❌

Normal view

“Il Fatto Quotidiano non è in vendita”: l’appello di Fiorello che aderisce alla nostra campagna e fa la foto in diretta mostrando la prima pagina di oggi

29 October 2026 at 15:27

Colpo di scena durante l’appuntamento odierno con “La Pennicanza” di Fiorello con Fabrizio Biggio. Lo showman ha letto in diretta un messaggio legato alla nuova campagna de “Il Fatto Quotidiano non è in vendita”. Iniziativa che nasce dopo le cronache degli ultimi giorni sull’Opa lanciata da Leonardo Maria Del Vecchio, poi ritirata dopo il no sia dei soci fondatori, sia del Cda.

“Ho ricevuto un messaggio da Federico Pontiggia – ha detto Fiorello durante la diretta – Allora, Federico mi dice se vuoi aiutarci, ti chiediamo di farti una foto con Il Fattoo (la campagna avviata con i nostri lettori, ndr) con questa indicazione che ti inoltro di seguito oppure semplicemente me le mandi qui, grazie'”.

La risposta di Fiorello è stata immediata: “Io però io ti voglio bene tantissimo ti voglio bene Pontiggia, ti voglio bene però io mi devo mettere a fare la foto poi postarla e mandartela. No, non voglio quindi lo faccio in diretta qua qui c’è la foto in diretta lo facciamo? Tieni, Biggio mettiti qui con il giornale tipo rapito e io leggo le cose”.

Poi la lettura del testo integrale: “Il Fatto Quotidiano non è in vendita, i nostri unici padroni siete voi lettori e lettrici a dispetto di chiunque voglia intimidirci o comprarci! – ha detto in diretta il conduttore – Noi dobbiamo rendere conto a voi che ci comprate in edicola! Facciamo sentire la nostra voce, andate a comprare la vostra copia e scattatevi una foto con il giornale in vista taggando Il Fatto Quotidiano e scrivendo “Il Fatto non è in vendita!”.

Ed è così che Fiorello, inforcando scherzosamente occhiali e naso finto (forse per imitare Leonardo Maria Del Vecchio), assieme a Biggio ha posato per la campagna del giornale.

L'articolo “Il Fatto Quotidiano non è in vendita”: l’appello di Fiorello che aderisce alla nostra campagna e fa la foto in diretta mostrando la prima pagina di oggi proviene da Il Fatto Quotidiano.

Fiorello: “Non ho una parte del corpo sana. Le ginocchia sono andate. L’unica cosa rigida che è rimasta è l’alluce. La prostata sembra un pallone. Ho l’artrosi alle dita come Mano della Famiglia Addams”

27 October 2026 at 15:41

Nel corso della puntata di oggi, 27 ottobre, de “La Pennicanza” Fiorello accoglie Amadeus in collegamento telefonico: “Sono a casa a guardare voi!”. Dopo uno scambio di battute Rosario chiede: “Lo sai che si vive fino a 84 anni, sai quanti Sanremo puoi fare?”, e il suo amico risponde “Sai quanti ne puoi fare tu?”.

Il mattatore poi ha elencato all’amico di sempre tutti i suoi acciacchi: “Non ho una parte del corpo sana. Le ginocchia sono andate. L’unica cosa rigida che è rimasta è l’alluce. Ho l’helicobacter. La prostata sembra un pallone da calcio. Ho l’artrosi alle dita, sembro Mano della Famiglia Addams”.

Lo showman si lascia andare a una domanda: “Fino a quando resterai ad Amici?”. La risposta dell’amico: “Sono con Maria fino a fine maggio, dopo sono libero”.

Nel corso della conversazione, Fiorello coglie l’occasione per mandare i suoi saluti tramite Amadeus a Maria De Filippi: “Salutami tutti lì ad Amici compreso chi sai tu, anche se lei non so se accetterebbe i miei saluti”.

La chiamata si conclude parlando dell’amicizia con Fiorello: “Siamo amici da 38 anni, è la tassa che mi fa più piacere pagare! Io vi guardo tutti i giorni e un giorno verrò a farti una sorpresa, ma non ti dirò quando!”.

