Moscú, 28 oct (Prensa Latina) La agrupación de tropas rusas Norte extendió su control en el este ucraniano a los poblados de Alísovka, en la provincia de Járkov, y al de Barilovka, en la región de Sumi, informó hoy el Ministerio de Defensa.
Il riscatto della laurea rappresenta uno degli strumenti più efficaci e strategici a disposizione dei liberi professionisti per anticipare il momento del pensionamento o per incrementare in modo consistente l’importo dell’assegno previdenziale. Convertire il periodo di studio universitario in vera e propria anzianità contributiva richiede, tuttavia, una valutazione attenta dei costi, delle opzioni di calcolo e dei precisi riferimenti normativi che disciplinano le diverse gestioni previdenziali autonome e pubbliche.
Riscatto della laurea ordinario e agevolato per la Gestione Separata INPS
I lavoratori autonomi e i professionisti privi di una Cassa di categoria specifica fanno riferimento alla Gestione separata dell’Inps. Per questa platea di contribuenti, le opzioni di accesso al riscatto della laurea sono fondamentalmente due. La prima strada è rappresentata dalla procedura ordinaria, storicamente regolata dal Decreto Legislativo n. 184/1997, emanato in attuazione della Riforma Dini. Questo sistema applica l’aliquota contributiva della gestione di appartenenza sull’ultimo reddito imponibile dichiarato dal lavoratore per i periodi che ricadono nel sistema contributivo, mentre per i periodi antecedenti al 1° gennaio 1996 adotta il metodo matematico della riserva capitale, tenendo conto dell’età, del sesso e dell’anzianità maturata.
La seconda strada a disposizione è il riscatto della laurea in modalità agevolata, introdotto dal Decreto legge n. 4/2019. Riservato esclusivamente ai periodi di studio che devono essere valutati con il sistema contributivo (ossia dal 1996 in poi), questo meccanismo svincola del tutto l’onere economico dal reddito effettivo dichiarato dal professionista. Il costo viene infatti determinato applicando l’aliquota del 33% prevista per il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti al minimale imponibile della gestione Inps Artigiani e Commercianti, fissato a 18.808 euro come confermato dalla Circolare Inps n. 14/2026. L’importo annuo fisso così ottenuto si attesta a 6.206,64 euro, rendendo questa misura particolarmente conveniente per i professionisti con redditi medio-alti.
Regole per gli iscritti alle Casse di Categoria e doppio riscatto della laurea
Per i professionisti regolarmente iscritti a un ente di previdenza privato o privatizzato disciplinato dal Decreto legislativo n. 103/1996 (come ad esempio Cassa Forense, Inarcassa, CNPADC o ENPAM), la disciplina del riscatto della laurea agevolato a cifra fissa prevista dal D.L. n. 4/2019 non si estende in modo automatico. Ciascuna Cassa di categoria adotta infatti regolamenti interni autonomi per la determinazione degli oneri e delle modalità di calcolo.
Tuttavia, come opportunamente chiarito dalle indicazioni fornite dal Messaggio INPS n. 4419 del dicembre 2022, per i liberi professionisti è aperta la concreta possibilità di accedere al doppio riscatto della laurea. Chi risulta contemporaneamente o alternativamente iscritto sia a un ordine professionale sia a una gestione gestita dall’Inps può infatti chiedere di riscattare gli stessi anni universitari in entrambi gli enti. Ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del D.Lgs. n. 184/1997, esiste però una condizione procedurale inderogabile: la domanda di riscatto presso la Cassa professionale deve essere presentata tassativamente prima di quella inoltrata all’Inps. Inoltre, l’interessato deve aver versato almeno un contributo obbligatorio o figurativo nella gestione pubblica e non deve presentare periodi di contribuzione doppia o sovrapposta nello stesso arco temporale.
Titoli riscattabili, dilazioni dei pagamenti e benefici fiscali
Sotto il profilo strettamente operativo, la richiesta di riscatto della laurea si riferisce ed è limitata esclusivamente alla durata legale del corso di studi, escludendo dal computo tutti gli anni trascorsi fuori corso. Rientrano nell’ambito della misura le lauree triennali, le specialistiche e magistrali, i vecchi diplomi di laurea, i dottorati di ricerca, i titoli rilasciati dalle istituzioni AFAM e i diplomi conseguiti presso le ITS Academy conformi alla Legge n. 99/2022 e ai requisiti indicati dalla Circolare Inps n. 98/2024. Restano espressamente esclusi i master universitari.
