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“Lo ha fatto lui e lui ne deve rispondere”: il fratellastro di Meghan Markle consegna alla polizia quattro scatoloni di materiale compromettente del padre Thomas, accusato di pedopornografia

30 October 2026 at 15:13

La polizia delle Filippine ha ricevuto il mandato per perquisire i dispositivi di Thomas Markle senior. A confermarlo, la Bbc che ha intervistato Graeme Emildo, procuratore regionale di Cebu, la località nella quale il padre di Meghan ha vissuto negli ultimi due anni, prima di tornare negli Stati Uniti dove, lo scorso maggio, ha subito l’amputazione di una gamba.

La duchessa del Sussex aveva chiuso ogni rapporto con il padre già ai tempi del suo matrimonio con Harry che, come i due figli, non lo ha mai incontrato. Solo recentemente, però, ha confessato di essere a conoscenza delle azioni di cui il padre è accusato, grazie ad una comunicazione ricevuta dalle forze dell’ordine nel 2019, nella quale si riportavano i contenuti di una lettera scritta dalla prima moglie di Markle senior, Roslyn Loveless, che lo accusava di pedofilia e abusi sessuali.
Non più tardi di mercoledì, infatti, la Metropolitan Police si è auto segnalata davanti all’organismo di controllo della polizia per la gestione di quella lettera, che conteneva le prime accuse contro Thomas Markle, che era stata consegnata a sua figlia, ai reali e alla loro Protezione Speciale, ma non aveva dato seguito ad alcuna azione, come ad esempio passare l’informazione alle autorità estere.

Tutta l’inchiesta di oggi, relativa alle accuse di detenzione di materiale pedopornografico, è partita grazie alla decisione del figlio, Thomas Jr, di consegnare alla polizia quattro scatoloni pieni di materiale utile ad aiutare le indagini. Tra i vecchi ricordi di famiglia infatti, l’uomo, oggi 82enne, avrebbe nascosto anche foto e video che la polizia ora potrà analizzare. Sarebbe stato proprio quando Thomas junior ha usato un cellulare del padre che le prime prove si sarebbero offerte ai suoi occhi, spingendolo a prendere in mano la situazione e a rivolgersi alla polizia. Negli scatoloni raccolti ci sono telefonini, VHS e gli hard disk di vecchi computer che il figlio avrebbe rimosso spiegando che i dispositivi non si potevano più accendere e lui avrebbe agito “per poterli controllare”, prima di consegnargli nelle mani degli agenti. “Ma come ti senti messo di fronte al fatto che questa inchiesta riguarda tuo padre?” è la domanda che gli ha rivolto il procuratore di Cebu.
“Lo ha fatto lui e lui ne deve rispondere” la risposta di Thomas Jr, che così ha mostrato tutta la sua determinazione nel voler consegnare il padre nelle mani della giustizia.

Gli inquirenti tra Cebu e Manila adesso dovranno stabilire se tra quelle scatole ci sia materiale di natura criminale, ma dovrà anche determinare a chi appartenessero quei dispositivi, chi li stesse utilizzando e se vi siano prove sufficienti per intraprendere un’azione legale.
Tra l’altro, la città di Cebu, la più antica delle Filippine, è nota per avere la reputazione di un luogo dove esiste un vero e proprio sfruttamento della prostituzione e dove alcuni luoghi sono noti per essere punti di adescamento per chi cerca sesso a pagamento. Come confermato da ITV poi, negli ultimi anni, “si stima che nel Paese un bambino su 100 sia stato vittima di tratta ai fini della produzione di materiale sessuale online a scopo di lucro. Si tratta di quasi mezzo milione di bambini”.
Il padre della duchessa del Sussex ha sempre negato e continua a negare ogni accusa, riconoscendo solo di aver pagato per fare sesso “con persone non minorenni”.

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“Il padre di Meghan Markle accusato di pedofilia, la polizia britannica lo sapeva ma ha detto nulla. Anche la duchessa aveva saputo tutto poco dopo le nozze con il principe Harry”

26 October 2026 at 10:32

La polizia britannica era a conoscenza delle accuse di pedofilia mosse contro il padre di Meghan Markle, ma “non ha passato l’informazione alle autorità estere”.
La duchessa del Sussex si sarebbe detta “turbata e frustrata” dopo che la Metropolitan Police ha ammesso di non aver dato seguito alle parole contenute nella lettera scritta dalla prima moglie di suo padre, Roslyn Loveless, che lo accusava di pedofilia e abusi sessuali, già nel 2019.
A rivelarlo è il Telegraph, che scrive di aver letto la missiva che la madre di Thomas Jr e Samatha Markle, aveva condiviso con la Metropolitan Police di Londra e della quale anche Meghan ha confessato di essere a conoscenza.

