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Bonus contro il caro vita, All’Antico Vinaio annuncia 600 euro per ogni dipendente

All’Antico Vinaio riconoscerà un bonus da 600 euro ai propri dipendenti per aiutarli ad affrontare il caro vita e l’aumento dei prezzi. Ad annunciare l’iniziativa è stato Tommaso Mazzanti, fondatore e amministratore delegato della catena di focaccerie, attraverso un messaggio pubblicato sui social. Il contributo sarà distribuito in tre tranche da 200 euro ciascuna, previste nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2026. Le somme saranno riconosciute attraverso strumenti di welfare aziendale, utilizzabili per acquistare buoni destinati a diverse spese quotidiane. La misura si aggiunge al piano welfare già introdotto dall’azienda, che prevede benefici fino a 3mila euro per i lavoratori a tempo indeterminato e una settimana aggiuntiva di ferie retribuite.

Bonus da 600 euro contro il caro vita, l’annuncio di Tommaso Mazzanti

L’iniziativa è stata presentata direttamente da Tommaso Mazzanti, che ha spiegato la decisione di introdurre un ulteriore sostegno economico per i collaboratori. “Si parla tanto di caro vita, caro prezzi, e allora mi sono chiesto: cosa posso fare per dare un aiuto reale, concreto a tutti i miei ragazzi e ragazze?”, ha dichiarato l’imprenditore.

l bonus sarà riconosciuto attraverso un credito welfare complessivo di 600 euro, suddiviso in tre accrediti mensili. I lavoratori potranno scegliere come utilizzare il beneficio in base alle proprie necessità, senza che venga destinato obbligatoriamente a una specifica categoria di spesa. “Ma oltre a questo volevo fare di più, volevo davvero far sentire il supporto”, ha spiegato Mazzanti, aggiungendo: “Mi sono detto: Tommaso, qui devi fare la tua parte”.

Il credito potrà essere utilizzato per acquistare buoni destinati a carburante, supermercati, trasporti e spese natalizie. Per esempio, un dipendente potrà destinare parte del credito ai rifornimenti di benzina oppure utilizzarlo per alleggerire il costo della spesa alimentare. L’azienda non ha indicato ulteriori condizioni individuali per il riconoscimento di questo nuovo bonus, oltre alle modalità di erogazione annunciate.

Il piano welfare di All’Antico Vinaio

Il contributo aggiuntivo arriva dopo il piano welfare 2026 presentato dall’azienda nel dicembre 2025. Il programma prevede benefici fino a 3000 euro per ciascun dipendente assunto a tempo indeterminato, oltre a una settimana di ferie retribuite aggiuntiva rispetto a quanto stabilito dal contratto collettivo nazionale. Durante la presentazione del piano, il fondatore aveva spiegato le ragioni della conferma delle agevolazioni. “Dopo aver alzato l’asticella lo scorso anno, abbiamo deciso di confermare anche per il 2026 un piano di welfare dedicato alle persone che ogni giorno fanno crescere questo progetto”, aveva dichiarato.

L’amministratore delegato aveva inoltre sottolineato il valore delle ferie aggiuntive, affermando: “Come ho sempre detto il tempo deve essere di fondamentale importanza come la parte retributiva ed è per questo che ho voluto sempre che siano in accoppiata”. Rispetto al 2024, il numero dei lavoratori beneficiari del programma aziendale è aumentato del 27,5%.

Ferie aggiuntive e viaggio a Miami tra i benefit

Oltre agli interventi economici e ai giorni di ferie supplementari, il piano welfare dell’azienda comprende anche un’iniziativa legata all’espansione internazionale della catena. In occasione dell’apertura di due nuovi punti vendita a Miami, è stato previsto un premio denominato incentive trip. Otto dipendenti sono stati selezionati per partecipare a un viaggio di una settimana negli Stati Uniti, durante il quale hanno potuto seguire alcune attività connesse all’apertura dei nuovi locali. L’iniziativa si inserisce nel percorso di espansione di All’Antico Vinaio, che al momento della presentazione del piano welfare aveva raggiunto quota 50 punti vendita nel mondo.

