“È stato subito chiaro che si trattava di una pietra speciale”: compra un anello al mercatino per 10 euro e lo indossa tutti i giorni per 30 anni, poi l’incredibile scoperta: era un vero diamante da 650mila euro
Fine degli anni Ottanta, Inghilterra. Un fine settimana come tanti in un parcheggio di Isleworth, nella zona ovest di Londra, tra bauli aperti e tavolini pieghevoli carichi di cianfrusaglie. Una donna si ferma davanti a una scatola di bigiotteria usata in un car boot sale, i tradizionali mercatini britannici delle pulci. Le interessano alcuni bracciali, ma nel mucchio nota anche un anello con una grossa pietra trasparente. La montatura è annerita, la gemma è opaca e le sue dimensioni sono talmente sproporzionate da renderla visivamente finta. Il venditore chiede 12 sterline per l’intero lotto. Lei contratta, scende a 10, e se lo porta a casa.
Inizia così la storia di quello che, per trent’anni, è diventato l’accessorio da tutti i giorni di un’inconsapevole cittadina britannica. Un anello da cocktail indossato per fare la spesa, sbrigare le faccende quotidiane o uscire, senza alcun timore di perderlo o rovinarlo. D’altronde, a chi verrebbe mai in mente di custodire in cassaforte un pezzo di finto vetro pagato pochi spiccioli?
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