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Manovra, sconto Irpef agli under 35 e contributo dalle banche di 5 miliardi

27 October 2026 at 08:05

Manovra, sconto Irpef agli under 35 e contributo dalle banche di 5 miliardi

La maggioranza continua a discutere, sono ore cruciali per la presentazione del testo ufficiale con tutte le misure previste nella nuova manovra. Il vertice convocato per la tarda sera di ieri serve ad avvicinare l’intesa sulla Manovra e farla così approdare in Consiglio dei ministri forse già nella giornata di domani. I due capitoli più complicati – riporta Il Corriere della Sera – restano le pensioni (con la Lega orientata a introdurre l’uscita dal lavoro a 64 anni) e l’Irpef (Forza Italia ha insistito fino all’ultimo per estendere l’aliquota al 33% ai redditi almeno fino a 55 mila euro).

Il Documento programmatico di Bilancio (Dpb) con i numeri della prossima finanziaria – prosegue Il Corriere – è stato approvato lo scorso 13 ottobre dal Consiglio dei ministri e inviato a Bruxelles. Il testo calcola in 23,5 miliardi di euro il costo della manovra economica, con un extradeficit di 14,4 miliardi accordato dall’Ue per i capitoli difesa e energia. Gli interventi previsti riguarderanno misure per famiglie e welfare, voci a cui saranno destinati circa 5 miliardi; mentre sono 3,5 i miliardi per le imprese.

Nella Manovra dovrebbe figurare un pacchetto di misure per aumentare l’occupazione degli under 35. L’idea è lavorare su un fronte duplice, con interventi a favore delle imprese che assumono e sgravi per i giovani che trovano un lavoro. Coperture permettendo, l’intento è potenziare gli sconti per le aziende che assoldano giovani, l’altra questione è, come detto, alleggerire le imposte per i neo assunti. Per quest’ultima ipotesi balla una possibile flat tax al 5%, in alternativa, un abbattimento fino al 50% del reddito su cui pagare le tasse.

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Manovra, aiuti agli under 30 al primo impiego: Irpef ridotta, sconto in busta paga o bonus a dicembre

By: matrun
24 October 2026 at 10:00

Il Governo vorrebbe introdurre in Manovra una misura per favorire l’assunzione dei giovani sotto i 30 anni e aumentarne gli stipendi. L’idea è quella di intervenire sulla tassazione degli stipendi, ma l’Esecutivo non avrebbe ancora deciso tra quattro possibili opzioni.

Al momento i tecnici dei ministeri starebbero eseguendo le simulazioni di spesa. Il problema rimane quello dei fondi. Fuori dalla flessibilità europea, che potrà essere utilizzata solo per energia e difesa, ci sono in tutto 9 miliardi di euro a disposizione. È una delle Manovre più modeste della storia.

Le quattro idee del Governo per gli stipendi dei giovani

Il quotidiano La Repubblica ha riportato che il Governo starebbe valutando quattro diverse opzioni per intervenire sugli stipendi dei giovani. Sono misure una alternativa all’altra: in Manovra ne finirà soltanto una.

L’Irpef agevolato per i redditi bassi

La prima idea è quella di ridurre l’aliquota Irpef più bassa per chi ha meno di 30 anni, quindi quella al 23% fino a 28mila euro di reddito. I pro di questa misura sarebbero:

  • una platea piuttosto ampia di beneficiari, visto che includerebbe tutti i nuovi assunti under 30;
  • un riscontro diretto in busta paga per i beneficiari.

Dall’altra parte, però, ci sono anche dei contro:

  • rischio di incentivare paghe lorde più basse a parità di netto;
  • costi piuttosto alti per lo Stato.

Lo sconto fiscale in busta paga

Un’altra opzione è uno sconto fiscale diretto applicato dal datore di lavoro direttamente in busta paga. Questo non sarebbe però legato alla fascia più bassa di reddito e quindi potrebbe avere una platea più ridotta. Interverrebbe però sul cuneo fiscale, avvantaggiando quindi i giovani nel mercato del lavoro.

La quattordicesima a dicembre

Una terza idea interverrebbe invece in maniera diretta con un bonus. Il Governo vorrebbe introdurre una sorta di “quattordicesima a dicembre“, che verrebbe però elargita dallo Stato ai nuovi assunti sotto i 30 anni, in base a quante tasse hanno pagato durante l’anno.

Una sorta di rimborso delle tasse per i giovani, che avrebbe sicuramente un impatto psicologico più alto delle altre misure. Anche in questo caso, però, il problema principale è quello dei costi.

La rimodulazione delle agevolazioni sugli aumenti

Infine, l’intervento più indiretto, che però avrebbe più possibilità di diventare strutturale, sarebbe una ulteriore agevolazione per gli aumenti di stipendi dei giovani. Il Governo ha introdotto, nella scorsa Manovra, una tassa sostitutiva al 5% sugli importi degli aumenti contrattuali sugli stipendi fino a 33mila euro lordi annui.

