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Falle del codice PHP, “offline oltre 30 servizi governativi del Regno Unito”. Cloudflare: “Milioni di attacchi hacker”

22 October 2026 at 18:27

Mentre Cloudflare lancia l’allarma su “milioni” di attacchi hacker sulla sua rete, decine di siti del governo inglese sono offline. Ma l’allarma dilaga in tutta Europa, dopo la scoperta delle gravi falle di sicurezza nel linguaggio di programmazione Php. Ministeri e istituzioni “spente” anche in Olanda, Germania, Francia, Finlandia. Molti siti e servizi dell’Unione europea funzionano grazie al linguaggio PHP. In Italia, l’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale ha rilasciato ieri due patch per mettere al riparo i sistemi. Ma i rischi sono già in atto per milioni di cittadini del Vecchio Continente, non solo in Italia.

Giù siti governativi del Regno Unito, consigli Comunali e serie tv della Bbc

Almeno 32 servizi digitali dell’esecutivo britannico sono inaccessibili, altri 4 operativi solo in parte. Alla Camera dei Lord del parlamento inglese, è la Baroness Lloyd (sottosegretaria per il settore digitale) ha tracciare il perimetro della gigantesca falla, in grado di minacciare la sicurezza informatica in tutto il mondo. I disservizi online derivano soprattutto dalle “misure precauzionali adottate per proteggere i sistemi mentre vengono applicati gli aggiornamenti di sicurezza”, ha chiarito Lloyd. Mentre nessun grande servizio pubblico essenziale rivolto ai cittadini è stato colpito, ha rassicurato un portavoce del governo laburista guidato da Andy Burnham. Ma Downing Street ha esortato “tutte le organizzazioni, private e pubbliche, grandi e piccole” a seguire le indicazioni di protezione. Il Centro nazionale per la sicurezza informatica del Regno Unito (Ncsc) ha diffuso le istruzioni per aggiornare i sistemi “tappando” la falla. Ove non sia possibile, il consiglio è di staccare la spina, mettendo “offline il sistema finché non possa essere pienamente messo in sicurezza”. L’Office for Budget Responsibility (Obr), l’organismo indipendente di controllo dei conti pubblici, ha oscurato il proprio sito, per mettersi al sicuro. Ieri erano finiti offline anche i siti dei consigli comunali di Edimburgo e Oxford, ora tornati accessibili. Restano irraggiungibili le pagine di diversi programmi della Bbc, tra cui quelli delle serie “Doctor Who” e “The Traitors”, anche se non c’è conferma di un legame con le vulnerabilità del linguaggio Php.

Cloudflare: “Milioni di attacchi in corso”. Amazon conferma. Istituzioni offline in Germania e Olanda

Intanto, sulla piattaforma X Matthew Prince, amministratore delegato della società di infrastrutture Internet Cloudflare, ha lanciato l’allarme: “milioni” di tentativi di sfruttare le vulnerabilità di PHP sulla propria rete nelle 10 ore precedenti l’annuncio pubblico. “Da migliaia, il numero è balzato a decine di migliaia nei 45 minuti successivi all’annuncio, a centinaia di migliaia nel giro di due ore e ora a milioni”, ha dichiarato il Ceo del colosso americano,citato dall’emittente pubblica inglese Bbc. “Al momento”, ha chiarito Prince, “non sappiamo se qualche hacker sia riuscito a sfruttare con successo le falle” di sicurezza. Anche Amazon conferme l’esistenza di criminali informatici al lavoro per sfruttare le vulnerabilità, ma finora i suoi siti web funzionano normalmente.

In Germania, come precauzione, ieri erano offline diversi siti dei ministeri, su indicazione dell’Ufficio federale per la sicurezza informatica (BSI). Ma nessun indizio di violazione, secondo il ministro per il Digitale tedesco Karsten Wildberger. “Prendiamo molto sul serio questo incidente e gli attuali avvertimenti”, ha dichiarato il politico della Cdu al quotidiano Bild. L’allarme per la falla del linguaggio PHP, tocca l’intera Europa. In Olanda offline il sito del National Cyber Security Centre (il centro per la sicurezza informatica nazionale), a titolo precauzionale. I Paesi Bassi hanno disattivato diversi servizi e siti web istituzionali, secondo la testata giornalistica Euronews: giù il sistema di identità digitale DigiD, il portale governativo Overheid.nl, il sito della camera bassa del parlamento, i cinque principali partiti politici del Paese. Ma anche infrastrutture chiave come il porto di Rotterdam e diversi ospedali. Il fornitore informatico statale finlandese Valtori ha spento in blocco i servizi web del governo “come misura precauzionale”. In Francia, il Ministero dell’Interno ha messo in modalità manutenzione i siti delle amministrazioni locali, prosegue Euronews.

