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“Ero convinta che l’Europa fosse migliore della mia città natale. Mi ci sono trasferita ma dopo cinque anni sono tornata indietro anche perché, per lo stesso lavoro, guadagnavo molto meno”: la storia di Maria Polansky

30 October 2026 at 12:15

“Ero convinta che l’Europa fosse migliore della mia città natale, Vancouver: più bella dal punto di vista estetico, più interessante. Mi ero ripromessa di tornarci il più spesso possibile”. Sono le parole che Maria Polansky scrive su Business Insider, in un articolo nel quale racconta la sua decisione di lasciare il Canada per trasferirsi in Europa. Un sogno coltivato per anni, che però, una volta diventato realtà, si è rivelato diverso da come lo aveva immaginato.

Tutto comincia con un viaggio tra Mosca e Londra insieme alla madre. Da quel momento, per Maria l’Europa diventa una vera passione e ogni estate raggiunge la sorella, trasferitasi in Francia: “Andavo a trovarla a Parigi e, successivamente, a Tolosa, approfittandone anche per visitare altre destinazioni, come la Spagna e l’Italia”. La possibilità di vivere in un luogo “dove lo stile di vita era complessivamente più sano, il cibo più buono e tutto più bello” arriva grazie all’amore, quando ha 26 anni: “Ho conosciuto un ragazzo britannico che viveva a Vancouver e me ne sono innamorata. Quando il suo visto canadese per vacanza-lavoro è scaduto, abbiamo iniziato una relazione a distanza. Così ho richiesto un visto per il Regno Unito, per poter stare insieme a lui”.

L'articolo “Ero convinta che l’Europa fosse migliore della mia città natale. Mi ci sono trasferita ma dopo cinque anni sono tornata indietro anche perché, per lo stesso lavoro, guadagnavo molto meno”: la storia di Maria Polansky proviene da Il Fatto Quotidiano.

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