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Dall’Asia all’America Latina, l’aria di confronto e la necessità di sostenere la sicurezza internazionale spingono le autorità ad aumentare la capacità di difesa. Un segnalo concreto arriva dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, che ha annunciato di stanziare 150 milioni di dollari al programma Multidisciplinary University Research Initiative (Muri), che si dedica a promuovere studi multidisciplinari per accelerare scoperte scientifiche di base con ricadute, principalmente, nel settore della difesa.
Dal 1985, quando è stato fondato, il programma Muri ha riunito gruppi di ricercatori provenienti da discipline diverse per sviluppare conoscenze collettive, favorendo la creazione di tecnologie all’avanguardia necessarie a rispondere alle sfide specifiche del Dipartimento della Difesa.
L’iniziativa è caratterizzata da un’elevata competitività e si presenta complementare alle sovvenzioni per la ricerca di base destinate ai singoli ricercatori, per cui contribuisce a potenziare le capacità militari, dando vita a numerose applicazioni in ambito commerciale, come sottolinea il Dipartimento.
Tra i risultati più importanti ci sono sviluppi nelle celle a combustibile ad acido solido, nuove tecniche di imaging a raggi X su scala nanometrica (che hanno favorito innovazioni nella progettazione di batterie e nella microelettronica) e sviluppi nei materiali auto-assemblanti, che hanno portato alla prima dimostrazione della stampa a microcontatto, una tecnica oggi ampiamente utilizzata nella microelettronica, nella chimica delle superfici e nella biologia cellulare.
Il finanziamento annunciato dal Dipartimento della Difesa del governo americano si divide in quote di 7,5 milioni di dollari su un arco di cinque anni, e aiuterà circa 20 gruppi di ricerca di 57 istituzioni accademiche degli Stati Uniti.
Jason Day, direttore delle Politiche di ricerca dell’Ufficio del Sottosegretario alla Difesa per la Ricerca e l’Ingegneria, ha spiegato in un comunicato pubblicato dal Dipartimento della Difesa che “il programma Muri riunisce gruppi multidisciplinari provenienti da istituzioni di tutto il Paese per affrontare alcune delle nostre sfide scientifiche più complesse. Integrando prospettive e approcci differenti, i progetti Muri promuovono una ricerca audace e trasversale, capace di generare scoperte rivoluzionarie e di ampliare i confini del possibile”.
È arrivato il turno della Germania. Dopo le manifestazioni delle ultime settimane in Francia, Italia, Belgio, Spagna, Portogallo, Albania e Serbia, per le giornate del 31 ottobre e 1° novembre sono previste proteste in alcune città tedesche. Le autorità temono una degenerazione violenta come accaduto in altri Paesi. Il movimento si è organizzato, anche in Germania, tramite la rete con un sito chiamato “Gen-Z regelt” (“la Generazione Z comanda” in tedesco, come si legge su Dw, e sono in programma proteste in 23 città della Germania.
I giovani appartenenti alla Generazione Z, nati tra il 1995 e 2010, rimproverano ai genitori non avere fatto abbastanza per combattere il cambiamento climatico e per avere permesso un divario enorme tra i più poveri e i più ricchi, differenza che continua ad aumentare nel tempo. Ugualmente, protestano per chiedere opportunità di ingresso del sistema scolastico.
Negli altri Paesi tra i motivi delle proteste ci sono anche la crisi abitativa (i prezzi alti degli affitti e l’impossibilità di accedere ai contratti), l’alto costo della vita e il deterioro dei servizi pubblici, incluso il sistema sanitario. Sebbene le rivendicazioni siano diverse, il malessere è comune e si basa sull’incertezza economica e la percezione che le istituzioni e lo Stato non rispondono alle necessità dei cittadini, specialmente dei giovani.
Maria Silvestre, professoressa di Sociologia dell’Università di Deusto, in Spagna, ha spiegato a France 24 che ci sono determinate circostanze che possono agire come una “scintilla” capace di trasformare lo scontento accumulato in mobilitazione collettiva. Per i ragazzi della Generazione Z non si tratta solo di difficoltà economiche immediate ma dell’impossibilità di potere accedere a una casa, nel futuro, trovare un lavoro stabile e godere della sicurezza dei servizi pubblici per costruire un progetto di vita. Julius Fintelmann del “The European Correspondent” sintetizza questo sentimento come una frustrazione di fronte alla politica che non risponde ai bisogni dei più giovani. Mentre in Spagna e in Francia si protesta per la situazione abitativa, in Albania e in Serbia si manifesta contro la corruzione.
La tensione sociale coincide con un cronogramma elettorale importante e con un contesto internazionale incerto sul sostegno dell’Europa all’Ucraina e l’ingerenza russa in alcuni Paesi della Nato.
In questo ambiente, “le strade sono diventate uno scenario dove confluiscono richieste economiche, sociali e politiche – si legge sull’emittente France 24 -. Dalla manifestazione per la casa nella penisola iberica fino alle proteste contro la corruzione nei Balcani, la sfida per i governi europei consiste in rispondere a rivendicazioni che, anche se nascono da problemi diversi, condividono una stessa domanda: quali opportunità può offrire Europa alle generazioni presenti e future”.
Los Mossos d’Esquadra activan la alerta máxima para evitar que se repitan disturbios y saqueos como los del sábado pasado. Ante los nuevos llamamientos a concentraciones en Barcelona, la policía catalana ha situado el nivel de riesgo en cuatro sobre cuatro para aplacar cualquier conato de violencia que se pueda producir. Será la segunda vez que los Mossos activen un nivel de alerta tan alto después de que en febrero de 2021 lo aplicaran durante los disturbios y pillajes que se cometieron tras las manifestaciones de protestas de Pablo Hasel.


