❌

Reading view

Nelle due principali banche italiane i maggiori azionisti non sono semplici “risparmiatori” ma immensi fondi stranieri. In Intesa, gli investitori istituzionali esteri arrivano al 57%, con BlackRock 

Da Luigi il 2026-10-25 11:07
IL PERCORSO VERSO LA NUOVA GRANDE GUERRA EUROPEA NON STA RALLENTANDO (aggiornamenti vari)
.
Prima che dalla giornata di domani ricominci il tran-tran sugli scontri di piazza, è bene rammentare che in questi stessi giorni, per quanto Trump stia cercando di rallentare la guerra russo-europea, il percorso verso quest’ultima sta procedendo a ritmo serrato.
.
Venendo al presidente americano, abbiamo visto l’accordo sul gasolio russo da egli voluto, la parziale interruzione dei servizi Starlink all’Ucraina e, contemporaneamente, i suoi alleati Milei e Netanyahu arrivare ai ferri corti con la iper-guerrafondaia Gran Bretagna rispettivamente tramite nuova rivendicazione argentina sulle isole Falkland nonché tramite etichetta di “stato canaglia” appioppata ai britannici in ragione delle loro sanzioni contro Israele.
Le motivazioni di Trump sono tutt’altro che pacifiste e meno che meno sembrano volte – come sostiene invece la narrazione filo-trumpiana – alla creazione d’un mondo multipolare: semplicemente, la sconfitta finora inflitta dall’Iran agli americani ha messo in luce il venir meno della supremazia militare statunitense.
Così, il 30 settembre scorso, il Segretario alla Guerra Peter Hegseth ha annunciato l’avvio del Meridian Project guidato da un triumvirato corrispondente ad altrettante reti di potere: la Paypal Mafia tramite Elon Musk, i Cavalieri Neri del Dark Enlightenment tramite il fondatore di Anduril Palmer Luckley e, infine, lo stesso Partito Repubblicano tramite uno dei suoi leader storici più noti, ovvero Newt Gingrich. Il lavoro del triumvirato consterà, a detta di Hegseth, dell’ideare e progettare gli strumenti finalizzati a garantire la supremazia tecnologica degli Stati Uniti “per le guerre future”.
.
Dinanzi a questi progetti trumpiani all’insegna della lungimiranza bellicista, però, gli accelerazionisti dell’Apocalisse non stanno restando con le mani in mano: la Gran Bretagna e i suoi burattini baltico-scandinavi, Friedrich Mertz con la Bundeswehr al seguito, gli apparati dell’Unione Europea e della NATO, stanno infatti procedendo dritti verso la nuova Grande Guerra Europea.
Elencando alla rinfusa, possiamo citare i seguenti fatti e segnali:
• L’esercitazione NATO nel Mar Baltico, svoltasi dal 18 al 21 agosto, simulante l’assedio all’enclave russa di Kaliningrad.
• L’esercitazione NATO Steadfast-Noon, svoltasi dal 13 al 20 ottobre anche nei cieli italiani, simulante una guerra nucleare in corso.
• L’esercitazione congiunta tra Forze Armate e Servizio Sanitario Nazionale, svolta in Gran Bretagna il 20 ottobre, per pianificare la gestione di enormi flussi di morti e feriti negli ospedali.
• In Germania, l’invio dal prossimo gennaio e da parte della Bundeswehr di circa 500.000 questionari a compilazione obbligatoria, inviati ai giovani dai 18 anni in su al fine di testarne la disponibilità ad arruolarsi.
.
Se tutto questo appare come una follia in relazione all’impossibilità – anche al netto dell’arsenale nucleare britannico – che l’Europa possa vincere un confronto con la Russia, bisogna dire che tale impressione si basa su un’errata percezione in merito all’immutabilità dello scenario americano: difatti, attualmente non vi è in ballo soltanto il possibile azzoppamento politico di Trump alle elezioni di mid-term, ma anche il dato per cui già adesso il controllo di quest’ultimo sulla NATO e sui suoi meccanismi interni appare limitato. Pochi giorni fa, per esempio, l’influente esponente dell’American Foreign Policy Council Thomas Kent ha scritto sulla necessità dell’ingresso diretto della NATO nel conflitto. E questo senza contare le dichiarazioni reiteratamente bellicose dei vertici miliari dell’Alleanza, da Mark Rutte in giù.
