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Quanto guadagnano i piloti di Formula 1 nel 2026: gli stipendi di tutti i campioni

Chi sono i piloti di Formula 1 più ricchi? Nel 2026, secondo le stime pubblicate da RacingNews365, Max Verstappen e Lewis Hamilton occupano le prime posizioni della classifica degli ingaggi in Formula 1, Charles Leclerc, George Russell e Lando Norris si collocano nella fascia alta del mercato. In fondo alla classifica Colapinto e Lidlblad.

Ecco quali sono i guadagni dei piloti di Formula 1 nel 2026, elaborati sulla base di informazioni raccolte nel paddock, indiscrezioni sui contratti e altre fonti del settore.

Chi sono i piloti di Formula 1 più ricchi

Secondo le stime pubblicate da RacingNews365, gli ingaggi annuali dei 22 piloti del mondiale 2026 vanno da circa 500.000 dollari a 70 milioni di dollari. Nella classifica viene considerato lo stipendio base stimato, senza aggiungere i bonus e gli introiti derivanti dagli sponsor personali.

Ecco la classifica:

  • Max Verstappen (Red Bull): 62,5 milioni di euro all’anno
  • Lewis Hamilton (Ferrari): 53,6 milioni di euro all’anno
  • Charles Leclerc (Ferrari): 30,4 milioni di euro all’anno
  • George Russell (Mercedes): 30,4 milioni di euro all’anno
  • Lando Norris (McLaren): 26,8 milioni di euro all’anno
  • Fernando Alonso (Aston Martin): 17,9 milioni di euro all’anno
  • Carlos Sainz (Williams): 11,6 milioni di euro all’anno
  • Oscar Piastri (McLaren): 11,6 milioni di euro all’anno
  • Pierre Gasly (Alpine): 10,7 milioni di euro all’anno
  • Alexander Albon (Williams): 10,7 milioni di euro all’anno
  • Lance Stroll (Aston Martin): 10,7 milioni di euro all’anno
  • Sergio Pérez (Cadillac): 7,1 milioni di euro all’anno
  • Nico Hülkenberg (Audi): 6,2 milioni di euro all’anno
  • Esteban Ocon (Haas): 6,2 milioni di euro all’anno
  • Isack Hadjar (Red Bull): 4,5 milioni di euro all’anno
  • Valtteri Bottas (Cadillac): 4,5 milioni di euro all’anno
  • Gabriel Bortoleto (Audi): 1,8 milioni di euro all’anno
  • Kimi Antonelli (Mercedes): 1,8 milioni di euro all’anno
  • Oliver Bearman (Haas): 893.000 euro all’anno
  • Franco Colapinto (Alpine): tra 446.000 e 893.000 euro all’anno
  • Arvid Lindblad (Racing Bulls): tra 446.000 e 893.000 euro all’anno

Bonus, sponsor e risultati sportivi: come si compone lo stipendio

Per comprendere le differenze tra i compensi dei piloti è necessario considerare che lo stipendio base rappresenta soltanto una parte della remunerazione. Nei contratti possono essere previsti premi per le vittorie nei Gran Premi, piazzamenti, punti conquistati ed eventuali successi nella classifica costruttori. Inoltre a queste somme possono aggiungersi i contratti pubblicitari personali, le collaborazioni commerciali e le attività legate all’immagine del pilota. Non tutti gli accordi sono però liberamente negoziabili: le scuderie hanno sponsor ufficiali e possono prevedere vincoli per evitare conflitti tra marchi concorrenti.

Il reddito complessivo può quindi essere molto diverso da quello che emerge osservando soltanto l’ingaggio garantito. Anche per questo le classifiche degli stipendi e quelle degli atleti più pagati non coincidono necessariamente.

Formula 1: perché i piloti guadagnano così tanto?

Gli stipendi elevati sono legati al valore economico del campionato, alla competizione tra le scuderie e alla capacità dei piloti più affermati di generare risultati sportivi, visibilità e ricavi commerciali. Per un team, assicurarsi un campione può rappresentare un investimento strategico: le prestazioni in pista contribuiscono ai risultati della squadra, mentre la notorietà del pilota può rafforzare le relazioni con gli sponsor.

