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Risiko bancario, Intesa Sanpaolo incassa il via libera della Bce all’offerta per Mps

Intesa Sanpaolo S.p.A. (“ISP”) ha ricevuto dalla Banca Centrale Europea l’autorizzazione preventiva all’acquisizione della partecipazione diretta di controllo in Mps e all’acquisizione delle partecipazioni indirette di controllo in Wise Dialog Bank S.p.A., Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., Mediobanca Premier S.p.A. e Compass Banca S.p.A., nonché all’acquisizione di una partecipazione indiretta qualificata in Banca Progetto S.p.A., ai sensi degli artt. 19 e 22 del D. Lgs. 1° settembre 1993, n. 385 (“TUB”). La Banca Centrale Europea ha contestualmente rilasciato l’autorizzazione ad acquisire una partecipazione in Mps e nelle sue partecipate il cui valore supera complessivamente il 10% dei fondi propri consolidati del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo ai sensi degli artt. 53 e 67 del TUB e della relativa disciplina di attuazione.

Sempre in data odierna, ISP ha ricevuto dalla Banca d’Italia l’autorizzazione preventiva all’acquisizione di partecipazioni indirette di controllo in Monte Paschi Fiduciaria S.p.A., Spafid S.p.A., MBPS Leasing S.p.A., MBCredit Solutions S.p.A., MBFacta S.p.A. e Mediobanca SGR S.p.A. nonché l’acquisto di partecipazioni indirette qualificate in Fidi Toscana S.p.A. e nelle società di gestione del risparmio del Gruppo Generali, il tutto ai sensi della disciplina applicabile.

“Attraverso questa operazione noi riusciamo a stabilizzare il risparmio nel nostro Paese e a mettere in sicurezza l’indipendenza di Generali, che non sarà più scalabile una volta che noi avremo più del 13%, e saremo disponibili, come ho già ripetuto più volte, a condividere questo elemento di stabilità con Unicredit, con Delfin, con Caltagirone, con Benetton, con tutti coloro che oggi sono azionisti di Generali e non abbiamo nessuna volontà di interferire sulla gestione di Generali, ma quello che ci interessa è stabilizzare il risparmio”. Lo ha detto il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, interpellato sull’offerta sul Montepaschi al festival di Moneta. “Lo facciamo per l’Italia, lo facciamo anche per Intesa Sanpaolo”, perché “è chiaro che se qualcuno acquisisse Generali in Italia potrebbe diventare un leader nel wealth management e quindi per noi questa operazione è anche un’operazione difensiva”. 

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La fogna di ogni apostasia ed eresia ci obbliga a capire e scegliere. Massimo Viglione

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Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, il prof. Massimo Viglione, che ringraziamo di cuore, offre aalla vostra attenzione questo sfogo ex abundantia cordis in merito alle famigerate “schede” sull’islam promosse dalla Conferenza Episcopale Italiana. buona lettura e condivisione.
§§§
La fogna di ogni apostasia ed eresia ci obbliga a capire e scegliere.
La CEI è un consesso di criminali teologici e spirituali (per quanto ne sappiamo, non dal punto di vista legale, almeno così speriamo), asservito all’Islamismo, al genderismo, all’omosessualismo, al vaccinismo, all’immigrazionismo, al globalismo, al sionismo, al femminismo, al trapiantismo, al post e trans-umanesimo, a ogni ideologia della Rivoluzione anti-umana, che odia i cattolici, tutti, ma specie quelli legati alla Tradizione di sempre.
La parte elitaria dei suoi membri è apostata ed eretica, oltre che schiava del mondo e strumento attivo delle sette che lo governano. Non pochi di loro sono direttamente parte integrante di tali sette, una in particolare che è inutile nominare.
La massa inerte dei vescovi forse non è proprio così, ma per quieto vivere e per attaccamento a poltrona e privilegi, sopporta tutto in silenzio, annuendo alla follia e minimizzando l’enormità dell’apostasia in corso, e divenendo così di fatto complice attiva di essa.
Ma non è solo la CEI a essere così. Così è quasi tutto l’episcopato e il cardinalato mondiale, da Zuppi in giù. Eccezioni a parte, in maniera graduata. Pochissimi, sono degni di rispetto.
E sono la Chiesa Cattolica.
Ma questa gravissima e pervasiva situazione implica inevitabilmente e logicamente la complicità di colui che deve reggere la Chiesa di cui è custode e mantenere integro quel Depositum Fidei che invece viene saccheggiato ogni giorno con la sua stessa complicità.
Negare questa realtà è negare l’evidenza dei fatti.
Lo può fare un sacerdote, un vescovo, un teologo, un abate, un cardinale, pure un ecclesiastico legato alal Tradizione, ma rimane sempre peccato contro lo Spirito Santo, chiunque lo compia.
Questa è la tragica realtà nella quale viviamo e che possiamo verificare ogni giorno.
Negarla è mentire e la menzogna non è mai giustificata.
Come detto, in pochi, pochissimi, si salvano, e tra questi molti sono ormai scomunicati o sospesi a divinis.
Ciò obbliga in coscienza ogni cattolico a dover scegliere con chi stare: se con l’autorità ufficiale apostata ed eretica o con coloro che pagano il fio della fedeltà alla Chiesa di sempre, con la sua immutabile dottrina, spiritualità e liturgia.
E’ la scelta epocale dei nostri giorni, che ci coinvolge tutti, dinanzi a ciò che Monsignor Viganò ha definito “Scisma capitale”.
Ovvero, ognuno di noi deve chiedersi, in profonda coscienza, chi sia lo scismatico, chi gli scismatici, e chi i fedeli del Vangelo, della Chiesa vera e di Cristo, unico Signore della Chiesa e unica Via, Verità e Vita, al di fuori del Quale non v’è salvezza al mondo.
E già quest’ultima verità che ho appena ricordato ora ci divide inesorabilmente dalla fogna dell’apostasia e dai suoi servi modernisti e complici conservatori dell’apostasia in corso.
Pongo ancora una questione dirimente su cui riflettere molto seriamente e onestamente e prendere posizione: chi non si indigna dinanzi a tutto questo scempio di latrina ereticale, ama veramente Gesù Cristo e la sua Chiesa?
Ed è veramente dalla parte della Verità e della Carità?
(MV)
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Rusia expresa solidaridad en ONU con el valiente pueblo cubano

