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Crotone, pagato 2,45 euro l’ora per accudire 20 cavalli: operaio sfruttato in un maneggio. Arrestato il titolare

26 October 2026 at 13:47

Lavorava per dieci ore al giorno, con una retribuzione di 2,45 euro l’ora, senza dispositivi di protezione. Erano queste le condizioni a cui era sottoposto un cittadino extracomunitario privo di permesso di soggiorno in provincia di Crotone, dove questa mattina i carabinieri del Nucleo ispettorato dal lavoro hanno arrestato il titolare del maneggio. Il blitz anticaporalato ha permesso di fare luce sulle condizioni disumane a cui era sottoposto l’operaio, costretto a lavorare in totale solitudine per dieci ore al giorno per sei giorni alla settimana e privo di qualsiasi dispositivo di protezione individuale (dpi), che accudiva oltre 20 cavalli e puliva le relative stalle.

I carabinieri, su richiesta del procuratore della Repubblica di Crotone, Domenico Guarascio, hanno sottoposto a sequestro preventivo i box e i manufatti del maneggio. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’indagato avrebbe approfittato dello stato di bisogno e di clandestinità della vittima, adescandola con la falsa promessa di aiutarla a regolarizzare la propria posizione sul territorio italiano. Secondo l’accusa, l’imprenditore aveva vessato il cittadino extracomunitario, costretto a vivere in totale isolamento e gravemente sfruttato. Il titolare del maneggio è stato posto agli arresti domiciliari per illecita intermediazione e sfruttamento lavorativo.

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“L’animale ha seguito il suo istinto, non ne ha colpa. Qualcosa è andato storto, ma non sappiamo ancora cosa”: leopardo attacca la guardiana dello zoo, 25enne in coma con pochissime speranze di ripresa

26 October 2026 at 10:06

Sabato mattina, all’interno del Safaripark Beekse Bergen nei Paesi Bassi, una guardiana cinquantenne con venticinque anni di esperienza è entrata nel recinto di due leopardi persiani maschi mentre l’area, per un errore di procedura non ancora chiarito, era accessibile anche ai felini. La violazione del rigido protocollo di sicurezza — che impone l’assoluta separazione fisica tra personale umano e predatori — si è tradotta in un attacco immediato. I colleghi, allertati dalle richieste di soccorso lanciate dalla vittima stessa via walkie-talkie, si sono precipitati nella struttura trovando la donna, cosciente ma in condizioni gravissime, con traumi critici e profondi alla testa e al collo.

La tragedia si è consumata nella mattinata di sabato. La vittima, che lavorava nella struttura da quando aveva 17 anni e operava nel settore dei grandi predatori da ormai otto anni, stava eseguendo il suo turno in solitaria nell’area che ospita due esemplari maschi di leopardo persiano. Improvvisamente, la situazione è precipitata. I colleghi inorriditi hanno udito le sue disperate grida d’aiuto risuonare attraverso i walkie-talkie in dotazione.

Precipitati sul posto, hanno trovato la donna all’interno del recinto dei felini con ferite devastanti alla testa e al collo. Immediato l’intervento dei soccorsi: la zookeeper, seppur gravemente ferita, era ancora cosciente quando è stata caricata sull’eliambulanza e trasportata d’urgenza in ospedale. “La donna è stata immediatamente operata”, ha confermato un portavoce del parco, precisando che, sebbene l’intervento sia tecnicamente riuscito e la paziente abbia superato la prima notte, le sue condizioni rimangono “preoccupanti” e le speranze di recupero ridotte al lumicino. “Siamo naturalmente e profondamente addolorati da questa notizia e stiamo facendo tutto il possibile per supportare la sua famiglia, i colleghi e le persone a lei care”.

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