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Windows 10: la proposta di refurbed e Google per i PC a rischio da ottobre 2027, quando finiranno gli aggiornamenti di sicurezza

Ad ottobre 2027 terminerà il periodo di “Extended Security Updates” (ESU) con cui Microsoft sta garantendo gli aggiornamenti di sicurezza ai possessori di PC con a bordo Windows 10, il cui supporto ufficiale è terminato nel 2025 dopo dieci anni dal lancio. L’ESU è gratutito per i privati fino al 2027, e a pagamento per le aziende, che potranno esternderlo fino al 2028, ma al suo termine chi non potrà passare a Windows 11 rischia di trovarsi con un PC potenzialmente funzionante ma sempre più esposto a rischi di cybersecurity.

Su questo tema Fraunhofer Austria ha realizzato su commissione di refurbed – una delle principali aziende attive nel mercato del ricondizionato – un whitepaper pubblicato a settembre di quest’anno che stima che in tutta l’Unione Europea circa 74milioni di dispositivi che attualmente utilizzano Windows 10, di cui circa 41 milioni (di cui 5,47 solo in Italia) continueranno ad utilizzarlo anche dopo la scadenza degli aggiornamenti di sicurezza, rischiando di diventare obsoleti. Nell’insieme rientrano sia i dispositivi tecnicamente non aggiornabili (oltre la metà, quasi tutti nel privato), sia quelli che potrebbero essere aggiornati a Windows 11 ma non lo fanno per scelta (spesso i privati), o per lentezze organizzative (nelle aziende).

Per quanto riguarda i PC non aggiornabili per questioni tecniche, generalmente si tratta di dispositivi che utilizzano hardware più vetusto e non compatibile con Windows 11 (come gli Intel Core precedenti all’ottava gen ed AMD Ryzen precedenti alla famiglia 2000), generalmente prodotti prima del 2018, o per scelta del produttore privi di chip TMP2.0 e supporto a Secure Boot, richiesti dal più recente sistema operativo di Microsoft. Questi computer se ancora integri nell’hardware possono offrire qualche altro anno di utilizzo, in questo caso l’opzione migliore per allungarne la vita utile, senza incorrere in rischi di sicurezza, sarebbe installare un sistema operativo diverso, come alcune distribuzioni più leggere di Linux o ChromeOS, a patto che riesca a soddisfare i propri casi d’uso.

Secondo lo studio, prolungare di un solo anno la vita utile di questi dispositivi eviterebbe in Italia circa 156 tonnellate di rifiuti elettronici ed oltre 42.800 tonnellate di emissioni di CO2, per un risparmio totale nell’Unione Europea di 1.172 tonnellate di rifiuti elettronici e 0,32 milioni di tonnellate di CO2 emessse.

Nell’ottica di aiutare gli utenti interessati a questa opzione, refurbed ha annunciato una collaborazione con Google grazie alla quale distribuirà a partire da novembre, al costo di 3€, delle chiavette USB che permetteranno l’installazione di ChromeOS Flex, il sistema operativo cloud-first del colosso americano – scaricabile gratuitamente online – ideato per funzionare su quei PC e Mac con qualche anno sulle spalle, ma che non ricevono più aggiornamenti, risultando spesso più leggero rispetto al sistema operativo originario offrendo al contempo aggiornamenti di sicurezza automatici.

ChromeOS Flex ha sicuramente dei vantaggi per coloro che lavorano principalemente sul web, consumano contenuti in streaming o usano suite di lavoro in cloud come Workspace di Google e Microsoft 365, mostrando però un evidente limite in quei casi in cui è necessario utilizzare applicazioni specializzate disponibili solo per Windows.

L'articolo Windows 10: la proposta di refurbed e Google per i PC a rischio da ottobre 2027, quando finiranno gli aggiornamenti di sicurezza proviene da Il Fatto Quotidiano.

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Google may have said no, but Trump still wants to rename the Atlantic Ocean

US President Donald Trump speaks during a campaign event at Crossroads Arena in Corinth, Mississippi, US, on Monday, Oct. 26, 2026. President Trump urged Republican voters to head to the polls during a campaign rally in deep-red Mississippi, saying he couldn't "take a chance" of Senator Cindy Hyde-Smith losing her seat.
At a campaign event in Corinth, Mississippi, on Monday, Trump once again raised his desire to rename an ocean.

Madison Thorn/Bloomberg via Getty Images

  • President Donald Trump isn't giving up on his plan to rename the Atlantic to the "American Ocean."
  • While he said last week that Google's CEO pushed back on the idea, he raised it again at a rally.
  • "We have a lake, and we have a gulf. Now we need a river and an ocean," Trump told supporters.

Donald Trump is eyeing up new names for more bodies of water, despite pushback from Google's CEO.

"We have a lake, and we have a gulf. Now we need a river and an ocean," he said at a rally in Mississippi on Monday.

The president spoke about renaming the Atlantic Ocean to the "American Ocean" and quipped: "I think Europe will be thrilled."

Trump previously raised the idea last Wednesday at a rally in South Carolina, where he said that Google CEO Sundar Pichai had tried to change his mind.

Trump said that he called Pichai, joking that Google was "still rattled" from his renaming of the Gulf.

Google Maps previously changed its labels for the Gulf of Mexico and Lake Ontario to the Gulf of America and Lake America following Trump's executive orders. The tech giant said the decision aligns with its policy to draw on official government databases. Users outside the US still see the original names followed by Trump's names in brackets.

However, Trump said that when he pitched the idea of renaming the Atlantic, Pichai replied, "This time I'm not doing it."

"Oceans are different, sir. They cover really a lot of countries. Please don't ask us to do that."

"So I'll probably pass," Trump told the crowd last week. "I think let's keep it the Atlantic Ocean."

The president first brought up the idea at a Tennessee rally earlier this month, where he floated renaming either the Atlantic or the Pacific as "Trump Ocean" or "Ocean of the Americas."

While he also spoke on Monday about renaming a river, he told the Mississippi crowd that the state's namesake river won't be relabeled.

"The Mississippi River, I'm not changing the name of the Mississippi," Trump said. "I promise."

Read the original article on Business Insider

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