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“Mi ricordo l’anno scorso, Antonelli per 9 gare senza punti e le critiche perché era troppo giovane”: parla Toto Wolff

26 October 2026 at 09:54

Toto Wolff è già pronto alla festa: con la tequila se sarà in Messico, con il mojito se bisognerà attendere fino al Brasile. Ormai è solo questione di tempo prima di vedere Kimi Antonelli campione del mondo di Formula 1. Dopo il Gp di Austin, stravinto dal 20enne bolognese, il titolo è nelle sue mani, manca solo la matematica. E il team principal della Mercedes può gonfiare il petto: “Questo è il lavoro di 9 anni“, dice con gli occhi pieni di orgoglio ai microfoni di Sky Sport.

Wolff è tra coloro che hanno creduto in Antonelli e che hanno contribuito a plasmare il suo talento. “Oggi senti gente dire ‘si vede il talento, è come Niki Lauda’. Ma questa gente non capisce che questo è il lavoro di 9 anni. Un lavoro partito dai kart, anni di sviluppo, di crescita, di lavoro con gli ingegneri”, sottolinea il boss della Mercedes. Che ha seguito la sua crescita fin dall’inizio e poi, oltre un anno fa, ha avuto il coraggio di lanciarlo in Formula 1 nonostante fosse appena maggiorenne.

“Non è il risultato di un ragazzo che ha vinto subito. Mi ricordo l’anno scorso, per 9 gare senza punti“, rivendica Wolff. Non ha dimenticato le critiche: “È troppo giovane“. Ne arrivarono tante, ma il tempo ha dato ragione alla Mercedes. E oggi tutti osannano il talento italiano, che ad Austin ha dato l’ennesima prova del suo talento: “È una super vittoria. Finiamo il lavoro e dopo faremo festa con la tequila o al prossimo weekend con i mojito”, conclude Wolff.

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Antonelli padrone del Mondiale: Austin certifica il divario con Russell. Leclerc ha ritrovato la Ferrari? L’analisi del Gp

26 October 2026 at 09:18

Manca un solo passo per arrivare al paradiso, ma è questione di giorni. Settantatré anni di attesa possono finire domenica prossima, quando Andrea Kimi Antonelli avrà la possibilità di riportare l’Italia sul tetto della Formula 1, dove manca dal 1953 con Alberto Ascari su Ferrari. Dopo aver dominato anche il GP di Austin, il ventenne bolognese è padrone assoluto del proprio destino: in Messico gli basterà arrivare nono per conquistare matematicamente il titolo, anche in caso di vittoria del compagno George Russell. Potrà permettersi persino un decimo posto se l’inglese non vincerà, oppure restare a secco qualora né Russell né Lewis Hamilton conquistassero il successo. Una serie di combinazioni che raccontano quanto il Mondiale sia ormai nelle sue mani. E quanto Austin, con la nona vittoria stagionale, abbia avvicinato un appuntamento con la storia che sembrava impossibile appena un anno fa.

Il Texas ha incoronato ancora una volta il talento della Mercedes, capace di trasformare una gara potenzialmente complicata in una dimostrazione di forza. Lo ha fatto sin dal via, scattando nettamente meglio di un Max Verstappen (3° finale) dato davanti da molti alla vigilia. La realtà è che Antonelli ha preso immediatamente il largo mentre alle sue spalle Ferrari e Red Bull si contendevano le posizioni. Nessuna sbavatura, nessuna esitazione, neppure quando le strategie hanno mescolato temporaneamente le carte. La scelta della sosta unica, con il passaggio dalle medie alle dure al 25° giro, si è rivelata vincente. Charles Leclerc, secondo, ha chiuso a 13 secondi, Verstappen a oltre 17. Distacchi pesanti, specie per la Red Bull che aveva dimostrato un altro passo tra Malesia e Singapore. Probabilmente il pacchetto aggiornamenti introdotto a Sepang dalle Frecce d’Argento è stato capito meglio.

