Con una storica rimonta, Lula ha battuto Bolsonaro Jr, che aveva vinto al primo turno delle presidenziali: «Questo Paese non accetta di essere il cortile di nessuno», ha detto. Ma Trump mette subito in dubbio il risultato e il leader dell'estrema destra annuncia un ricorso
L’ex sindacalista, campione della sinistra e del Sud del mondo, a 81 anni trionfa per la quarta volta. Più forte dei pronostici, dei guai e di una moglie che nessuno ama
Domenica 25 ottobre urne aperte in Brasile per il ballottaggio alle elezioni presidenziali. L'ultima icona della sinistra mondiale, l'ottantenne presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva, ha vinto il ballottaggio contro il candidato trumpiano, il 45enne Flávio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair condannato a oltre vent'anni per l'accusa di tentativo di golpe in occasione delle precedenti elezioni nel 2022. Lula si conferma così per la quarta volta presidente del Brasile con il 51,74% dei voti, contro il 48,2% dello sfidante. Uno scarto netto, ben superiore a quello previsto alla vigilia