L’onere complessivo per il riscatto della laurea può oscillare mediamente tra i 20.000 e i 25.000 euro per singola gestione. È possibile versare l’importo in un’unica soluzione oppure dilazionarlo fino a un massimo di 120 rate mensili, estese su dieci anni. Dal punto di vista fiscale, le somme versate per il riscatto della laurea sono integralmente deducibili dal reddito complessivo ai fini Irpef, generando un risparmio proporzionale alla propria aliquota marginale. Tuttavia, l’effettivo rientro economico dell’operazione non è garantito a priori e va valutato attentamente caso per caso: la convenienza reale dipende infatti dall’aliquota fiscale del professionista, dall’età al momento del riscatto e dal rendimento atteso del montante rispetto ad altre forme di investimento.
Ukrainian and Japanese officials discussed establishing backup bridge crossings in the event of Russian strikes, preparing municipal infrastructure for winter, and Japan's continued assistance with Ukraine's recovery, Ukraine's Minister for Restoration, Infrastructure and Transport, Mykola Kalashnyk, reported on 14 October.
Russia is targeting Kyiv's bridges to paralyze the city and break civilian morale, defense analyst Hamish de Bretton-Gordon wrote in The Telegraph. On 1 and 2 October, Russia attacked Kyiv's Southern Bridge, then struck the Northern Bridge on 3 and 4 October. Ukraine is now working with international partners to establish backup bridge crossings that could maintain connectivity even if major routes are damaged.
The discussions took place during a meeting between Minister Kalashnyk, Japan's Ambassador to Ukraine Yo Osumi, and Osamu Hattori, head of the Japan International Cooperation Agency (JICA) office in Ukraine, according to the statement.
Ukraine's Minister for Restoration, Infrastructure and Transport Mykola Kalashnyk during a meeting with Japan's Ambassador to Ukraine Yo Osumi and JICA Ukraine Office Chief Osamu Hattori, October 2026. Photo: Mykola Kalashnyk/Telegram
Backup crossings could prevent logistical disruptions if major bridges are damaged
Kyiv's Southern Bridge, for example, plays a critical role in logistics because freight traffic uses it, transport planning expert Dmytro Bespalov noted in an article for Ukrainska Pravda. At the same time, installing additional metal structures to reinforce bridges could be dangerous given their technical condition and existing load levels, he said.
One potential solution is to establish backup bridge crossings.
Ukraine and JICA have agreed to continue working together on engineering solutions for setting up these crossings. Japan has already delivered 720 meters of prefabricated bridge structures to Ukraine, which are expected to be used to create alternative routes if Russia's attacks damage major bridges, Kalashnyk said.
The initiative is intended to help maintain transportation links, ensure the delivery of critical supplies, and preserve evacuation routes for civilians.
The flags of Japan and Ukraine displayed on a screen during a meeting between Ukraine's Minister for Restoration, Infrastructure and Transport Mykola Kalashnyk, Japan's Ambassador to Ukraine Yo Osumi, and JICA Ukraine Office Chief Osamu Hattori, October 2026. Photo: Mykola Kalashnyk/Telegram
Ukraine prepares water utilities and boiler plants for winter amid the threat of Russian infrastructure strikes
During the meeting, Ukraine and JICA discussed equipping water utilities with backup power supplies, addressing the need for modular boiler plants, and obtaining equipment to ensure uninterrupted heating and water services. Ukraine has already submitted lists of the necessary equipment to JICA for consideration as part of a new emergency assistance project, Kalashnyk said.
An intercepted document outlining an alleged Russian plan for strikes against Ukraine this winter reportedly describes attacks on 60 critical infrastructure facilities using up to 1,000 missiles, drones, and aerial bombs. Potential targets include electrical substations, hydroelectric power plants, thermal power plants, boiler facilities, and infrastructure related to water supply and wastewater management.
Kyiv during a blackout caused by Russian strikes on energy infrastructure, 11 October 2026. Photo: Yan Dobronosov
The document also describes potential strikes on facilities in Kyiv, Kharkiv, Odesa, and several other cities. Such attacks could disrupt electricity, heating, water supply, and wastewater services.