Se Antonelli ha corso praticamente da solo, alle sue spalle la Ferrari ha finalmente ritrovato una competitività incoraggiante. Leclerc è stato protagonista di una delle migliori prestazioni stagionali, cominciata con un avvio aggressivo che gli ha permesso di superare Verstappen. “Da 5-6 gare capisco meglio la vettura, che per il resto della stagione è sempre stata strana. Proviamo a battagliare con Kimi nel finale di stagione”, le parole del monegasco dopo la gara. La battaglia con Verstappen è proseguita attraverso strategie differenti, fino al sorpasso decisivo del monegasco al 49esimo giro, favorito da pneumatici più freschi. Una seconda posizione meritata, che restituisce fiducia a Maranello e conferma i progressi della SF-26.

Anche Lewis Hamilton ha lasciato Austin con qualche motivo per sorridere, pur accompagnato dal rimpianto per un podio sfumato. Quarto al traguardo, il britannico aveva progressivamente ridotto il distacco da Verstappen, portandosi a poco più di un secondo dalla Red Bull. Proprio quando l’attacco sembrava possibile, però, la Virtual Safety Car provocata dal ritiro della Cadillac di Valtteri Bottas ha congelato le posizioni. Resta la buona prestazione di Maranello, che ha l’obiettivo di chiudere bene la stagione riprogettare il motore in inverno col fine di recuperare il gap di velocità che anche sabato si è visto.

Più sorprendente nel weekend è stato il passo indietro della Red Bull, arrivata negli Stati Uniti con ben altre aspettative dopo le recenti prestazioni. Verstappen ha dovuto fare i conti con una monoposto difficile da gestire, lamentando problemi di freno-motore e un comportamento tutt’altro che rassicurante. Neppure la strategia delle due soste ha permesso all’olandese di contrastare il ritmo dei migliori. Risaltano i nervi, i pugni al voltante, dopo il secondo pit-stop.

Disperso infine George Russell, ottavo, dopo una gara anonima e una penalità di 5”, accusando addirittura 54 secondi di ritardo da Antonelli. Un abisso quello tra i due piloti di Brackley. La penalità è arrivata per aver tratto vantaggio lasciando la pista in un lungo in curva-12, una condizione che l’inglese non è poi riuscito a migliorare, rimanendo per larga parte della gara bloccato alle spalle della McLaren di Oscar Piastri. Insomma, se Antonelli questa auto l’ha capita alla grande, dando un divario maggiore al rivale con l’arrivo degli aggiornamenti, il britannico avrà bisogno di un importante reset mentale in inverno. Per il primo titolo della carriera del bolognese è solo questione di tempo.

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Antonelli sbaglia marcia e va a sbattere contro una recinzione: Russell non resiste e scoppia a ridere – Video

25 October 2026 at 22:05

Piccolo incidente e tante risate durante le riprese di un video promozionale per Mercedes. Kimi Antonelli, al volante di una vettura stradale della casa tedesca, ha urtato una recinzione mentre procedeva in retromarcia. Una scena divertente, condivisa sui social ufficiali del team, che ha subito attirato l’attenzione dei tifosi. Ad assistere alla scena c’era anche George Russell, compagno di squadra del giovane pilota italiano, seduto su un’altra automobile. Di fronte all’imprevisto, il britannico non è riuscito a trattenere le risate.

L’impatto è stato lieve e non ha provocato ovviamente alcuna conseguenza fisica per Antonelli, che ha vinto ad Austin, avvicinandosi al sogno Mondiale. Nessun problema, dunque, per il pilota Mercedes, protagonista di un simpatico fuori programma lontano dalle sfide in pista.

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Formula 1, Antonelli vince ad Austin ma non basta: per la festa Mondiale serve un altro piccolo passo | Ordine d’arrivo e nuova classifica

25 October 2026 at 21:39

Preciso, pulito, senza sbavature e senza tremare, nonostante fosse forse la gara più importante della sua carriera fin qui. Andrea Kimi Antonelli vince anche il Gp degli Usa, ad Austin, davanti alla Ferrari di Charles Leclerc e fa un altro enorme passo verso uno storico titolo mondiale, che riporterà al successo un italiano dopo 73 anni.

Il pilota Mercedes non è infatti aritmeticamente campione del mondo perché il compagno di squadra George Russell, con i quattro punti conquistati grazie all’ottavo posto, è a 123 punti di distacco da Antonelli con 125 ancora disponibili, sempre considerando Qatar e Abu Dhabi. Ancora virtualmente in corsa – anche se per un solo punto – anche Lewis Hamilton, che con il quarto posto sale a 241 punti, a 124 dal leader del Mondiale. Ad Antonelli serviranno solo 2 punti nel prossimo Gp del Messico per diventare campione. Sempre considerando che George Russell o Lewis Hamilton vincano.