In sostanza britannici, tedeschi e guerrafondai vari stanno scommettendo tutto sull’ipotesi che, una volta innescato il conflitto in Europa, le pressioni interne ed esterne renderanno impossibile agli Stati Uniti il perseguire una linea isolazionista o, come oggi, di mediazione diplomatica. A quel punto quella Terza Guerra Mondiale decisa dalle èlite occidentali circa quindici anni fa, si materializzerebbe davanti ai nostri occhi.
—————————-
Si salvi chi può
L’UE starebbe pensando di destinare 20 miliardi dai fondi non utilizzati SAFE, il piano di riarmo dei paesi europei, all’Ucraina. Questi coprirebbero una parte dei 70 miliardi richiesti da Zelensky, che si vanno ad aggiungere ai 90 già stanziati pochi mesi fa. Dal 2022, l’Europa ha mobilitato circa 380 miliardi di euro per sostenere militarmente l’Ucraina, considerando anche le spese di accoglienza dei rifugiati.
Si prospetta intanto un trilaterale ad Abu Dhabi tra Putin, Trump e Zelensky. L’ex ministro degli esteri ucraino Kuleba ha però affermato che solo quando l’Europa capirà che la Russia è il proprio nemico, che non si fermerà mai all’Ucraina, “comincerete ad affrontare il problema nel lungo periodo”.
Poi, ha sostenuto che “senza gli Stati Uniti, l’unico esercito in Europa temprato dalla battaglia sarebbe quello ucraino”. E, quindi, “fino a quando l’Ucraina e l’Europa resteranno unite”, anche se Usa, Russia e Cina troveranno un accordo, “non importerà ciò che cercheranno di decidere: potrebbero concludere un accordo senza il potere di imporlo”. Già me la immagino una guerra mondiale con UE e Ucraina contro Usa, Russia e Cina. Oltre al gas, consiglierei di limitare l’alcol.
Il presidente dell’Associazione bancaria italiana ha criticato l’ipotesi di un altro aumento della tassazione sugli istituti, affermando che “quando uno dice tassiamo le banche, significa tassiamo i risparmiatori che hanno comprato le azioni delle banche.” Ora, però, non dice anche, ad esempio, che nelle due principali banche italiane i maggiori azionisti non sono semplici “risparmiatori” ma immensi fondi stranieri. In Intesa, gli investitori istituzionali esteri arrivano al 57%, con BlackRock maggiore azionista al 6,7%. In Unicredit, gli investitori esteri arrivano all’86%, con maggiori azionisti come Blackrock (8,6%) e Capital Research (5,3%). In un sistema sano, le banche sono pubbliche e il credito è gestito per il bene comune.
Eni ha però comunicato ieri numeri record. Nei primi 9 mesi del 2026, ha fatto un utile di 6,4 miliardi (+125% rispetto ai numeri già altissimi del 2025). Con i margini alla raffinazione alle stelle, i profitti sono al top rispetto ai quali i numeri del price cap sono spiccioli.
Da gennaio, il valore azionario è infatti cresciuto del 70%. Eni ha dunque deciso per un dividendo straordinario di 1,3 miliardi. Di questi, solo il 30% andrà allo Stato. Il 46% andrà ai soliti investitori istituzionali, tra cui c’è ovviamente Blackrock al 4,6%. Stiamo quindi parlando di un trasferimento di ricchezza dalle famiglie italiane alla finanza internazionale tramite bollette. Del tipo: bello il feudalesimo, ma non ci vivrei.
La strategia delle nostre élite è ormai quella del si salvi chi può. Si accumula ricchezza e potere, in un tempo sempre più ristretto e incerto, tutto ai danni del popolo.
La democrazia è ridotta a brandelli.
Il potere economico e comunicativo è in mano ai padroni del cloud e del vapore, ben mediati dalle aziende militari.
Dobbiamo semplicemente buttare nel cesso 40 anni di stronzate neoliberali che hanno deformato le nostre civiltà, porre fine al bellicismo suicidario, e ricostruire daccapo, su idee più belle, più vere, più creative, il nostro mondo.
Chi ci sta?
La sfida è ardua, ma entusiasmante.
di Gabriele Guzzi
——————–

