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“È irresistibile e affettuosa, ma è una grande responsabilità”: la storia di Petar, l’elettricista che ha trovato un’orsa nel bosco e non l’ha più lasciata

Pesava due chili quando Petar Tubić l’ha trovata, sola in un bosco, senza più la madre. Oggi Masa ne pesa circa 150, ma non se n’è accorta: ogni volta che può prova a salire sulle ginocchia dell’uomo che l’ha cresciuta, come faceva da cucciola. Lo riporta l’agenzia AP.

Vivono insieme sul monte Ozren, nei pressi di Doboj, nel nord della Bosnia-Erzegovina. Il legame è nato nel 2019, quando Tubić l’ha trovata abbandonata e, senza di lui, difficilmente avrebbe superato quei giorni in montagna. L’uomo se l’è portata a casa e l’ha nutrita con latte e frutta finché non si è ripresa.

Quell’incontro, racconta, ha cambiato la direzione della sua vita. Tubić, elettricista di professione, si è ritrovato a occuparsi di un animale di cui sapeva quasi nulla. Da allora non si sono più separati.

Con il tempo la famiglia si è allargata. Tubić ha adottato un’altra femmina, Ljubica, che vive nella stessa proprietà. Si prende cura anche di due lupi, di cervi, di procioni e di decine di altri animali. Vive lì con la moglie Milica e la figlia Eva, di nove anni. Fuori dal lavoro ama il parapendio, la speleologia e le escursioni, ma la famiglia trova la sua gioia principale nel tempo passato con gli animali.

La casa sul monte Ozren è diventata anche una meta per i curiosi. Molti visitatori salgono per vedere gli orsi e gli altri ospiti del rifugio.

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L’asino Marcello fa troppo “rumore” e divide il paese: i potenti ragli, l’esposto e la petizione. Il 7 novembre si decide il suo destino e intanto diventa una star tv

Nei giorni in cui l’Italia discute di tutto, c’è un protagonista che non parla ma si fa sentire benissimo. Si chiama Marcello, è un asino e il suo “difetto”, almeno per qualcuno, è quello di ragliare. Un verso che a Gargallo, piccolo comune collinare del Novarese, è diventato il centro di una disputa che ha superato di slancio i confini del paese. Lo riporta La Prealpina.

Marcello è un asinello di quasi quattro anni arrivato dalla Valsesia. La sua storia comincia a Scopello, dove viveva prima di essere adottato da una famiglia: Mattia, Chiara e lo zio Orlando. A Gargallo, un paese collinare vicino a Borgomanero, noto per l’agricoltura e per la produzione di miele, ha trovato un prato e una routine fatta di passeggiate e visite. Nel terreno, raccontano le cronache locali, può muoversi liberamente mentre bambini, famiglie e passanti si fermano a salutarlo, e il suo menu è fatto di carote, finocchi e mele.

IIl guaio, per alcuni, è la colonna sonora di Marcello. I ragli hanno spinto alcuni cittadini a presentare un esposto in Comune perché le autorità intervenissero per allontanare l’animale. Da una parte ci sono dunque i residenti che chiedono più tranquillità, dall’altra chi si è affezionato a Marcello al punto da considerarlo parte della comunità. Il confronto, come spesso accade, è presto uscito dai tavoli istituzionali per approdare sui social e in televisione.

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