Una dichiarazione congiunta per esortare ad agire immediatamente sui sistemi online è giunta dalle autorità europee, con un documento firmato dalla Commissione Ue, ENISA, CERT-EU, Europol e la rete europea dei centri nazionali di risposta agli incidenti informatici. Molti siti e servizi delle istituzioni Ue sono basati su Drupal, fondato sul linguaggio PHP. The Drop Times, testata giornalistica specializzata sulle tecnologie Drupal, conta 770 siti attivi per 44 servizi della Commissione, con centinaia di milioni di visite l’anno.

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Trump apuesta por la IA, pero los centros de datos generan rechazo en EE. UU.

22 October 2026 at 17:17
La expansión de los centros de datos que sostienen la inteligencia artificial se ha convertido en un nuevo frente político en Estados Unidos. Según una encuesta de la Universidad de Massachusetts publicada en septiembre, el 65 % de los estadounidenses se opone a construir estas instalaciones en su comunidad, una resistencia que también alcanza a los votantes republicanos. Donald Trump defiende su expansión por razones económicas y de seguridad nacional, pero el consumo energético, el uso de recursos y el temor a facturas eléctricas más altas alimentan el rechazo. ¿Puede esta controversia convertirse en un problema para los republicanos en las elecciones de medio mandato?

Per un TikTok europeo in stile Usa. Ecco l’idea di Mathias Döpfner

22 October 2026 at 16:46

Lo scorso gennaio Mathias Döpfner, amministratore delegato e comproprietario del gruppo editoriale tedesco Axel Springer, ha ospitato nel suo studio di Berlino Charles Kushner. Dall’ambasciatore statunitense in Francia, nonché padre di Jared, genero di Donald Trump, voleva sapere qualche dettaglio del piano pensato dall’amministrazione americana per TikTok. Anche Döpfner aveva in mente qualcosa di simile, così da fugare le preoccupazioni di sicurezza che circondano la piattaforma cinese, per cui una chiacchierata non avrebbe fatto male. A raccontare l’incontro è il Financial Times, secondo cui il magnate dei media vorrebbe arrivare a un accordo per scorporare il social network e diventare titolare della sezione europea.

La questione è tutta in divenire. Sia Byte Dance, proprietaria di TikTok, sia funzionari della Commissione europea che hanno discusso della proposta con Döpfner hanno chiuso la porta, definendola una suggestione irrealizzabile. La questione è problematica soprattutto per Bruxelles. Le sue regole sulla sicurezza valgono per tutti gli operatori, dentro e fuori l’Ue, e sono stringenti. Forse non così tanto, come ha sottolineato il vicepresidente del Parlamento europeo Martin Hojsík: “Non stiamo applicando sufficientemente il Digital Services Act e il Digital Markets Act. Dobbiamo chiamare le piattaforme a rispondere delle loro responsabilità”. Döpfner però non perde le speranze.

TikTok, affermava in una intervista a Dpa a inizio settembre, “dovrebbe essere venduto ad azionisti democratici o bandito. Non capisco ancora perché noi in Europa non stiamo agendo. Gli americani hanno dimostrato che si può fare”. Non è un caso che le aziende che amministra siano da poco sbarcare su TikTok. Axel Springer, Bild e Welt hanno di recente aperto un loro profilo sulla piattaforma. Politico e Telegraph, sempre di proprietà di Döpfner, già ne hanno uno. Ed è proprio Axel Springer a uscire allo scoperto: “Come risulta chiaro dalle sue dichiarazioni pubbliche, Mathias Döpfner ha sempre sostenuto una soluzione europea per TikTok sulla falsariga del modello americano. Se tale soluzione si fosse concretizzata, avremmo accolto con favore l’opportunità di farne parte in quanto importante operatore mediatico europeo”.