L'articolo Nelle due principali banche italiane i maggiori azionisti non sono semplici “risparmiatori” ma immensi fondi stranieri. In Intesa, gli investitori istituzionali esteri arrivano al 57%, con BlackRock  proviene da Blondet & Friends.

  •  

L’Anticristo di Nashville. L’offensiva teologica di Peter Thiel contro la regolazione dell’intelligenza artificiale

L’Anticristo di Nashville. L’offensiva teologica di Peter Thiel contro la regolazione dell’intelligenza artificiale

di Markku Siira – 18/10/2026

L’Anticristo di Nashville. L’offensiva teologica di Peter Thiel contro la regolazione dell’intelligenza artificiale

Fonte: Euro-synergies

L’investitore laico atipico, l’imprenditore tecnologico e teologo Peter Thiel ha tenuto Nashville una serie di conferenze ancora una volta all’Anticristo. Organizzati nella Grand Lodge dei massoni del Tennessee, hanno riunito un pubblico selezionato per riflettere sulle profezie della fine dei tempi, sullo sviluppo tecnologico e sul futuro del mondo.

Nashville è la quarta tappa del tour di conferenze di Thiel sull’Anticristo. In precedenza aveva tenuto incontri simili a San Francisco, Parigi e Roma. Uno degli investitori tecnologici più influenti al mondo spiega, ancora e ancora, al suo pubblico perché il grande seduttore della fine dei tempi biblici potrebbe apparire sotto la maschera di un regolatore dell’intelligenza artificiale.

La tesi centrale di Thiel opera una completa inversione concettuale. A San Francisco già, aveva detto che l’Anticristo del XXI secolo poteva essere un luddista, qualcuno che avrebbe cercato di fermare la scienza e lo sviluppo tecnologico – per esempio, l’attivista ambientale Greta Thunberg o lo scettico dell’IA Eliezer Yudkowsky.

A Nashville, ha acuito la sua argomentazione fino a quando non ha fatto un attacco politico. Secondo le registrazioni ottenute da Politico, Thiel ha nominato Obama e Papa Leone XIV, dicendo che “sanno che l’intelligenza artificiale non è politicamente popolare e vogliono approfittarne per aumentare il proprio prestigio”. Il suo attacco al Papa è stato ancora più diretto. Secondo Thiel, il papa sta promuovendo la regolamentazione dell’IA “al fine di distogliere l’attenzione dagli scandali di abusi commessi contro i bambini all’interno della Chiesa; ha trovato nell’intelligenza artificiale un argomento politicamente popolare”.

Si tratta di un’operazione tecno-teologica ibrida che dovrebbe essere presa sul serio. Nella dottrina cristiana tradizionale della fine dei tempi, l’Anticristo è un usurpatore che si mette al posto di Cristo. Thiel respinge quasi del tutto questa rappresentazione. Nel suo racconto, l’Anticristo è un amministratore che promette di salvare la civiltà dalla guerra nucleare, dal collasso climatico e dall’intelligenza artificiale incontrollabile attraverso la governance globale. Thiel si riferisce al versetto 24 del capitolo 24 del Vangelo secondo Matteo, che mette in guardia contro i falsi profeti che eseguono grandi segni e meraviglie e cercano di indurre in errore gli eletti. La sua strategia retorica è chiara: il pericolo reale è proprio pericoloso perché non ne ha l’aspetto. Thiel afferma che l’Anticristo si presenterà come “il più intelligente di tutti”.

