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Tendas de volta ao Rossio, mas sem resistência; momento de tensão envolveu manifestante pró-Israel

21 October 2026 at 22:05

Foi uma votação confusa, mas os manifestantes no Rossio acabaram por decidir acampar na praça, desmontando as tendas próximo da hora limite autorizada para o protesto. Muitos concordaram em ficar depois disso, mas ao relento. E aprovada ficou também a realização de uma nova contestação, este sábado à tarde, em Lisboa

Così Trump prova a riconquistare il voto delle donne per le midterm

21 October 2026 at 11:05

Il rapporto con le donne del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è da sempre complicato. Cause aperte, accuse di molestie, offese pubbliche, intimidazioni (è stato anche condannato per ricatto). Per questo, e molto altro, una fascia elettorale in cui non gode di consenso è quella del voto femminile. A poco meno di un mese dalle elezioni di midterm, i sondaggi di Reuters e Ipsos indicano che solo il 32% delle donne voterà i repubblicani. I report del Washington Post e ABC News sostengono che il 61% voterà per i democratici.

E, siccome è un voto che pesa, Trump ha iniziato una strategia per provare a conquistare l’approvazione delle donne. Il piano si centra nel ruolo della moglie, Melania Trump, fino ad ora lontana dai riflettori.

Questa settimana l’ex modella ha presentato dai giardini della Casa Bianca un nuovo programma dedicato alla cura e prevenzione della salute femminili. Ad accompagnarla, in un angolo, il marito. Non sono ancora stati diffusi dettagli su quante risorse economiche saranno dedicate, ma la first lady ha assicurato che ci sarà un decreto esecutivo per avviare subito l’iniziativa.

Il programma consta di cinque pilastri, a cominciare con il trattamento di malattie che affliggono specialmente le donne. “Il secondo aspetto – ha spiegato Melania – sarà l’applicazione della ‘superintelligenza’ (in riferimento all’intelligenza artificiale, ndr) per migliorare la comprensione della biologia femminile e accelerare le scoperte mediche, in beneficio delle donne”.

Successivamente ci sarà un processo per guidare terapie promettenti dai laboratori fino a paziente donne, seguendo rigidi protocolli di sicurezza. Il quarto punto sarà assicurare che i progressi medici siano accessibili alle donne, indipendentemente dalla posizione economica. In fine, il programma si dedicherà alla formazione delle nuove generazioni perché parlino in maniera aperta e con compassione di molte malattie e malesseri che fino ad oggi sono stati considerati tabù.

https://t.co/QBs6J1uGsR

— MELANIA TRUMP (@MELANIATRUMP) October 20, 2026

Tutto sul possibile incontro tra Xi, Trump e Putin

20 October 2026 at 16:00

Vladimir Putin è entusiasta e avrebbe invitato i due grandi alleati internazionali, il presidente cinese Xi Jinping e il presidente americano Donald Trump a una riunione trilaterale per discutere le sorti della guerra in Ucraina, ma non solo. Il luogo dell’importante appuntamento potrebbe essere la Cina, sfruttando l’impegno del Forum di Cooperazione Economica Asia-Pacifico a Shenzhen il 18 e 19 novembre.

Una specie di riedizione dello storico summit di Yalta tra Stalin, Churchill e Roosevelt nel 1954. Tra gli argomenti di discussione il più urgente sarebbe la guerra in Ucraina. Infatti, secondo il quotidiano americano The Wall Street Journal, Xi, Putin e Trump potrebbero “disegnare” in quell’occasione una nuova mappa divisa tra zone di influenza.

A proporre l’incontro sarebbe stato Putin, per via telefonica, lo scorso 9 ottobre. Dmitry Peskov, portavoce del governo russo, ha confermato l’idea di questa possibile riunione. Anche se Xi e Trump ancora non hanno risposto all’invito.

