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Nuovo San Siro, ecco il Generali Stadium: quando sarà pronta la casa di Milan e Inter

30 October 2026 at 10:19

Addio caro vecchio San Siro (o Giuseppe Meazza), benvenuto Generali Stadium: il nuovo stadio di Inter e Milan è stato presentato al Castello Sforzesco di Milano.

Avrà due anelli, una struttura esterna illuminata con i colori delle squadre e una capienza di 71.500 spettatori. L’inaugurazione è prevista per la stagione 2031-2032, in tempo per gli Europei.

Il nuovo San Siro, il Generali Stadium

Il nuovo San Siro sarà una struttura iper-moderna, progettata da due architetti di fama internazionale: Lord Norman Foster e David Manica, reduci dall’esperienza condivisa per la riedificazione di Wembley a Londra.

L’accordo commerciale per il diritto di denominazione durerà vent’anni, grazie a un’operazione finanziaria che, pur in assenza di conferme ufficiali, si stima attorno ai 600 milioni complessivi.

La struttura sorgerà nell’area adiacente all’attuale Meazza, dove oggi si trovano il parcheggio di San Siro e il Parco dei Capitani. Il progetto di rigenerazione urbana interesserà complessivamente 281mila metri quadrati.

Nuovo Stadio San Siro

Le curve saranno l’anima dello stadio.
[Lord Norman Foster]

Come sarà il nuovo stadio di Inter e Milan

Della capienza e della struttura ad anelli si è già detto. Per il resto, il Generali Stadium sarà lungo 270 metri, mentre l’altezza raggiungerà i 60 metri nel punto più alto, che diventano 70 metri considerando il piano del campo.

Uno degli elementi più riconoscibili sarà la facciata esterna, composta da grandi elementi diagonali incrociati, realizzati in cemento armato prefabbricato. La struttura richiama alcune caratteristiche dell’architettura milanese, dal Duomo alla Galleria Vittorio Emanuele II, fino ad alcune opere di Gio Ponti. Gli elementi della facciata potranno illuminarsi con i colori della squadra che giocherà in casa: rossonero per il Milan e nerazzurro per l’Inter. Sarà inoltre possibile proiettare immagini dei calciatori e scritte, trasformando l’esterno dello stadio in una superficie luminosa personalizzabile.

Le curve

Le curve sono state progettate per ricreare un’atmosfera molto intensa durante le partite: avranno un’inclinazione di 37 gradi e saranno organizzate per creare un vero e proprio muro di tifosi, con una capienza indicata da Norman Foster in circa 11mila persone. Il riferimento è il celebre muro giallo del Westfalenstadion di Dortmund, lo stadio del Borussia Dortmund, diventato uno dei simboli del tifo calcistico europeo. L’obiettivo è avvicinare il pubblico al terreno di gioco e amplificare il rumore prodotto dagli spettatori, trattenendolo all’interno dell’impianto per limitare i disagi acustici per i residenti della zona.

Nuovo Stadio San Siro

Volevamo mantenere la stessa anima creando una struttura nuova. San Siro è un feeling, è un sentimento più che un edificio. Abbiamo cercato di inserirlo. [David Manica]

Come spiegato da David Manica, è stata prestata particolare attenzione alla visibilità da ogni settore e alla vicinanza delle poltroncine al campo. Anche il comfort dovrebbe migliorare rispetto allo stadio attuale: sono previsti sedili più comodi, maggiore spazio per le gambe e i gomiti e postazioni accessibili alle persone con disabilità in tutti i settori. Saranno inoltre presenti ascensori e scale mobili, numerosi servizi igienici e punti ristoro distribuiti nelle diverse aree.

Il tetto

Il tetto non sarà retrattile e integrerà soluzioni per la raccolta dell’acqua piovana, garantendo il funzionamento di un impianto ad alimentazione elettrica. Presso la copertura verranno posizionati quattro maxischermi dedicati agli spettatori.

Sarà anche uno stadio green: prevista una copertura con 27mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici.

Quanto vale il Mondiale per Kimi Antonelli: fino a 73 milioni in più entro il 2030

30 October 2026 at 10:08

Il titolo mondiale è tutt’altro che distante per Kimi Antonelli. Se alla fine dovesse davvero arrivare quel giorno, varrebbe 73 milioni di euro in più da qui al 2030. Una stima inserita nello studio di StageUp, società di ricerca e consulenza specializzata in sport marketing e sponsorizzazioni.

Numeri molto importanti e attuali, considerando come il Gran Premio del Messico, in programma domenica 1° novembre 2026, potrebbe già assegnare il titolo al pilota italiano della Mercedes. Una carriera che sta facendo sognare gli appassionati e, guardando al futuro, le cifre per lui sono destinate soltanto ad aumentare. Immaginiamo un secondo titolo entro il 2028. In quel caso, infatti, il valore aggiuntivo per lui supererebbe i 105 milioni di euro.

Antonelli a un passo dal titolo: la classifica

Dopo la vittoria nel Gran Premio di Austin, Antonelli guida la classifica del Mondiale con 365 punti, 123 in più del compagno di squadra George Russell e 124 in più di Lewis Hamilton. Il tutto quando mancano ancora 125 punti da assegnare. Il campionato potrebbe quindi chiudersi già nel weekend di Città del Messico.

In caso di successo, a 20 anni Antonelli diventerebbe il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1. Riuscirebbe inoltre a riportare il titolo piloti in Italia per la prima volta dal 1953. Un’attesa lunga oltre 70 anni, che rappresenta anche una chance commerciale unica.

Stipendio e rinnovo con Mercedes

In Formula 1 la parte più ricca dei guadagni di un pilota arriva dalla squadra. Per i piloti di vertice lo stipendio rappresenta circa il 90% delle entrate, mentre gli sponsor personali hanno un peso secondario. Oggi Antonelli percepisce uno stipendio base stimato in circa 3,4 milioni di dollari l’anno, con un contratto con Mercedes esteso fino al 2027 e un’opzione. Secondo lo studio, però, il vero salto arriverebbe con la rinegoziazione attesa nel 2028.

Il titolo gli porterebbe nelle casse anche premi consistenti, stimati fino a circa 10 milioni di dollari (quasi 9 milioni di euro). Presentandosi all’appuntamento con il rinnovo da campione in carica, lo stipendio Mercedes potrebbe salire a 35-40 milioni di dollari l’anno. Il Mondiale varrebbe quindi tra 10 e 15 milioni di dollari in più all’anno di solo stipendio, pari a circa 8,5-12,75 milioni di euro, rispetto a uno scenario sorprendente in cui il titolo dovesse sfuggirgli di mano.

Sponsor e diritti d’immagine: quanto può valere il marchio Antonelli

Oggi gli sponsor personali di Antonelli valgono circa 1,5 milioni di dollari l’anno. Con il titolo, stando alle stime, il valore di sponsorizzazioni e diritti d’immagine potrebbe salire a 9-18 milioni di dollari l’anno nel giro di due anni (circa 8-15 milioni di euro).

Di fatto sarebbe uno dei piloti più appetibili del circuito per i brand. Lo studio ha usato Hamilton come termine di paragone, indicando i suoi circa 20 milioni di dollari all’anno, così come i 6-8 milioni di Max Verstappen. Il giovane pilota si è già mosso per tutelare la propria immagine, oggi più preziosa che mai. Ad aprile 2026 è stato infatti registrato il marchio “Kimi Antonelli”, che copre categorie come abbigliamento, cosmetici, prodotti per il settore automotive e software.

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