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F1, Kimi Antonelli campione 2026: le combinazioni per vincere il titolo già ad Austin

24 October 2026 at 11:54

Il primo match point è ad Austin. Per sfruttarlo, però, Kimi Antonelli deve vincere il Gp degli Stati Uniti e aspettare due risultati precisi: George Russell nono o peggio, Lewis Hamilton quinto o peggio. Solo con questa combinazione, nella serata italiana di domenica 25 ottobre, il pilota della Mercedes potrà diventare campione del mondo con cinque gare d’anticipo. Un titolo che a un italiano manca dal 1953. Antonelli arriva in Texas con 102 punti di vantaggio sul compagno di squadra. Un margine che rende possibile chiudere il Mondiale già negli Usa, ma lascia ancora aperta la corsa degli inseguitori. L’occasione più favorevole sarà quella successiva, tra una settimana in Messico.

La classifica e i punti ancora disponibili

Questa la situazione prima del Gp degli Stati Uniti:

  1. Kimi Antonelli (Mercedes): 340 punti
  2. George Russell (Mercedes): 238 punti, a −102
  3. Lewis Hamilton (Ferrari): 229 punti, a −111
  4. Max Verstappen (Red Bull): 221 punti, a −119
  5. Charles Leclerc (Ferrari): 215 punti, a −125

Compreso quello di Austin, restano sei Gran Premi. Dopo la gara americana, rimarranno quindi 125 punti a disposizione. È questa la soglia da raggiungere per festeggiare in Texas: Antonelli dovrà avere almeno 125 punti di vantaggio sul secondo in classifica. Non ne servono 126, perché l’italiano è già sicuro di prevalere in un eventuale arrivo a pari punti con Russell, che non potrà eguagliare il suo numero di vittorie stagionali nemmeno vincendo tutte le gare rimanenti.

Antonelli, le combinazioni per diventare campione ad Austin

Le condizioni devono verificarsi tutte insieme:

  • Antonelli deve vincere.
  • Russell deve arrivare nono o peggio.
  • Hamilton deve arrivare quinto o peggio

Con la vittoria, Antonelli salirebbe a 365 punti. Russell nono ne avrebbe 240, esattamente 125 in meno: potrebbe ancora raggiungerlo, ma perderebbe il titolo per il minor numero di successi. Hamilton quinto arriverebbe invece a 239, con un ritardo di 126 punti. Nessun altro vincolo per Verstappen e Leclerc: con Antonelli vincitore, potrebbero arrivare al massimo secondi. Anche in quel caso resterebbero rispettivamente a 126 e 132 punti di distanza. La vittoria dell’italiano è indispensabile. Un secondo posto lo porterebbe a 358 punti: persino con Russell fuori dai punti, il vantaggio sarebbe di 120, insufficiente per chiudere il Mondiale.

Perché il Messico sarà la grande occasione

Dopo Austin e il Gp del Messico resteranno quattro gare, quindi un massimo di 100 punti da conquistare. Per vincere il titolo in Messico, quindi, ad Antonelli basterà conservare nel bilancio delle due gare il margine che possiede già oggi sui rivali. Potrà anche permettersi di cedere qualcosa. Rispetto alla classifica attuale, complessivamente tra Stati Uniti e Messico, Antonelli potrà perdere al massimo: 2 punti da Russell, 11 punti da Hamilton, 19 punti da Verstappen, 25 punti da Leclerc.

Ecco perché il Messico offrirà condizioni più favorevoli: il vantaggio attuale è già superiore ai punti che resteranno disponibili dopo quella gara. Antonelli dovrà “solo” difenderlo nei due appuntamenti. Altrimenti, poco male: l’occasione potrebbe arrivare nel Gp del Brasile, in casa del suo mito, Ayrton Senna. Sempre che nel frattempo non cambi il calendario di Formula 1, con la rinuncia per questioni geopolitiche ai Gp in Qatar e Arabia Saudita: in quel caso, ci sarebbe una sola gara di recupero a Imola. E ovviamente per Antonelli il Mondiale sarebbe ancora più vicino.

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MotoGp, Marquez si prende tutto: vince la Sprint e ha in tasca il Mondiale. Violenta caduta per Martin: fratture e rischio operazione | La nuova classifica

24 October 2026 at 09:02

Pole, vittoria nella Sprint e ritorno in testa al Mondiale: Marc Marquez si prende il sabato di Phillip Island e vede il decimo titolo sempre più vicino. Jorge Martin finisce invece in barella dopo una caduta all’ottavo giro, mentre lottava con il rivale. Il pilota Aprilia è stato dichiarato non idoneo per il Gp d’Australia di domenica: ha una duplice frattura e rischia l’operazione. L’impressione è che questo sabato abbia deciso la corsa al Mondiale di MotoGp 2026.

Martin stava dando spettacolo, poi lo schianto. Le radiografie al centro medico del circuito hanno rivelato, comunica Aprilia, “una frattura del radio e una sospetta frattura dell’ulna all’estremità distale, ovvero una frattura confermata di una delle due ossa dell’avambraccio vicino al polso, con una seconda frattura sospetta anche all’altro osso dell’avambraccio”. Martin dovrà sottoporsi ad altri esami a Melbourne; è in dubbio anche per la Malesia della prossima settimana. “Peccato per la caduta. Ora andiamo a Melbourne e vediamo che esami fare. L’importante è non avere niente di grave, perché la caduta è stata molto pericolosa”, ha detto il pilota spagnolo.

Marquez ha rivolto il primo pensiero all’avversario: “Prima di tutto voglio dire che spero che Martin stia bene“. E ha aggiunto: “Lo dico per il bene del campionato”. Poi il racconto del duello: “Sapevo che avrei dovuto lottare con lui, che sarebbe arrivato, certo non mi aspettavo di trovarmelo davanti già al terzo giro“. “È stata una lotta bella, pulita. Jorge era più veloce di me nell’ultima curva. Di solito sono forte in quel punto, oggi col vento faticavo. Eravamo tutti e due al limite, in quel momento stavo guidando in maniera pulita per non consumare troppo la gomma anteriore”, ha spiegato Marquez.

Il campione della Ducati però ha come sempre gestito tutto alla perfezione e dopo la caduta di Martin ha avuto alle spalle il fedele fratello Alex a proteggere la sua prima posizione. Sul podio hanno chiuso infatti altre due Ducati: quella appunto di Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio. Per l’Aprilia l’unica magrissima consolazione è la rimonta di Marco Bezzecchi: ha recuperato cinque posizioni, dal nono al quarto posto, davanti a Pedro Acosta. In classifica Marquez però è lontanissimo: sale a 365 punti, con 10 lunghezze di vantaggio su Martin e 50 su Bezzecchi. In più, partirà dalla pole anche nel gran premio di domenica dopo aver dominato le qualifiche.

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