Naciones Unidas 27 oct (Prensa Latina) El representante permanente de la Federación de Rusia en la ONU, Vasili Nebenzia, expresó hoy en la sede del organismo internacional la solidaridad inquebrantable de su país con el pueblo indómito de Cuba.

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CORAIS.PT reúne num só lugar os coros dos nove países da CPLP e da diáspora lusófona

Nasce o CORAIS.PT, o directório dos coros do mundo de língua portuguesa, uma plataforma gratuita e comunitária 

A Associação Cultural Ideias do Levante lançou esta segunda-feira (26) o portal CORAIS.PT, um directório digital, gratuito e bilingue que reúne os coros de Angola, do Brasil, de Cabo Verde, da Guiné-Bissau, da Guiné Equatorial, de Moçambique, de Portugal, de São Tomé e Príncipe e de Timor-Leste, bem como os coros lusófonos que ensaiam fora destes países.

Refira-se que o projecto parte da experiência do COROS.PT, o directório de referência dos coros em Portugal, e estreia-se com mais de mil coros já registados.

Cantores, maestros, programadores culturais e público passam a dispor de um ponto de encontro comum para descobrir a música coral que se faz em português nos quatro continentes. Cada coro tem uma página própria, com a localização num mapa interactivo, o tipo de vozes, a categoria, os géneros musicais que interpreta e as formas de contacto.

Salienta também a nota da Ideias do Levante chegada à nossa redação que a pesquisa pode ser feita por país, região, comunidade, tipo de vozes, categoria ou género musical, em português ou em inglês.

O registo é gratuito e o projecto tem natureza comunitária. São os próprios coros e o público que sugerem novos registos, correcções ou remoções, e cada sugestão é verificada pela equipa antes de ser publicada. Os contactos dos coros ficam protegidos contra recolhas automáticas e só aparecem quando o visitante carrega no botão correspondente.

Ideias do Levante salienta que os Coros de Portugal continuam a ser geridos no COROS.PT, cuja base de dados alimenta directamente o novo directório. Desta forma, os dados portugueses mantêm-se numa única fonte, sempre actualizada, e as sugestões de coros portugueses feitas no CORAIS.PT seguem automaticamente para o COROS.PT.

“O COROS.PT mostrou-nos a vitalidade da música coral em Portugal e a vontade dos coros de se darem a conhecer e de se encontrarem. CORAIS.PT leva essa ideia a todo o mundo de língua portuguesa. Queremos que um coro de Maputo encontre um coro de Díli, de São Paulo ou de Lagoa, e que desses encontros nasçam intercâmbios, concertos e digressões“, afirma Roberto Estorninho, presidente da Direcção da Associação Cultural Ideias do Levante.

A associação convida todos os coros de língua portuguesa, onde quer que ensaiem, a registarem-se gratuitamente em https://www.corais.pt, e pede a cantores, maestros e entidades culturais que ajudem a divulgar o projecto junto dos coros que conhecem.

Sobre a Associação Cultural Ideias do Levante
Fundada em 1995 e sediada em Lagoa, no Algarve, a Associação Cultural Ideias do Levante é uma entidade sem fins lucrativos que desenvolve trabalho de formação, produção e promoção cultural nas áreas do teatro, da dança, da música e do bem-estar. Na música coral, mantém coros próprios, organiza festivais e concertos e criou o COROS.PT, o directório de referência dos coros em Portugal. Mais informação em www.ideiasdolevante.info

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O “guarda-chuva nuclear” francês ganhou dez parceiros europeus

A França está a trabalhar com 10 países europeus para reforçar a sua dissuasão nuclear. O plano de “dissuasão avançada” prevê criar novas infraestruturas e ligações de comunicações, alerta precoce e partilha de informações com os aliados de França. A França está a trabalhar com outros 10 países europeus para alargar a sua capacidade enquanto potência nuclear no continente e dissuasor da agressão russa, numa altura em que a Europa perde a confiança no compromisso dos EUA com a sua segurança, noticiou o Wall Street Journal esta segunda-feira. O plano de dissuasão avançada, ou “guarda-chuva nuclear” francês, prevê criar novas

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