❌

Normal view

“All’inizio della mia carriera mi dicevano di trovare una causa con cui associarmi, ma non era sincero. È una cosa molto hollywoodiana per apparire bene nelle foto”: così Kim Kardashian

25 October 2026 at 10:07

Kim Kardashian ha stregato i fotografi sul tappeto rosso della Festa del Cinema di Roma, dove ha presentato in anteprima mondiale la seconda stagione di “All’s Fair”, disponibile dal 4 novembre su Disney+. Accolta dall’entusiasmo dei fan, l’attrice e imprenditrice ha catalizzato l’attenzione alla Festa del Cinema di Roma 2026 sfoggiando un audace abito animalier, in perfetto stile Kardashian. A non passare inosservato anche un membro del suo staff che l’ha seguita per tutto il tappeto rosso con un faretto puntato addosso, trasformando ogni passo in una perfetta scena da set.

A presentare la serie anche Kris Jenner – tra i produttori esecutivi della serie – per tutti “Momager”: la mamma e manager di Kim e delle sue sorelle Kourtney, Kim, Khloé, Kylie e Kendall: “Amo lavorare con i miei figli, è la mia gioia. La parte migliore della mia giornata è stare con loro. Giriamo un programma (‘The Kardashians’ disponibile su Disney+, ndr) insieme ogni giorno, quindi è davvero divertente”, ha detto Kris Jenner sul tappeto rosso, dove ha raccontato di aver visitato il Colosseo questa mattina.

A portare l’alta moda e l’allure da star nella Capitale anche le co-protagoniste Naomi Watts (“qui a Roma ho mangiato un risotto al tartufo fantastico”), Sarah Paulson (“il superpotere di ‘All’s Fair’? Le avvocate protagoniste e Kim Kardashian”) e Niecy Nash-Betts.

Tra diritti civili, disuguaglianze di genere e responsabilità pubblica delle celebrità, le attrici hanno riflettuto sulle ingiustizie che ancora oggi colpiscono le donne. Interpellata sul ruolo pubblico delle celebrità nell’impegno civile, Kim Kardashian ha respinto l’idea che si tratti di un obbligo: “Non credo che nessuno abbia il dovere di fare qualcosa. Personalmente, però, penso sia importante usare la propria voce e aiutare dove si può”, ha detto.

L'articolo “All’inizio della mia carriera mi dicevano di trovare una causa con cui associarmi, ma non era sincero. È una cosa molto hollywoodiana per apparire bene nelle foto”: così Kim Kardashian proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Proprio dietro una parvenza di ‘normalità’ c’è un uomo che non accetta i cambiamenti e, piuttosto che essere lasciato, uccide la compagna. Certe belle maschere mi spaventano”: così Claudia Pandolfi

25 October 2026 at 08:58

È stato presentato fuori concorso alla Festa del cinema di Roma “Un tranquillo funerale di famiglia”, dal 29 ottobre in sala. È l’adattamento firmato da Massimiliano Bruno della black comedy britannica di Dean Craig. Nel cast Stefania Sandrelli, Diego Abatantuono, Pietro Sermonti, Claudia Pandolfi, Stefano Fresi e Beatrice Arnera.

Al centro la famiglia Mancuso, in Ciociaria, nel giorno del funerale del patriarca: i figli Daria e Riccardo (Pandolfi e Sermonti) fanno i conti con rancori e segreti, e la cerimonia si trasforma in una catena di rivelazioni ed equivoci grotteschi. “Raccontiamo due fratelli coltelli e una famiglia incasinata, come lo sono le nostre”, spiega il regista.

“È il film più spinto che abbia mai fatto. Perché ha una comicità esplicita, a tratti volgare, politicamente scorretta. – ha detto Pandolfi a Io Donna – Ho adorato girarlo e non solo per amore dell’originale inglese ma per quel tipo di humor e di irriverenza. Si gioca con la morte e con Dio, cosa molto inusuale per noi italiani. E mi piace moltissimo passare dalla fiction rassicurante di prima serata a qualcosa di trasgressivo, spero di poter continuare a divertirmi così nel mio lavoro. Del resto, divertimento e impegno sono stati le mie linee guida, negli anni”.

