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Calendario Serie A, oggi parte il turno infrasettimanale: in campo Roma, Lazio e Como | Programma, partite e orari

La Serie A è già di nuovo in campo: oggi comincia il turno infrasettimanale, valido per la nona giornata del campionato 2026/27. Ad aprire il programma delle partite è la capolista Lazio, che gioca a Sassuolo. Martedì sera tocca invece alla Roma sfidare il Cagliari, mentre in contemporanea si gioca anche Torino–Como. Mercoledì 27 ottobre alle 18.30 sono impegnate invece Milan e Inter, rispettivamente contro il Bologna e a Venezia. Poi scenderanno in campo Juventus e Napoli, mentre a chiudere il turno giovedì sera sarà un tesissimo Fiorentina–Atalanta.

La Lazio di Gattuso cerca di restare in vetta e mantenere l’imbattibilità, ma il Sassuolo in casa ha bisogno di fare risultato per invertire un brutto trend (un punto nelle ultime quattro). Anche la Roma all’Olimpico ospita un Cagliari ferito dai 6 gol incassati nelle ultime due giornate. Per il Como invece una trasferta complessa a Torino: i granata sono in grande forma e vengono da tre successi consecutivi.

Calendario Serie A, le partite e il programma della nona giornata

Oggi, martedì 27 ottobre

Sassuolo-Lazio (ore 18.30, diretta Dazn)
Roma-Cagliari (ore 20.45, diretta Dazn)
Torino-Como (ore 20.45, diretta Dazn e Sky)

Mercoledì 28 ottobre

Milan-Bologna (ore 18.30, diretta Dazn)
Parma-Udinese (ore 18.30, diretta Dazn)
Venezia-Inter (ore 18.30, diretta Dazn e Sky)
Genoa-Juventus (ore 20.45, diretta Dazn)
Monza-Napoli (ore 20.45, diretta Dazn e Sky)

Giovedì 29 ottobre

Frosinone-Lecce (ore 18.30, diretta Dazn)
Fiorentina-Atalanta (ore 20.45, diretta Dazn)

La classifica di Serie A

1. Inter — 22 punti
2. Lazio — 22 punti
3. Roma — 18 punti
4. Milan — 18 punti
5. Como — 17 punti
6. Frosinone — 14 punti
7. Juventus — 14 punti
8. Torino — 13 punti
9. Cagliari — 13 punti
10. Napoli — 11 punti
11. Atalanta — 10 punti
12. Lecce — 9 punti
13. Bologna — 8 punti
14. Sassuolo — 8 punti
15. Monza — 7 punti
16. Genoa — 7 punti
17. Udinese — 4 punti
18. Fiorentina — 4 punti
19. Parma — 4 punti
20. Venezia — 3 punti

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Lazio prima e imbattuta, Gattuso ha ragione? La difesa è da scudetto, ora resta un solo grande dubbio

Chissà se ha ragione Gennaro Gattuso, quando dice la sua Lazio lassù non c’entra niente. “C’è stata grande mentalità”, ha dichiarato nel post-partita della gara contro il Parma, finita 2-1 ma dominata in lungo e in largo dalla sua squadra che, in otto partite, ha totalizzato 22 punti senza perderne manco una. “È una questione di mentalità”, ha continuato, “e il nostro step siamo riusciti a farlo dopo la partita contro la Juventus”. Cosa vuol dire? Che quel 3-0 all’Allianz Stadium ha dato una consapevolezza tutta diversa a Zaccagni e compagni. E una solidità che a questa squadra mancava davvero da tanto tempo.

A proposito di solidità, serve subito un numero: 5, i gol subiti finora. La Lazio è la miglior difesa del campionato e non lo è solo perché ha ritrovato un Mandas quasi incommentabile per la sua efficacia. I numeri raccontano di una solidità difensiva che si può misurare con un dato: gli expected goal concessi, appena 0.76 a partita. È un numero impressionante, che dopo otto partite non può essere più casuale: la Lazio concede poco, quasi nulla, ed è da qui che è partita la sua forza nel costruire un primato che sembra, gioco di parole incluso, in realtà molto solido.

Vero, la squadra è meno brillante quando si tratta di costruire occasioni. Con 1,35 expected goal prodotti a partita, il gruppo di Gattuso è soltanto undicesimo, lontano soprattutto dall’Inter, che raggiunge quota 2,76, e dalla Roma, a 2,01. Anche il possesso palla, al 50,7%, colloca la squadra a metà classifica. Il dato suggerisce che il primato non sia frutto di una superiorità costante nel gioco, ma della capacità di massimizzare le occasioni create e difendere il vantaggio. Tradotto: poche azioni, ma molto buone.

Gli altri aspetti? Il dominio del campo. È solida, la Lazio, ma non è del tutto dominante: è ultima per percentuale di duelli vinti, appena il 45,1%, e per recuperi alti, soltanto 12. Non brilla neppure nei duelli aerei e nella precisione dei cross. Anche la difesa sulle palle inattive avversarie rappresenta un punto debole: gli xG concessi in queste situazioni sono 0,54 a partita, un dato che la colloca al diciassettesimo posto.

Se c’è da migliorare, e Gattuso sembra averlo ben chiaro in testa, è su questo che si dovrà insistere: la Lazio sa difendere l’area e limitare le occasioni avversarie, ma deve ancora riuscire a essere efficace soprattutto in fase di creazione. Perché è vero che segna, ma potrebbe farlo di più se riuscisse a creare un numero quantitativamente superiore di occasioni. Il vero punto interrogativo è questo: quanto reggerà? La solidità è un dato di fatto, ed è anche una questione strutturale. Che sembra molto buona. La produzione offensiva è il vero limite. E forse su questo Gattuso ha ragione, magari anche esagerando un po’: “La Lazio là in testa non c’entra nulla”. Ma per molti altri aspetti, invece sì. E la fortuna, in questo caso, non è protagonista.

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