❌

Reading view

“Mi hanno detto: ‘O paghi 73 euro extra per il trolley o chiamiamo la polizia’. Io ho pagato anche se era già compreso nel biglietto e non mi hanno neanche dato la ricevuta”: la denuncia contro Wizz Air

Domenica 25 ottobre, all’aeroporto di Tenerife Sud, un passeggero in procinto di imbarcarsi sul volo Wizz Air diretto a Roma Fiumicino è stato costretto a versare un supplemento imprevisto di 73 euro per un trolley, di fronte a un ultimatum del personale di terra. “O paghi o chiamiamo la polizia”, è la frase rivolta a Gianluca S., in viaggio con la moglie e i due figli di 2 e 4 anni. Come riportato dal Messaggero, la controversia è nata al gate per le presunte dimensioni irregolari del bagaglio a mano, scatenando tensioni, incomprensioni linguistiche e minacce di negato imbarco.

La famiglia aveva superato senza intoppi i controlli di sicurezza e si trovava in fila per l’imbarco. Al momento di presentare i biglietti, gli addetti della società spagnola incaricata dei servizi aeroportuali hanno bloccato il passaggio contestando le dimensioni di una valigia. Il gruppo familiare viaggiava con un totale di cinque colli: quattro bagagli piccoli gratuiti (uno per persona) e un trolley aggiuntivo da cappelliera, garantito dal servizio Wizz Priority acquistato dalla moglie. Le policy della compagnia aerea consentono infatti di portare a bordo gratuitamente una borsa da sistemare sotto il sedile (massimo 40 × 30 × 20 centimetri e 10 chilogrammi), mentre il servizio Priority aggiunge un trolley fino a 55 × 40 × 23 centimetri. La valigia rosa associata alla tariffa Priority è stata imbarcata senza problemi, ma il personale ha preteso il pagamento extra per uno dei bagagli piccoli. Sicuro che le misure fossero a norma per lo spazio sotto il sedile, Gianluca ha chiesto di conferire con un responsabile Wizz Air, facendo notare che la valigia non era stata nemmeno inserita nell’apposito misuratore metallico per la verifica oggettiva degli ingombri.

L'articolo “Mi hanno detto: ‘O paghi 73 euro extra per il trolley o chiamiamo la polizia’. Io ho pagato anche se era già compreso nel biglietto e non mi hanno neanche dato la ricevuta”: la denuncia contro Wizz Air proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Volo Ryanair decolla da Dublino diretto in Inghilterra ma viene travolto dalla tempesta Boelo ed è costretto ad atterrare in Spagna: l’odissea dei passeggeri bloccati a 1600 km di distanza

Imbarcarsi su un volo a corto raggio che dovrebbe durare meno di un’ora e ritrovarsi, quasi tre ore dopo, a 1.600 chilometri di distanza in un Paese completamente diverso. Non si tratta di un errore di imbarco, ma dell’odissea vissuta dai passeggeri del volo Ryanair FR2955, intrappolati in una deviazione estrema a causa dei venti devastanti della tempesta Boelo che si è abbattuta sul Regno Unito nel fine settimana.

Il Boeing 737-800 è decollato dall’aeroporto di Dublino alle 22:19 di sabato. L’obiettivo era raggiungere l’Inghilterra — originariamente Newquay Cornwall, poi Bristol come scalo alternativo — in un viaggio che solitamente richiede meno di 90 minuti. Raggiunta l’altitudine di crociera di 27.000 piedi, l’aereo ha iniziato la discesa verso lo scalo di Bristol. Tuttavia, le condizioni meteorologiche al suolo si sono rivelate tutt’altro che clementi, non lasciando altra scelta al comandante se non quella di interrompere il tentativo di atterraggio.

Mentre i controllori di volo cercavano senza successo uno scalo alternativo sicuro nel Regno Unito, i tracciati del sito AirNav Radar hanno mostrato l’aereo allontanarsi per quasi 1.000 miglia. Il velivolo ha attraversato il Canale della Manica e la Francia, puntando verso il sud della Spagna per evitare il nucleo della perturbazione, e ha toccato terra all’aeroporto di Alicante-Elche all’1:16 di domenica (le 2:15 ora locale).

L'articolo Volo Ryanair decolla da Dublino diretto in Inghilterra ma viene travolto dalla tempesta Boelo ed è costretto ad atterrare in Spagna: l’odissea dei passeggeri bloccati a 1600 km di distanza proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

La guida Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso: Niko Romito scavalca Massimo Bottura, un trionfo per l’Abruzzo. Il direttore: “La domanda da cui siamo partiti è semplice: in quali ristoranti vorremmo tornare?”

Un sorpasso storico, che ridisegna la geografia del fine dining italiano e incorona l’Abruzzo come nuovo epicentro dell’eccellenza gastronomica. La guida Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso, giunta all’edizione del quarantennale, si apre con un terremoto in vetta: Massimo Bottura cede lo scettro. L’Osteria Francescana di Modena, pur salendo a 98 centesimi, deve accontentarsi del secondo posto. A conquistare la vetta in solitaria con lo stratosferico — e inedito — punteggio di 99/100 è Niko Romito con il suo Reale a Castel di Sangro (L’Aquila). Conferma il bronzo, saldo a 97 punti, Piazza Duomo di Alba (Cuneo) di Enrico Crippa.

Un trionfo abruzzese celebrato anche dalle istituzioni locali, con il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri che ha definito il traguardo di Romito “un esempio virtuoso per l’Abruzzo, perché racconta al mondo una terra capace di esprimere eccellenze e valorizzare le proprie risorse”. Ma l’egemonia della regione non si ferma qui: il premio Ristorante dell’anno va infatti all’Osteria dei Maltagliati di Torano Nuovo (Teramo), dove Maicol Capriotti e Federica Brandimarte hanno costruito in un piccolo borgo un progetto incentrato su brace, grandi tagli, vino e ospitalità. Sempre in Abruzzo brillano Genya Malafronte di Legàmi a Morro d’Oro (Chef emergente) e Sextantio – Cucina a Santo Stefano di Sessanio (Novità dell’anno).

L'articolo La guida Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso: Niko Romito scavalca Massimo Bottura, un trionfo per l’Abruzzo. Il direttore: “La domanda da cui siamo partiti è semplice: in quali ristoranti vorremmo tornare?” proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  
❌