Dietro c’è anche dell’altro. La strategia di Döpfner è larga e punta a inglobare altri interessi. Politico è uno dei media che sono stati bannati dalla Casa Bianca su ordine di Trump. Per cercare di riportare i suoi giornalisti all’interno delle sale istituzionali americane, Döpfner ha avviato una capillare opera di persuasione. Non soltanto con Kushner. A febbraio, quindi un mese dopo averlo incontrato, si è visto con Susie Wiles, l’importantissima capa di gabinetto di Trump, che la considera centrale per il suo lavoro. A settembre, invece, ha premiato di persona Peter Thiel, altra figura fondamentale nell’alveo del presidente. Un modo elegante per cercare di rientrare nella sua cerchia.

A Panasonic quer transformar janelas em painéis solares. Já começou a vendê-los

By: ZAP
22 October 2026 at 13:40
As janelas, as fachadas e as varandas dos prédios podem passar a produzir eletricidade. A Panasonic desenvolveu um vidro que gera energia e, esta semana, antecipou em um ano o arranque da produção em massa. A tecnologia chama-se célula solar de perovskita em vidro: uma camada ultrafina de perovskita, um material que absorve a luz do sol, laminada entre dois vidros com a resistência exigida a um material de construção. É aquilo a que a empresa japonesa chama “vidro que gera eletricidade”. Não é um vidro transparente como os outros. A perovskita é quase preta, por isso o painel fica

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As janelas, as fachadas e as varandas dos prédios podem passar a produzir eletricidade. A Panasonic desenvolveu um vidro que gera energia e, esta semana, antecipou em um ano o arranque da produção em massa. A tecnologia chama-se célula solar de perovskita em vidro: uma camada ultrafina de perovskita

Diritto alla riparazione, dal 22 ottobre 2026 nuove regole per elettrodomestici e smartphone

22 October 2026 at 10:15

Da oggi, 22 ottobre 2026, riparare un elettrodomestico diventa più semplice grazie a nuove regole che rafforzano i diritti dei consumatori. I produttori di determinate categorie di beni, tra cui lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie e aspirapolvere, dovranno garantire la possibilità di riparazione anche dopo la scadenza della garanzia legale, a titolo gratuito oppure a un prezzo ragionevole, rendendo disponibili inoltre i ricambi e le informazioni tecniche necessarie agli interventi.

La novità arriva dal decreto legislativo 25 settembre 2026, n. 176, che introduce nell’ordinamento italiano il diritto alla riparazione.

Diritto alla riparazione: cosa significa

Il diritto alla riparazione fa riferimento a un insieme di norme europee che punta a rendere più semplice, conveniente e accessibile la riparazione dei prodotti guasti, favorendo questa soluzione rispetto all’acquisto di un bene nuovo. L’obiettivo è prolungare la vita degli apparecchi, ridurre gli sprechi e limitare la produzione di rifiuti e il consumo di materie prime.

Oggi, infatti, riparare una lavatrice o uno smartphone può risultare più costoso e complicato che sostituirlo. In alcuni casi, inoltre, la riparazione non è possibile per la mancanza di pezzi di ricambio o di informazioni tecniche. Le nuove regole europee mirano a superare questi ostacoli, incentivando i produttori a realizzare beni più durevoli e riparabili e sostenendo lo sviluppo del settore dell’assistenza.

La normativa introduce obblighi specifici per i fabbricanti di determinate categorie di prodotti, che dovranno garantire la possibilità di riparazione in tempi ragionevoli e gratuitamente oppure a prezzi ragionevoli. Sarà inoltre necessario rendere accessibili le informazioni sui servizi offerti e assicurare la disponibilità dei ricambi alle condizioni previste.

Un’altra novità riguarda la garanzia legale: quando il consumatore sceglie di riparare un prodotto difettoso coperto dalla garanzia, il periodo di responsabilità del venditore viene prolungato di almeno 12 mesi, secondo le condizioni stabilite dalla normativa.

Il diritto alla riparazione punta così a favorire un modello di consumo più sostenibile, nel quale i prodotti vengano utilizzati più a lungo prima di essere sostituiti. Oltre a offrire maggiori possibilità di scelta ai consumatori, le misure mirano a ridurre i rifiuti, contenere il consumo di risorse e promuovere nuove opportunità economiche e occupazionali nel settore delle riparazioni.

Quali prodotti sono interessati

Il diritto alla riparazione non riguarda indistintamente tutti i beni in commercio. Gli obblighi specifici si applicano inizialmente a determinate categorie di prodotti elettrici ed elettronici, individuate dalla normativa europea.