Formula 1 Usa, Antonelli domina ad Austin: l’ordine d’arrivo

1 Kimi Antonelli (Mercedes) Leader
2 Charles Leclerc (Ferrari) +13.078
3 Max Verstappen (Red Bull Racing) +17.485
4 Lewis Hamilton (Ferrari) +18.515
5 Lando Norris (McLaren) +30.521
6 Isack Hadjar (Red Bull Racing) +34.373
7 Oscar Piastri (McLaren) +52.674
8 George Russell (Mercedes) +54.303
9 Liam Lawson (Racing Bulls) +79.653
10 Pierre Gasly (Alpine) +87.714
11 Nico Hulkenberg (Audi) +95.855
12 Arvid Lindblad (Racing Bulls) 1 L
13 Gabriel Bortoleto (Audi) 1 L
14 Esteban Ocon (Haas) 1 L
15 Lance Stroll (Aston Martin) 1 L
16 Fernando Alonso (Aston Martin) 1 L
17 Alexander Albon (Williams) 1 L
18 Carlos Sainz (Williams) 1 L
19 Sergio Perez (Cadillac) 1 L

Formula 1, ad Antonelli basta un piccolo passo per diventare campione: la classifica aggiornata

1 Kimi Antonelli (Italia, Mercedes) 365
2 George Russell (Regno Unito, Mercedes) 242
3 Lewis Hamilton (Regno Unito, Ferrari) 241
4 Max Verstappen (Paesi Bassi, Red Bull) 236
5 Charles Leclerc (Monaco, Ferrari) 233
6 Lando Norris (Regno Unito, McLaren) 211
7 Oscar Piastri (Australia, McLaren) 144
8 Isack Hadjar (Francia, Red Bull) 105
9 Liam Lawson (Nuova Zelanda, Racing Bulls) 77
10 Pierre Gasly (Francia, Alpine) 42
11 Arvid Lindblad (Regno Unito, Racing Bulls) 38
12 Franco Colapinto (Argentina, Alpine) 27
13 Oliver Bearman (Regno Unito, Haas) 23
14 Nico Hulkenberg (Germania, Audi) 13
15 Gabriel Bortoleto (Brasile, Audi) 10
16 Carlos Sainz Jr. (Spagna, Williams) 7
17 Esteban Ocon (Francia, Haas) 7
18 Fernando Alonso (Spagna, Aston Martin) 7
19 Alexander Albon (Thailandia, Williams) 5
20 Yuki Tsunoda (Giappone, Racing Bulls) 1
21 Sergio Perez (Messico, Cadillac) 0
22 Valtteri Bottas (Finlandia, Cadillac) 0
23 Sergio Perez (Messico, Cadillac) 0
24 Lance Stroll (Canada, Aston Martin) 0

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F1, Antonelli parte dalla pole nel giorno del suo primo match point Mondiale | La griglia di partenza del Gp Usa ad Austin

25 October 2026 at 12:13

Kimi Antonelli parte dalla pole position nel giorno del suo primo match point Mondiale. Il bolognese ha firmato il miglior tempo delle qualifiche del Gp Usa 2026 di Formula 1 ad Austin, davanti alle due Red Bull di Verstappen e Hadjar, poi le due Ferrari di Leclerc e Hamilton, infine il compagno di squadra George Russell. Per diventare campione del mondo, però, Antonelli deve vincere il Gp degli Stati Uniti e aspettare due risultati precisi: George Russell nono o peggio, Lewis Hamilton quinto o peggio. Solo con questa combinazione, nella serata italiana di domenica 25 ottobre, il pilota della Mercedes potrà festeggiare il titolo con cinque gare d’anticipo. Un titolo che a un italiano manca dal 1953.