Una novedad relevante en la movilidad de la capital. EMT Madrid comprará 65 autobuses eléctricos en 2027, que hará que casi un 30% de la flota sea cero emisiones, con unos 600 autobuses aproximadamente, como se recoge en el proyecto de presupuesto de la empresa municipal aprobado por el consejo de administración, ha informado el Ayuntamiento.
El delegado de Urbanismo, Medio Ambiente y Movilidad, Borja Carabante, ha presidido este viernes el consejo donde se ha aprobado el proyecto de presupuesto para 2027, cuentas que ascienden a 937,86 millones de euros, 39,71 millones de euros más que el año precedente. Además de esta cantidad, la empresa municipal destinará 167,2 millones a inversiones.
Estos presupuestos contemplan necesidades como el refuerzo de líneas que se vean afectadas por grandes obras como el soterramiento de la A-5 o la construcción del intercambiador de Conde de Casal.
En lo que respecta a la construcción de nuevas infraestructuras como el Centro de Operaciones de La Elipa se invertirán 28,2 millones de euros. Asociada a esta y otras instalaciones irá ligada la inversión de más de 93,3 millones de euros, cantidad destinada a acondicionar infraestructuras con acciones como la electrificación de los centros de operaciones.
Incluyen la instalación de pantógrafos para la recarga eléctrica o la adecuación de aparcamientos y hubs de movilidad. Además durante 2027 el proyecto de renovación integral del Teleférico de Madrid entrará en su fase final, con la culminación de las obras de modernización de la infraestructura, cuya inversión ascenderá a 17,8 millones de euros.


© EUROPAPRESS


Antonio Banderas no solo se declara católico, sino que ha mostrado una especial devoción hacia la Virgen María, inspirada en la enseñanza de su madre: "Creo en Dios como creo en la Virgen María, madre que nunca nos abandona. La Pasión como mensaje, el gran sacrificio de un hombre, Dios, que nos envía ese mensaje de reflexión profunda sobre la vida, sobre la muerte, sobre la vida futura. Desde pequeño me he criado en una familia católica. En el barrio donde vivo ahora, la Iglesia significa para mí muchísimo".
El actor confiesa que "la Semana Santa es lo que me apega más y me hace acercarme a la Iglesia de nuevo. Yo había perdido el contacto con la gente que veía los Domingos de Ramos, con sus historias, las de sus hijos y sus nietos, y encontrarme con ellos gracias a la figura de Jesús y de la Virgen María me resulta hermoso y gratificante". Desde niño, en Málaga, su progenitora le inculcó la fe católica y los valores bíblicos, transmitiéndole la idea de que María es la madre de Dios.
Para él, la Virgen representa ternura, protección y esperanza. Su madre, profundamente devota, le enseñó a rezar y a vivir la fe como parte de la vida cotidiana. Esa herencia espiritual se refleja en su fe.
Aprendió desde pequeño a vivir con respeto, solidaridad y esperanza, valores que él asocia con la enseñanza mariana. Su participación activa en las procesiones malagueñas es una forma de honrar a la Virgen y a la tradición que su madre le inculcó.