Mamma di due figli maschi il 19enne Gabriele, avuto dal cantautore Roberto Angelini, e Tito nato dalla relazione con il produttore Marco De Angelis, che ha 10 anni. “Ho creduto nell’educazione sessuale e affettiva, li ho fatti crescere soprattutto con l’esempio. – ha detto – I miei figli hanno papà, zii e nonni che hanno molta cura del lato femminile della famiglia e delle vite degli altri in generale. È importante dare ai ragazzi strumenti per affrontare il “mondaccio”, come dico io, di oggi. Insegnargli a ragionare, anche a sbagliare, perché una società che ci vuole sempre performanti e vincenti può diventare paralizzante”.

L'articolo “Proprio dietro una parvenza di ‘normalità’ c’è un uomo che non accetta i cambiamenti e, piuttosto che essere lasciato, uccide la compagna. Certe belle maschere mi spaventano”: così Claudia Pandolfi proviene da Il Fatto Quotidiano.

Festa del Cinema di Roma 2026: “I See Buildings Fall Like Lightning” vince come Miglior Film. Tutti i premi

25 October 2026 at 07:58

Dopo il premio del pubblico alla Quinzaine des Cinéastes a Cannes, il bellissimo film corale “I See Buildings Fall Like Lightning” della britannica Clio Barnard trionfa anche alla 21esima Festa del cinema di Roma, vincendo come Miglior Film. Così ha infatti decretato la giuria guidata dallo sceneggiatore e regista polacco Jan Komasa che, comunque, non ha dimenticato l’Italia. A portare in alto il tricolore è stata la notevole interpretazione di Paolo Pierobon, premiato ex aequo come miglior attore per Brianza di Simone Catania, nel quale affianca Fausto Russo Alesi. Con lui premiato anche l’inglese Anthony Boyle, tra i protagonisti del film di Barnard.

Il riconoscimento alla miglior attrice è andato con merito alla giovane spagnola Victoria Luengo per Sants di Mikel Gurrea, che ricordiamo protagonista femminile anche de L’essere amato di Rodrigo Sorogoyen, presto nelle sale italiane.

Al solido dramma statunitense The Life and Deaths of Wilson Shedd di Tim Blake Nelson è andato il Gran Premio della Giuria, mentre quello “speciale” la Giuria ha voluto attribuirlo alla famiglia Al Mawla, protagonista del film Yesterday the Eye Didn’t Sleep (in Italia uscirà prossimamente col titolo Ieri notte non ho dormito). È invece quella del centrafricano Rafiki Fariala per il suo vibrante Congo Boy (co-prodotto da Rai Cinema) la Miglior Regia della Festa. La miglior sceneggiatura è stata giudicata quella scritta da Abia Castillo, Diego Rabasa e Diego Luna per Ceniza en la boca dello stesso Luna.

Da segnalare che il Premio del Pubblico Terna è andato ex aequo al buon documentario di Kasia Smutniak Mustang – quindi un altro premio per l’Italia – e all’acclamato Congo Boy.

A trionfare in Alice nella Città è stato il magnifico Everytime dell’austriaca Sandra Wollner, film scelto dalla Germania come proprio rappresentante ai prossimi Oscar.

Complessivamente il livello del concorso Progressive Cinema dell’edizione 2026 della Festa del cinema di Roma è stato medio-alto in linea con lo scorso anno, sintomo di un’attenzione al miglior prodotto disponibile nell’ambito dei festival internazionali che l’hanno preceduto.

L'articolo Festa del Cinema di Roma 2026: “I See Buildings Fall Like Lightning” vince come Miglior Film. Tutti i premi proviene da Il Fatto Quotidiano.

❌