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“Ho messo per anni le stesse mutande per tutte le partite dell’Inter. Bianche. Per il mio funerale vorrei registrare un messaggio audio per quelli che mi vogliono bene e rincuorarli”: così Giacomo Poretti

24 October 2026 at 11:47

L’infanzia felice, la fabbrica a 13 anni, poi il lavorio ospedale fino all’incontro con il teatro. Giacomo Poretti è il protagonista della nuova puntata di “Stories”, in onda lunedì 26 ottobre alle 21 su Sky TG24, “Giacomo Poretti – Chiedimi se sono felice“.

La storia dell’attore inizia nella provincia milanese, nei cortili in cui è cresciuto con la madre, il padre e la sorella. “Era un cortile tipico della provincia milanese. I bagni non erano in casa, ce n’era uno in comune, al piano terra. Mi ricordo che d’inverno, quando nevicava, dovevi attraversare il cortile per andare in bagno la sera, avevi freddo, ti bagnavi i piedi. E allora dicevo a mia mamma: ‘Mamma, posso farla nella neve?’”.

E ancora: “D’estate si portava il tavolo fuori e, per quanto fosse sostanzialmente un monolocale, sembrava di essere in una villa. Era bellissimo il cortile”. Di sé bambino dice: “Ero ubbidiente, un po’ malinconico e riflessivo”. L’infanzia, spiega, è stata “bellissima, uno dei momenti più belli della mia vita”, ma c’è un episodio che ancora oggi racconta con il suo tipico umorismo: “I miei, nel tentativo di farmi del bene, mi hanno mandato in colonia. Siccome ero particolarmente linfatico, mi hanno mandato a marzo e aprile, due mesi di fila. Neanche la famiglia di Elon Musk può permettersi due mesi di mare tra marzo e aprile”.

Aveva appena quattro anni: “Capisci che stare lontani dalla mamma e dal papà a quattro anni… fai il comico per forza nella vita”. Dopo la terza media, comincia a lavorare. “Dopo i tredici anni bisognava andare a lavorare. Sono andato in fabbrica, facevo il saldatore, e poi sono andato a lavorare in ospedale: mi sono fermato lì undici anni”. Il teatro arriva attraverso l’oratorio e un sacerdote, don Giancarlo, “più innamorato di Pirandello che di San Pietro e Paolo”, che cerca di trasmettere al paese la passione per la recitazione.

“Usava il teatro dell’oratorio un paio di volte all’anno, prendeva tutta la popolazione del paese e gli faceva fare delle cose. Un anno aveva bisogno di tre bambini, tre personaggi, tre alieni: uno altissimo, uno grassissimo, uno bassissimo. E io, senza fare il provino, ho vinto quella parte”. Un primo incontro con la scena, mentre la strada verso la comicità passa anche attraverso l’esperienza da animatore nei villaggi turistici. Un lavoro che non amava particolarmente: “Mi vergognavo un po’ di fare l’animatore, è un po’ umiliante. Non vedevo l’ora che finisse quel tirocinio, però dava lo stipendio, miserevole, ma lo dava”.

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Docomo, Abside team on AI for HAPS communications

14 October 2026 at 11:38

NTT Docomo and US-based network equipment manufacturer Abside Networks signed an agreement to explore next-generation, AI-driven networks using high-altitude platform stations (HAPS), as operators look to extend networks beyond terrestrial infrastructure.

Under the memorandum of understanding (MoU), the pair will collaborate on HAPS system architecture, network control and data utilisation. They will also examine how AI can forecast demand and manage radio beams, capacity, spectrum and interference in stratospheric RAN.

In addition, the partners plan to study the collection and use of data on network quality, operations and stratospheric sensing, as well as potential integration with external applications and service platforms.

The agreement supports NTT Docomo’s broader vision for a “three-dimensional communications infrastructure that integrates AI with non-terrestrial network (NTN) initiatives, including HAPS”. Operating at altitudes of around 20km, HAPS use unmanned platforms to provide wide-area connectivity, including to underserved locations where conventional mobile coverage is difficult or uneconomical, such as mountainous regions and maritime areas.

The Japanese operator explained it aims to integrate terrestrial networks with systems in the stratosphere and space to enable wider-area, higher-capacity services that address mounting connectivity demand as AI usage balloons.

NTT Docomo has been conducting research and demonstrations aimed at delivering HAPS-based communications services, but noted the stratospheric environment requires specialised RAN technologies and equipment.

As a result, Abside is developing radio systems based on large antenna arrays for precise beam control, alongside an AI-driven software platform designed to provide “integrated control of networks across the ground, stratosphere and space”.

The equipment manufacturer also brings experience in stratospheric communications through its work on Google’s Project Loon balloon initiative, alongside development of HAPS equipment, NTN technologies and AI-based network control systems.

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