La griglia di partenza del Gp Usa 2026

  1. Kimi Antonelli (Mercedes)
  2. Max Verstappen (Red Bull)
  3. Isaac Hadjar (Red Bull)
  4. Charles Leclerc (Ferrari)
  5. Lewis Hamilton (Ferrari)
  6. George Russell (Mercedes)
  7. Oscar Piastri (McLaren)
  8. Lando Norris (McLaren)
  9. Liam Lawson (Racing Bulls)
  10. Pierre Gasly (Alpine)
  11. Nico Hulkenberg (Audi)
  12. Fernando Alonso (Aston Martin)
  13. Oliver Bearman (Haas)
  14. Arvin Lindblad (RB Team) – penalizzato di 5 posizioni per cambio ICE
  15. Esteban Ocon (Haas)
  16. Lance Stroll (Aston Martin)
  17. Carlos Sainz (Williams)
  18. Alexander Albon (Williams)
  19. Sergio Perez (Cadillac)
  20. Valtteri Bottas (Cadillac)
  21. Franco Colapinto (Alpine) – penalizzato di 10 posizioni per cambio PU
  22. Gabriel Bortoleto (Audi) – penalizzato per cambio PU, partirà dalla pit-lane

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F1: Hamilton mantém Ferrari como mais rápida no GP dos Estados Unidos. Bortoleto 13º

24 October 2026 at 19:53

Lewis Hamiltom com o tempo de 1:34,893s, na frente de Max Verstappen (+0,168s) e Charles Leclerc (+0,234s), foi o mais veloz do TL3 e garantiu que a Ferrari continuasse a ser a equipa mais rápida nas atividades deste fim de semana no GP dos Estados Unidos.

Os dois Mercedes, terminaram este terceiro treino livre a fechar o top-five, respetivamente pilotados por George Russel e Kimi Antonelli, que está a um passo de sagrar campeão mundial em 2026.

Gabriel Bortoleto iniciou bem as atividades deste fim de semana no Circuito das Américas, terminou o TL1 em 8º, o TL2 em 11º e agora o TL3 na 13ª posição. O brasileiro, que apresentou alterações no seu carro, superou Nico Hülkenberg em termos gerais e apresentou um ritmo promissor nas simulações de corrida.

Bortoleto encerrou o terceiro treino livre do GP dos Estados Unidos da Fórmula 1 com o 13º tempo da tabela, averbando 1:36,176s permitindo-lhe ficar dentro do top-15 na atividade, o que deixa indícios de poder entrar no Q2 da Classificação, logo mais à noite.

Contudo Bortoleto tem uma penalização a cumprir – 20 posições na grelha de partida – portanto pouco se poderá esperar em termos de classificação final do brasileiro neste GP dos EUA.

Para este último treino antes da classificação em Austin, o tempo estava bastante bom, com a temperatura ambiente em 27ºC e o asfalto a chegar aos 40ºC. A humidade, essa estava em 49%. e não ameçava chover.

Recapitulando, com este resultado, a Ferrari encerrou os três treinos livres na liderança em Austin. Leclerc tinha sido o mais rápido no TL1 e no TL2, e Hamilton assumiu a primeira posição no TL3.

A Fórmula 1 regressa à pista ainda neste sábado, às 22:00 horas, pelo horário de Portugal, para a Classificação – Q1, Q2 e Q3 – a fim de definir a grelha de partida para a largada de amanhã do GP dos Estados Unidos a realizar-se no Circuiro da Américas em Austin (Texas).

Tempos registados no TL3 do GP dos Estados Unidos:

1) Lewis Hamilton (Ferrari), 1’34.893
2) Max Verstappen (Red Bull/Red Bull Ford), 1’35.061
3) Charles Leclerc (Ferrari), 1’35.127
4) Kimi Antonelli (Mercedes), 1’35.196
5) George Russell (Mercedes), 1’35.381
6) Oscar Piastri (McLaren/Mercedes), 1’35.531
7) Nico Hülkenberg (Audi), 1’35.591
8) Lando Norris (McLaren/Mercedes), 1’35.706
9) Pierre Gasly (Alpine/Mercedes), 1’35.904
10) Isack Hadjar (Red Bull/Red Bull Ford), 1’35.930
11) Liam Lawson (Racing Bulls/Red Bull Ford), 1’35.931
12) Arvid Lindblad (Racing Bulls/Red Bull Ford), 1’36.081
13) Gabriel Bortoleto (Audi), 1’36.176
14) Oliver Bearman (Haas/Ferrari), 1’36.235
15) Franco Colapinto (Alpine/Mercedes), 1’36.251
16) Fernando Alonso (Aston Martin/Honda), 1’36.455
17) Esteban Ocon (Haas/Ferrari), 1’36.742
18) Lance Stroll (Aston Martin/Honda), 1’37.131
19) Alexander Albon (Williams/Mercedes), 1’37.668
20) Carlos Sainz (Williams/Mercedes), 1’37.711
21) Sergio Pérez (Cadillac/Ferrari), 1’37.884
22) Valtteri Bottas (Cadillac/Ferrari), 1’38.765

