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Thuram punge dopo il rigore negato: “Gli arbitri pensano che simulo”. Chivu: “Non voglio vedere chi piange per gli errori arbitrali”

25 October 2026 at 17:37

Sette minuti di pazza Inter a San Siro bastano per ribaltare la Fiorentina. I gol di Marcus Thuram e Piotr Zielinski salvano l’Inter ma anche il designatore Orsato: come accaduto sabato sera con il rigore solare negato a Frattesi (ma senza polemiche per via della vittoria della Lazio), anche oggi i tre punti nerazzurri attutiscono il rumore intorno a un episodio che altrimenti avrebbe fatto molto discutere. Al 69esimo, infatti, quando la Fiorentina era avanti 1 a 0, Thuram reclama un calcio di rigore per un contatto con Vieri, ma per l’arbitro Mariani non ci sono gli estremi per la concessione del penalty. Le immagini mostrano chiaramente il fallo del difensore viola, ma il VAR Fabbri decide di non intervenire.

Tutti i moviolisti, da Marelli a Calvarese, concordano sul fatto che fosse rigore. E a fine partita lo stesso Thuram è tornato sull’episodio: “Ogni volta l’arbitro pensa che ho simulato, ho preso giallo a Bologna e hanno detto che era rigore. Oggi ancora, l’errore ci sta, io devo continuare a puntare l’avversario, poi fischieranno il rigore come è successo oggi”. Il primo riferimento è a Bologna-Inter, altro rigore negato ai nerazzurri dopo il fallo di Darmian, con la beffa del cartellino al francese per simulazione. Il secondo riferimento è al rigore poi assegnato da Mariani nel recupero, quello che ha consentito a Zielinski di completare la rimonta.

“Alla fine siamo stati premiati perché nonostante lo svantaggio abbiamo mantenuto la calma e la lucidità. Faccio i complimenti ai miei, hanno creato e cercato di portare a casa la vittoria. Sono partite che non sono semplici per me e per loro. Oggi meritavamo, lo avrei detto anche se perdevamo”, ha commentato Cristian Chivu, tecnico dell’Inter, a Dazn al termine del match. Chivu ha chiuso così riguardo le proteste per il rigore negato: “Ho sempre detto che le gare durano 90 minuti, non voglio vedere gente che si piange addosso o si lamenta per le decisioni arbitrali. Voglio vedere gente che ci crede e reagisce”. È la ricetta delle rimonte.

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L’Inter ribalta la Fiorentina nel recupero e torna in testa: è la quinta rimonta stagionale | La nuova classifica

25 October 2026 at 13:53

Prima Thuram al 91esimo, poi Zielinski al 97esimo: l’Inter rimonta (ancora) in Serie A e ribalta la Fiorentina dopo esser stata sotto per gran parte del secondo tempo. I nerazzurri che ai punti meritavano di più sullo 0-1 per la formazione viola, hanno vinto per 2-1 grazie alle reti del solito attaccante francese e del polacco su calcio di rigore fischiato dall’arbitro, proprio per fallo su Thuram. A portare in vantaggio la Fiorentina era stato un super gol di Alex Jimenez al 65esimo, con una botta da fuori all’incrocio dei pali.

Dopo un tempo e mezzo di pressione e un De Gea in versione paratutto, i viola erano riusciti a passare in vantaggio con una grande conclusione da fuori del suo terzino. Poi al 91esimo Thuram ha riaperto tutto con un diagonale velenoso dopo una giocata in solitaria. Al 97esimo Mariani concede il rigore ai nerazzurri per una trattenuta di Valdepenas su Thuram. Dagli 11 metri si presenta appunto Zielinski che non sbaglia con una botta precisa sotto l’incrocio. L’Inter aggancia la Lazio al primo posto in classifica e allunga sulla Roma, la Fiorentina è 18esima a quattro punti, in piena zona retrocessione.

