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De Bruyne marca, e Napoli goleia o Monza pelo Campeonato Italiano

28 October 2026 at 21:50

Pela 9ª rodada da Série A, o Napoli goleou o Monza por 4 a 1, fora de casa, e se recuperou no Campeonato Italiano, onde não vencia há dois jogos e está tendo um início entre altos e baixos.

Os gols do Napoli foram marcados por Hojlund, Politano, Rafa Marín e Kevin de Bruyne. O craque belga saiu do banco e fechou a conta para os napolitanos. O Monza diminuiu com Gustavo Varela.

O Napoli vinha de derrota e empate na Série A, e voltou a vencer no torneio. Os napolitanos chegaram aos 14 pontos e subiram para o 6° lugar, voltando a olhar para o G4.

Já o Monza segue em situação delicada, em 16º, com apenas sete pontos, dois a mais que o Parma, que abre o Z3 da competição.

Próximos jogos

Na próxima rodada, o Napoli visita a Juventus no domingo (1°), no confronto de dois times com 14 pontos cada. Já o Monza visita o Bologna no sábado (31).

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“Stamattina ho deciso di rinunciare al ricorso. Non si sa mai, magari invece di 2 ne prendo 4”: così Allegri

27 October 2026 at 15:58

“C’è poco da dire, tanto ormai è successa. Stamattina ho deciso di rinunciare al ricorso, non si sa mai, magari invece di 2 ne prendo 4″. A parlare è Massimiliano Allegri, allenatore del Napoli, alla vigilia della sfida contro il Monza in programma domani, mercoledì 28 ottobre, alle 20:45. Il riferimento è all’espulsione ricevuta nella partita di domenica contro il Napoli, pareggiata per 3-3. Allegri aveva contestato il cartellino rosso ricevuto, arrivato per le proteste dopo il gol 3 a 3 della Roma: Beukema era rimasto a terra, anche se le immagini hanno successivamente mostrato che il difensore del Napoli ha simulato. “Il quarto uomo ha richiamato l’arbitro, che mi ha cacciato fuori. Non avevo detto nulla, ormai è andata e dispiace”, aveva spiegato Allegri a Dazn nell’immediato post gara. “Ogni volta che mi muovo vengo buttato fuori, l’anno scorso mi hanno anche dato 80mila euro di multa“.

Allegri non sarà presente né domani, 28 ottobre, per la trasferta in casa del Monza e soprattutto domenica 1 novembre quando gli azzurri affronteranno la Juventus all’Allianz Stadium. “Il dispiacere più grosso non è la squalifica ma che non abbiamo portato a casa i tre punti dopo una buona partita, il resto sono tutte chiacchiere“, ha spiegato Allegri che ha poi voluto mettere un punto alla questione. “Gasperini? Non ho sentito quello che ha detto, poi le frasi riportate possono essere sbagliate. Voglio che questa cosa sia chiusa. Non si cambiano squalifiche e risultato. C’è un dato di fatto, siamo indietro in classifica. Dobbiamo migliorare in alcune fasi della partita dove pecchiamo“, ha concluso Allegri.

Allegri si è poi concentrato sull’analisi della partita: “I giocatori stanno migliorando la condizione, diversi sono stati fermi per due mesi, McTominay, Anguissa, Alisson fra dentro e fuori, Neres s’è fermato, ora anche Badiashile. Dobbiamo recuperare chi è fuori e migliorare la condizione di chi ha giocato meno“, ha aggiunto. E ancora: “De Bruyne è straordinariamente bravo a giocare a 50 metri, ma non può giocare tutte le partite, come le altre, poi i cambi diventano fondamentali“.

Parlando del prossimo avversario. “Il Monza ha fatto 15 gol, noi dobbiamo migliorare dei dati, nei primi tempi abbiamo subito solo due reti e nel secondo tempo otto. Quindi quelli sono dati su cui migliorare e capire che in certi momenti bisogna essere più bravi, ci sono i momenti in cui le cose ti vanno meno bene e devi alzare l’asticella“, ha detto Allegri. “Con la Roma abbiamo fatto una buona gara, bisogna fare meglio nella distribuzione del gioco, soprattutto in certi momenti“, ha aggiunto. Nelle ultime due gare Allegri ha cambiato tatticamente la squadra. “Se davanti alla difesa gioca Lobotka ha delle caratteristiche da sfruttare, è un ottimo giocatore, se ci gioca Gilmour è già diverso, con De Bruyne è più verticale, cambia il campo in un attimo, ma è questione di caratteristiche“, ha concluso Allegri.

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Voto Figc, in Serie A spunta l’ipotesi Galliani per sfidare Malagò. Lui replica: “Sto chiamando tutti i presidenti uno per uno, ne ho sentiti già tredici”

24 October 2026 at 11:52

Giovanni Malagò candidato unico e di conseguenza ri-eletto alla presidenza della Figc non è più così scontato. Dopo il commissariamento della Federazione, con lo stesso Malagò commissario, le prossime date cerchiate sul calendario sono il 4 novembre – termine ultimo per le candidature – e il 14 dicembre, quando si ri-voterà per il presidente della Federazione italiana giuoco calcio. La rielezione di Malagò è ovviamente l’ipotesi più probabile, ma nelle stanze della Serie A – come riportato da La Gazzetta dello Sport – a sorpresa potrebbero sostenere un altro nome: Adriano Galliani, dirigente che non ha bisogno di presentazioni visti i risultati ottenuti con il Milan da direttore sportivo e con il Monza da amministratore delegato. Ed è stato anche nella “politica del pallone”, visto che è stato anche presidente della Lega di A dal 2002 al 2006, vice dal 2013 al 2017. E stesso ruolo nella Lega di B da gennaio 2021 a giugno 2022. Tutto perché i club hanno lamentato una scarsa condivisione delle scelte: dal commissario tecnico (volevano Antonio Conte e non Mancini) al capo delegazione, con Diana Bianchedi che fu scelta autonomamente da Malagò. Candidatura di Galliani di cui però Giovanni Malagò non sembra essere preoccupato, come spiegato nell’intervista a Repubblica.

“Non mi sento abbandonato dalla maggioranza“, ha spiegato Malagò. “Né mi abbatto se ci sono rumors su questo, che sono anche magari corrispondenti alla verità. Prendo atto che ci siano delle resistenze, da parte di soggetti che hanno storie importanti alle spalle, ma con il dialogo si può creare persino condivisione“. E a proposito di Galliani, Malagò ha deviato il discorso, facendo leva sul sostegno di diversi club di Serie A: “Candidato unico? Non lo so. Però l’auspicio è che la mia candidatura continui a compattare, come è stato a giugno, un mondo che per anni ha vissuto di divisioni, anche molto forti”. A giugno ha avuto il sostegno di 19 club su 20 di Serie A (tutti, tranne la Lazio di Lotito).

Ora le cose potrebbero cambiare perché man mano il sostegno dei club di massima serie è diminuito, soprattutto dopo la scelta del commissario tecnico, con le squadre di Serie A che avrebbero voluto appunto Antonio Conte e non Roberto Mancini: “Sarebbe bello ripartire da quel numero. Sto chiamando tutti i presidenti uno per uno, ne ho sentiti già tredici e tutti mi garantiscono il loro sostegno“, ha proseguito l’attuale commissario della Figc, che però per tutti continua a essere il “presidente”. Sciolto intanto il nodo tesseramento, che è ciò che ha portato al commissariamento della federazione: “Sarò dirigente accompagnatore dell’Aniene in Serie D di calcio a 5. Mi dimetterò se sarò eletto”.

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