Colaboração F1Mania

F1, Kimi Antonelli campione 2026: le combinazioni per vincere il titolo già ad Austin

24 October 2026 at 11:54

Il primo match point è ad Austin. Per sfruttarlo, però, Kimi Antonelli deve vincere il Gp degli Stati Uniti e aspettare due risultati precisi: George Russell nono o peggio, Lewis Hamilton quinto o peggio. Solo con questa combinazione, nella serata italiana di domenica 25 ottobre, il pilota della Mercedes potrà diventare campione del mondo con cinque gare d’anticipo. Un titolo che a un italiano manca dal 1953. Antonelli arriva in Texas con 102 punti di vantaggio sul compagno di squadra. Un margine che rende possibile chiudere il Mondiale già negli Usa, ma lascia ancora aperta la corsa degli inseguitori. L’occasione più favorevole sarà quella successiva, tra una settimana in Messico.

La classifica e i punti ancora disponibili

Questa la situazione prima del Gp degli Stati Uniti:

  1. Kimi Antonelli (Mercedes): 340 punti
  2. George Russell (Mercedes): 238 punti, a −102
  3. Lewis Hamilton (Ferrari): 229 punti, a −111
  4. Max Verstappen (Red Bull): 221 punti, a −119
  5. Charles Leclerc (Ferrari): 215 punti, a −125

Compreso quello di Austin, restano sei Gran Premi. Dopo la gara americana, rimarranno quindi 125 punti a disposizione. È questa la soglia da raggiungere per festeggiare in Texas: Antonelli dovrà avere almeno 125 punti di vantaggio sul secondo in classifica. Non ne servono 126, perché l’italiano è già sicuro di prevalere in un eventuale arrivo a pari punti con Russell, che non potrà eguagliare il suo numero di vittorie stagionali nemmeno vincendo tutte le gare rimanenti.

Antonelli, le combinazioni per diventare campione ad Austin

Le condizioni devono verificarsi tutte insieme:

  • Antonelli deve vincere.
  • Russell deve arrivare nono o peggio.
  • Hamilton deve arrivare quinto o peggio

Con la vittoria, Antonelli salirebbe a 365 punti. Russell nono ne avrebbe 240, esattamente 125 in meno: potrebbe ancora raggiungerlo, ma perderebbe il titolo per il minor numero di successi. Hamilton quinto arriverebbe invece a 239, con un ritardo di 126 punti. Nessun altro vincolo per Verstappen e Leclerc: con Antonelli vincitore, potrebbero arrivare al massimo secondi. Anche in quel caso resterebbero rispettivamente a 126 e 132 punti di distanza. La vittoria dell’italiano è indispensabile. Un secondo posto lo porterebbe a 358 punti: persino con Russell fuori dai punti, il vantaggio sarebbe di 120, insufficiente per chiudere il Mondiale.

Perché il Messico sarà la grande occasione

Dopo Austin e il Gp del Messico resteranno quattro gare, quindi un massimo di 100 punti da conquistare. Per vincere il titolo in Messico, quindi, ad Antonelli basterà conservare nel bilancio delle due gare il margine che possiede già oggi sui rivali. Potrà anche permettersi di cedere qualcosa. Rispetto alla classifica attuale, complessivamente tra Stati Uniti e Messico, Antonelli potrà perdere al massimo: 2 punti da Russell, 11 punti da Hamilton, 19 punti da Verstappen, 25 punti da Leclerc.

Ecco perché il Messico offrirà condizioni più favorevoli: il vantaggio attuale è già superiore ai punti che resteranno disponibili dopo quella gara. Antonelli dovrà “solo” difenderlo nei due appuntamenti. Altrimenti, poco male: l’occasione potrebbe arrivare nel Gp del Brasile, in casa del suo mito, Ayrton Senna. Sempre che nel frattempo non cambi il calendario di Formula 1, con la rinuncia per questioni geopolitiche ai Gp in Qatar e Arabia Saudita: in quel caso, ci sarebbe una sola gara di recupero a Imola. E ovviamente per Antonelli il Mondiale sarebbe ancora più vicino.

