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Los mejores chollos de Amazon para acabar octubre: superventas con hasta un 71% de descuento

30 October 2026 at 05:15
Los mejores chollos de Amazon para acabar octubre: superventas con hasta un 71% de descuento.

Octubre está a punto de pasar página y muchos de los lectores que nos siguen cada día se estarán preguntando si sigue habiendo chollos que merezcan la pena antes de que llegue el mes por antonomasia del comercio electrónico: noviembre. Y el huracán de precios bajos que lo acompaña con motivo de Black Friday. Y hemos de decir que sí los hay. A continuación, os dejamos una selección que no dejará indiferente a nadie: no solo por sus exiguos precios debido a unas ofertas muy potentes —con ahorros, en algún caso, que alcanzan los 100 euros— también por la gran popularidad de los superventas seleccionados.

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Lote de seis desodorantes en formato barra, de Old Spice.Mochila de viaje para la cabina del avión.Cargador portátil USB con 65 vatios de potencia.Atornillador eléctrico con 22 ajustes de par y maletín de transporte incluido.Irrigador dental portátil con doce modos de uso incluidos.Aspiradora de mano 4 en 1 de tamaño compacto.Tensiómetro de brazo digital con cable de carga tipo C.Cacerola de acero inoxidable con 20 cm de diámetro, de Tefal.Juego de mancuernas ajustables 2 en 1 de 10 kg de peso.Juego de 18 cajas plegables para almacenar calzado.Almohada viscoelástica para el cuello y las cervicales.Secador de pelo iónico con dos boquillas de peinado incluidas.Zapatillas de diseño ‘casual’ para mujer CL Court 3.0.Reloj inteligente con IA y 110 modos deportivos incluidos.Mini batidora inalámbrica con tapa antigoteo.Estantería plegable de cuatro alturas con ruedas incluidas.Calefactor portátil con tecnología cerámica, de Rowenta.Mesa de centro con tablero elevable.Silla de escritorio con reposabrazos abatibles.Robot aspirador con función de fregona incluida.

Huesillos extremeños o huesos de San Expedito, una receta para Todos los Santos

30 October 2026 at 04:30
Lo mejor del Día de Todos los Santos

Los huesillos extremeños forman parte de la añeja tradición española de dulces fritos o frutas de sartén, ubicuos en las fiestas tradicionales. Una masa estilo rosquilla aromatizada con anís que se modela en forma de huesito, típica en Extremadura para celebrar el día de Todos los Santos, aunque se encuentran en otras festividades y casi todo el año. Elaboraciones muy similares se conocen por el nombre de huesos de San Expedito en otras zonas como Andalucía o ambas Castillas, entre otras. Que he dicho entre otras, ¿eh?

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Il Pentagono ha rivelato uno spazioplano cinese grazie a un satellite privato

30 October 2026 at 03:45

Un satellite commerciale americano ha fotografato in orbita uno dei programmi spaziali più opachi della Cina. L’immagine, acquisita nel 2024 da un satellite di Maxar Technologies, oggi Vantor, è stata pubblicata dalla Defense Intelligence Agency (Dia), l’agenzia d’intelligence del Pentagono, nel suo nuovo rapporto “Challenges to Security in Space 2026”. Mostra uno spazioplano cinese sperimentale con ali, portellone del vano di carico e un modulo posteriore dotato di pannelli solari. È la più nitida immagine del velivolo resa pubblica finora, e offre uno sguardo raro su una capacità di cui Pechino divulga pochissimi dettagli. Una versione meno definita era già apparsa in una presentazione militare americana nel 2024.

La fotografia è significativa anche per chi l’ha scattata. WorldView-3, il satellite di osservazione della Terra di Maxar, è stato utilizzato per osservare un oggetto nello spazio, anziché una porzione della superficie terrestre. È un esempio di non-Earth imaging, la tecnica che permette ai satelliti commerciali di riprendere altri veicoli in orbita. Un’attività che può aiutare a raccogliere informazioni su sistemi spaziali altrimenti difficili da osservare, soprattutto quando i loro proprietari mantengono riservati caratteristiche e obiettivi.

La Dia non attribuisce al velivolo un nome nel rapporto, ma l’immagine viene associata al programma cinese comunemente noto come Shenlong. La sua sagoma ricorda quella dell’X-37B americano, lo spazioplano senza equipaggio utilizzato dalla Space Force per missioni sperimentali. La somiglianza, da sola, non dimostra che i due sistemi abbiano capacità o compiti identici.

