❌

Normal view

Sciopero del 30 ottobre, trasporti revocati: le comunicazioni di Trenitalia, Trenord, Italo e Atac

30 October 2026 at 06:30

Giornata di disagi su tutto il territorio nazionale per lo sciopero generale indetto per oggi, 30 ottobre 2026. La mobilitazione coinvolge diversi settori pubblici e privati ma ha lasciato fuori, infine, il settore trasporti.

Per il caro vita avrebbero incrociato volentieri le braccia i lavoratori di Trenitalia, Trenord e anche delle aziende di trasporto pubblico locale, come Atac. Ma il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha voluto evitare una paralisi delle grandi città, in particolare Roma, dove per la manifestazione promossa dall’Usb sono attese più di 20.000 persone.

Perché i trasporti non hanno potuto scioperare

La revoca del blocco dei trasporti è arrivata a seguito del provvedimento di precettazione disposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il fermo dei bus, della metropolitana e dei treni locali avrebbe causato un impatto sproporzionato sui diritti dei cittadini alla mobilità, in una giornata segnata dalla presenza di manifestazioni e dalla necessità per tanti altri lavoratori pendolari o fuori sede di rientrare nei propri paesi d’origine per la ricorrenza di Ognissanti.

A Roma, dove si attendeva l’impatto maggiore, il servizio di trasporto pubblico locale procede quindi regolarmente, pur con possibili isolati ritardi legati ad alcune chiusure stradali necessarie per garantire il normale svolgimento del corteo che da Piazza dei Cinquecento, davanti Stazione Termini, dovrà raggiungere i Fori Imperiali.

Quali sono le aziende coinvolte dalla revoca

Tra le principali aziende che hanno dovuto formalizzare la revoca figurano i colossi del trasporto ferroviario, ma anche quelle che si occupano della mobilità dei grandi centri urbani d’Italia:

  • Trenitalia;
  • Trenord;
  • Italo;
  • Atac;
  • Atm.

Resta fermo che, trattandosi di uno sciopero generale proclamato da sigle sindacali autonome, il singolo lavoratore conserva il diritto costituzionale e individuale di aderire alla protesta, motivo per cui non si possono escludere isolate cancellazioni o corse ridotte legate all’adesione del personale operativo.

Le dichiarazioni di Salvini

Sulla scelta di bloccare le braccia al settore della mobilità è intervenuto direttamente il ministro dei Trasporti Matteo Salvini:

Ho fatto il mio dovere di ministro dei Trasporti che deve garantire la mobilità a tutti gli italiani, quindi ho precettato i sindacalisti che hanno convocato uno sciopero senza rispettare i requisiti previsti dalla legge.

Le dichiarazioni del Viminale

Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha confermato il massimo livello di allerta per prevenire disordini nelle città calde come Roma e Milano, sottolineando la strategia del Viminale per isolare eventuali frange violente:

Confido nella capacità di prefetti, questori e rappresentanti di vertice delle forze di polizia a livello territoriale di saper gestire anche i margini di imprevedibilità di questi fenomeni.

❌