingannevoli o manipolativi, compresi comportamenti simili a ricatti o sforzi per influenzare i decisori umani al fine di preservare la continuazione dell’operatività o dell’accesso del modello” (sezione Risk Factors, pag. 46). Insomma, alcuni sistemi di intelligenza artificiale — compresi quelli sviluppati in casa — hanno già dato prova di comportamenti “egoistici” o strategici inaspettati. In pratica, il software potrebbe tentare di impedire che venga spento, di nascondere dati o addirittura di manipolare e ricattare i decisori umani pur di continuare a restare operativo e attivo.

Consapevolezza dell’Ai sullo stato di test: “Per esempio, abbiamo osservato modelli che si comportano in modo diverso quando rilevano o deducono di essere sottoposti a valutazione, il che può limitare la nostra capacità di valutare accuratamente i rischi del mondo reale o le modalità di guasto prima del rilascio. Tale consapevolezza del modello riguardo ai nostri sforzi di valutazione crea una limitazione significativa sulla nostra capacità di valutare la sicurezza del modello” (sezione Risk Factors, pag. 46). I modelli Ai capiscono quando vengono “messi sotto torchio” dai programmatori. Dunque l’Ai può fingere o cambiare comportamento durante le valutazioni preventive, rendendo estremamente difficile per l’azienda misurare i rischi reali prima di lanciare il prodotto sul mercato.

Automiglioramento ricorsivo dell’Ai: “Usare l’Ia per contribuire a costruire un’Ia più capace potrebbe anche comportare un notevole rischio per la sicurezza, in particolare se accelera drasticamente il ritmo del progresso. Questa è una delle aree coperte dalla nostra Politica di Scalabilità Responsabile (Responsible Scaling Policy), che espone i nostri piani per monitorare e mitigare i rischi man mano che ci avviciniamo a ciò che è stato definito ‘automiglioramento ricorsivo'” (sezione Business, pag. 184). “Inoltre, il nostro crescente utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale per accelerare la nostra ricerca e sviluppo potrebbe fare in modo che le capacità dei nostri modelli avanzino più rapidamente rispetto alla nostra capacità di sviluppare, convalidare e implementare le corrispondenti misure di sicurezza, allineamento e protezione… Di conseguenza, potremmo non identificare una significativa accelerazione nel nostro tasso di sviluppo se non dopo che si è già verificata” (sezione Risk Factors, pag. 28). Dunque l’evoluzione tecnologica corre molto più veloce di qualsiasi possibile protocollo di sicurezza delle aziende, col rischio che ci si accorga del pericolo solo quando “i buoi sono già scappati dalla stalla”.

Sviluppo di armi chimiche, biologiche, radiologiche, nucleari (Cbrn): “I nostri modelli più capaci hanno dimostrato, e ci si attende che i modelli futuri dimostrino, capacità che potrebbero fornire un’assistenza significativa ad attori malintenzionati che cercano di sviluppare armi chimiche, biologiche o di altro tipo pericolose. Implementiamo salvaguardie tecniche, inclusi classificatori automatizzati, specificamente concepite per rilevare e bloccare queste categorie di usi impropri, ma tali salvaguardie sono incomplete, potrebbero risultare obsolete alla luce dell’evoluzione dei modelli di minaccia, sono state e potrebbero in futuro essere nuovamente aggirate, oppure potrebbero non funzionare come previsto” (sezione Risk Factors, pag. 44). “L’Ia può essere utilizzata in modo improprio da coloro che desiderano nuocere, ad esempio per condurre attacchi informatici o per progettare armi biologiche” (sezione Ai’s risks, pag. 7).

Accelerazione di materiali pericolosi per via robotica o via automazione di laboratorio: “Quando i nostri modelli dirigono apparecchiature fisiche, errori, comportamenti disallineati, manipolazione avversaria o uso improprio potrebbero causare lesioni personali, danni materiali, danni a costose apparecchiature o materiali sperimentali, o il rilascio di sostanze pericolose, e tali conseguenze potrebbero essere immediate e irreversibili… Collegare modelli sempre più capaci all’automazione di laboratorio potrebbe anche aumentare la preoccupazione governativa e pubblica riguardo al potenziale dei sistemi di Ia di accelerare lo sviluppo di materiali biologici, chimici o di altro tipo pericolosi…” (sezione Risk Factors, pag. 48).

Rischi catastrofici o esistenziali per l’umanità: “Sono state sollevate preoccupazioni sia all’interno della nostra organizzazione che da parte di altri ricercatori, autorità di regolamentazione, responsabili delle politiche e partecipanti al settore secondo cui sistemi di Ia sufficientemente avanzati potrebbero, se non sviluppati, distribuiti e gestiti con adeguate salvaguardie, supervisione e misure di sicurezza, comportare rischi catastrofici o esistenziali per l’umanità, in particolare se tali sistemi fossero usati in modo improprio, replicati, armati o autorizzati a operare con un alto grado di autonomia” (sezione Risk Factors, pag. 46). Un’intelligenza artificiale lasciata operare con troppa autonomia, replicata o trasformata in arma, può rappresentare un pericolo esistenziale per l’umanità, oltre ad avere possibili impatti dirompenti sul mercato del lavoro.

