Candidates enter final week of campaigning with control of Congress at stake



© Nick Hagen for The New York Times

Si infiamma la battaglia politica per il seggio del Michigan, una delle sfide decisive per il controllo del Senato americano alle elezioni di midterm del 3 novembre. Ieri il candidato democratico al Senato Abdul El-Sayed ha avuto l’endorsement più importante, quello di Barack Obama. L’ex presidente degli Stati Uniti è salito sul palco di Detroit e ha abbracciato il 42enne, prima di dare il via a un comizio-show in cui ha più volte accostato la propria storia a quella del medico che potrebbe diventare il primo senatore musulmano degli Stati Uniti.
“Si respira aria di cambiamento” ha esordito Obama. Parlando dei quasi vent’anni trascorsi in politica, l’ex presidente ha scherzato dicendo di essere impegnato in campagne elettorali da troppo tempo. Poi ha aggiunto che proprio grazie a questa esperienza “riesco a capire quando arriva un’elezione che dà una sensazione un pò diversa“, in cui “le persone sono così pronte a qualcosa di nuovo, così desiderose di qualcosa di meglio, così stanche e sfinite da non poterne più, al punto che ovunque si vada si ha la sensazione che nell’aria ci sia un cambiamento. E in Michigan, è proprio questo che percepisco in questo momento”, ha affermato Obama. Che poi si è rivolto a El-Sayed, ricordando la sua esperienza. “Useranno il tuo nome o la tua fede per suggerire che sei in qualche modo pericoloso, meno affidabile o patriottico. Che sei meno americano. È un film che abbiamo già visto, ma questa roba- ha concluso – non ha funzionato con me e non funzionerà con te“. Davanti a migliaia di sostenitori Obama ha difeso il programma progressista del candidato democratico, che punta sulla lotta alla povertà e il sostegno alla sanità pubblica, presentandolo come il volto di un cambiamento autentico e respingendo gli attacchi alla sua identità musulmana. “Abdul si batte per il cambiamento, un cambiamento vero“, ha detto l’ex presidente, evocando lo spirito della campagna che nel 2008 lo portò alla Casa Bianca.
Dopo il comizio, Trump è tornato ad attaccare l’ex presidente, definendolo “gravemente incompetente“. “Ora sta facendo campagna per un jihadista dei Fratelli Musulmani che odia gli ebrei, i neri, gli americani e Trump, e perderà”, ha scritto nelle scorse ore su Truth. Oggi l’inquilino della Casa bianca è atteso a Port Huron, in Michigan, per sostenere il candidato repubblicano Mike Rogers. Il comizio è in programma alle 15 ora locale, le 20 in Italia, al McMorran Place Sports and; Entertainment Center. Sempre oggi Bernie Sanders parteciperà a un comizio con El Sayed a Grand Rapids.
L'articolo Obama, comizio-show in Michigan per tirare la volata al candidato dem Abdul el-Sayed: “Usano la tua fede per attaccarti, ma non funzionerà” proviene da Il Fatto Quotidiano.



© Victor J. Blue for The New York Times


© Lauren Petracca for The New York Times
There is still over an hour before the protagonist appears, but the line already wraps around the block. Dozens of people wait patiently for their turn to see the man who has become the great hope of the Democratic left wing. When he begins to speak, pandemonium breaks out: “My name is Abdul El‑Sayed and I am going to be your next senator in Washington.” Over the next hour, the hundreds gathered in this venue will applaud, laugh, and cheer every word from the mouth of the new star of American politics, who has already made a fitted black T‑shirt and jeans his trademark look. We are in Lansing, Michigan’s capital, where one of the most gripping battles of the midterm elections — just over two weeks away — is being fought.

© Paul Sancya (AP Photo/Paul Sancya)