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Los eléctricos de Kia: todos los tamaños en una gama polivalente

23 October 2026 at 18:45

Diez modelos diferentes, medio centenar de versiones y hasta cuatrocientas combinaciones distintas es la oferta que Kia ofrece en su gama de vehículos eléctricos. Desde el pequeño EV2, ideal como coche de ciudad, hasta la furgoneta de pasajeros u otro uso industrial PV5 y todos ellos con autonomías homologadas de alrededor de medio millar de kilómetros. La marca coreana ya ha alcanzado un millón de unidades vendidas en España, de las que veinticinco mil han sido de automóviles eléctricos, más de la mitad de ellas en los dos últimos años.

La tradición de Kia en el campo de los eléctricos no es nueva. Su primer modelo de este tipo de motorización fue el Soul que salió hace una docena de años. Ahora la oferta de eléctricos es muy completa y se inicia con el más pequeño EV2, que supone el acceso a la electrificación en un coche de carácter urbano disponible por unos veinte mil euros. De mayor tamaño es el EV3, nombrado Coche del Año en el pasado ejercicio y que es el más vendido de la gama eléctrica. Para quienes busquen mayores tamaños se ofrecen el EV4, el EV5, que es equivalente al popular Sportage, el EV6 y finalmente el EV9, amplio y con tracción total. La gama se completa con los comerciales PV5 en versiones cargo, pasajeros y cabina para carrozarlo con diferentes usos.

La importancia de los eléctricos en Kia es superior a la media del mercado ya que, mientras en los informes de matriculaciones totales solo el 11% corresponden a coches eléctricos, esta proporción asciende hasta el 14% en la marca coreana. La previsión es superar este año las diez mil unidades de ventas de motores de este tipo, el 75% de las cuales serán en el canal de clientes particulares. Con ello se colocó como tercera marca más vendida de este segmento, solo por detrás de BYD y Tesla y su modelo EV3 es el cuarto turismo eléctrico más vendido en España. En el apartado de vehículos comerciales, la PV% es la furgoneta con mayor autonomía, con 693 kilómetros, en sus diferentes versiones, cargo, pasajeros y combi.

Para completar la efectividad del sistema, los clientes pueden acceder a la tarjeta Kia Charge, que incluye todos los cargadores de diferentes operadores en una sola aplicación tanto para España como para Europa y a un precio de solo 0,42 euros el kw/h. Los modelos de Kia tienen además carga bidireccional para recargar otros aparatos eléctricos, como, por ejemplo, un patinete para moverse por la ciudad.

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Los eléctricos de Kia: todos los tamaños en una gama polivalente

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Gama Kia EV

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Kia PV5

Great Wall H7, la prova de Il Fatto.it – Spazio e tecnologia per sfidare i suv europei – FOTO

23 October 2026 at 07:30
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Il guardaroba è quello delle grandi spedizioni: cofano importante, passaruota marcati, protezioni nere e un contenitore sul portellone che richiama la classica ruota di scorta. Dentro, invece, c’è un vano portaoggetti da 21,3 litri. Un dettaglio che racconta la filosofia della GWM H7: interpretare lo spirito dell’avventura con soluzioni pensate anche per la vita quotidiana. Perché fra una gita fuori porta e il parcheggio sotto casa, un posto in più dove sistemare le cose torna sempre utile.

Great Wall Motor allarga la propria offerta italiana con un Suv a cinque posti lungo 4,68 metri, largo 1,95 e alto 1,84. La presenza scenica è assicurata dalle proporzioni squadrate, dai 21 centimetri di altezza da terra e dal portellone ad apertura laterale. Una soluzione caratteristica, per la quale occorre prevedere un po’ di spazio dietro la vettura quando si caricano i bagagli.

L’abitacolo punta sull’accoglienza. La posizione di guida rialzata offre una buona visuale e dietro lo spazio è generoso, anche per i passeggeri più alti. La plancia abbina una strumentazione digitale da 12,3 pollici a uno schermo centrale da 15,6, con Apple CarPlay e Android Auto senza fili. Per alcune funzioni del climatizzatore restano i tasti fisici: una scelta pratica, che permette di regolare la temperatura senza dover cercare ogni volta un menu.

