EHRC says we need transparency if workers suspect other staff are being paid more for similar work
Workers should have a legal right to know their colleagues’ pay to help prevent pay discrimination, particularly against women, the UK’s human rights watchdog has said.
The Equality and Human Rights Commission (EHRC) made the recommendation in response to government proposals to overhaul equal pay laws, saying workers deserve a right to transparency if they suspect other staff are being paid more for similar work.
Sta per tornare la Carta Dedicata a Te per le famiglie individuate dall’Inps e dai Comuni come beneficiarie. A partire dal 4 novembre queste riceveranno il pagamento della prima tranche da 500 euro per il periodo 2026, mentre per il 2027 è previsto un altro pagamento da 500 euro.
La modalità con la quale il sostegno arriverà alle famiglie dipenderà dagli anni precedenti. Infatti, se una famiglia è già stata beneficiaria, otterrà la ricarica sulla Postepay collegata all’iniziativa. Invece per i nuovi beneficiari sarà necessario recuperare fisicamente la carta prepagata.
Carta Dedicata a Te: quando arriva
È in arrivo la ricarica per la Carta Dedicata a Te. Da mercoledì 4 novembre le carte elettroniche di Poste Italiane riceveranno un accredito di 500 euro.
Chi rientra tra i beneficiari non dovrà fare alcuna domanda, ma controllare di essere all’interno della lista dei beneficiari del proprio Comune.
Ricordiamo che la Carta Dedicata a Te 2026-2027 si divide in due tranche:
una in arrivo il 4 novembre 2026;
la seconda in arrivo ad aprile 2027.
Attenzione: fondamentale da non dimenticare è il primo utilizzo della carta. Questa deve essere utilizzata entro il 16 dicembre 2026, anche soltanto per una spesa piccola.
A chi spetta?
La Carta Dedicata a Te 2026-2027 è un contributo a sostegno dei nuclei familiari residenti in Italia che hanno un Isee ordinario non superiore a 15.000 euro.
Tra i requisiti c’è quello che tutti i componenti devono essere iscritti all’anagrafe della popolazione residente del Comune.
Attenzione: restano esclusi i nuclei che già percepiscono l’Assegno di Inclusione, la Carta Acquisti e altre misure di sostegno contro la povertà.
Restano esclusi dalla Carta Dedicata a Te anche i nuclei nei quali almeno un componente riceve un aiuto al reddito o alla disoccupazione come Naspi, DIS-COLL o cassa integrazione.
La lista dei beneficiari: come controllare
Per la Carta Dedicata a Te non c’è la necessità di fare alcuna domanda. I beneficiari sono già stati individuati in automatico dall’Inps e i Comuni hanno pubblicato o stanno pubblicando gli elenchi delle famiglie.
La fase di pubblicazione è in corso dal 13 ottobre. Si può verificare se si è negli elenchi del proprio Comune attraverso il sito dello stesso. Di solito il Comune pubblica sotto forma di avviso o notizia, o nella pagina dei servizi sociali, l’elenco dei beneficiari.
Per capire se si è tra i beneficiari, basta controllare il numero di protocollo della DSU, la dichiarazione presentata per ottenere l’Isee. Infatti, per garantire la privacy non vengono indicati nome e cognome, ma il codice che si trova nella parte alta dell’attestazione e che comincia con la sigla “INPS-ISEE-2026”.
Come si ritira la carta
Per i beneficiari della carta dedicata degli scorsi anni non c’è molto altro da fare, se non fare il primo acquisto e riattivare così la carta con l’accredito del 4 novembre.
I nuovi beneficiari invece dovranno ritirare negli uffici postali abilitati la carta. Per farlo basterà presentare il codice fiscale e un documento d’identità valido.
Come recuperare il PIN
Per utilizzare la Carta Dedicata a Te serve il PIN. Con questo si può controllare la ricarica e anche pagare per spese superiori a 50 euro.
Nel caso di smarrimento del PIN, è possibile richiedere un duplicato contattando il servizio clienti o recandosi nell’ufficio postale del proprio Comune. Basterà procedere alla sostituzione della carta o alla consegna di una nuova carta e di un nuovo PIN.
La richiesta del duplicato
La richiesta di una nuova carta comporta la compilazione di un apposito modulo. In caso di furto, smarrimento, deterioramento o indisponibilità del PIN sarà necessario sostituire la vecchia carta.
Bisognerà consegnare il modulo con la richiesta del duplicato e la copia della denuncia presentata all’autorità giudiziaria o di pubblica sicurezza, o riconsegnare la vecchia carta prepagata in caso di perdita del PIN.
Una volta ottenuta la nuova Postepay, bisognerà procedere allo stesso identico modo: un primo pagamento entro la scadenza del 16 dicembre per attivare la carta.
Attenzione: chi non rispetta questo termine perde l’accredito per il 2026, ma non quello in arrivo ad aprile 2027.