Tutto indica però che almeno Trump ci sarà. In un post ha spiegato la sua strategia (semplice) sulla Russia: “Sto negoziando la pace nella guerra tra Russia e Ucraina e non voglio fare nulla che, imprudentemente, possa allontanare la Russia dal tavolo di negoziati. Si stanno facendo grandi progressi!”.

La dolce vita di Kim. Dentro la villa di lusso del leader nordcoreano

20 October 2026 at 11:04

Scivoli acquatici, piscine, un enorme yacht. Grazie a un’indagine con immagini satellitari è stato individuato il centro vacanze di lusso del leader della Corea del Nord, Kim Jong-un. L’imbarcazione è il suo luogo del cuore ed è stato avvistato da luglio a metà ottobre di quest’anno nella costa nordcoreana Wonsan, conosciuta come la penisola di Kalma. Sarebbe di circa 80 metri. Si crede che questa enorme nave sia di Kim e della sua famiglia perché i suoi movimenti coincidono con le date in cui il leader è stato assente da apparizioni pubbliche. Con queste navi si sposterebbero anche nelle isole Tae e Sin che offrono spazi marittimi ritirati con totale privacy.

Kim e la sua famiglia si recano molto spesso in un’enorme villa della località balneare Wonsan, secondo un reportage dell’emittente britannico Bbc. Nelle sue vicinanze sono state identificate diverse imbarcazioni di grandi dimensioni, che d’inverno sono in porto e d’estate sono usate per la ricreazione. Non ci sono conferme di quanto sia il valore di queste navi, ma può arrivare a 100 milioni di dollari. Uno yacht di Kim, più piccolo, di 29 metri, si calcola possa valere 7 milioni di dollari.

Gli esperti indicano Wonsan come il posto del cuore di Kim, giacché è stato in questa località che il dittatore coreano è cresciuto da piccolo, insieme alla madre. Secondo la testimonianza di un disertore che è stato custode negli anni ’90 nell’unità 974 del leader Kim Jong Il, Wonsan era il rifugio dell’élite nordcoreana e il luogo dove trascorrevano l’estate praticando sport acquatici.

Alcuni media statali nordcoreani dicono che a Wonsan ci sono alberghi di lusso, ristoranti, negozi e parchi acquatici che accolgono più di 20.000 visitatori. Altri media russi hanno diffuso immagini di turisti russi che visitano il complesso Wonsan Kalma inaugurato a luglio del 2025.

L’ex giocatore dell’NBA e amico di Kim Jong-un, Dennis Rodman, ha raccontato al quotidiano The Sun l’ultima visita in Corea del Nord nel 2013, dicendo di essere stato una settimana a Wonsan con il dittatore praticando sci acquatico ed equitazione.

Questa scoperta evidenza il paradosso che rappresenta la dualità in cui vivono i nordcoreani, sommersi dalla carestia di una crisi umanitaria senza precedenti e con una leadership che non risparmia spese quando si tratta di confort e intrattenimento.

“Si crede che Kim e la sua famiglia usino queste navi. Ex funzionari nordcoreani, disertori ed esperti affermano che sarebbe difficile per qualsiasi persona lontano dal vertice del regime possedere o utilizzare liberamente navi di questa dimensione”, sostiene la Bbc. “La ricchezza di chi occupa posti di potere nella ermetica dittatura nordcoreana è difficile da determinare quanto le cifre economiche del Paese”, prosegue l’emittente.

Per le Nazioni Unite, la Corea del Nord è uno dei Paesi più poveri al mondo, ma ha una grande spesa militare, specialmente dedicata al programma nucleare. Circa il 40% della popolazione, però vive in stato di denutrizione, e subisce “violazioni gravi, generali e sistematiche dei diritti umani”, da quanto si legge nel report 2025 dell’Onu.

Vita e pensiero di Meredith Whittaker, la donna più scomoda dell’IA

16 October 2026 at 10:39

Meredith Whittaker è una delle persone più influenti nel mondo dell’intelligenza artificiale, consacrata recentemente dal Time. Dal Vaticano al famoso summit di Davos, questa giovane donna parla del futuro del settore digitale perché lo conosce da dentro. Da sempre critica dei sistemi di sorveglianza e controllo tecnologico, non è così catastrofista sull’intelligenza artificiale e la minaccia contro l’umanità.