Per i nerazzurri è la terza partita vinta in rimonta a San Siro dopo quelle contro l’Udinese e il Napoli, ma in quel caso la squadra di Chivu era sotto addirittura 0-2. Un successo importantissimo, che arriva al termine di una settimana che ha vinto i nerazzurri vincere in rimonta a Bologna prima in campionato, poi in 10 uomini contro lo Shakhtar e adesso appunto contro la Fiorentina. Morale alto per la formazione di Cristian Chivu, che mercoledì torna in campo nell’infrasettimanale contro il Venezia in trasferta. Intanto Chivu si gode la quinta rimonta stagionale dopo quelle contro Udinese, Napoli, Bologna e Roma (unica partita in cui la rimonta da 0-2 si è fermata sul 2-2).

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Russian drone cuts down unique energy line tower over Dnipro River in Kyiv. It can’t be rebuilt, and world is queuing for more power equipment

15 October 2026 at 17:41

Kyiv's Northern Bridge connecting the city's two sides across the Dnipro River. Photo via Wikimedia Commons

Russia has found a way to cut Ukraine’s power lines that no repair crew can undo. A unique power transmission tower that a Russian drone cut down at the Dnipro River crossing in Kyiv cannot be restored,  Ukrenergo board chairman Vitaliy Zaichenko says, as the grid operator rushes to build alternative ways to keep electricity flowing, Interfax reports.

Russia has spent the war trying to switch off Ukraine’s lights. Now, it is widening the campaign before winter with a new tactic: drones that slice through the steel towers carrying high-voltage lines.

“Everyone has seen the video showing the destruction of one of the unique power transmission towers at the crossing over the Dnipro in Kyiv. It was severed, and it is impossible to restore it,” Zaichenko continues.

He adds that now the company is developing new technical solutions "on the fly, and very fast." It will start the procedures for those solutions from 15 October, he notes. Russia’s use of drones able to sever metal towers is a new and serious challenge for Ukraine’s power engineers.

Zaichenko did not say when the tower was hit. On 30 September, Russia first used a jet-powered drone carrying a 40-kilogram charge built to cut steel towers, and that evening an eyewitness filmed one striking a power line tower in Kyiv, which cut electricity in parts of three districts, Informator reported.

When the spare parts are as scarce as the targets are plentiful

Rebuilding is colliding with a global shortage. Ukrenergo faces serious difficulties getting backup equipment, Zaichenko explains, because the whole world’s energy system is expanding at once and everyone needs the same hardware.

“There is a real problem with equipment. The global power system is expanding, and everyone needs energy equipment. There is a tough queue,” Zaichenko says.

Ukraine has faced such challenges since August 2026, when Russia began launching its jet-powered drones. Kyiv still has no effective solution against them and relies more on a mix of air defenses, such as automated turrets and interceptor drones.

Kyiv has also engaged over 100 private air defense system brigades to protect its enterprises in the ranks of the Ukrainian Air Forces.

How a Cowboy Rides When the Range is on Fire

19 August 2026 at 12:00

When Rhonda MacDonald put out a plea for help on Facebook, the cowboys answered. Wildfires have been ravaging British Columbia, Canada, this summer—and when a ranch is put under evacuation, it is no easy feat to round up 150 free‑roaming cattle. The MacDonald herd was roaming a vast, 100,000‑acre expanse of Crown rangeland above the ranch, and the people of most use were those on horseback. This exhilarating piece documents the people who came to help, and honors the skills and hard‑won knowledge needed to navigate treacherous, fire‑scarred terrain to save the herd and help a neighbour in crisis.

Before the riders headed up Mimenuh Mountain, Wayne MacDonald stood in front of a whiteboard with a red Sharpie and began drawing. Not a map, exactly. More like 50 years of memory. He sketched the ridges, draws and escape routes cattle would choose under pressure. There was one thing he kept returning to: the lack of escape routes. “As far as road, there’s one in and one out.” They knew there might come a moment when staying was no longer brave – it was reckless.

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