Dal copione Epstein alla catastrofe umana
Come ci si accorge di avere già un nemico in testa prima ancora di leggere la notizia? Chi ha scritto il copione che ha creato dell’Iran il nemico perfetto? Da Washington si parla di un’offensiva di 72 ore e Netanyahu, a pochi giorni dal voto, parla di nuove minacce da Hamas, proprio prima del voto, e alza ogni giorno il tono. Intanto le piazze italiane contro il carovita vengono raccontate soltanto come guerriglia. Chi decide chi è il nemico, e come si costruisce la cornice dentro cui guardiamo ogni notizia? Torniamo a parlarne con Stefano Re, criminologo, saggista ed esperto di metacomunicazione, autore di «Mindfucking». Intervista a cura di Jeff Hoffman Affrontiamo insieme:
Quasi mezzo secolo di propaganda: dal 1953 all’ambasciata di Teheran, da «Argo» all’«asse del male»
Hormuz: chi racconta una petroliera in fiamme, e con quali parole
Netanyahu a pochi giorni dal voto: guerra preventiva, cambio di regime, Mosca e l’antisemitismo
Le piazze italiane del carovita: come una protesta sociale diventa un problema di ordine pubblico
Come disinnescare il nemico che è dentro di noi a prescindere dalla notizia?
I LIBRI DEGLI OSPITI Stefano Re Mindfucking. Dai manuali segreti della CIA al marketing, le tecniche di condizionamento mentale, Arianna Editrice, 2024 (edizione ampliata) LaScienzah. Quando la scienza si trasforma in fanatismo religioso, Arianna Editrice
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LE PRECEDENTI CONVERSAZIONI CON RE E QUAGLIA L’11 settembre che non è mai accaduto https://www.youtube.com/watch?v=SzUsh… [titolo da inserire] https://www.youtube.com/watch?v=EdiGE… [titolo da inserire] https://www.youtube.com/watch?v=YaLii…
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Chi produce il nostro cibo è schiacciato dai costi, chi lo compra paga sempre di più. Dove si perde la differenza lungo la filiera? E perché le risposte del governo restano misure d’emergenza che inseguono la crisi senza cambiarne le cause? Ne parliamo con Mario Apicella, agronomo, cantautore e attivista, già ospite di Casa del Sole TV. Dalla rabbia delle piazze a una proposta concreta: costruire percorsi etici di vita quotidiana. Un approvvigionamento di cibo sano e vivo, il cibo come prima forma di prevenzione, la filiera corta come scelta di autonomia.
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Al Sud i blocchi dei tir si sciolgono dopo il decreto da circa 175 milioni, ma il Garante degli scioperi scrive che per giorni sono mancati farmaci, carburante per le ambulanze e raccolta dei rifiuti, e chiede ordinanze contro i singoli autotrasportatori: da 500 a 1.000 euro al giorno
«Questa non è protesta, è intimidazione»: dopo «teppismo» e «reato», la premier toglie dal vocabolario l’ultima parola che restava
Crediti d’imposta spendibili nel 2027 per un gasolio che si paga oggi a 2,25 euro al litro, fino a 2,70 in alcuni distributori: che cosa hanno ottenuto davvero i blocchi
Il ministro britannico Dan Jarvis chiede a ogni famiglia tre giorni di acqua, cibo, torcia, radio e contanti: i motivi dichiarati sono le tempeste, ma anche «Russia, Iran e attori ostili», a pochi giorni da un bilancio che deve pagare il 3,5% del Pil in difesa
Roma, sabato: quattro piazze, 1.500 fra agenti e militari, e al Circo Massimo, dove vorrebbe radunarsi il «Movimento 17 ottobre», stanno montando il Villaggio della Difesa. L’esercito arriva prima degli studenti
Francia, Albania, Portogallo, Spagna, Belgio: un continente che chiede ai cittadini di fare scorte e ai governi di fare arsenali ha già deciso chi protegge
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In Italia i reati calano del 10%, gli omicidi del 15%, le manifestazioni di piazza del 12%: lo dice il Viminale. Eppure in quattro anni il governo ha introdotto oltre 55 nuovi reati e più di 60 aggravanti, e in quarantotto ore dai fatti di Milano ha varato il sesto decreto sicurezza: un reato nuovo da 2 a 5 anni per chi si unisce «anche occasionalmente» a un gruppo di cinque, il fermo di 24 ore esteso ai minorenni, l’arresto su un fotogramma, 500 soldati in più in città. La guerra non può arrivare sul nostro territorio, ma arrivano i suoi strumenti: le piazze servono a militarizzare il Paese e ad archiviare la democrazia un decreto alla volta.