Ciò che rende sospetto questo argomento è la sua compatibilità con gli interessi finanziari di Thiel. La sua fortuna è molto concentrata nell’intelligenza artificiale. I prodotti di Palantir sono profondamente integrati nei sistemi militari e di intelligence, Founders Fund ha investito in innumerevoli giovani startup di intelligenza artificiale e il suo hedge fund Thiel Macro ha un portafoglio di investimenti AI valutato a 418 milioni di dollari. Se la forza che spinge per regolare l’intelligenza artificiale è davvero l’avanguardia dell’Anticristo, allora l’ostilità di Thiel a questo regolamento non è solo un apprezzamento teologico. È anche un sostegno per il suo portafoglio di investimenti. Quando un miliardario afferma che la forza che limita i suoi guadagni è uno strumento di Satana, è necessario almeno esaminare i suoi conti.

Di fronte all’Anticristo, Thiel pone come forza contraria il katechon delle epistole ai Tessalonicesi, il “restrittore” che ritarda la venuta della fine. A Nashville, ha nominato Carlo Magno e Metternich come katechon storici. Si è poi passati alla politica contemporanea: “Se l’anticomunismo era il katechon che impediva il governo mondiale unificato del comunismo, allora il neoliberismo è anti-comunismo in un mondo in cui il comunismo non esiste più”. Questa frase è il nucleo politico dell’intera conferenza. Durante la Guerra Fredda, il contenimento aveva un vero nemico esterno che legittimava il katechon politico. Dopo la fine della guerra fredda, il nemico scomparve, ma la logica del contenimento rimase. Si è rivolta a nuovi obiettivi.

L’altruismo efficace è uno di quei nuovi obiettivi. Secondo Politico, Thiel ha detto a Nashville: “La strategia dell’altruismo efficace funziona in parte perché l’Armageddon è ovviamente irreversibile. Abbiamo solo un pianeta. Su questo punto, Greta ha ragione. Non possiamo semplicemente ignorare il rischio. Ma dobbiamo anche prendere sul serio il fatto che una volta creato un governo mondiale quasi totalitario, in grado di prevenire qualsiasi scienza pericolosa, non può essere facilmente soppresso. Non ci sono precedenti nella storia umana in cui questo direttore carcerario mondiale avrebbe volontariamente rinunciato al suo potere. L’ideologia dell’altruismo efficace è stata sottoposta al lavaggio del cervello da una parte considerevole delle persone che lavorano nel campo dell’intelligenza artificiale.

Questo argomento presenta un difetto aperto. Thiel detiene chiaramente il nesso causale tra “prevenire una scienza pericolosa” e “costruire un governo mondiale totalitario”. Tuttavia, non spiega perché un accordo internazionale sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale porterebbe necessariamente a una dittatura globale. Una super-intelligence sviluppata dalle aziende americane potrebbe altrettanto bene portare allo stesso risultato. I sostenitori della regolamentazione dell’IA temono le conseguenze della traiettoria attuale, mentre altri sperano semplicemente di vedere accelerare il progresso tecnologico: questi due percorsi possono portare a una governance globale sempre più centralizzata. Thiel invoca l’assenza di precedenti in cui un tale potere avrebbe volontariamente rinunciato alla sua posizione. Tuttavia, l’assenza di precedenti non dimostra che qualcosa è inevitabile. Il passaggio dalla possibilità alla necessità è il punto più debole di tutta la conferenza, ma anche il più importante: senza di essa, l’assimilazione del regolatore all’Anticristo perde la sua urgenza.

