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Ha 16 anni e ha inventato un prototipo che spegne le fiamme con il suono: studentessa messicana vince una fiera internazionale di scienza

È la scoperta di una sedicenne messicana ad aver vinto l’International Science and Invention Fair, che si è tenuto quest’anno in Indonesia. A essere premiato tra i 110 progetti in concorso provenienti da 25 diversi paesi è stato quello presentato dalla studentessa Ángela Karime Hernández Venegas, che frequenta il liceo CETis 78 di Altamira, nello stato messicano di Tamaulipas.

Il progetto che ha ottenuto il primo premio, oltre che il riconoscimento dell’IYSA Semi Grand Award, presenta un prototipo in grado di spegnere un incendio tramite il suono. Si tratta del “Vortex Tech”, che utilizza onde sonore a bassa frequenza per disturbare l’ambiente di combustione di una fiamma senza l’impiego di acqua, schiuma o polveri chimiche.

Al momento, però, Vortex Tech è solamente un prototipo sperimentale realizzato da studenti: il premio assegnatogli al concorso non attesta la conformità agli standard professionali di protezione antincendio. Vortex Tech non ha ancora ottenuto la certificazione commerciale come estintore.

La sua efficacia dipende dalle dimensioni della fiamma, dal tipo di combustibile, dalla distanza dal dispositivo, dall’intensità acustica e dal flusso d’aria circostante, tutti aspetti riguardo ai quali i dati al momento forniti per “Vortex Tech” non attestano le sue prestazioni in ogni eventualità.

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Si siede sulla tomba del padre, ma la copertura cede e precipita per 3 metri e mezzo: muore a 48 anni e viene sepolto lì

Era andato al cimitero per partecipare al funerale di un amico, morto dopo essere stato investito. Poi, prima di andare via, Adilson Marcaro, 48 anni, ha deciso di fermarsi alla tomba del padre, a pochi metri di distanza. Un gesto che, secondo quanto ricostruito dal quotidiano brasiliano A Gazeta, faceva spesso.

Ma mercoledì 21 ottobre le cose sono andate diversamente. Adilson si è seduto sulla copertura della sepoltura e a quel punto la struttura ha ceduto: l’uomo è precipitato all’interno della tomba. La caduta è stata di circa tre metri e mezzo. Secondo uno dei vigili del fuoco intervenuti per recuperare il corpo, Adilson ha battuto violentemente la testa contro le pareti di cemento della sepoltura ed è morto sul colpo.

I dipendenti del cimitero hanno raccontato che l’uomo andava spesso a trovare il padre e che era solito sedersi proprio sopra la tomba. Il sergente Ramlow ha spiegato che coperture di questo tipo possono non avere una vera soletta sottostante in grado di sostenere il peso di una persona: “Evitate il più possibile di appoggiarvi a queste parti delle tombe, soprattutto alle coperture, perché nella maggior parte dei casi non hanno una soletta che le sostenga. C’è soltanto la parte in granito che, con il passare del tempo, può essersi crepata e non essere più in grado di sostenere il peso di una persona”.

Il Comune di Linhares ha precisato che la manutenzione e la conservazione delle tombe, compresa la responsabilità di mantenerle chiuse e in condizioni di sicurezza, spettano ai familiari. “Quando una tomba presenta problemi strutturali che possono mettere in pericolo le persone, i familiari vengono avvisati affinché prendano i provvedimenti necessari“, si legge in una nota. La vicenda ha avuto un epilogo ancora più drammatico: poche ore dopo l’incidente, Adilson Marcaro è stato sepolto nello stesso sepolcro del padre in cui è precipitato e ha perso la vita.

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