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Barclays, 5.000 licenziamenti per far spazio all’AI nonostante utili in crescita

Barclays ha annunciato circa 5000 licenziamenti entro la fine del 2026, pari al 5% della forza lavoro globale. La decisione rientra in un piano di riduzione dei costi e riorganizzazione delle attività che prevede un maggiore utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali. L’annuncio è arrivato in occasione della presentazione dei risultati finanziari del terzo trimestre, che hanno evidenziato un aumento del 13% degli utili, nonostante la banca britannica abbia deciso di ridurre ulteriormente il personale. Secondo quanto comunicato dall’istituto, circa 1.000 posizioni sono già state eliminate, mentre altri 4.000 tagli dovrebbero essere completati entro dicembre 2026.

Barclays annuncia 5000 licenziamenti, i reparti coinvolti

Il piano di riorganizzazione interessa principalmente le attività bancarie rivolte ai clienti nel Regno Unito, ma avrà conseguenze anche sulle funzioni amministrative e tecnologiche. Circa il 60% dei tagli riguarderà le funzioni di supporto, comprese alcune attività di sviluppo informatico. Barclays ha spiegato che l’introduzione di strumenti basati sull’intelligenza artificiale permette di aumentare la produttività e ridurre il numero di addetti necessari per svolgere determinate mansioni.

“Il numero di sviluppatori, ad esempio, diminuirà poiché l’Ia rende il nostro personale più produttivo”, ha precisato l’istituto nella presentazione dei risultati. Una parte significativa delle riduzioni dovrebbe interessare l’India, dove vengono svolte diverse attività amministrative e operative per conto della banca britannica. I licenziamenti si inseriscono in un programma triennale di contenimento dei costi che coinvolge principalmente la divisione retail, pur interessando anche alcune attività di investment banking.

Il ruolo dell’AI nella riduzione del personale

Barclays ha indicato nella trasformazione tecnologica uno degli strumenti principali per semplificare la propria organizzazione. Il gruppo punta a una “semplificazione organizzativa e un’efficienza basata su cambiamenti tecnologici guidati dall’intelligenza artificiale”. L’amministratore delegato C.S. Venkat ha spiegato che la riduzione del personale deriva da investimenti tecnologici avviati negli ultimi anni, finalizzati a migliorare l’efficienza operativa. “L’intelligenza artificiale ha un ruolo importante da svolgere e potrebbe averne uno ancora più importante in futuro”, ha dichiarato.

Il manager ha aggiunto che la banca intende utilizzare questa tecnologia su larga scala, pur precisando che non rappresenta l’unica causa della riorganizzazione. “L’intelligenza artificiale è la ciliegina sulla torta, non la torta”, ha affermato, sottolineando la necessità di realizzare prima le infrastrutture tecnologiche necessarie per ottenere benefici concreti. Secondo Barclays, le misure di efficientamento dovrebbero generare ulteriori risparmi per 1,1 miliardi di sterline nel 2027.

Utili Barclays in aumento del 13% nel terzo trimestre

La decisione di ridurre il personale arriva in una fase di crescita della redditività del gruppo bancario. Nel terzo trimestre del 2026, Barclays ha registrato profitti per 2,3 miliardi di sterline, in aumento del 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato è stato sostenuto soprattutto dalla crescita dei ricavi nella divisione azionaria, legata alle attività di investimento e negoziazione sui mercati finanziari.

Nonostante il miglioramento rispetto al 2025, i risultati sono rimasti leggermente inferiori alle aspettative degli analisti. La banca punta ora a rafforzare la propria redditività attraverso una combinazione di investimenti tecnologici, semplificazione delle strutture operative e riduzione delle spese.

HSBC e Standard Chartered valutano licenziamenti

Barclays non è l’unico istituto di credito ad aver collegato la riorganizzazione del personale all’introduzione dell’intelligenza artificiale. Nel corso del 2026 anche HSBC, Standard Chartered e Danske Bank hanno segnalato possibili riduzioni degli organici legate all’automazione e alla trasformazione digitale. Will Howlett, analista finanziario di Quilter Cheviot, ha spiegato che questi interventi mostrano quanto l’intelligenza artificiale possa modificare l’organizzazione del settore bancario nei prossimi anni. Le banche investono da tempo in tecnologie digitali, ma l’evoluzione degli strumenti di automazione sta aumentando la possibilità di svolgere alcune attività con un numero inferiore di dipendenti.

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