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L’ex Liverpool Pennant aggredito da un pastore tedesco: è stato salvato dal suo akita. “È il mio eroe, il cane non mollava la presa”

Jermaine Pennant è stato aggredito da un pastore tedesco e poi salvato dal suo cane. L’ex centrocampista di Liverpool e Arsenal è stato protagonista di un incidente che gli è costato 50 punti di sutura, con il peggio che è stato scongiurato grazie all’intervento del proprio cane. Secondo quanto riportato dalla Bbc, Pennant stava portando a spasso i suoi due cani in un parco del nord di Londra la scorsa settimana quando è stato aggredito brutalmente da un pastore tedesco. L’animale gli ha morso la gamba e non voleva lasciare la presa. A sua difesa è intervenuto il suo cane, un Akita, che si è avventato contro il pastore tedesco ed è riuscito ad allontanarlo.

L’ex calciatore però è stato comunque ricoverato in ospedale, dove gli sono stati applicati 50 punti di sutura ed è stato lo stesso Pennant a non escludere un intervento di chirurgia estetica per una delle ferite. Il tutto è stato raccontato in un post pubblicato su Instagram: “Sono stato attaccato da un pastore tedesco, ho cercato di proteggere King (il suo Akita, ndr) ma il cane mi ha morso una gamba, ero a terra con il cane ancora attaccato che non accennava a mollare la presa, finché King non è intervenuto perché non sapeva cosa stesse succedendo”.

Pennant ha poi proseguito: “Ma nel momento stesso in cui lo ha fatto, ha allontanato il cane e mi ha salvato da quella che sarebbe potuta diventare una situazione orribile. King era illeso, con solo un piccolo morso alla zampa, ma era coperto di sangue dappertutto, che non era il mio. A quel punto ho dimenticato l’agonia che provavo e il mio cuore è sprofondato”, ha spiegato Pennant sul proprio profilo, per poi concludere con un messaggio diretto al suo cane, “il mio eroe continua a proteggermi e a prendersi cura di me, King sei una leggenda, ti voglio bene, il migliore amico dell’uomo”.

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“Non possiamo regalargli più tempo”: l’appello social di migliaia di sconosciuti per Pete, tifoso dell’Arsenal malato terminale. E Rice risponde

Un ricordo per la vita. È la storia dello “zio” Pete, tifoso dell’Arsenal da sempre, che sta affrontando un tumore al pancreas in fase terminale. E di un regalo speciale ricevuto dal suo calciatore preferito, Declan Rice. “Per me sei una persona straordinaria! Non riesco a esprimere a parole quanto significhi questo gesto. Grazie, grazie davvero. Vai a vincere la Champions League per me!”. Il regalo? Due maglie dell’Arsenal, di cui una autografata proprio dal centrocampista inglese.

Tutto nasce da un appello sui social, diventato virale in pochissime ore. Un familiare di Pete aveva chiesto un aiuto su Instagram per realizzare un’ultima grande sorpresa allo zio, grande appassionato dei Gunners. Le migliaia di condivisioni e di commenti hanno fatto la differenza.

Un ultimo desiderio

I messaggi arrivano anche a Declan Rice. Il regalo viene prestato recapitato in ospedale. La reazione di Pete e l’emozione della sua famiglia sono state raccontate attraverso una lunga lettera. “Non possiamo regalare a Pete più tempo, per quanto lo desideriamo disperatamente. Ma grazie a migliaia di perfetti sconosciuti, siamo riusciti a regalargli un momento di felicità che nessuno di noi dimenticherà mai. A volte i social media ti ricordano quanta bontà c’è ancora nel mondo. Migliaia di sconosciuti. Un tifoso dei Gunners da sempre. E un sorriso che ha significato assolutamente tutto. E a nome di zia Julie, Lauren, Rikki e dell’intera famiglia Betts, grazie dal profondo del cuore. Avete regalato loro un ricordo che custodiranno per sempre”.

L’umanità di Rice

Non è la prima volta che Rice si rende protagonista di gesti simili. Nel maggio 2023, quando ancora giocava nel West Ham, regalò la propria maglia a un bambino in lacrime sugli spalti. Nell’agosto 2024, invece, donò 5mila sterline per sostenere le cure di Oscar Fairs, giovane portiere dell’Academy del West Ham colpito da un tumore al cervello. Due episodi che, insieme alla sorpresa riservata a Pete, raccontano anche il lato più umano del centrocampista. Una maglia e una dedica speciale per un ultimo sorriso. A volte, basta davvero poco.

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Drones reportedly hit a Russian weapons plant near Moscow that Washington and Kyiv sanctioned

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An explosion hit the 75th Arsenal, a Russian army plant in Serpukhov south of Moscow, overnight on 22 October, Russian Telegram channel Astra reported. Russian officials also claimed drone attacks on the Moscow region, Tula, and Lipetsk that night.

As Russia presses its full-scale invasion, Ukraine’s long-range drones and missiles keep hitting military plants and refineries deep inside Russia. Ukrainian outlet Militarnyi says this plant specializes in repairing Buk and S-300 air defense systems. Astra describes it more broadly, as making weapons and ammunition and repairing military equipment. If Militarnyi is right, the blast hit a site that fixes Russian air defenses. It came the night Moscow’s mayor credited air defenses with stopping hundreds of drones.

Blast at the arsenal

An Astra OSINT analyst placed the explosion inside the site from a video, the channel said. Residents claimed in local chats that blasts followed passing drones, then at least three missiles. Astra did not confirm the missile count. Serpukhov lies about 99 km south of Moscow. Ukraine has sanctioned the plant, and the US Treasury has listed it too. As of the morning of 22 October, no Russian official had confirmed the blast.

More footage of the attack on the arsenal in Serpukhov. We are awaiting satellite images. pic.twitter.com/tTsgc18W3L

— Exilenova+ (@Exilenova_plus) October 22, 2026

630 drones, by Moscow’s count

Moscow Mayor Sergei Sobyanin claimed that 630 drones flew toward the Moscow region from 20:30 on 21 October to 04:00 on 22 October. He claimed most were destroyed far out and 163 were neutralized on approach to Moscow. Two people were injured in Voronovo, in New Moscow, he stated.

Tula Oblast Governor Dmitry Milyaev claimed air defenses downed 70 Ukrainian drones over his region. Private homes were damaged in Tula and the Zaoksky district, he stated.

Lipetsk governor claims homes and a clinic damaged

Earlier in the night, Ukrainian monitoring channel Exilenova+ posted footage of commotion in Lipetsk after explosions. Lipetsk Oblast Governor Igor Artamonov claimed a drone strike damaged homes, apartment blocks, and a closed polyclinic. A man born in 2001 was injured and hospitalized, Artamonov claimed.

Lipetsk, moment of the explosion. https://t.co/wCX6GVThQr pic.twitter.com/bGwGLbUm2d

— Exilenova+ (@Exilenova_plus) October 21, 2026

In May, Ukrainian intelligence said Russia was deploying more regiments against strike drones. In September, Ukrainian units hit more Russian air defense systems and radars than in any month since 2024, Ukraine’s Defense Ministry said. Analyst Oleksandr Kovalenko counted 76 destroyed in September with days of the month still to go and argued Russia cannot replace such losses. If Militarnyi’s description holds, losing repair capacity would deepen that gap.

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