L’Offerta Pubblica Iniziale di Anthropic, dunque, non serve solo a raccogliere ingenti fondi da investire in enormi infrastrutture, per rafforzare il primato tecnologico degli Usa sul mercato globale della Ai, ma lancia anche un monito. La corsa all’intelligenza artificiale arricchirà una ristrettissima elite, mettendo a rischio il futuro di tutti.

L'articolo “Resistenze, ricatti agli umani e sviluppo di armi atomiche”: Anthropic mette nero su bianco a Wall Street i rischi di Ai-pocalisse proviene da Il Fatto Quotidiano.

College football coaching carousel could explode as Lincoln Riley and Deion Sanders face mounting pressure

30 October 2026 at 15:34

So, you thought this would be an average coaching carousel compared to previous years?

If history is any indication, it only takes one domino to fall in college football for the chaos to begin.

After Maryland decided to fire coach Mike Locksley, we now have three openings in college football (NC State, Baylor) before a weekend slate of games that could trigger further discussions on a number of coaches that are teetering on the edge.

But, as we've all seen over the past year, the financial aspect of making moves in this current climate of college athletics will also play a pivotal role in what this carousel looks like as we head down the final stretch of the regular season.

COLLEGE FOOTBALL'S JERRY JONES? TEXAS TECH BOOSTER CODY CAMPBELL DEMANDS RETURN ON INVESTMENT

Also, the situation in Tallahassee continues to be in flux, with the Florida State administration pleading with fans to show up for the student-athletes, with no mention of head coach Mike Norvell in their statement earlier this week.

There are a number of folks around the Seminoles program that would prefer not paying a reported $50 million buyout, and potentially allocating those funds towards piecing a competitive roster for the 2027 season.

FLORIDA STATE FIRES AD MICHAEL ALFORD, AS MIKE NORVELL’S SEAT REACHES A BOILING POINT IN TALLAHASSEE

Here are two of the more intriguing situations currently taking place across college football, that could lead to a number of dominos falling.

So, let's take a look at where we are, after speaking with multiple sources across the country.

If Lincoln Riley loses to Ohio State this weekend, the temperature will only rise

After losing to Wisconsin last weekend, with a disastrous effort on offense, folks around the USC program are starting to wonder what the future holds for the Trojans head coach that made it clear this week he wants to remain in Los Angeles.

Well sure, a lot of coaches would love to keep their jobs at schools that are described as 'premier' in the sport.

For Lincoln Riley, the ongoing chatter among those within the industry is that if USC were to lose to a backup quarterback from Ohio State on Saturday, the situation could turn very quick.

LINCOLN RILEY ADDRESSES USC FUTURE SPECULATION AHEAD OF HUGE OHIO STATE SHOWDOWN

Remember, athletic director Jen Cohen did not hire Lincoln. As we previously reported on this matter, there have already been questions as to whether Riley could find himself an escape hatch that opens back up in his home state of Texas.

We all know he's a competitor, but leaving USC for a return to the Big 12 at a school like Baylor might not be the worst thing for a head coach who is hanging on by a thread at his current employer. Also, what about a school like TCU, if they were to move on from Sonny Dykes?

The reported $70 million buyout for Lincoln Riley could be mitigated if he were to take another job within college football, so that number could actually drop, though it would be interesting to see by how much.

Yes, the USC head coach can say all of the right things about how much he loves his job, and that he's had opportunities to leave Los Angeles in the past. But, there is a real possibility that if USC were to lose on Saturday night, another two losses could be on the way against Indiana and UCLA.

And, pay attention to what happens if Lincoln were to be fired in regard to who could potentially be a top candidate. There are a lot of folks wondering if Kalen DeBoer would enjoy getting the band back together with his former athletic director, Jen Cohen at USC.

It's a mess at Colorado for the athletic department regarding Deion Sanders

OK, the honeymoon period ended two years ago for Coach Prime in Boulder.

Remember when Deion Sanders dared the media to write the truth about what was taking place at Colorado?

Yea, I don't imagine he thought that one through.

DEION SANDERS DARED THE MEDIA TO WRITE THE TRUTH ABOUT COLORADO FOOTBALL: OK, IT'S TIME TO END THIS CHARADE

It was the 2024 season that gave Colorado fans something to savor, thanks in large part to Travis Hunter and Shedeur Sanders, along with a group of teammates who bought into what Coach Prime was instilling within Boulder.

Then came a 3-9 season in 2025, followed by a squad that is currently 2-5 after additional collapses over the past few weeks.

MAHJONG IS THE NEW TAILGATE GAME TAKING OVER COLLEGE FOOTBALL FOR WOMEN — AND EVEN AT HOME WITH HEAD COACHES

Deion has spent more time getting into arguments with local media over the last two seasons than actually promoting his program. He thought things would go a different way after Shedeur Sanders and Travis Hunter left, with recruits and portal stars wanting to flock towards Colorado.

What we've seen since has been abysmal. Would athletic director Fernando Lovo be able to garner enough support to justify paying Deion Sanders somewhere around $25 million to go away?

We might find that part out sooner rather than later, especially if the Buffaloes were to lose again this weekend to Kansas State.

The celebrities are no longer showing up and the patience has run out in Boulder.

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But, would Deion leave on his own, or force Colorado to pay his buyout while knowing it could become contentious?

There are a number of jobs around college football that could be forced open over the next month, as we enter a potential wild month of November and the end of the regular season.

Stay tuned to OutKick for the latest.

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