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“Stavo per mollare la recitazione, ma mia moglie mi ha bloccato. Poi è arrivato il ‘mio’ John Fitzgerald Kennedy Jr. che mi ha stravolto la vita”: parla Paul Anthony Kelly, “l’uomo più sexy”

28 October 2026 at 15:49

È diventato una delle stelle più chiacchierate della televisione e, nello stesso anno, padre per la prima volta. Paul Anthony Kelly, il volto di John F. Kennedy Jr. nella serie tv “Love Story“, vive un 2026 che definisce una corsa a “giri di motore che non sapevo nemmeno di avere”. Ad accogliere la figlia, all’inizio dell’anno, insieme alla moglie Syd Widziszewski-Kelly, è stato un attore che fino a pochi mesi prima era sul punto di rinunciare.

L’attore a People (che lo ha incoronato “uomo più sexy” accanto al collega Noah Wyle) ha ammesso che, senza la moglie, avrebbe lasciato la recitazione prima di ottenere il ruolo che lo ha lanciato. Dopo dieci anni di audizioni senza risultati di rilievo, circa due settimane prima della convocazione per il provino della serie “Love Story” i due erano seduti sul divano della loro nuova casa a Portland, in Oregon, dove si erano trasferiti dopo l’evacuazione causata dagli incendi che nel gennaio 2025 avevano colpito il loro quartiere di Los Angeles.

“Stavamo pensando al futuro, a mettere su famiglia, a quali sarebbero stati i passi successivi- ha ricordato l’attore – Le dissi: ‘Non credo che succederà. È passato tanto tempo. Non so se questa strada fa per me'”. La risposta della moglie è stata semplicemente: “Siamo qui, quindi continua a provarci”.

A complicare il percorso c’era anche un ostacolo burocratico. Kelly, originario dell’Ontario, in Canada, non aveva ancora la green card: “C’erano molti ostacoli da superare anche solo per ottenere qualcosa“. La chiamata per il provino è arrivata nel giorno del secondo anniversario di matrimonio della coppia. Due giorni dopo è arrivata la green card e poi la notizia di aver ottenuto la parte di John F. Kennedy Jr.

“Da quel momento la mia vita è cambiata- ha detto -. Ancora oggi sono sbalordito che sia successo davvero e che stia vivendo il mio sogno”.

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Jessica Biel conferma l’arrivo di un reboot della serie tv “Settimo cielo”: “Racconteremo le esperienze che vivono oggi gli adolescenti e le famiglie”

28 October 2026 at 08:44

A quasi vent’anni dal finale di “Settimo Cielo”, Jessica Biel, interprete dell’iconica Mary Camden, ha annunciato ufficialmente la produzione del reboot della celebre serie televisiva. Il longevo show, andato in onda per undici stagioni fino al 2007, tornerà in una veste rinnovata: l’attrice ha infatti confermato che il nuovo progetto non sarà una semplice replica dell’originale, pur mantenendo al centro della narrazione i valori dell’amore e dei legami familiari che hanno reso la serie un cult per milioni di spettatori.

“Ciò che vogliamo creare, il modo in cui vogliamo modernizzare la serie, riguarda le esperienze che vivono oggi gli adolescenti e le famiglie con figli di ogni età, dai più grandi ai più piccoli“, ha spiegato la Biel nell’episodio del 22 ottobre del podcast “Ladies Night” di Collider, citando temi come “questioni legate alla tecnologia, dinamiche scolastiche, bullismo, droga e alcol”.

“Vogliamo affrontare tutte queste tematiche in modo molto realistico, aspetti che l’originale sfiorava soltanto con delicatezza – ha continuato – ma all’epoca dovevamo tenere molto conto delle aspettative del nostro pubblico e avevamo parecchi vincoli. Oggi, invece, abbiamo molte meno limitazioni”.

Inoltre, la Biel, madre di due figli, Silas di 11 anni e Phineas di 6, nati dalla relazione con il marito Justin Timberlake, ritiene che una nuova versione dello show “potrebbe colmare una lacuna nell’attuale panorama televisivo”.

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“Noah Wyle è l’uomo più sexy del mondo del 2026”: la rivista People incorona l’attore di “The Pitt”. L’attore confessa: “Lavare i piatti ha un effetto terapeutico”

27 October 2026 at 12:11

Forse non se lo aspettava nemmeno lui, ma a 55 anni sotto sotto un po’ di soddisfazione c’è. Noah Wyle, volto della serie tv HBO “The Pitt”, è il nuovo “Sexiest Man Alive 2026” della rivista People. Alla notizia l’attore ha pensato a uno scherzo e a convincerlo che era tutto vero è stata la moglie Sara. Wyle racconta alla rivista di non essersi mai sentito del tutto a suo agio nei panni di sé stesso: preferisce interpretare personaggi e la serie attuale gli permette di vivere la notorietà con più equilibrio rispetto agli anni della serie tv cult “ER-Medici in Prima Linea“, che ricorda come “un periodo vorticoso”.