Questo è ciò che collega la dottrina escatologica di Thiel ai suoi progetti politici più ampi. Le criptovalute decentralizzano il potere delle banche centrali. Le giovani aziende tecnologiche del settore della difesa stanno decentralizzando il potere militare dello Stato. L’esplorazione spaziale rende l’umanità una specie multiplanetaria che solo un governo non può controllare. Dal 2009, Thiel ritiene che la libertà e la democrazia non siano compatibili. Le sue lezioni sull’Anticristo costituiscono l’involucro teologico di questa convinzione. L’Anticristo non è un particolare individuo chiamato ad apparire in futuro, ma una metafora di qualsiasi struttura di governance che tenta di coordinare una risposta globale ai problemi comuni. Il cambiamento climatico è reale, la guerra nucleare è pericolosa e l’intelligenza artificiale può essere catastrofica; ma, nel pensiero di Thiel, qualsiasi tentativo di risolvere collettivamente questi problemi è un presagio dell’Anticristo.

Paolo Benanti, consigliere vaticano e fratello francescano, ha pubblicato a marzo su The Great Continent un saggio intitolato American Heresy: Should We Burn Peter Thiel? In questo testo, Benanti interpreta l’intera azione di Thiel come “un’eresia prolungata contro il consenso liberale” e la definisce come “un attacco alle fondamenta della convivenza civile, che ora considera superata”. Secondo Benanti, Thiel non è principalmente un venture capitalist o un innovatore tecnologico, ma “un teologo politico che agisce al centro dell’ecosistema della Silicon Valley”.

Anche la geografia di Nashville merita attenzione. La città è al centro dell’evangelizzazione americana pur essendo un centro tecnologico in crescita, che attira le aziende che lasciano la California. Le lezioni sono state organizzate dalla pubblicazione online locale The Pamphleteer, in collaborazione con la Meriwether Academy. Il Pamphleteer offre “prospettive regionali alternative a quelle dei media mainstream”, mentre la Meriwether Academy è una sorta di accademia maschile che cerca di “sviluppare reti di confraternite e associazioni di studio in tutti gli Stati Uniti”, con l’obiettivo finale di fondare scuole maschili basate sull’educazione classica.

Le lezioni di Thiel, tuttavia, soffrono di un problema filosofico più profondo. Ha adottato la teoria del desiderio mimetico di René Girard. Secondo esso, il desiderio umano è fondamentalmente imitativo: gli esseri umani desiderano ciò che gli altri desiderano. La società padroneggia la conseguente violenza attraverso il meccanismo del capro espiatorio. Thiel applica questo quadro alla politica tecnologica. Nella sua interpretazione, il meccanismo del capro espiatorio diventa la forma primitiva della governance globale: di fronte a una minaccia comune, la società sceglie una vittima, la sacrifica e ripristina la pace. La sua strategia di resistenza è quella di rifiutare il sacrificio. L’ironia girardiana, tuttavia, sta nel fatto che Thiel è lui stesso alla ricerca di capri espiatori. Greta Thunberg, Obama, il Papa, i sostenitori dell’altruismo efficace e i ricercatori specializzati nella sicurezza dell’intelligenza artificiale sono ritratti come minacce nella sua narrativa. Se la teoria del desiderio mimetico è corretta, dovrebbe applicarsi anche alle azioni di Thiel.

Le registrazioni delle conferenze di Nashville sono state rese pubbliche quasi immediatamente. Dopo decenni di investimenti e la consegna di donazioni politiche, Thiel sa certamente come far passare una fuga di notizie organizzata per un incidente. Il contenuto delle lezioni è forse meno importante del modo in cui è stato presentato: in uno spazio semi-pubblico, per mezzo del linguaggio teologico e di fronte a un pubblico accuratamente selezionato, sotto forma di una narrazione che assimila il regolatore della tecnologia all’Anticristo. La funzione di questa narrazione non è quella di prevedere, ma di mobilitarsi. conferisce una dimensione cosmologica a una particolare posizione politica. In questa dimensione, i regolatori non solo sbagliano: sono i seduttori della fine dei tempi. E coloro che si oppongono a loro, accelerano lo sviluppo tecnologico, decentralizzano il potere e rifiutano il sacrificio non solo cercano profitto o libertà. Stanno combattendo una lotta teologica.