La dotazione è uno degli argomenti più convincenti dell’H7: la full hybrid, proposta nell’allestimento Premium, comprende tetto panoramico apribile, climatizzatore bizona, head-up display, sedili anteriori riscaldati e ventilati e ricarica wireless per lo smartphone. I rivestimenti sono in pelle sintetica e come detto non mancano vani distribuiti nell’abitacolo, compreso uno scomparto nel bracciolo che può essere raffreddato o riscaldato attraverso il climatizzatore.

Il bagagliaio offre 341 litri nella configurazione standard, che diventano 586 sfruttando il vano fino al tetto e 1.404 abbattendo gli schienali posteriori. Una capacità da valutare secondo le proprie esigenze di viaggio, a fronte di uno spazio per gli occupanti particolarmente ampio.

La versione full hybrid Hi2 abbina un quattro cilindri 1.5 turbo a benzina da 150 cavalli a un motore elettrico da 177, per una potenza complessiva di 247 cavalli e trazione anteriore. La batteria è da 1,53 kWh, mentre la trasmissione dedicata dispone di due rapporti. Non serve collegarsi a una presa: il sistema gestisce automaticamente il funzionamento dei propulsori e recupera energia nelle decelerazioni. GWM dichiara 8,1 secondi nello scatto da zero a cento e un consumo medio WLTP di 6,5 litri ogni cento chilometri, equivalenti a circa 15,4 km/l.

Su strada, la componente elettrica sostiene con efficacia la massa di quasi due tonnellate. Partenze e riprese sono vivaci, con una risposta pronta all’acceleratore che rende agevoli gli inserimenti nel traffico e i sorpassi. Sul fondo scivoloso conviene dosare la richiesta di potenza, perché la spinta sulle ruote anteriori può chiamare in causa il controllo di trazione.

La seduta alta e il cofano ben visibile aiutano a percepire gli ingombri, mentre le telecamere facilitano le manovre. L’assetto, affinato per le strade europee con la collaborazione di Racing Syn, accompagna con una guida fluida. Sulle sconnessioni più marcate la risposta diventa più decisa, ma l’impostazione complessiva si presta ai viaggi e all’impiego familiare. Il pedale del freno richiede un breve adattamento nella prima parte della corsa.

La dotazione di sicurezza comprende sette airbag e oltre venti sistemi di assistenza, fra cui cruise control adattivo, frenata automatica d’emergenza e monitoraggio dell’angolo cieco. Il mantenimento di corsia interviene talvolta con una certa energia: una taratura che potrebbe guadagnare in progressività.

La scelta dei motori è ampia. Accanto alla full hybrid c’è un 2.0 turbobenzina da 215 cavalli con trazione integrale e cambio a doppia frizione a nove rapporti. Le due versioni plug-in si rivolgono invece a chi può ricaricare e vuole percorrere buona parte degli spostamenti quotidiani in elettrico.

La Plug-in Hi2 2WD offre 326 cavalli, mentre la Hi4 dispone di un motore elettrico per ciascun asse e raggiunge 435 cavalli. Per quest’ultima la casa cinese indica uno zero-cento in 4,9 secondi: una bella riserva di prestazioni per un Suv dall’impostazione familiare. Entrambe sono equipaggiate con una batteria da 33,7 kWh e supportano la ricarica in corrente continua fino a 85 kW, con un passaggio dal 30 all’80% – se le colonnine lo permettono – in circa 19 minuti. Le autonomie elettriche indicate sono rispettivamente di 150 e 129 chilometri; i dati delle plug-in restano tuttavia soggetti al completamento dell’omologazione.

Il listino, infine: dai 37.000 euro della full hybrid Premium. La benzina con trazione integrale costa 39.500 euro, la plug-in 2WD 41.490 euro nell’allestimento Business e 43.490 in Premium. Al vertice si colloca la plug-in integrale Hi4 Premium, a 46.000 euro. Al lancio, la full hybrid è proposta a 29.990 euro con permuta o rottamazione, escludendo anche la messa su strada. La garanzia di sette anni o 150.000 chilometri, estesa a otto anni o 160.000 chilometri per la batteria, rafforza una proposta che trova nel rapporto fra prezzo e dotazioni uno dei suoi punti di forza.

L'articolo Great Wall H7, la prova de Il Fatto.it – Spazio e tecnologia per sfidare i suv europei – FOTO proviene da Il Fatto Quotidiano.

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