© Gtres
Under the leadership of Mehmet Oz, the Centers for Medicare & Medicaid Services, or CMS, is seeking to heavily restrict traditional Medicare enrollees’ use of remote monitoring devices for their health conditions. A proposed rule would eliminate coverage for these services unless the service is provided at a physician’s office. This rule would particularly hurt enrollees who have difficulty traveling to in-person appointments, such as rural seniors. And it would undercut a key Republican effort to alleviate the harms of last year’s “big, beautiful bill.”
Remote monitoring programs allow patients to collect their health data themselves (such as taking their own blood pressure, oxygen levels or blood sugar) and transmit the data to healthcare providers, who can use the information to help manage the patient’s health. These programs aren’t just convenient; they make it easier to proactively manage chronic diseases before there is an emergency. Patients and providers don’t have to rely on a single data point at a scheduled appointment or waiting until the condition worsens.
Where the HHS inspector general suggested a scalpel, CMS would use a hammer.
Consequently, reliance on remote monitoring has expanded in recent years. Almost 1 million Medicare enrollees received it in 2024 alone. Remote monitoring has proved particularly valuable to those who have chronic medical conditions but face obstacles to in-person appointments. For instance, residents in rural communities and areas with shortages of health professionals don’t need to travel long distances for appointments as frequently. Transportation is a critical social determinant of health, and if one has poor vision or limited mobility, in-person appointments are especially challenging.
To justify the new restrictions, the CMS cites a 2025 report by the Department of Health and Human Services’ inspector general. Those findings raised concerns about suspicious billing practices and patients not receiving treatment. But the report called for a measured approach: closer monitoring of billing while preserving Medicare enrollees’ ability to benefit from this program. CMS would go much further: Because most medical practices lack the bandwidth to launch and oversee their own remote monitoring programs, requiring the service to be provided by someone at a physician’s office practically eliminates the benefit. In short, where the HHS inspector general suggested a scalpel, CMS would use a hammer.
Already, a bipartisan group of House members is calling on Oz to reconsider the rule, but it fits within a broader context of the Trump administration’s quiet campaign to curtail Medicare’s effectiveness.
Much of the attention on H.R. 1 — what Trump called the “big, beautiful bill” — focused on its draconian cuts to Medicaid, but the law also triggered an automatic $500 billion cut from Medicare between 2026 and 2034. The law also delayed until late 2034 the implementation of finalized rules that would help very low-income Medicare enrollees access programs to help cover premiums and cost-sharing of benefits.
The new CMS proposal, however, is particularly curious in light of how the “big, beautiful bill” came to be.
Since then, CMS has allowed a subsidy program for Medicare Part D prescription-drug costs to expire. And it introduced a pilot program in six states that uses artificial intelligence to review the medical necessity of prescribed care. The practice, also known as prior authorization, previously was rarely used in traditional Medicare. The pilot program has already resulted in significant delays in care.
The new CMS proposal, however, is particularly curious in light of how the “big, beautiful bill” came to be. To stanch the proverbial bleeding that rural communities are projected to face from the bill’s cuts, Republicans created a $50 billion fund for rural healthcare. Technological innovation was a central pillar of this effort, known as the Rural Health Transformation Program.
Restricting remote monitoring does anything but foster innovative technologies. And the effects will be felt increasingly in the years to come. The RHTP is a relative pittance compared to H.R. 1’s Medicaid cuts and will do little to prevent closures of rural hospitals or key hospital services. And when a rural hospital closes, the driving time to the next hospital increases by 20 to 40 miles on average, regardless of whether one is on Medicaid or Medicare — which makes the ability to monitor one’s health at home all the more important.
While remote monitoring programs are imperfect and deserve oversight, they help provide healthcare in typically underserved areas. What’s more, by facilitating earlier detection, these programs can result in better patient outcomes, which are less costly to treat. In other words, remote monitoring is good for patients and for the healthcare system itself.
Along with Social Security, Medicare is considered the “third rail” of American politics. Not only is the program popular, but seniors (roughly 90% of its enrollees) vote at high rates, and younger voters prefer to protect the program for when they age into it. The politics of Medicare retrenchment may ultimately prove to be less visible than the consequences of slashing health programs. Elected officials understand the political costs of reducing Medicare spending. Yet under Oz’s leadership, CMS is demonstrating how to weaken Medicare through a series of administrative decisions that preserve the appearance of coverage while weakening access to care. Medicare’s greatest vulnerability may not be outright cuts, but rather the quiet erosion of the benefits on which seniors have been counting.
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No mais recente episódio do “Money Money Money” o tema foi a poupança. A conversa, moderada por João Vieira Pereira, juntou Nuno Gonçalves, da Deloitte, Isabel Guerreiro, do Santander Portugal, e Pedro Carvalho, da Generali Tranquilidade

