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24 ottobre: “Fuori l’Italia dalla guerra” – Comunicato Stampa

20 October 2026 at 14:28

Manifestazione nazionale “Fuori l’Italia dalla guerra” – Roma, sabato 24 ottobre 2026
COMUNICATO STAMPA

Il Comitato promotore della manifestazione nazionale “Fuori l’Italia dalla guerra”, in
programma a Roma sabato 24 ottobre, ribadisce con forza il carattere pacifico e
nonviolento dell’iniziativa.
Scendiamo in piazza per chiedere pace, il ripudio della guerra sancito dall’articolo 11 della
Costituzione, la fine del coinvolgimento del nostro Paese nei conflitti armati, la solidarietà
con i popoli che resistono all’imperialismo e al sionismo. Chi aderisce alla manifestazione lo
fa condividendone pienamente lo spirito: volti scoperti, mani libere, parole chiare.
Il Comitato respinge in modo netto ogni tentativo di strumentalizzazione violenta da parte
di elementi estranei alla manifestazione, ai suoi contenuti, alle realtà che l’hanno
promossa ed a quelle che hanno aderito. Chiunque intenda servirsi del corteo per
compiere atti di violenza, danneggiamenti o scontri si pone fuori dalla manifestazione e
contro di essa.
Di questo tutti devono essere consapevoli, dai manifestanti agli organi di informazione.
Nessuno provi a screditare il movimento per la pace e a spostare l’attenzione dalle ragioni
della protesta.
Invitiamo tutti i partecipanti a seguire le indicazioni del servizio d’ordine, a non raccogliere
alcuna provocazione, a isolare immediatamente eventuali comportamenti violenti e a
segnalarli agli organizzatori.
Il 24 ottobre Roma vedrà una piazza ampia, plurale, determinata e pacifica. Perché la pace
si costruisce con la pace.
Il Comitato promotore della manifestazione “Fuori l’Italia dalla guerra”

20 ottobre 2026
www.fuorilitaliadallaguerra.org

L'articolo 24 ottobre: “Fuori l’Italia dalla guerra” – Comunicato Stampa proviene da Casa del Sole TV.

Una linea antimissile a Est. Perché l’Italia guarda ai Balcani

20 October 2026 at 11:58

E se lo schema adottato dagli Houthi in Arabia Saudita fosse replicato a poche decine di chilometri dai confini italiani? Una prima linea antimissile nei Balcani è un ombrello per tutta l’Europa che guarda a est, Italia compresa. La convinzione (espressa anche dal ministro della difesa Guido Crosetto) potrebbe presto trasformarsi in realtà operativa, dal momento che la cintura orientale dell’Europa trova, proprio nel costone balcanico, la sua area più sensibile agli attacchi esterni e alle penetrazioni dei super player.

Questo il ragionamento più volte fatto dal titolare della difesa, nella consapevolezza che da un lato “le preoccupazioni non sono aumentate in questo periodo, sono quelle che ci sono state negli ultimi anni”, ma dall’altro serve “garantire la sicurezza, intanto nei confini di casa”. Essendo quindi i Balcani un punto di riferimento per la sicurezza occorre “mettere in sicurezza i Balcani, utilizzare i Balcani anche in futuro pensando di installare qua radar che ci consentano di difendere sia questi Paesi sia il nostro, per prevenire le minacce”.

L’esempio portato dal ministro è quello relativo ai missili che hanno colpito gli aeroporti in Arabia Saudita, missili costruiti dagli Houthi, “quindi non da raffinati ingegneri, hanno raggiunto la velocità di 8.500 chilometri all’ora, capite quali sono le minacce che tutti i Paesi hanno di fronte per il futuro e quanto sia importante presidiare anche i Paesi di confine, i Paesi amici, proprio per installare con loro una copertura”. Il Kosovo dunque è uno dei Paesi candidati a ospitare quel radar antimissile, anche perché lì è presente la missione a guida Nato, Kfor, che pochi giorni fa ha visto un avvicendamento che riguarda da vicino l’Italia: il nuovo comandante è Roberto Vergori, generale di divisione, subentrato al generale di divisione turco Oezkan Ulutas. Come prima mossa ha incontrato il comandante delle Forze di sicurezza del Kosovo (Ksf), Bashkim Jashari, sia per fare il punto sul coordinamento istituzionale, sia per sottolineare come pace, sicurezza e stabilità in Kosovo hanno precisi riflessi in Ue. Da questo punto di vista va segnalato come il rapporto tra Italia e Kosovo sta vivendo un momento di particolare rafforzamento, come dimostra l’intenzione del ministero della Difesa italiano di ampliare e approfondire la cooperazione militare bilaterale con Pristina. Ne hanno parlato pochi giorni fa il ministro della Difesa italiano e l’omologo kosovaro Ejup Maqedonci, a Pristina: l’occasione era proprio la cerimonia di avvicendamento al comando della missione KFOR.

