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Manovra 2027 per le famiglie, 5 miliardi a nuovi nati e genitori: tutte le misure

29 October 2026 at 09:08

La Manovra 2027 è stata presentata come un insieme di incentivi che puntano a famiglie, giovani, sanità e anziani. La voce più consistente è proprio quella delle politiche per la famiglia e la spesa sociale, alle quali sono destinate risorse per lo 0,21% del Pil, ossia 5 miliardi di euro.

Tra i sostegni che vengono confermati e potenziati ci sono il bonus mamme lavoratrici e il congedo parentale. Novità il fondo per i nuovi nati che punta a raccontare un modo di fare risparmio e di investire nel futuro dei propri figli.

Manovra 2027: cosa c’è per le famiglie

Il consiglio dei Ministri ha approvato il testo della legge di Bilancio 2027. In attesa della bozza, sono le dichiarazioni dei ministri come Giorgetti, il viceministro all’Economia Leo, Tajani e la premier Giorgia Meloni ad anticipare conferme e novità della Manovra 2027.

Dopo aver approfondito le novità a tema giovani, come il bonus under 30 che Meloni ha descritto come un premio per i giovani lavoratori di 2.500 euro, ci addentriamo nella voce “famiglia”.

Conferme e novità come:

  • congedo parentale, potenziato;
  • bonus mamme lavoratrici;
  • fondo nuovi nati;
  • voucher baby-sitting.

Congedo parentale potenziato: come funziona

Misura destinata alla natalità, nella più ampia voce dedicata alle famiglie, è il potenziamento del congedo parentale. Con la manovra infatti si va ad aggiungere il periodo di tempo di congedo parentale pagato all’80%, che arriva a quattro mesi per tutti i nuovi nati.

Nel caso di secondo figlio i mesi diventano cinque e per il terzo figlio si aggiunge un ulteriore mese, arrivando a sei mesi.

Bonus mamme diventa strutturale

Il bonus mamme lavoratrici non solo viene confermato, ma diventa strutturale. La misura che agevolava le donne con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui diventa permanente.

Viene confermata nella sua versione estesa, ovvero includendo anche le lavoratrici autonome e a tempo determinato.

Invariati i requisiti:

  • madri con due figli, se il più piccolo ha meno di 10 anni;
  • madri con almeno tre figli, se il più piccolo ha meno di 18 anni.

Attenzione: nel conteggio rientrano anche i figli adottati o in affidamento preadottivo.

Fondo nuovi nati: 100 euro dallo Stato

Presentato anche un fondo per i nuovi nati che prevede il versamento da parte dello Stato di una quota di 100 euro per ogni neonato fino al compimento del 18º anno.

Nel testo viene specificato che il fondo partirà nel 2027. Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, si è detto molto soddisfatto per la sottoscrizione della misura da parte di tutti gli alleati.

Nel concreto si tratta di un piccolo salvadanaio in cui lo Stato verserà una quota di 100 euro di “benvenuto”, ma che negli anni successivi i genitori potranno incrementare.

Voucher baby-sitting

Sostegno specifico anche per i lavoratori autonomi con figli. Per i genitori che lavorano è stato pensato un voucher fino a 500 euro mensili, per un massimo di tre mesi, per usufruire del servizio di baby-sitting ed educazione dell’infanzia.

Bonus 300 euro over 75 in Manovra, chi può richiederlo e quali spese sanitarie si possono pagare

29 October 2026 at 08:10

La Manovra 2027 ha introdotto un voucher sociale di 300 euro per gli italiani over 75, valido per determinate spese sanitarie.

Oltre al requisito anagrafico ce n’è anche uno economico: avere una pensione fino a 28.000 euro l’anno. La misura è stata presentata dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri che ha approvato la Manovra.

Bonus 300 euro over 75

La platea di beneficiari ammonta a 5,5 milioni di persone e il costo complessivo del provvedimento ammonta a 1,6 miliardi di euro.

Bonus under 30, in Manovra premio da 2.500 euro: tutte le agevolazioni per i giovani

29 October 2026 at 08:07

La Manovra 2027 punta a famiglie, sanità e soprattutto ai giovani. Per loro è stato previsto un sostegno che la premier Giorgia Meloni ha descritto come un “premio per i giovani lavoratori under 30”. Si tratta di un bonus da 2.500 euro, tassato all’1%.

Dentro anche un sostegno a chi assume i giovani, le donne con figli e le persone con disabilità. Sul tema della crisi abitativa, che colpisce soprattutto i giovani nelle grandi città, il Governo incentiva gli affitti agli under 35 co una cedolare secca all’1%.

Manovra 2027: cosa c’è per i giovani

La presidente del Consiglio, durante la conferenza stampa a margine del Cdm che ha approvato la bozza del testo della legge di Bilancio, ha raccontato la scelta di inserire un premio per i giovani lavoratori under 30.

La Manovra 2027 infatti punta su famiglie, anziani, sanità e giovani, quelli che “abbiamo visto scendere in piazza” e ai quali il Governo vuole dare risposte.

Bonus giovani lavoratori under 30

Una di queste è l’introduzione di un premio ai giovani lavoratori under 30. Si tratta di 2.500 euro tassati all’1% che si possono ricevere nell’arco di 12 mensilità o in un’unica soluzione.

Meloni:

Vogliamo che un ragazzo che inizia a lavorare in Italia senta che questa Nazione vuole spronarlo.

Deduzione per chi assume giovani

Altra conferma che punta a incentivare il lavoro dei giovani in Italia, questa volta guardando alle imprese, è la super deduzione al 120% per chi assume giovani under 30.