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F1: Matematicamente Antonelli pode conquistar título mundial no GP dos Estados Unidos

22 October 2026 at 18:02

Andrea Kimi Antonelli, da Mercedes AMG Formula One Team, encara no GP dos Estados Unidos da Fórmula 1 a sua primeira chance de colocar as mãos no título mundial. Acontece que, para ser coroado campeão mundial de Fórmula 1, apenas a vitória pode fechar o campeonato e arrecadar a titularidade máxima.

O jovem italiano chega ao Circuito das Américas com uma liderança de 102 pontos sobre o seu companheiro de equipa George Russell, segundo classificado. Até ao encerramento do calendário, com mais seis etapas por cumprir – isto se Qatar e Abu Dhabi se realizarem – há mais 150 pontos em jogo. Após a competição de Austin, estarão 125 na mesa.

Portanto, para alcançar o título já no próximo domingo, 25 de outubro, o piloto de 21 anos precisa aumentar sua vantagem em mais 23 pontos. Portanto, Kimi Antonelli precisa ganhar a corrida para somar os 25 pontos da prova. Caso isso não aconteça, então não ficará com o título nos Estados Unidos.

Resumindo, a hipótese de Antonelli se consagrar já no domingo existe, mas vem a seguir o GP do México na próxima semana, dia 1 de novembro e na sequência, está aí o GP de São Paulo (Brasil), em 8 de novembro.

Nos Construtores, a Mercedes, por outro lado, ainda não pode garantir o título, pois precisaria sair de Austin com uma vantagem de 215 pontos sobre a segunda colocada Ferrari. Considerando que a vantagem atualmente é de 134, o México é a primeira oportunidade para a marca alemã conquistar seu primeiro campeonato desde 2021.

Classificação no Campeonato de Pilotos

  1. Kimi Antonelli – 340
  2. George Russell – 238
  3. Lewis Hamilton – 229
  4. Max Verstappen – 221
  5. Charles Leclerc – 215
  6. Lando Norris – 201
  7. Oscar Piastri – 138
  8. Isack Hadjar – 97
  9. Liam Lawson – 75
  10. Pierre Gasly – 41

F1: Depois de uma semana de intervalo vem aí o GP dos Estados Unidos em Austin no Texas

18 October 2026 at 09:20

Após a realização do GP de Singapura, no circuito da Marina Bay, a Fórmula 1 está a passar por uma semana de intervalo antes de regressar à ação com o GP dos Estados Unidos, marcado para os dias 23, 24 e 25 de outubro, no Circuito das Américas, em Austin, no estado do Texas.

A etapa americana será a 18ª da temporada de 2026 e marcará o início de uma sequência de três corridas consecutivas nas Américas. Depois de Austin, o circo da Fórmula 1 seguirá para o GP da Cidade do México, em 1 de novembro, e depois o GP de São Paulo, em Interlagos, no Brasil, com o GP a realizar-se no dia 8 de novembro.

Saliente-se que o campeonato mundial de Fórmula 1 está a entrar na sua reta final, com Kimi Antonelli na liderança. O italiano da Mercedes soma 340 pontos, contra 238 do britânico George Russell, seu companheiro de equipa. A diferença de 102 pontos coloca Antonelli numa situação confortável na disputa pelo título, embora ainda com etapas importantes pela frente.

O GP dos Estados Unidos será disputado no Circuito das Américas, um traçado de 5,513 quilómetros que combina retas longas, curvas de alta velocidade, mudanças de elevação e setores técnicos. Um dos pontos mais conhecidos é a subida que antecede a curva 1, propícia para ultrapassagens.

A corrida terá 56 voltas e está marcada para domingo, 25 de outubro, às 21:00 horas, no horário de Portugal.
Diferente de algumas etapas da temporada, o fim de semana em Austin seguirá o formato tradicional, com três treinos livres, classificação no sábado e corrida do GP dos Estados Unidos 2026 no domingo.

Programa / Horários

Sexta-feira, 23 de outubro
18h30 – Treino Livre 1 (TL1)
22h00 – Treino Livre 2 (TL2)

Sábado, 24 de outubro
18h30 – Treino Livre 3 (TL3)
22h00 – Classificação

Domingo, 25 de outubro
21h00 – Corrida (56 voltas)

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