L'articolo Fiorello: “Non ho una parte del corpo sana. Le ginocchia sono andate. L’unica cosa rigida che è rimasta è l’alluce. La prostata sembra un pallone. Ho l’artrosi alle dita come Mano della Famiglia Addams” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Fiorello: “Voglio solo dirvi una cosa, non so se sarete felici o no. Vi dico questo e basta, non aggiungo altro. Torneremo su Rai1”

27 October 2026 at 10:01

Fiorello ha ancora una volta rivoluzionato il linguaggio televisivo domenica 18 ottobre, alle 20:30 per il lancio de “La Pennicanza“. Lo showman ha debuttato su Rai1 con il varietà di nuova generazione “Tg1 edizione più che straordinaria”, un format innovativo che ha saputo condensare in soli dieci minuti monologhi, musica, balletti, ospiti e momenti di pura improvvisazione.

Al fianco di Fiorello, il fido Fabrizio Biggio, insieme ai volti noti del Tg1 Giorgia Cardinaletti, Laura Chimenti, Emma D’Aquino e Alessio Zucchini. Grande entusiasmo ha suscitato la partecipazione a sorpresa di tre ospiti d’eccezione: Annalisa, Gigi D’Alessio e TonyPitony. A completare lo spettacolo, il corpo di ballo con le coreografie firmate da Luca Tommassini, che hanno aggiunto ulteriore dinamismo e spettacolarità alla serata.

Il risultato? 4.826.000 spettatori con il 26,3%. Ottimo. Ma lo showman e la Rai sembrano averci preso gusto per questo ieri durante “La Pennicanza”, il conduttore sibillino ha accolto gli ascoltatori così: “Voglio solo dirvi una cosa, non so se sarete felici o no. Vi dico questo e basta, non aggiungo altro. Torneremo su Rai1”.

Insomma non resta che aspettare il fatidico annuncio.

L'articolo Fiorello: “Voglio solo dirvi una cosa, non so se sarete felici o no. Vi dico questo e basta, non aggiungo altro. Torneremo su Rai1” proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Mi hanno fermato marito, moglie e suocera. Mi hanno detto: ‘Ti amiamo, ci facciamo un selfie?’. Li ho menati. Non ho nemmeno le guardie del corpo ho dovuto fare tutto da solo!”: Fiorello ironizza sul “caso Fedez”

23 October 2026 at 15:36

Fiorello a “La Pennicanza“, oggi 23 ottobre, ha commenta con ironia la vicenda di Fedez, accusato da quattro giovani padovani di essere stati picchiati da lui e dai suoi bodyguard.

Lo showman scherzando sulle difficoltà della vita da personaggio famoso ha detto: “Lo hanno denunciato, ma i suoi avvocati dicono che non è vero! Volete sapere cosa ne penso? Io sono d’accordo con Fedez – ironizza – lo capisco: anche io sono famoso! Una persona importante come me, con tutte le cose che ho da fare, se poi la gente mi ferma…”.

E racconta una scena surreale: “Stamattina mi hanno fermato marito, moglie e suocera. Mi hanno detto: ‘Fiorello, ti amiamo, ci facciamo un selfie?’. Li ho menati (ride, ndr!)! E io non ho nemmeno le guardie del corpo ho dovuto fare tutto da solo! Alla fine, è arrivato Cremonesi, che mi ha aiutato attaccando la nonna! Noi meniamo chi ci chiede i selfie, basta con la dittatura dei selfie!”.

Infine il “corto circuito” Cesare Cremonini. Fiorello decide di chiamarlo in diretta, salvo scoprire che il cantautore è già ospite di un’altra emittente, Radio 101. In pochi secondi nasce un collegamento improvvisato tra le due radio, tra lo stupore generale. “Radio2 e 101 unite da Cesare Cremonini!”, esclama Fiorello, celebrando quello che definisce un vero e proprio “Erasmus radiofonico”. Tra le battute sul nuovo album “Amateur” e i saluti incrociati, lo showman rivendica l’eccezionalità del momento: “Abbiamo intervistato Cremonini mentre veniva intervistato da Radio 101! Chi la fa una cosa così?”.