Per i giovani, questa tassa potrebbe essere ulteriormente abbassata, permettendo loro quindi di ricevere aumenti contrattuali più alti. Il lato negativo sarebbe quello di percezione, visto che i benefici si vedrebbero soltanto nel tempo, con i vari rinnovi dei contratti collettivi nazionali.

Ci sono pochissimi fondi in Manovra per i giovani

Il principale problema del Governo, che determinerà probabilmente quale di queste quattro misure finirà in Manovra, sono i soldi. Se si escludono i fondi che l’Unione europea ha concesso all’Italia di sfruttare facendo deficit, la legge di bilancio per il 2027 sposterà soltanto 9 miliardi di euro. In questa cifra andranno inclusi interventi:

  • per la sanità;
  • per riformare il fisco;
  • per gli enti territoriali.

Le risorse per i giovani sono quindi poche, come dimostra il fatto che la proposta avanzata da Antonio Tajani di una no tax area per gli under 35 di nuova assunzione sarebbe stata già accantonata.

Manovra, taglio Irpef in due tempi con aliquota al 33% fino a 55mila euro: l’ipotesi di Tajani

22 October 2026 at 10:14

Spunta una nuova ipotesi per la Manovra 2027: l’estensione del secondo scaglione Irpef potrebbe arrivare gradualmente per contenere i costi della misura. Il primo intervento riguarderebbe i redditi fino a 55mila euro, con un risparmio massimo di 500 euro annui. Per raggiungere la soglia dei 60mila euro bisognerebbe attendere il prossimo anno.

Il progetto, illustrato dal vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani durante una riunione interna del partito.

Manovra, taglio Irpef in due tempi

La misura potrebbe riguardare circa 3 milioni di contribuenti. La possibilità di procedere dipenderà anche dall’esito del confronto con Bruxelles sulla flessibilità di bilancio.

L’eventuale estensione del 33% fino a 55mila euro avrebbe effetti diversi a seconda del reddito dichiarato. Il beneficio deriverebbe dalla riduzione di dieci punti percentuali applicata alla parte di reddito che, con le regole attuali, ricade nell’aliquota del 43%.

Oggi, infatti, il 33% si applica alla fascia di reddito compresa tra 28mila e 50mila euro, mentre oltre i 50mila euro scatta l’aliquota del 43%.

Portare la soglia superiore a 55mila euro significherebbe applicare il 33% anche ai successivi 5mila euro di reddito imponibile. Il risparmio massimo sarebbe quindi, come detto, di 500 euro all’anno per chi ha un reddito pari o superiore a 55mila euro, considerando esclusivamente la differenza tra le due aliquote. Con l’estensione fino a 60mila euro, invece, il beneficio massimo salirebbe a 1.000 euro annui.

Qui sotto una sintesi degli effetti progressivi sul reddito:

  • con un reddito imponibile annuo di 50.000 euro > non si si avrebbe alcun beneficio;
  • reddito di 52.000 euro > 200 euro;
  • reddito di 55.000 euro > 500 euro;
  • reddito di 60.000 euro > 500 euro con la prima fase (2027) e 1.000 euro con l’estensione completa (2028).

Irpef del settore agricolo

Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha inoltre dichiarato che il governo intende confermare l’esenzione dal pagamento dell’Irpef per il settore agricolo per due anni.

Sanità, giovani e caro energia

Gli interventi sull’Irpef sono soltanto alcune delle questioni sul tavolo del Governo Meloni. Ci sono poi le ipotesi che riguardano la sanità e la possibilità di un cashback.

E per quanto riguarda la flat tax, sono queste le ipotesi allo studio:

  • una flat tax al 5% sugli aumenti di stipendio per i lavoratori dipendenti fino a 35 anni;
  • una flat tax sui rinnovi contrattuali, sul lavoro notturno e festivo e sui premi di produttività;
  • una flat tax per le partite Iva con soglia da portare a 100mila euro.

C’è poi l’ampio capitolo dei bonus casa. Trovando le coperture, il Governo punta a confermare le aliquote di

  • Ecobonus;
  • Sismabonus;
  • Bonus ristrutturazioni ordinario.

Senza un nuovo intervento normativo, dal 2027 le aliquote calerebbero dal 50% al 36% per la prima casa e dal 36% al 30% per gli altri immobili.

Fra i desiderata del Governo ci sarebbe poi la possibilità di spingere l’Ecobonus al 65%.

Per quanto riguarda il taglio del bollo auto per le vetture di cilindrata più bassa per tutto il 2027, l’intenzione manifesta è quella di rendere la misura strutturale.

Manovra 2027, le incognite

Sulla Manovra pesa l’incognita delle coperture. Il Governo ha intavolato una discussione con la Commissione Ue per chiedere maggiore flessibilità sui conti.

C’è poi la ricerca di fondi da banche e assicurazioni, con l’esecutivo che chiede 5 miliardi e il settore che resiste rievocando il preesistente accordo.

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