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Centrosinistra: programma entro novembre, primarie a febbraio. Incontro di 3 ore tra i leader. Nei prossimi giorni i contatti con le forze “extra Campo largo”

30 October 2026 at 14:51

Entro novembre il programma di coalizione, a febbraio le primarie per scegliere il candidato premier. Il campo progressista risponde alle domande rimaste sospese per settimane. La nota congiunta è firmata da tutti i leader del campo largo, definito però nella coalizione che negli ultimi anni si è già presentata insieme alle elezioni comunali e regionali cioè Pd, M5s, Verdi-Sinistra. “Dalla settimana prossima – si legge nella nota – inizierà il confronto per definire il programma della coalizione entro novembre. Parteciperanno ai tavoli le forze di opposizione rappresentate in Parlamento che condividono l’urgenza di costruire un’alternativa di Governo alla destra. Infine abbiamo concordato che le primarie si terranno entro il mese di febbraio con l’obbiettivo di farne un importante appuntamento di partecipazione democratica, in modo da assicurare una leadership che sia pienamente sostenuta da ogni forza del campo progressista”. Un patto nato durante una telefonata a 4 tra Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli.

Il confronto a 4 è durato circa tre ore. All’agenda dei leader si aggiunge anche una manifestazione unitaria sulla legge di Bilancio del governo da organizzare prima di Natale: sarà la prima occasione per presentare le proposte della coalizione. Una mobilitazione – viene spiegato – “per l’alternativa a 4 anni di governo Meloni che hanno prodotto carovita, crescita prossima alla zero e aumentato le diseguaglianze. La manifestazione sarà condivisa con le forze di opposizione e sarà aperta alle forze sociali del paese e alla società civile“.

Nella riunione, da questo punto di vista, è stato sciolto anche un altro nodo. Quello del perimetro della coalizione. Al tavolo saranno rappresentate tutte quelle forze che vogliono “costruire l’alternativa alla destra” e che sono in Parlamento. Insomma, quelle che hanno un gruppo o una componente. “Non si è fatto il nome di Renzi o di altri” viene riferito all’AdnKronos. Anche perchè il lavoro potrebbe intanto essere affidato agli sherpa. Comunque, secondo la “cornice” individuata oggi, le forze che hanno una loro rappresentanza in Parlamento al momento sono proprio Casa Riformista di Matteo Renzi, la componente di Più Europa di Riccardo Magi e poi le due costituite negli scorsi giorni al Senato: la componente “Avanti Psi – Progetto Civico Italia” di Enzo Maraio e Alessandro Onorato e quella di Rifondazione di Maurizio Acerbo. Restano fuori Più Uno di Ernesto Ruffini e Franco Gabrielli e Primavera di Vincenzo Spadafora. L’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate è al lavoro per trovare una sintesi dell’area centrista sia in vista del tavolo del programma che delle primarie e soprattutto per la lista da presentare alle elezioni. Anche oggi sono proseguiti i contatti con “gli altri extra campo largo” per provare a organizzare un incontro, “magari prossima settimana”.

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Targhe personalizzate, le opposizioni all’attacco. Conte: “Il governo ha già scelto la sua: carovita, me ne frego”

29 October 2026 at 17:39

“Il Paese chiede soluzioni” ai problemi reali e Meloni “parla di personalizzazione delle targhe di automobile“. Pioggia di critiche al governo dai partiti di opposizione dopo la novità rilanciata dalla presidente del Consiglio durante la conferenza stampa di presentazione della Manovra. “Ci si potrà sbizzarrire”, commenta Giorgia Meloni affidandosi alla “creatività” degli italiani per provare a fare un po’ di cassa: 600 euro per le targhe personalizzate dall’auto e 360 euro per quella delle moto.

Dal campo progressista il giudizio è unanime. “Il governo arriva all’ultimo Cdm senza decreto bollette e propone agli italiani la targa personalizzata a pagamento”, commenta sui social Giuseppe Conte. Il leader del Movimento 5 stelle punta il dito contro l’Esecutivo: “Non hanno capito dove siamo fra guerre e le loro disastrose firme sul Riarmo e sui patti di austerità europei: salari reali a -10% in cinque anni, tre anni di crollo industriale, boom di cassa integrazione, carburante sopra i 2 euro da mesi e mesi, record di pressione fiscale”. Per Conte “la manovretta elettorale è una lotteria di micromisure per microplatee. Se sei fortunato, dopo lo slalom tra i vari requisiti, raccogli qualche briciola“. “Per le armi 4,5 miliardi in più nel 2027, per la sanità 2,5: la metà di quanto chiesto dallo stesso Ministro e dalle Regioni”, ricorda il leader M5s. “Permettono agli italiani di personalizzare la targa, la loro l’hanno già scelta: “Carovita, me ne frego“, conclude Conte pubblicando anche una foto creata con l’intelligenza artificiale.

“Sembra uno scherzo, ma è tutto vero”, rilancia Debora Serracchiani, deputata dem e componente della segreteria nazionale del Pd. “Ecco quanto sono lontane le priorità del Governo dai problemi reali degli italiani. Da una parte, il Paese reale: cittadini e cittadine, famiglie, imprese, che chiedono risposte all’inflazione, al caro energia, al caro carburanti, agli stipendi fermi. Dall’altra, una presidente del Consiglio che invece di dare risposte parla di personalizzazione delle targhe di automobile. Ogni giorno che passa diventa più evidente una cosa: la propaganda non può mascherare all’infinito la loro totale incapacità“, conclude Serracchiani.

Per Nicola Fratoianni “la manovra del governo Meloni è l’ennesima e imbarazzante manovra a sbafo, che lascia i debiti a chi verrà dopo”. L’esponente di Alleanza Verdi-Sinistra sottolinea che “in questo modo Meloni guadagna tempo indebitando il Paese e rinvia il momento in cui i nodi verranno al pettine. Insomma, se ne lavano le mani e fanno lo scaricabarile su chi verrà dopo di loro. In compenso però, gli italiani potranno tirare fuori 600 euro di tasca propria per ‘sbizzarrirsi’ con le targhe personalizzate. Almeno quei pochi che non devono usare quei soldi per mettere il pranzo in tavola, curarsi o pagare affitto e bollette…”, aggiunge. “Lo dico senza mezzi termini così magari questa volta lo capiscono a Palazzo Chigi: il vostro governo ha fallito. Non siete in grado di dare risposte al Paese. E questa manovra lo dimostra. Fatevi da parte e permetteteci di restituire speranza e futuro all’Italia”, conclude Fratoianni.

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