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Opa sul Fatto, la marcia indietro di Del Vecchio: “Il Cda Seif non ha accolto la nostra richiesta, non promuoveremo alcuna offerta”

By: F. Q.
29 October 2026 at 12:28

Dopo la netta presa di posizione del Cda di Seif e dei soci fondatori del Fatto Quotidiano, Leonardo Del Vecchio rinuncia all’offerta di acquisto della società, annunciata domenica scorsa. La LMDV ha preso atto del fatto che la nostra società non è scalabile e soprattutto non è in vendita. Così, nella mattinata di giovedì, ha diffuso un comunicato di segno opposto rispetto ai ripetuti e roboanti proclami dei giorni scorsi: “Lmdv Media prende atto della decisione del consiglio di amministrazione di Società Editoriale Il Fatto del 28 ottobre scorso di non accogliere la richiesta di due diligence confermatoria, e della volontà dei soci fondatori di non aderire all’offerta. Non essendo stato possibile accedere alle informazioni necessarie per una valutazione completa, Lmdv Media non intende, allo stato, promuovere l’offerta”. All’indomani dell’annuncio di Del Vecchio, la comunità del Fatto ha risposto in modo straordinario, sottoscrivendo abbonamenti scontati con la campagna “Il Fatto non è in vendita”, che prosegue fino al 10 novembre. Ai nostri lettori e abbonati abbiamo chiesto anche di mandarci una foto con il Fatto, per ribadire il concetto: il nostro giornale appartiene solo ai suoi lettori.

La nota della società di Del Vecchio prosegue ribadendo la linea, pur di fronte alla presa d’atto che Il Fatto non è interessato a essere comprato: “La proposta di LMDV Media nasceva da una convinzione che resta immutata. Il futuro dell’informazione non si garantisce riducendo i costi all’infinito per inseguire ricavi in calo, ma investendo in tecnologia e in chi fa i giornali. In Italia troppi giornalisti, a partire da collaboratori e freelance, sono pagati pochi euro a pezzo e vivono nella precarietà. Restituire dignità a questo lavoro, con compensi equi e contratti stabili, è il primo dovere di un editore e la prima condizione per un’informazione libera”. Solo 48 ore prima di annunciare l’Opa su Seif, Del Vecchio sui social aveva pesantemente attaccato la nostra testata, definendoci “Ratti del giornalismo“.

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Zeekr 9X, debutta in Italia il maxi suv di lusso che sfida le tedesche – FOTO

By: F. Q.
29 October 2026 at 11:59
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Quasi 900 cavalli, sei posti singoli, 179 chilometri di autonomia in elettrico e un prezzo di partenza di 127 mila euro. La ricetta di Zeekr 9X è quella di un’ammiraglia che punta a mettere in discussione il dominio dei grandi suv tedeschi e britannici, facendo leva su tecnologia, prestazioni e comfort.

Il nuovo modello di lusso del marchio del gruppo cinese Geely è stato presentato per la prima volta in Italia al MACRO, il Museo d’Arte Contemporanea di Roma, dopo l’anteprima europea di settembre al Monaco Yacht Show e la successiva premiere europea al salone dell’auto di Parigi. L’arrivo sul mercato italiano è previsto tra febbraio e marzo 2027.

Lunga oltre cinque metri, la 9X misura 5.239 millimetri e ha un passo di 3.169 millimetri. Le dimensioni imponenti e il peso di circa tre tonnellate e mezzo non rappresentano un ostacolo alle prestazione: il large suv è infatti capace di accelerare da zero a 100 km/h in appena 4,1 secondi. La potenza complessiva raggiunge i 897 cavalli, con una coppia massima di 935 Nm. Numeri da sportiva, ottenuti attraverso un sistema Super Hybrid plug-in che abbina un motore turbo benzina da 2,0 litri a due motori elettrici, uno per asse, con trazione integrale. L’architettura elettrica a 900 volt sviluppa una potenza di sistema di 660 kW.

La scommessa di Zeekr non si esaurisce, però, nelle prestazioni. La batteria da 55,1 kWh promette fino a 179 chilometri di autonomia in modalità elettrica e un’autonomia complessiva dichiarata di 737 chilometri. Il motore termico, secondo quanto dichiarato dal costruttore, raggiunge un rendimento del 46% e contribuisce a garantire energia e potenza quando necessario. La ricarica rapida in corrente continua arriva a 330 kW: nelle condizioni previste dal costruttore, bastano 9,5 minuti per passare dal 10 all’80% della capacità della batteria.

“Nel segmento dei suv full-size di lusso portiamo un’innovazione tecnica in un mercato ancora legato ai sei e agli otto cilindri, con sistemi ibridi spesso ridotti al minimo necessario per l’omologazione”, spiega Lucio Tropea, general manager di Zeekr Italia. “Noi arriviamo con una batteria da 55 kWh, oltre 170 chilometri di autonomia elettrica e un motore 2.0 turbo che lavora con due motori elettrici e un motogeneratore”. La configurazione consente di combinare la possibilità di viaggiare prevalentemente in elettrico con la flessibilità del motore a benzina sulle lunghe distanze. La potenza dichiarata, inoltre, resta al di sotto della soglia prevista per il superbollo, secondo quanto riferito dall’azienda.