Mentre andiamo in onda il gasolio costa 2,26 euro al litro, 2,30 in autostrada, il Brent è sopra i 110 dollari e lo sconto sulle accise è scaduto il 5 ottobre. Il Consiglio dei ministri ha approvato in venti minuti un decreto da circa 175 milioni: 60 all’agricoltura, con un contributo fino a 45 centesimi al litro che però copre solo il gasolio comprato prima della scadenza dello sconto. Le grandi sigle revocano i blocchi; chi resta in strada, dice il governo, «intimidisce». Altragricoltura risponde a Fico: «Non servono mance».
Affrontiamo insieme:
Due decreti in due giorni: le manette del 20 ottobre e i soldi del 22, con il Quirinale che ferma solo i poteri di polizia ai militari
I numeri veri: 6.800 soldati già in strada con Strade Sicure, un reato nuovo ogni dodici giorni, oltre 400 anni di carcere in più mentre i delitti scendono
Chi compra il gasolio a 1,70 e vende l’olio a 4 euro: la Cia a Montecitorio, Coldiretti che smobilita, il Coapi che chiede lo stato di crisi dal 2024
Il contrappunto dei BRICS: Delhi, la rete di Indore su sementi e fertilizzanti, la borsa dei cereali, con l’onestà dell’inflazione russa al 7%
Lo sguardo di Mosca sull’Italia: Peskov, Dmitriev e il video di Simonyan
Michele Putrino, Manuale di resistenza al potere. Come non farsi manipolare e vivere sereni, Uno Editori.
Mario Apicella: AltragricolturaBio e Biodistretto del Monte Amiata.
BRICS Scacco Matto (disponibile in italiano, inglese, russo)
Piazza Duomo come specchio: ragazzi che saccheggiano i simboli del consumo che li ha cresciuti
Pasolini e lo sviluppo senza progresso: la mutazione antropologica cinquant’anni dopo
Cosa resta dell’idea di una società che educa alla pace quando la scuola, la città e lo Stato parlano solo il linguaggio dell’ordine
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Militari in classe e orientamento all’arruolamento: come si prepara una generazione alla guerra
In collegamento da Sofia: i droni sul Mar Nero, il falso allarme bomba sul volo Austrian e la Bulgaria al voto
Il consenso “sbagliato”: cosa resta della democrazia quando la guerra non si discute
OSPITI
Conduce Margherita Furlan Libri degli ospiti Francesco Dall’Aglio:
Alessandro Volpi, La finanza è colpevole
Alessandro Volpi, La guerra della finanza. Trump e la fine del capitalismo globale, Laterza, 2025
Alessandro Volpi, I padroni del mondo, Laterza, 2024 Vincenzo Maddaloni
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Francia: dal liceo di Créteil con le classi da 36 a 550.000 persone in piazza, il municipio di Limoges in fiamme, Macron che rinvia e i sindacati che rispondono «la gioventù non aspetterà sei mesi»
35.000 euro entro il 29/11/26 DONA ORA
Sito:
Due sabati fa siamo partiti dal volo Flydubai e dall’«11 settembre sventato» evocato da Netanyahu: come si scrive un copione prima dei fatti. Sabato scorso siamo scesi nella mente: perché crediamo anche a ciò che non è vero, e chi decide la «gabbia di realtà» dentro cui discutiamo. Stasera facciamo il passo successivo, quello che ci eravamo promessi: quando la cronaca somiglia a un brutto film di fantascienza, dove finisce la realtà e dove comincia la sceneggiatura? Ne parliamo con Stefano Re, esperto di comunicazione e metacomunicazione, e Roberto Quaglia, scrittore e commentatore culturale e geopolitico. Intervista a cura di Jeff Hoffman
Realtà e fantascienza: quando la distopia smette di essere un genere letterario
La gabbia di realtà: chi la costruisce, e perché ci discutiamo dentro anche quando non ci crediamo
Il potere dei media: crederci più di quanto crediamo ai nostri occhi
Hollywoodismo: l’ideologia invisibile che arriva prima dei telegiornali
Censura delle piattaforme: account sospesi, reportage cancellati, Parlamento che non parla..
Sovranità rovesciata
Autodifesa cognitiva: diffidare soprattutto delle storie che ci piacciono
I libri degli ospiti
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Scrivi nei commenti: qual è la narrazione che secondo te va smontata per prima?
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Il volo Flydubai FZ1073: lite tra piloti, pista iraniana, radicalizzazione, lupo solitario. Quattro generi narrativi in 48 ore.
Eroi, cattivi e “11 settembre sventato”: la grammatica hollywoodiana applicata alla cronaca.
Come ti fabbricano il consenso
Ci vediamo in piazza? Scrivilo nei commenti!