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Lotto e SuperEnalotto, estrazioni di Oggi venerdì 23 ottobre 2026: numeri e combinazione vincente

Come ogni martedì, giovedì, venerdì e sabato tornano le estrazioni di Lotto, SuperEnalotto e 10eLotto.

Il jackpot del superenalotto è di € 44.200.000,00 milioni di euro.

Scopriamo i numeri vincenti dell’estrazione di oggi 23 ottobre 2026:

Estrazioni del SuperEnalotto

Sestina vincente:

29 34 41 66 81 83
Jolly: 37
Superstar: 21

Quote SuperEnalotto
• 6 punti: vincitori
• 5 punti + Jolly: vincitori
• 5 punti: 3 vincitori totalizzano € 43.581,21
• 4 punti: 287 vincitori totalizzano € 468,84
• 3 punti: 11381 vincitori totalizzano € 35,34
• 2 punti: 192997 vincitori totalizzano € 6,45

Quote SuperStar
• 5 punti più SuperStar: vincitori
• 4 punti più SuperStar: vincitori
• 3 punti più SuperStar: 53 vincitori totalizzano € 3.534,00
• 2 punti più SuperStar: 1150 vincitori totalizzano € 100,00
• 1 punti più SuperStar: 8035 vincitori totalizzano € 10,00
• 0 punti più SuperStar: 21103 vincitori totalizzano € 5,00

Estrazioni del Lotto

Ruota 1° estr. 2° estr. 3° estr. 4° estr. 5° estr.
Bari: 36 44 37 58 14
Cagliari: 80 73 4 1 89
Firenze: 6 36 12 53 66
Genova: 85 3 23 49 13
Milano: 83 2 4 87 89
Napoli: 27 74 72 31 13
Palermo: 44 48 20 51 16
Roma: 83 7 89 84 46
Torino: 21 7 29 79 17
Venezia: 67 52 84 57 16
Nazionale: 69 7 47 52 59

Estrazione del 10eLotto serale

2 3 4 6 7 12 21 23 27 36
37 44 48 52 67 73 74 80 83 85
Numero oro: 36
Doppio oro: 36 44

Prossima estrazione

La prossima estrazione del Lotto, SuperEnalotto e 10eLotto serale sarà alle 20:00 del sabato 24 ottobre 2026. Puoi giocare fino alle 19:30 del giorno dell’estrazione. Il jackpot del SuperEnalotto è di € 44.200.000,00 milioni e il montepremi complessivo è di 44,2 milioni di euro.

Estrazione precedente

Nell’ estrazione precedente di giovedì 22 ottobre 2026, non ci sono stati né 6 né 5+.

Estrazioni del mese

Verifica tutte le estrazioni del mese del SuperEnalotto e del Lotto

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Truffa sui Gratta e Vinci: maxi sequestro da 25 milioni di euro a 5 ex dipendenti

Server informatici manipolati per conoscere in anticipo l’itinerario dei tagliandi milionari, acquistati a colpo sicuro da parenti e conoscenti: così si è consumata la truffa dei Gratta e Vinci scoperta dalla Guardia di Finanza di Roma, che ha portato all’esecuzione di un sequestro di beni per un valore superiore a 25 milioni di euro nei confronti di cinque ex dipendenti di una società concessionaria del gioco, risultata estranea ai fatti.

Il provvedimento cautelare è stato disposto su delega della Procura Regionale della Corte dei conti per il Lazio per garantire il risarcimento del danno erariale causato all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Come funzionava la truffa e la violazione dei server

Il sistema del Gratta e Vinci si fonda sulla rigida gestione del concessionario e su meccanismi di distribuzione che dovrebbero garantire la totale casualità delle vincite. Gli ex dipendenti hanno tuttavia sfruttato le proprie credenziali di accesso per violare i sistemi informatici e manipolare i server aziendali.

Attraverso questo accesso riservato, la banda riusciva a tracciare in anticipo la posizione esatta di quattro biglietti vincenti dal valore complessivo di 24 milioni di euro:

  • due tagliandi che garantivano un premio da 7 milioni di euro ciascuno.
  • due tagliandi da 5 milioni di euro ciascuno.

Una volta individuata la ricevitoria sul territorio nazionale a cui la concessionaria aveva spedito i biglietti, i truffatori inviavano parenti e amici ad acquistarli a colpo sicuro. Un meccanismo che ha alterato la casualità del gioco e sottratto premi che, in condizioni ordinarie, avrebbero potuto anche non essere riscossi e rimanere allo Stato.

Il maxi sequestro da 25 milioni di euro

L’inchiesta contabile e finanziaria ha portato al blocco di un ingente patrimonio immobiliare e finanziario riconducibile agli indagati. I sigilli della Guardia di Finanza sono scattati su 25 immobili (tra cui villini, appartamenti, garage e cantine) situati nelle province di Roma, Viterbo, Treviso, Taranto, Grosseto e Reggio Calabria.

Oltre alle proprietà immobiliari, sono stati sottoposti a sequestro auto e moto di grande cilindrata e diversi conti correnti. Ora spetterà al giudice contabile stabilire se confermare, modificare o revocare il provvedimento a tutela delle casse pubbliche.

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