L'articolo “Mi hanno fermato marito, moglie e suocera. Mi hanno detto: ‘Ti amiamo, ci facciamo un selfie?’. Li ho menati. Non ho nemmeno le guardie del corpo ho dovuto fare tutto da solo!”: Fiorello ironizza sul “caso Fedez” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Fiorello, il nuovo Baudo della Rai? L’omaggio a Pippo e quella dichiarazione d’amore alla tv pubblica

23 October 2026 at 07:03

Il collegamento davanti allo studio di Pippo Baudo, poi il mini-varietà con Biggio, Annalisa e Gigi D’Alessio

C’è un filo rosso, fatto di smoking, ironia, rispetto e un viscerale attaccamento alla televisione pubblica, che lega Rosario Fiorello alla grande figura di Pippo Baudo. Domenica sera, alle 20:30, quel filo è diventato un’immagine-manifesto: Fiorello – affiancato dall’immancabile e soprattutto sodale Fabrizio Biggio – prima di prendere possesso dello studio del Tg1 a Saxa Rubra per il debutto di Tg1 edizione più che straordinaria, si è collegato con il primo telegiornale d’Italia in una location ben precisa. Una scelta assolutamente non casuale.

Il lancio del suo programma lo ha fatto proprio lì, davanti al nuovo studio della Rai intitolato a Pippo Baudo, quello da cui va in onda Ballando con le stelle, trasformando poi per la prima volta nella storia il tempio del telegiornale in un mini-varietà fatto di satira, musica, gag e calore popolare. Perché il varietà non è morto, basta volerlo.

Il nuovo Baudo per la Rai

Per decenni Pippo Baudo è stato molto più di un semplice conduttore: è stato il “signore” della televisione di Stato, il custode del canone morale e d’intrattenimento della Rai, capace di unire il Paese davanti al piccolo schermo. Oggi, quel ruolo di ponte sentimentale tra il pubblico e Viale Mazzini sembra indossarlo alla perfezione Fiorello.

Non è un mistero quanto lo showman siciliano consideri Baudo un mentore e un’istituzione. Basti ricordare il celebre aneddoto del provino giovanile per Fantastico, quando un giovanissimo Fiorello intrattenne Baudo per quasi un’ora sentendosi dire: «Sei bravo… ma per questo tipo di cosa ci sono già io», un giudizio che si è trasformato in un’amicizia profonda e in una tacita investitura.

Quando Fiorello ripete che alla Rai «si deve moltissimo» e ironizza sul fatto che bisognerebbe sostituire la storica statua del cavallo a Viale Mazzini con lo stesso Baudo, non fa cabaret: esprime una dichiarazione d’amore laica verso la tv pubblica. Una dichiarazione d’amore che gli ha fatto anche difendere il mitico Teatro delle Vittorie da una svendita troppo frettolosa.

Un debutto che profuma di casa

Il blitz di domenica sera – un quarto d’ora piombato a sorpresa subito dopo il Tg1 condotto da Emma D’Aquino – ha riportato in auge il rito del grande varietà televisivo. Tra finti operai, Annalisa, Gigi D’Alessio, TonyPitony e battute fulminanti, Fiorello ha dimostrato di possedere la stessa alchimia di Baudo: la capacità di entrare nelle case degli italiani senza spocchia, con la leggerezza di chi sa che la televisione è una cosa seria proprio quando scherza.

Farsi trovare lì, nel lancio durante il Tg1, sulla soglia dello studio intitolato all’uomo che più di tutti ha incarnato l’anima della Rai, non è stata una scelta di location casuale. È il passaggio del testimone ideale. Un modo per dirci che, finché ci sarà qualcuno capace di trattare lo schermo con amore e gratitudine, la grande televisione italiana non è affatto finita ed il varietà non è morto (magari senza alzare troppo il volume del televisore, Peppi Franzelin dixit).

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE MEDIATECH

L'articolo Fiorello, il nuovo Baudo della Rai? L’omaggio a Pippo e quella dichiarazione d’amore alla tv pubblica proviene da Affaritaliani.it.

❌