Thomas Markle senior sposò Roslyn nel 1964 e si separò da lei nel 1975 per poi sposare la madre della duchessa del Sussex, quattro anni dopo. Nella lettera datata 2019, la donna aveva raccontato che l’uomo si era trasferito nelle Filippine e in Thailandia, lasciando gli Stati Uniti, “perché lì i dodicenni sono legali”.
Il diretto interessato ha dichiarato di non aver mai avuto rapporti sessuali con persone di età inferiore ai 18 anni. Venerdì 23 ottobre, a riaprire la vicenda, è stato invece il fratellastro della duchessa, Thomas Jr, che ha denunciato il padre di essere in possesso di materiale pedopornografico nascosto dentro a diverse scatole piene di foto e ricordi di famiglia. Alla notizia delle indagini condotte dalla polizia delle Filippine che si era detta pronta a sequestrare computer e ogni elemento di prova disponibile nella casa di Cebu, Meghan aveva immediatamente reagito scrivendo un comunicato nel quale si diceva “molto angosciata” e rivolgeva i suoi pensieri “ad ogni bambino offeso”.

Ma al di là del dolore come figlia e come madre di due bambini, (che il nonno non lo hanno mai conosciuto), la moglie del principe Harry aggiungeva anche un dettaglio che sta gettando le forze dell’ordine britanniche nel caos. “Una lettera mandata alla Metropolitan Police, ai reali e alla loro Protezione Speciale, venne girata anche a me”. “C’erano accuse preoccupanti e inquietanti contro mio padre ed ero stata rassicurata che queste sarebbero state investigate”. Secondo il Sun, la lettera sarebbe stata inviata anche ad un’unità della polizia metropolitana (Met Police) incaricata di occuparsi di individui che rappresentano una minaccia per i membri della famiglia reale e i politici: il Fixated Threat Assessment Centre.

Chi l’aveva visionata era stata anche Scotland Yard che, ora, ammette di aver ricevuto una lettera “contenente una serie di affermazioni su presunti illeciti” commessi al di fuori della propria giurisdizione britannica, ma di non averla condivisa con alcuna autorità estera. Il risultato è che oggi, le forze dell’ordine stanno valutando se segnalarsi all’autorità di vigilanza in merito alla gestione della missiva, che all’epoca fu condivisa con il duca e la duchessa del Sussex. Va poi aggiunto che, a confusione si aggiunge confusione, dal momento in cui, come riportato per la prima volta dal New York Post, la lettera fu spedita nel 2019 e non nel 2018 come invece dichiarato da Meghan, che ha poi mandato avanti il suo staff per spiegare di non avere nota delle date esatte. “La duchessa sta facendo del suo meglio per ricordare la tempistica precisa di eventi che non erano stati annotati in un diario” hanno specificato i suoi Pr, aggiungendo che “qualsiasi discrepanza di alcuni mesi è una conseguenza comprensibile del trascorrere del tempo”. Ciò non toglie però, che le accuse erano arrivate al suo orecchio e a quello della famiglia reale subito dopo il matrimonio con il principe Harry.

Il diretto interessato ha sempre negato ogni addebito sebbene la prima moglie, in una intervista rilasciata subito dopo la nascita del principe Archie, definiva il suo ex marito “un padre terribile” e un nonno al quale doveva “essere vietato di vedere suo nipote”. “Non avrei mai potuto fare ciò di cui vengo accusato – si è difeso Markle – è la peggiore accusa che mi si possa fare. È una str.. sono solo un mucchio di bugie. È una cosa disgustosa”.

Secondo quanto riportato dalla Bbc, la duchessa del Sussex ha interrotto i contatti con suo padre l’anno scorso, quando dal letto di ospedale dove gli era stata amputata una gamba, lui continua a chiedere di poter vedere i suoi nipoti. Meghan gli aveva comunicato che lei e le autorità erano a conoscenza del fatto che avesse abusato di minori. Thomas Markle senior non ha mai conosciuto il principe Harry nè ha mai visto Archie e Lilibet.

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