È in questa escatologia tecnocapitalista che sta la vera portata delle conferenze di Thiel. Egli ridefinisce l’Anticristo in modo tale che qualsiasi forza che cerca di esercitare il potere sulla tecnologia regolandola può essere legata in quella categoria. Questa cornice è quasi inconfutabile. Se viene adottato un regolamento, è opera dell’Anticristo. Se non ci sono regolamenti, è perché il katechon continua a ostacolare. Se l’investimento di Thiel nei benefici dell’IA, questi benefici possono essere presentati come un effetto collaterale della lotta per la libertà. In questo contesto, tutte le prove puntano nella stessa direzione. Sfruttano la più antica narrazione della visione del mondo cristiana, servono gli interessi più recenti e mascherano la ricerca dell’interesse personale e la difesa dell’accelerazione tecnologica in una lotta contro il male assoluto.

L'articolo L’Anticristo di Nashville. L’offensiva teologica di Peter Thiel contro la regolazione dell’intelligenza artificiale proviene da Blondet & Friends.

  •  

Ucraina – CIA più aggressiva – Starlink e attacchi alle raffinerie – Perdite più elevate tra le fila ucraine

Tre punti sull’Ucraina.

La CIA in Ucraina:

La rivista *The Atlantic* esamina l’attuale ruolo della CIA nella guerra in Ucraina.

Nel 2014, subito dopo che il governo ucraino regolarmente eletto era stato rovesciato da un colpo di Stato di matrice militante di destra, la CIA ha stabilito oltre una dozzina di avamposti in Ucraina per condurre attività di agitazione e spionaggio contro la Russia.

Come si legge in un passaggio dell’articolo citato più avanti: “La CIA ha contribuito a costruire il moderno apparato di intelligence ucraino dopo l’annessione della Crimea da parte della Russia nel 2014”. L’agenzia ha addestrato una nuova generazione di spie ucraine; tra queste, la figura più nota è l’attuale capo dell’ufficio del presidente, il generale Kyrylo Budanov.

Da allora, il ruolo della CIA nel conflitto non ha fatto che rafforzarsi.

L’uomo al centro della politica profondamente contraddittoria di Trump sull’Ucraina (archiviato) – *The Atlantic*, 23 ottobre 2026

Mentre [Trump era impegnato in dispute con Zelensky], la comunità di intelligence statunitense non ha mai allentato il proprio impegno a difesa dell’Ucraina contro l’aggressione russa. Grazie alle informazioni fornite dagli Stati Uniti, l’esercito ucraino ha sferrato attacchi in profondità nel territorio russo. Inoltre, i satelliti spia statunitensi forniscono un preavviso tempestivo sull’arrivo di missili e droni. Tra il personale statunitense presente sul campo, “la CIA è in prima linea”, ha riferito un alto ufficiale in pensione che si reca frequentemente in Ucraina. Si potrebbe quasi dire che gli ucraini, con il supporto della CIA, siano diventati fin troppo abili nel colpire la Russia, almeno per i gusti di Trump.

La politica dell’amministrazione appare profondamente contraddittoria, e forse nessuno lo comprende meglio di John Ratcliffe, direttore della Central Intelligence Agency. Egli si trova a cavallo tra due mondi: da un lato consiglia un presidente costantemente in contrasto con la leadership ucraina, dall’altro dirige un’agenzia che risulta fondamentale per la guerra di sopravvivenza dell’Ucraina. Un funzionario dell’intelligence nei Paesi baltici, che lavora a stretto contatto con gli americani per contrastare l’influenza russa, mi ha riferito che – a dispetto di quanto lascerebbe intendere la retorica di Trump – le operazioni della CIA sono oggi “molto più aggressive” di quanto non lo fossero durante l’amministrazione Biden.

A prescindere da ciò che Trump dichiara sull’Ucraina, è la CIA a svolgere il lavoro sul campo e a gestire le operazioni concrete. Tuttavia, come vedremo nel punto successivo, ciò non significa che la CIA non stia seguendo le volontà del presidente.