La Cina ha condotto quattro missioni orbitali del suo veicolo sperimentale dal settembre 2020. La seconda, lanciata nell’agosto 2022, è durata 276 giorni; la terza, partita nel dicembre 2023, è rimasta in orbita per circa nove mesi. Una quarta missione è iniziata il 7 febbraio 2026. Durante le missioni precedenti, secondo le ricostruzioni disponibili, il veicolo avrebbe anche effettuato manovre di avvicinamento e interagito con altri oggetti nello spazio. Non sono però noti tutti i dettagli delle operazioni né il carico trasportato.

Gli spazioplani possono raggiungere l’orbita a bordo di un razzo, trasportare oggetti o apparecchiature da sperimentare e poi rientrare sulla Terra. La possibilità di recuperare il veicolo e riutilizzarlo li distingue dai satelliti tradizionali e li rende adatti a una varietà di attività sperimentali. Il rapporto della Dia osserva che, grazie alla loro maggiore manovrabilità, questi sistemi possono risultare più adatti dei satelliti convenzionali ad alcune missioni. Washington è ancora l’unico Paese con un programma operativo di veicoli di lancio riutilizzabili, secondo il documento, mentre Pechino punta a diventare il secondo.

Lo spazioplano, tuttavia, è soltanto uno degli elementi di un rapporto che descrive uno spazio sempre più affollato e conteso. Secondo la Dia, la flotta cinese di satelliti per intelligence, sorveglianza e ricognizione è cresciuta rapidamente: a luglio 2026 Pechino ne disponeva di oltre 510. Questi sistemi possono raccogliere immagini ottiche e radar, intercettare segnali e contribuire a individuare e seguire forze militari avversarie. Le informazioni raccolte possono sostenere operazioni a grande distanza, soprattutto nell’Indo-Pacifico.

La crescita delle capacità spaziali cinesi si accompagna allo sviluppo di strumenti per contrastare quelle degli avversari. Il rapporto esamina missili antisatellite, sistemi laser capaci di disturbare o danneggiare sensori ottici e tecnologie che potrebbero consentire a un veicolo di avvicinarsi ad altri satelliti. Alcuni sistemi hanno anche impieghi civili, per esempio nella manutenzione orbitale o nella rimozione dei detriti: proprio questa natura duale rende difficile stabilire, in ogni caso, dove finisca la sperimentazione e dove inizi una possibile applicazione militare.

La guerra in Ucraina ha mostrato quanto queste capacità contino già sul campo. Le comunicazioni satellitari e i servizi di navigazione hanno sostenuto le operazioni militari, mentre la Russia ha fatto ricorso a disturbi elettronici e attacchi informatici contro sistemi utilizzati dall’Ucraina. Nei primi giorni dell’invasione, un attacco informatico ha colpito il servizio satellitare di comunicazione di Viasat. La diffusione di servizi commerciali ha aumentato la resilienza delle comunicazioni ucraine, ma ha anche reso le infrastrutture private parte integrante del confronto militare.

Il documento dedica spazio anche alla Russia, che secondo l’intelligence americana sta sviluppando un satellite destinato a trasportare un’arma nucleare. Un’esplosione nucleare in orbita potrebbe danneggiare o rendere inutilizzabili migliaia di satelliti, compromettendo servizi di comunicazione, navigazione, meteorologia e sicurezza nazionale. La Dia sottolinea inoltre che Mosca ha cercato sostegno da soggetti cinesi per compensare le difficoltà di accesso a tecnologie spaziali occidentali dopo le sanzioni.

Il quadro comprende infine i programmi spaziali di Iran e Corea del Nord e la crescente diffusione di capacità in grado di interferire con i sistemi orbitali. La previsione americana è che la competizione aumenterà nel prossimo decennio, con più satelliti, più attori e maggiori rischi per le infrastrutture da cui dipendono le economie e gli apparati militari.

In questo scenario, la fotografia dello spazioplano cinese racconta due trasformazioni. Pechino sta ampliando le proprie capacità nello spazio, mentre Washington può contare anche su società commerciali per osservare programmi che restano in larga parte segreti. La competizione orbitale si gioca ormai non soltanto tra governi e forze armate, ma anche attraverso sensori e servizi privati capaci di trasformare un’immagine ripresa a decine di chilometri di distanza in una nuova fonte d’intelligence.

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