“Il rischio c’è ed è reale – afferma Whittaker – ma non è la storia di fantasmi di cui ci parlano giovani esaltati”. Secondo lei, il pericolo risiede nell’uso negligente della tecnologia. “Siamo stati quasi per entrare in guerra con la Cina”, ha detto all’emittente Bbc in riferimento ad un caso nel quale una chatbot usata dall’intelligence americana inventò un’informazione su una nave cinese che trasportava materiale nucleare. Gli Usa erano pronti ad una risposta militare ma nulla era vero.

Laureata in Letteratura e Retorica all’Università della California, Berkeley. Prima aveva lavorato solo dando una mano nei jazz club di Los Angeles dove suo padre suonava il trombone. “Non avevo ambizioni di carriera; è stato tutto molto casuale”, racconta al Financial Times. Nel 2006 Whittaker è entrata a lavorare a Google senza avere ancora formazione nell’area informatica. Whittaker ha fondato Google Open Research, che ha collaborato con diverse realtà sulla questione della sicurezza e le conseguenze dell’uso dell’intelligenza artificiale. “Oggi vedo ragazzi le cui vite sono pianificate fin nei minimi dettagli, minuto per minuto. Deve essere davvero difficile, quando si è giovani e si sta cercando di capire chi si è e quale sia il proprio posto nel mondo”, prosegue.

Nel 2014, un ingegnere in visita da Harvard parlò a Whittaker di un’idea: utilizzare un software di IA per prevedere i genocidi. Lei ricorda che in quel momento ha iniziato ad avere dubbi di natura etica su questa tecnologia: “Mi chiedevo: come si può avere la certezza che sia davvero accurato? E come ci si assume la responsabilità del fatto che una previsione, di per sé, possa far pendere l’ago della bilancia? Che ruolo può avere uno strumento del genere?”.

Tre anni dopo ha saputo del Progetto Maven, un contratto segreto di Google con il Dipartimento di Difesa americano per lo sviluppo di intelligenza artificiale per la localizzazione di obiettivi grazie ai droni. Nel 2018, ha perso il lavoro – ma è stata subito assunta dall’azienda americana Palantir – dopo avere organizzato uno sciopero con 20.000 lavoratori per protestare sulla gestione di molte questioni sensibili, tra cui l’ingerenza della tecnologia in ambiti della quotidianità.

Ora Whittaker è presidente della Fondazione Signal, che gestisce l’omonima app di messaggi cifrati. Signal ha circa 70 milioni di utenti – molto meno rispetto a WhatsApp – ma si vanta di offrire protezione dei dati agli utenti. L’informazione che “viaggia” nei messaggi resta nei propri server, per cui è improbabile che possa arrivare a terzi.

La Fondazione Signal “è finanziata principalmente tramite donazioni e l’applicazione è stata scaricata centinaia di milioni di volte in tutto il mondo”, scrive il Financial Times. Per il giornale, Whittaker è “una figura rara nel panorama tecnologico: denuncia gli eccessi del potere aziendale, si scaglia contro quello che definisce un ‘modello di business basato sulla sorveglianza di massa’ e si batte per la tutela della privacy”. “È probabilmente la voce più critica e scomoda della Silicon Valley. Negli ultimi anni è diventata l’antitesi delle Big Tech”, scrive il Financial Times.

Whittaker vive molti mesi all’anno in viaggio. Per mantenere il proprio equilibrio, segue routine ovunque si trovi: prepararsi un caffè aromatizzato con il cardamomo e con una miscela di cicoria e funghi, lezione di yoga (che pratica da 20 anni) e cucinare la cena quando torna a casa, per ritrovare il contatto con la realtà. Legge continuamente libri di storia politica della tecnologia.

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