Il filo che attraversa la conversazione è la famiglia: la nascita del primo figlio che è stato il motivo per cui ha lasciato il ruolo del dottor John Carter di “ER”, mentre oggi descrive una quotidianità domestica, fatta di colazioni, lavaggio dei piatti e serate di coppia. Il tono resta sempre leggero e autoironico, tra piccoli vizi, manie e qualche aneddoto sul rapporto tra il pubblico e il suo ruolo di dottore televisivo.

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“La serie sulla famiglia Panini è un’ancora di speranza contro la guerra. I giovani non siano spaventati, le cose si possono cambiare. Ho studiato 96 ore e Pavarotti per l’accento modenese”: così Serena Rossi

24 October 2026 at 14:09

Dalla campagna modenese alle figurine che hanno fatto il giro del mondo: arriva la serie che racconta una delle più celebri storie imprenditoriali italiane. “La famiglia Panini – L’avventura delle figurine” ripercorre la nascita delle iconiche figurine Panini, in un arco di tempo che va dagli anni Quaranta al 1970, anno dei Mondiali di Messico 70, intrecciando la vicenda privata di una famiglia con quella di un Paese in piena trasformazione.

Al centro c’è Olga Cuoghi Panini (Serena Rossi), madre visionaria dal motto “Andiamo a vedere!”, che spinge marito e otto figli a lasciare la campagna per Modena e a scommettere su un’edicola. Da lì, tra fallimenti e sacrifici, nasce l’idea di puntare su qualcosa di umile ma democratico: le figurine, che nel 1970 diventeranno un fenomeno mondiale. Nel cast anche Simone Liberati (Giuseppe), Federico Cesari (Umberto), Benedetta Cimatti (Veronica), Luca Di Sessa (Benito) e Samuele Teneggi (Franco). La serie è stata presentata, ieri 23 ottobre, alla Festa del Cinema di Roma e arriverà in prima visione dal 22 novembre su Rai 1 e Raiplay, prossimamente su Disney+.

Abbiamo incontrato Serena Rossi e la regista Letizia Lamartire.

“La signora Olga è stata sicuramente una donna che, suo malgrado, era avanti nei tempi. – ha detto Serena Rossi – In un’epoca e in una società rurale e patriarcale si è ritrovata al centro di un’impresa enorme, partita come una cosa piccola e familiare e poi esplosa quasi tra le mani. C’è anche da dire, come ogni tanto piace dire a Letizia, che Olga rappresenta tutto un gruppo di donne che durante la guerra si sono ritrovate a ricostruire un paese e a sfamare i figli da sole, perché i mariti erano al fronte. È una di quelle donne che hanno reso grande l’Italia in quel tempo: un esempio, un modello, nella sua semplicità, concretezza e grande umanità. Ce ne devono essere sempre di più”.

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“Mi sono fatto, mi sono sballato, mi sono ridotto in condizioni pietose e mi sono iniettato sostanze. Ho fumato crack e ho provato ogni tipo di droga immaginabile”: lo rivela Eric Dane

23 October 2026 at 09:24

Nel suo libro di memorie intitolato “My Book of Days: A Memoir in Moments“, Eric Dane ha ripercorso con estrema sincerità gli anni bui della sua lotta contro la tossicodipendenza, vissuta nel corso dei suoi vent’anni.

“La tossicodipendenza la definisco il mio ‘periodo buio’. Facevo provini per alcuni ruoli, ne ottenevo anche qualcuno, ma soprattutto mi drogavo”, ha dichiarato l’attore, celebre per la sua interpretazione del “Dottor Bollore” (il chirurgo Mark Sloan) in “Grey’s Anatomy”, in un passaggio del volume anticipato dalla rivista People.

“Mi sballavo, mi stordivo, mi riducevo in condizioni pietose; mi iniettavo sostanze, le fumavo, ho provato ogni tipo di droga immaginabile”, ha raccontato, elencando poi la lunga e sconcertante serie di sostanze di cui ha fatto uso.

“Ecco un elenco parziale: alcol, marijuana, acidi. Eroina. Cocaina. Funghi allucinogeni. Mescalina. Metanfetamina. Crack. Antidolorifici. Manciate di antidolorifici. Secchiate di antidolorifici. Vicodin, Percocet, OxyContin… Insomma, tutto ciò che si poteva trovare sul mercato”, ha scritto Dane.

Poi ha aggiunto: “Tutte le benzodiazepine. Xanax. Valium. Tutti i miorilassanti. Tutti gli stimolanti. Adderall. Ritalin. Non credo ci sia una droga che io non abbia provato”.

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