L’area resta gravida di criticità, come le tensioni con la Serbia, il ritardo nei capitoli per l’adesione all’Ue, ma un piccolo passo in avanti è stato fatto: dopo quattro elezioni in due anni, il Parlamento del Kosovo è riuscito a eleggere una presidente, grazie ad un accordo con l’opposizione: è Justina Shiroka Pula la più votata. Ma al di là di un ruolo che non è incisivo a livello politico, contava dare un segnale all’esterno del paese balcanico, dal momento che i rapporti tra il governo Kurti e l’opposizione erano complessi: infatti il governo ha approvato una legge per smussare i poteri del tribunale incaricato di giudicare i crimini di guerra, circostanza che la scorsa settimana aveva provocato molti scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Come è noto, il tribunale aveva condannato a 25 anni di carcere l’ex presidente Hashim Thaçi per crimini di guerra commessi durante il conflitto per l’indipendenza dalla Serbia, ma la sentenza aveva suscitato una vera e propria sollevazione popolare. Oggi Pristina prova a ripartire.

(Foto: Kfor on X)

‘Speak Up’ celebrou 24 anos de dedicação ao ensino da língua inglesa

20 October 2026 at 11:42

VTM

O ‘Speak Up’ Vila Real celebrou, no dia 7 de outubro, o seu 24.º aniversário, assinalando quase um quarto de século de dedicação ao ensino da língua inglesa e à formação de alunos em Vila Real.

A data foi comemorada num ambiente de alegria e boa disposição, com um bolo de aniversário personalizado, especialmente preparado para a ocasião. Depois de se cantarem os parabéns, procedeu-se à abertura e partilha do bolo, seguindo-se um momento de convívio, com bebidas e boa disposição entre os presentes.

Mais do que assinalar mais um ano de existência, esta comemoração foi uma oportunidade para celebrar o percurso do ‘Speak Up’ Vila Real e do trabalho desenvolvido ao longo de mais de duas décadas na promoção da aprendizagem da língua inglesa.

O ambiente vivido na escola refletiu também a importância da componente humana no processo de aprendizagem. Para além dos conhecimentos adquiridos nas aulas, a relação entre alunos e professores, a partilha de experiências e a criação de memórias são elementos que contribuem para tornar o percurso educativo mais enriquecedor.

Aprender inglês

Essa dimensão é particularmente valorizada pelos alunos. Rafael, aluno do Speak Up Vila Real, destaca a importância de aprender num ambiente em que se sente acompanhado e motivado. “Aprender inglês é importante para o meu futuro, mas também gosto de vir às aulas porque aprendemos de uma forma dinâmica. Foi muito giro poder celebrar o aniversário da escola com os colegas e os professores”.

Também Sandra, aluna da escola, sublinha a importância da aprendizagem para além da sala de aula. “O inglês abre muitas portas, tanto na escola como no futuro profissional. No Speak Up, sinto que vou ganhando mais confiança para falar e cometer erros sem ter medo. Foi bom poder festejar esta data com todos”.

Num mundo cada vez mais globalizado, o domínio da língua inglesa assume uma importância crescente na educação, na comunicação e no mercado de trabalho. A aprendizagem de uma língua estrangeira permite não só desenvolver competências linguísticas, mas também alargar horizontes e criar novas oportunidades.

Ao longo do seu percurso, o ‘Speak Up’ Vila Real tem procurado afirmar-se como um espaço de aprendizagem e desenvolvimento pessoal, construindo uma relação de proximidade com os seus alunos e respetivas famílias.

A celebração do 24.º aniversário foi “um momento para recordar o caminho percorrido, reconhecer todos aqueles que fazem parte desta história e renovar a motivação para os desafios que se seguem”, revela.

Com os olhos postos no futuro, a escola aproxima-se agora de uma data particularmente especial: os seus 25 anos de existência, um “marco que permitirá celebrar um quarto de século dedicado à aprendizagem da língua inglesa em Vila Real”.

 

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