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Il regista di Obsession ha pubblicato un cortometraggio horror su YouTube, Mama Bear

Curry Barker è tornato alle origini su YouTube dopo il successo cinematografico di Obsession. Il regista ha pubblicato Mama Bear, un nuovo cortometraggio horror della durata di quasi cinque minuti, disponibile gratuitamente sul canale That’s a Bad Idea. Barker ha scritto, diretto e montato personalmente il corto, che punta su atmosfere inquietanti e contiene anche alcune immagini piuttosto esplicite. Nel cast ci sono Jon Lee Richardson, Katie Sarife, Ericka Kreuz e Joshua Snyder.

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Qualcuno ha fatto operare un topo al cervello da un agente AI. Il topo sta bene

Un modello AI, Claude per la precisione, ha scelto da solo come curare l’epilessia in un topo e poi ha eseguito l’intervento. Lo racconta un gruppo di ricercatori in un thread su X: all’agente hanno dato un obiettivo, ridurre le crisi, un elenco di 19 terapie geniche e un robot chirurgico fatto in casa usando Arduino e dei servocomandi. Terapia e punto del cervello da colpire li ha scelti lui, calcolando le coordinate in base a tre studi scientifici. Poi ha iniettato una minuscola dose, 250 nanolitri, controllando tramite la computer vision che non ci fossero sanguinamenti. Un veterinario approvava ogni passo, e con un pulsante d’emergenza pronto da premere nel caso in cui la macchina stesse facendo qualcosa che potesse in qualche modo arrecare danno all'animale. I ricercatori raccontano che ad un certo punto il sistema ha segnalato un errore di calibrazione e il modello, da solo, si è rifiutato di riprovare perché un errore avrebbe avuto un impatto sulla salute dell'animale, cosa che ha costretto i ricercatori a sistemare il codice a mano. Il topo sta bene, e nei prossimi giorni dovrebbe uscire un report completo sull'intervento.

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Tau Robotics porta i robot umanoidi a fare le pulizie: si prenotano in abbonamento

Non sono più soltanto prototipi da laboratorio: i robot umanoidi cominciano a offrire servizi domestici a pagamento. La startup californiana Tau Robotics ha aperto le prenotazioni per un servizio di pulizie ricorrenti, con interventi fino a tre ore. 

Il servizio, inizialmente disponibile su invito a San Francisco, utilizza robot umanoidi basati sulla piattaforma Unitree G1: possono aspirare, lavare i pavimenti, pulire le superfici e, con il supporto dell’operatore, affrontare attività più complesse come caricare la lavastoviglie, rifare i letti e pulire i sanitari. Non sono però ancora autonomi: vengono pilotati in tempo reale da operatori umani attraverso le telecamere del robot, con l’intelligenza artificiale che assiste le operazioni.

Il servizio, che pare non abbia costi, ha un realtà un secondo obiettivo: raccogliere dati reali per addestrare i modelli che, in futuro, dovrebbero permettere ai robot di lavorare senza supervisione umana. C’è quindi un prezzo da pagare in termini di privacy: ogni intervento viene registrato integralmente, senza possibilità di disattivare le telecamere e i filmati, che possono includere anche volti non oscurati, vengono conservati a tempo indeterminato e utilizzati per addestrare i modelli.

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