Tra questi rientrano:

  • lavatrici, lavasciuga e asciugatrici domestiche;
  • frigoriferi e lavastoviglie;
  • aspirapolvere;
  • telefoni cellulari, telefoni cordless e tablet;
  • display elettronici;
  • apparecchi per il riscaldamento d’ambiente locale a uso domestico;
  • server e dispositivi per l’archiviazione dei dati;
  • apparecchiature di saldatura;
  • prodotti con batterie destinati ai mezzi di trasporto leggeri.

Riparazioni anche fuori garanzia: quali obblighi hanno i produttori

La novità centrale è la possibilità di chiedere la riparazione anche quando la garanzia legale è scaduta. Per i prodotti interessati, il fabbricante dovrà occuparsi dell’intervento direttamente oppure attraverso un altro professionista.

La riparazione dovrà essere effettuata entro un tempo ragionevole e gratuitamente oppure a un prezzo ragionevole. Non è previsto, però, un tariffario unico: il costo dipenderà dal tipo di guasto e dall’intervento necessario, nel rispetto delle nuove disposizioni. I produttori dovranno inoltre fornire informazioni chiare sui servizi di assistenza e sui prezzi indicativi degli interventi più comuni. Le informazioni tecniche, gli strumenti e i pezzi di ricambio dovranno essere accessibili anche ai riparatori indipendenti, secondo le condizioni previste dalla normativa.

Un’altra novità riguarda gli ostacoli alla riparazione. I produttori non potranno rifiutare un intervento soltanto perché l’apparecchio è già stato riparato da un tecnico indipendente o dal consumatore. Non potranno nemmeno introdurre limitazioni tecniche ingiustificate che impediscano di intervenire sul prodotto.

Pezzi di ricambio: per quanto tempo saranno disponibili

Le nuove regole puntano a contrastare uno dei problemi più frequenti per chi vuole riparare un elettrodomestico: l’impossibilità di trovare i componenti necessari. Per le categorie interessate, i produttori dovranno garantire la disponibilità dei ricambi per periodi stabiliti dalle norme europee, generalmente compresi tra sette e dieci anni dalla commercializzazione dell’ultima unità del modello. La durata varia in base al prodotto e al componente.

I ricambi dovranno poter essere sostituiti senza provocare danni permanenti all’apparecchio e, nei casi previsti, utilizzando strumenti comuni. I riparatori indipendenti potranno impiegare componenti originali, usati, compatibili o realizzati con stampa 3D, nel rispetto delle norme sulla sicurezza e della proprietà intellettuale.

Garanzia legale: un anno in più se si sceglie la riparazione

Il nuovo regime introduce una modifica anche alla garanzia legale di conformità. Se un prodotto presenta un difetto coperto dalla garanzia e il consumatore sceglie la riparazione come rimedio, il periodo di responsabilità del venditore viene esteso di 12 mesi. L’estensione si applica agli acquisti effettuati dal 31 luglio 2026 e non significa che ogni riparazione effettuata dopo la scadenza della garanzia faccia ripartire il periodo di copertura.

Occorre infatti distinguere le due situazioni:

  • prodotto in garanzia: se l’elettrodomestico è ancora in garanzia e presenta un difetto di conformità, il consumatore può rivolgersi al venditore per ottenere, alle condizioni previste dalla legge, la riparazione o la sostituzione senza spese;
  • prodotto fuori garanzia: se la garanzia è scaduta, la riparazione può essere a pagamento, pur dovendo rispettare gli obblighi specifici previsti per le categorie interessate.

Preventivi trasparenti e piattaforma europea: le altre novità

Per aiutare i consumatori a valutare le offerte, la normativa introduce anche un modulo europeo di informazioni sulla riparazione. Può essere richiesto per gli interventi su prodotti fuori garanzia e contiene, se fornito dal professionista, indicazioni sul prezzo, sui tempi, sul tipo di lavoro e sugli eventuali costi aggiuntivi. Il professionista non è obbligato a rilasciarlo, ma se lo utilizza l’offerta ha una validità vincolante di 30 giorni.

Entro il 31 luglio 2027 dovrà inoltre essere attivata una piattaforma europea gratuita per individuare riparatori, venditori di prodotti ricondizionati e operatori specializzati nel recupero dei beni difettosi.

Linguagem PHP: falha de cibersegurança obriga sites em todo o mundo a desligar-se

22 October 2026 at 09:07

Aplicações, páginas governamentais e de várias instituições na internet que utilizam a linguagem de programação PHP tiveram de ser retirados enquanto aguardam por atualização para corrigir vulnerabilidades críticas. Estados Unidos e União Europeia já emitiram avisos

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