Starlink e gli attacchi dell’Ucraina alle raffinerie russe:

Continua a leggere: Ucraina – CIA più aggressiva – Starlink e attacchi alle raffinerie – Perdite più elevate tra le fila ucraine

Pubblicato da b alle 17:16 UTC | Commenti (114)
23 ottobre 2026
Una figura che nega il genocidio candidata a un ruolo di vertice all’ONU
Mohamed bin Zayed Al Nahyan, l’autocrate al governo degli Emirati Arabi Uniti, ha candidato Lana Nusseibeh alla carica di Segretario generale delle Nazioni Unite:

La candidatura è stata presentata mercoledì dal Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, tramite una lettera indirizzata ai presidenti dell’Assemblea generale e del Consiglio di sicurezza dell’ONU.

Nusseibeh, 48 anni, è un’ex ambasciatrice degli Emirati Arabi Uniti presso l’ONU; ha maturato oltre un decennio di esperienza nella diplomazia internazionale, ricoprendo tra l’altro un ruolo durante il mandato del Paese nel Consiglio di sicurezza nel biennio 2022-2023.

Se la sua candidatura dovesse avere successo, diventerebbe la prima donna a guidare l’ONU e la seconda persona proveniente dal Medio Oriente e dal Nord Africa a ricoprire tale incarico, dopo l’egiziano Boutros Boutros-Ghali.
Chi è Lana Nusseibeh?

Nusseibeh è figlia di Zaki Nusseibeh, un alto consigliere presidenziale emiratino che ha servito i leader del Paese per decenni. La famiglia Nusseibeh è tuttavia originaria della Palestina e vanta legami di lunga data con Gerusalemme. Sebbene il suo curriculum non sembri affatto negativo, è estremamente sospetto che la candidatura di Nusseibeh sia stata sostenuta da ferventi sostenitori statunitensi del genocidio sionista a Gaza:

Dennis Ross @AmbDennisRoss – 2:34 UTC · 23 ottobre 2026

Nessuna donna è mai stata Segretario Generale dell’ONU. È giunto il momento che lo diventi. Lana Nusseibeh, un’eccellente diplomatica degli Emirati Arabi Uniti, è ora candidata a succedere ad Antonio Guterres. È perfettamente adatta al ruolo, conoscendo bene il Sud globale e le dinamiche di competizione tra le grandi potenze.

—
Brett McGurk @brett_mcgurk – 22:38 UTC · 21 ottobre 2026

Come hanno fatto gli Emirati Arabi Uniti a diventare, secondo i dati ONU, il principale fornitore globale di aiuti umanitari a Gaza? Grazie a Lana Nusseibeh, una diplomatica che conosce tutti e sa collaborare con chiunque per raggiungere gli obiettivi prefissati. Sarebbe una scelta brillante per questo incarico, che appare quasi impossibile.

Spinti da pura avidità, gli Emirati Arabi Uniti armano e finanziano da anni criminali locali e mercenari affinché conducano una guerra in Sudan. E continuano a farlo:

Gli Emirati Arabi Uniti hanno addestrato mercenari colombiani prima di inviarli a combattere al fianco di un famigerato gruppo paramilitare nel devastante conflitto in Sudan, ha dichiarato martedì Human Rights Watch.
…
La guerra in Sudan è scoppiata il 15 aprile 2023, quando una lotta di potere tra l’esercito e le RSF (Forze di Supporto Rapido) è degenerata in scontri armati nella capitale, Khartoum, e in altre aree di questo vasto Paese dell’Africa nord-orientale.

Le RSF sono nate dalle temute milizie arabe Janjaweed, tristemente note per le atrocità commesse all’inizio degli anni 2000 contro popolazioni identificate…

L'articolo Ucraina – CIA più aggressiva – Starlink e attacchi alle raffinerie – Perdite più elevate tra le fila ucraine proviene da Blondet & Friends.

  •  
❌