Il lusso, nondimeno, si gioca anche a bordo. Progettata a Göteborg dal team guidato da Stefan Sielaff, la 9X propone un abitacolo a sei posti in configurazione 2+2+2, con sedili individuali e una disposizione che punta a privilegiare lo spazio personale. I sedili anteriori sono riscaldabili, ventilati e dotati di funzione massaggio; quelli posteriori possono contare su poggiagambe motorizzate. L’obiettivo è trasformare l’abitacolo in una sorta di lounge viaggiante, più che in un semplice spazio di trasporto.

La dotazione tecnologica comprende doppio display OLED anteriori da 16 pollici, uno schermo OLED da 17 pollici dedicato all’intrattenimento dei passeggeri e un head-up display con realtà aumentata. A completare l’ambiente ci sono un impianto audio Naim da 32 altoparlanti e 3.868 watt, oltre ai sistemi di assistenza alla guida che includono la tecnologia lidar. Le sospensioni pneumatiche adattive a doppia camera e gli ammortizzatori CDC a doppia valvola sono chiamati a gestire il compromesso tra comfort e controllo, anche su una vettura di queste dimensioni. Il prezzo di partenza annunciato per il mercato italiano è di 127mila euro.

“A New Class of Luxury” è il claim scelto da Zeekr per accompagnare il debutto della 9X: una nuova interpretazione del lusso che mette insieme elettrificazione, potenza e comfort. Il modello diventa anche la vetrina tecnologica di una gamma italiana che comprende già X, 001, 7X e 7GT. Per il 2027 è atteso inoltre l’arrivo della 8X, una sorella minore destinata a condividere lo stesso sistema di propulsione.

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Strisce blu, a Benevento arrivano i sensori intelligenti. Come funzionano e quando scattano le multe

By: F. Q.
29 October 2026 at 09:52

Le strisce blu diventano intelligenti. A Benevento è partita l’installazione di 1.880 sensori destinati a monitorare in tempo reale tutti i parcheggi a pagamento della città. Piccoli dispositivi inseriti nell’asfalto che rilevano la presenza delle auto e trasmettono le info a una piattaforma digitale. L’obiettivo è facilitare la ricerca dei posti liberi, ma anche rendere più efficaci i controlli nei confronti di chi parcheggia senza pagare.

Il progetto è gestito da BeMobi, società affidataria del servizio comunale. Le prime installazioni hanno interessato viale Mellusi, piazza Risorgimento, piazzale Catullo e via Porta Rufina. I lavori proseguiranno fino a coprire tutti gli stalli previsti.

I dispositivi sembrano semplici dischetti neri con una cornice azzurra, fissati al centro del parcheggio. Utilizzano la tecnologia Internet of Things (IoT), che permette di trasmettere dati attraverso una rete di collegamento. Quando un’automobile occupa lo stallo, il sensore registra le variazioni di luce e temperatura provocate dalla sua presenza e comunica l’informazione al sistema centrale. In questo modo si può sapere quali posti sono occupati e quali disponibili.

Gli automobilisti potranno essere indirizzati verso quelli liberi attraverso pannelli informativi e strumenti digitali, riducendo il tempo trascorso alla ricerca di un parcheggio. Il gestore, invece, potrà conoscere in tempo reale la situazione delle singole aree, senza dover verificare continuamente ogni singolo posto auto.

Ma i sensori possono anche fare le multe? Il sistema consentirà di individuare gli stalli occupati e, incrociando le informazioni con quelle dei pagamenti, segnalare eventuali irregolarità agli addetti ai controlli. La semplice rilevazione di un’auto parcheggiata senza un pagamento associato, però, non equivale in automatico a una sanzione.

L’articolo 12-bis del Codice della strada disciplina i poteri degli ausiliari della sosta, che possono utilizzare strumenti elettronici per svolgere le verifiche. L’accertamento delle violazioni deve comunque rispettare le procedure previste dalle norme. I sensori sono quindi uno strumento di supporto per velocizzare l’individuazione delle infrazioni, ma non sostituiscono l’attività di accertamento degli operatori autorizzati.

L’innovazione arriva mentre a Benevento proseguono le proteste per la nuova gestione delle strisce blu. Tra le questioni più contestate c’è il pagamento della sosta anche nei giorni festivi, con tariffe di 1,50 euro l’ora in centro e 80 centesimi nelle zone semicentrali. Critiche sono arrivate anche per il nuovo sistema di pagamento SpotPay e per le limitazioni agli abbonamenti mensili, successivamente ripristinati soltanto per alcune aree.

Il Comune ha inoltre annunciato un quarto d’ora di cortesia prima dell’attivazione dell’allerta per le soste non pagate. Una volta completata l’installazione, Benevento disporrà dunque di una rete capace di monitorare l’occupazione dei parcheggi e orientare gli interventi degli ausiliari. Resta da verificare quanto le informazioni raccolte saranno effettivamente accessibili e utili agli automobilisti e come verranno integrate con i sistemi di pagamento già operativi.

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