No mais recente episódio do “Money Money Money” o tema foi a poupança. A conversa, moderada por João Vieira Pereira, juntou Nuno Gonçalves, da Deloitte, Isabel Guerreiro, do Santander Portugal, e Pedro Carvalho, da Generali Tranquilidade

Los Mossos d’Esquadra localizaron y detuvieron ayer al creador del grupo Blocus Lleida que incitaba a cometer actos vandálicos y a saquear comercios en una convocatoria prevista para el próximo sábado. El arrestado es un menor de 16 años que fue identificado en el municipio de Bellmunt d’Urgell, desde donde había creado varios grupos en distintas redes sociales y de mensajería. Desde ellas, daba instrucciones sobre cómo realizar los actos vandálicos, de pillaje en los establecimientos y enfrentamientos con la policía.




Non ci sono ancora conferme ufficiali, ma nello scenario politico tedesco una dei favoriti per prendere il posto del capo di Stato, Frank-Walter Steinmeier, è Ilse Aigner. Nata a Feldkirchen-Westerham nel 1964, potrebbe assumere l’incarico il 19 marzo del 2027, dopo le elezioni previste per il 30 gennaio a Berlino. Frank-Walter Steinmeier ha compiuto due incarichi e non potrà più presentarsi come presidente federale.
Ancora mancano le formalizzazioni delle candidature. Ma tra le condizioni ci sono avere la cittadinanza tedesca e avere almeno 40 anni. Uno dei nomi che più risuona è quello di Aigner, che dovrà ottenere l’approvazione dei tre partiti principali della Germania nella coalizione di governo: il Cdu, il Spd e il Csu. Tra loro, sommano la maggioranza del Bundestag e dell’Assemblea Federale, l’ente che sceglie il presidente.
Aigner è presidente del Parlamento regionale di Baviera e membro dell’Unione Cristiano-Sociale (Csu), il partito più piccolo della coalizione. È stata ministra dell’Agricoltura ed è vista come una figura conciliatoria. Anche membri del Die Grünen e dell’Spd hanno elogiato la candidatura.
Aigner è perito radiotelevisivo ed ingegnera elettrotecnica; ha lavorato all’Eurocopter prima di dedicarsi alla politica e a diversi incarichi pubblici. La sua candidatura però dovrà attendere le riunioni dell’Cdu del 9 novembre, per concordare la proposta, e poi seguiranno incontri e negoziati con gli alleati regionali. Saranno sicuramente interpellati anche Spd e Die Grünen per ottenere una base ampia dentro tutto l’ambito democratico tedesco.
In Germania, il presidente federale è il capo dello Stato, ha un ruolo rappresentativo con autorità morale, senza però i poteri della stessa figura negli Stati Uniti o in Francia. Tuttavia, ha un enorme peso politico perché in caso di crisi può decidere di sciogliere il Bundestag o favorire un governo di minoranza, così come rivedere e promulgare leggi.
E il Paese attende che in questo incarico ci sia una donna. Un sondaggio di Forsa per RTL ad agosto del 2026 indica che il 74% degli elettori crede sia indifferente se il presidente è maschio o femmina, ma un 19% lo preferisce donna e solo un 5% maschio.