La misura, introdotta nel 2023, è stata confermata e prevede una maggiorazione fino al 130% per chi assume categorie specifiche di lavoratori, come:

  • persone con disabilità;
  • giovani under 30;
  • donne con due o più figli;
  • vittime di violenza;
  • soggetti svantaggiati.

Cedolare secca per gli affitti

Un altro aiuto per i giovani è la cedolare secca ridotta per gli affitti: i proprietari che affitteranno immobili a canone concordato ai giovani under 35 anni potranno accedere alla cedolare secca all’1%.

È una delle iniziative che punta a risolvere la crisi abitativa e a rendere più semplice l’accesso al mercato degli affitti ai giovani. Meloni ha dichiarato che con “più case sul mercato e affitti più bassi, più giovani possono uscire di casa e costruirsi una vita”.

Flat tax al 5%

Infine resta sul tavolo la flat tax al 5% per i neoassunti under 35. Si discute ancora della possibilità di una flat tax fino a circa 30-35.000 euro e di una mini-Irpef per chi ha meno di trent’anni.

Su questo non ci sono ancora conferme, mentre sulla no tax area per i più giovani c’è stato l’accordo. Antonio Tajani, leader di Forza Italia che ha proposto la no tax area, ha dichiarato:

Stiamo ancora lavorando. Dovrebbe essere fino ai trent’anni, con altre agevolazioni per un’altra parte fino ai 35 anni.

Assegno di Inclusione di novembre, date dei pagamenti e come verificare il saldo

29 October 2026 at 07:00

A novembre 2026 si rinnova l’appuntamento con l’Assegno di inclusione. E anche in questo mese le date del pagamento dell’Adi sono due.

Il primo pagamento Inps è fissato al 13 novembre per quanto riguarda le nuove domande accolte, maggiorate di eventuali arretrati e in presenza di requisiti confermati. Si passa al pagamento del 27 novembre, invece, per i vecchi fruitori che sono già beneficiari della ricarica ordinaria. Il calendario è stato indicato dall’Inps nel messaggio n. 214 del 22 gennaio 2026.

Come controllare il saldo

Per controllare l’avvenuta erogazione dell’Assegno di inclusione, si può entrare nel portale Inps. L’ingresso è garantito ai possessori di Spid, Cie o Cns.

Un’alternativa è controllare saldo e movimenti della Carta di Inclusione direttamente negli uffici postali o tramite gli sportelli Postamat.

Che fare se l’assegno di inclusione non arriva

Può capitare che, alla data fissata, l’accredito non risulti ancora erogato. Nella maggior parte dei casi non c’è da preoccuparsi: l’erogazione può anche non essere istantanea e può avvenire in diversi momenti della giornata. Ciò si deve all’enorme mole di beneficiari, che può creare dei ritardi nella gestione delle pratiche a causa di tempi tecnici. Il più delle volte basta solo pazientare.

Si ricorda infatti che dalla nascita dell’Assegno di inclusione a gennaio 2024, i nuclei familiari che hanno ricevuto almeno una mensilità dell’Adi sono oltre 1 milione, pari a circa 2,4 milioni di persone in totale.

In caso di ritardo a oltranza, bisogna controllare all’interno della procedura Adi per vedere se la propria richiesta è

  • accolta;
  • respinta;
  • in evidenza;
  • sospesa per la necessità di un supplemento istruttorio.

In caso di problemi, in generale, basta correggere i dati errati o aggiungere quelli mancanti. Per la corretta gestione delle domande respinte, in evidenza o sospese, si rimanda al messaggio Inps numero 684 del 14 febbraio 2024. Dal sito dell’Inps è inoltre scaricabile un tutorial dettagliato, contenente il messaggio 622 del 9 febbraio 2024 con l’allegato 1 del sopracitato messaggio 684/2024.

In caso non si riesca a risolvere da soli, è sempre possibile rivolgersi a un Caf, a un patronato o al proprio consulente di fiducia.

È anche possibile contattare telefonicamente il Contact center dell’Inps, ai numeri:

  • 803164 (gratuito da telefono fisso);
  • 06164164 da cellulare (può essere a pagamento in base alla tariffa applicata dal proprio gestore).

Si ricorda che per continuare a beneficiare dell’Adi è indispensabile mantenere i requisiti richiesti, compreso un Isee 2026 in corso di validità. Il limite Isee per accedere all’Adi è fissato a 10.140 euro. La mancata presentazione della nuova Dsu (Dichiarazione Sostitutiva Unica) può comportare la sospensione dell’erogazione fino alla messa in regola della propria posizione.

Chi a novembre 2026 riceve una somma inferiore potrebbe semplicemente trovarsi nella fase di rinnovo: si ricorda che la prima mensilità successiva al rinnovo viene corrisposta al 50% dell’importo spettante.

Date del pagamento dell’Assegno di inclusione a novembre

Chiudiamo facendo un micro-recap a beneficio della chiarezza.

Ecco quando viene pagato l’Assegno di inclusione a novembre:

  • venerdì 13 novembre 2026 c’è l’accredito per le nuove attivazioni dell’Adi, dopo l’accoglimento della domanda e la sottoscrizione del Pad (Patto di Attivazione Digitale) e nell’accredito possono essere riconosciute anche eventuali mensilità arretrate se spettanti;
  • venerdì 27 novembre 2026 c’è la ricarica per chi ha già ricevuto almeno una mensilità in precedenza e continua a rispettare le condizioni richieste.

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