Un elemento importante riguarda il budget cap, il tetto alle spese introdotto per contenere i costi della competizione. Gli stipendi dei piloti sono esclusi dal calcolo del limite di spesa applicabile alle scuderie. Questo consente ai team di negoziare ingaggi anche molto elevati senza imputarli alla stessa voce di costo soggetta al tetto regolamentare.  La differenza tra i compensi dei campioni e quelli dei debuttanti riflette infine il valore dell’esperienza, i risultati ottenuti e il potere contrattuale. Arrivare in Formula 1 non significa automaticamente guadagnare decine di milioni: gli stipendi più alti sono riservati a una cerchia ristretta di piloti, mentre per i giovani la crescita dei compensi dipende anche dalla capacità di dimostrare il proprio valore in pista.

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F1: Antonelli conquista a pole-position do GP dos Estados Unidos. Bortoleto cumpre penalização

Kimi Antonelli conquistou a pole-position para o GP dos Estados Unidos, 18ª etapa da temporada 2026 da Fórmula 1, neste sábado (24), no Circuito das Américas, em Austin. O jovem piloto da Mercedes registou 1:34,035s no Q3 e superou Max Verstappen e Isack Hadjar formando o trio mais rápido.

Na tabela classificativa seguiram-se Leclerc, Hamilton da Ferrari, na fente do segundo Mercedes de George Russell.
Pela McLaren, Oscar Piastri terminou em sétimo, enquanto Lando Norris ficou em oitavo após ter a sua melhor volta anulada por exceder os limites da pista. Arvid Lindblad e Liam Lawson completaram o top- ten.

Após três sessões de treinos livres, em que a Ferrari se mostrava mais forte, eis que na hora da verdade, quando se discutia quem iria partir na frente, eis que a Mercedes decidia posicionar-se na liderança, através de Kimi Antonelli e alcançava a pole-position para o GP dos Estados Unidos.

Q1 – 18 minutos

Na sessão Q1, com 18 minutos de duração, Lando Norris, depois de nas sessões livres ter ficado de certa forma meio discreto, apareceu nesta sessão na liderança, averbando o tempo de 1:35,029, na frente de Leclerc (+0,171s) e de Verstappen (+0,186s). Isack Hadjar e Lewis Hamilton completavam o top-five. Gabriel Bortoleto fazia o 7.º tempo.
Os eliminados foram: Ocon, Stroll, Sainz, Albon, Perez e Bottas.

Q2 – 15 minutos

Só iriam passar para o Q3 os 10 mais rápidos. E logo de início Bortoleto surgia em pista a dar vácuo para o seu companheiro de equipa (o brasileiro sabe que nada adianta alcançar nesta sessão uma boa posição, porque tem que cumprir a sua penalização partindo da cauda do pelotão) então ajudar Hülkenberg era a missão do dia.

Verstappen surgia nesta sessão com grande determinação e saltava para o topo da tabela (1:34,471s), seguido por Norris e Antonelli. Mas de seguida, quando faltavam 5 minutos para o final da sessão, todos regressavam à pista, agora com pneus macios novos, e Leclerc voava para a liderança com o crono 1:34,198s, secundado por Antonelli (+0,080s) e com Russell no terceiro lugar (+0,107s). Verstappen e Norris desciam para as quarta e quinta posições.
Hülkenberg ficava no limite, em 11º e não conseguia qualificar-se.
Os eliminados eram: Gasly, Hulkenberg, Bearman, Bortoleto, Colapinto e Alonso.

Q3 – 13 minutos

Depois de alguns bons registos, nomeadamente de Russel, Verstappen e Hadjar, o piloto da Mercedes Kimi Antonelli saltava para o topo da classificação com 1:34,035s.
A cerca de cinco minutos do final da sessão, praticamente todos os pilotos regressavam à pista para uma tentativa final de obterem o melhor registo, mas o crono do italiano não era superado.

Verstappen ficava na segunda posição (+0,179s) e Hadjar em terceiro (+0,215s), relegando os dois Ferrari para as posições imediatas – 4.º Leclerc (+0,232s) e 5.º Hamilton a fechar o top-five (+0,276s).
Entretanto o tempo de Norris que era era neutralizado (por ultrapassar os limites da pista) e descia para oitava posição.

Eis como ficou a grelha de partida para o GP dos Estados Unidos:

1) Kimi Antonelli (Mercedes) 1’34.035
2) Max Verstappen (Red Bull/Red Bull Ford) 1’34.214
3) Isack Hadjar (Red Bull/Red Bull Ford) 1’34.250
4) Charles Leclerc (Ferrari) 1’34.267
5) Lewis Hamilton (Ferrari) 1’34.311
6) George Russell (Mercedes) 1’34.476
7) Oscar Piastri (McLaren/Mercedes) 1’34.803
8) Lando Norris (McLaren/Mercedes) 1’35.049
9) Arvid Lindblad (Racing Bulls/Red Bull Ford) 1’36.049
10) Liam Lawson (Racing Bulls/Red Bull Ford) –
11) Pierre Gasly (Alpine/Mercedes) 1’35.080
12) Nico Hülkenberg (Audi) 1’35.158
13) Fernando Alonso (Aston Martin/Honda) 1’35.818
14) Oliver Bearman (Haas/Ferrari) 1’36.031
15) Esteban Ocon (Haas/Ferrari) 1’36.531
16) Lance Stroll (Aston Martin/Honda) 1’36.677
17) Carlos Sainz (Williams/Mercedes) 1’36.770
18) Alexander Albon (Williams/Mercedes) 1’36.967
19) Sergio Pérez (Cadillac/Ferrari) 1’37.433
20) Valtteri Bottas (Cadillac/Ferrari) 1’37.523
21) Franco Colapinto (Alpine/Mercedes) 1’35.722
22) Gabriel Bortoleto (Audi) 1’35.691

Colaboração F1Mania

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F1, Antonelli parte dalla pole nel giorno del suo primo match point Mondiale | La griglia di partenza del Gp Usa ad Austin

Kimi Antonelli parte dalla pole position nel giorno del suo primo match point Mondiale. Il bolognese ha firmato il miglior tempo delle qualifiche del Gp Usa 2026 di Formula 1 ad Austin, davanti alle due Red Bull di Verstappen e Hadjar, poi le due Ferrari di Leclerc e Hamilton, infine il compagno di squadra George Russell. Per diventare campione del mondo, però, Antonelli deve vincere il Gp degli Stati Uniti e aspettare due risultati precisi: George Russell nono o peggio, Lewis Hamilton quinto o peggio. Solo con questa combinazione, nella serata italiana di domenica 25 ottobre, il pilota della Mercedes potrà festeggiare il titolo con cinque gare d’anticipo. Un titolo che a un italiano manca dal 1953.

La griglia di partenza del Gp Usa 2026

  1. Kimi Antonelli (Mercedes)
  2. Max Verstappen (Red Bull)
  3. Isaac Hadjar (Red Bull)
  4. Charles Leclerc (Ferrari)
  5. Lewis Hamilton (Ferrari)
  6. George Russell (Mercedes)
  7. Oscar Piastri (McLaren)
  8. Lando Norris (McLaren)
  9. Liam Lawson (Racing Bulls)
  10. Pierre Gasly (Alpine)
  11. Nico Hulkenberg (Audi)
  12. Fernando Alonso (Aston Martin)
  13. Oliver Bearman (Haas)
  14. Arvin Lindblad (RB Team) – penalizzato di 5 posizioni per cambio ICE
  15. Esteban Ocon (Haas)
  16. Lance Stroll (Aston Martin)
  17. Carlos Sainz (Williams)
  18. Alexander Albon (Williams)
  19. Sergio Perez (Cadillac)
  20. Valtteri Bottas (Cadillac)
  21. Franco Colapinto (Alpine) – penalizzato di 10 posizioni per cambio PU
  22. Gabriel Bortoleto (Audi) – penalizzato per cambio PU, partirà dalla pit-lane

L'articolo F1, Antonelli parte dalla pole nel giorno del suo primo match point Mondiale | La griglia di partenza del Gp Usa ad Austin proviene da Il Fatto Quotidiano.

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