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Forza Italia, Tajani perde pezzi: il deputato brianzolo Sala lascia e va verso Fratelli d’Italia

28 October 2026 at 19:53

“Non mi sento più a casa né nella famiglia politica in cui sono cresciuto”. Così il deputato Fabrizio Sala ha deciso: lascia Forza Italia e approda al gruppo Misto della Camera, con lo sguardo già rivolto a Fratelli d’Italia. Uno strappo maturato dopo mesi di malumori, che il deputato brianzolo ha affidato anche a uno sfogo con i colleghi. Sala non rinnega la sua storia politica, che è stata nel segno di Silvio Berlusconi prima da sindaco e vicepresidente della provincia di Monza e poi vicepresidente della Regione Lombardia. Ma quella Forza Italia, si è sfogato con i suoi colleghi di partito, “non esiste più”.

Un disagio che, secondo Sala, sarebbe condiviso anche da altri esponenti azzurri per la mancanza di spazi interni al partito: parlando con i colleghi il deputato azzurro ha detto che avrebbe sperato di “poter essere utile alla Brianza, alla mia terra e alla mia gente” ma oggi “non vedo più le condizioni per continuare a farlo come prima, nel partito dove sono sempre stato”. Il futuro? Sala si iscriverà al gruppo Misto con una “nuova agibilità politica” sostenendo il governo di Giorgia Meloni sperando in una riconferma nel 2027.

La destinazione naturale sarebbe proprio Fratelli d’Italia. Ma il trasloco deve attendere: tra Meloni e Tajani vige infatti ancora un patto politico che impedisce agli alleati di sottrarsi reciprocamente i parlamentari. Il passaggio nel Misto diventa così una tappa intermedia, in attesa che maturino le condizioni per un eventuale ingresso nel partito della premier. Per Tajani, intanto, arriva un addio dopo aver portato nel gruppo la leghista Simonetta Matone.

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Sondaggi politici, Meloni sfonda il 29% ma non basta: Campo Largo avanti nelle coalizioni

28 October 2026 at 07:48

Gli ultimi sondaggi politici mostrano la forza di Fratelli d’Italia, primo partito con il 29,3% delle preferenze. L’effetto logoramento, per Meloni, non c’è stato. Seguono PD (20,6%) e M5S (12,4%).

Ma per la premier ciò non basta a dormire sonni tranquilli: per quanto riguarda le coalizioni, infatti, il centrosinistra è dato vincente al 44,9% (abbastanza per godere del premio di maggioranza) mentre il centrodestra insegue da quota 44,1%.

Ultimi sondaggi elettorali di ottobre 2026

Qui di seguito c’è l’ultimo sondaggio Swg per il Tg La7 del direttore Enrico Mentana. La data di diffusione è il 26 ottobre.

  • Fratelli d’Italia – 29,3%;
  • Partito Democratico – 20,6%;
  • Movimento 5 Stelle – 12,4%;
  • Forza Italia – 7,4%;
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 6,3%;
  • Futuro Nazionale –  5,6%;
  • Lega – 5,4%;
  • Azione – 3,1%
  • Italia Viva – 2,3%;
  • +Europa – 1,4%;
  • Noi Moderati – 1%;
  • Avanti PSI – 1%;
  • Sud chiama Nord – 1%;
  • altri partiti di centrosinistra insieme – 0,9%;
  • altre liste – 2,3%.

Non si esprime il 30% degli intervistati.

Nella coalizione di centrosinistra vengono inseriti i seguenti partiti: PD, M5S, AVS, IV, +E, AP e altri di CSX.

Nella coalizione di centrodestra vengono inseriti i seguenti partiti: FdI, FI, Lega, NM, SCN. Il sondaggio Swg per La7 inserisce fra le “altre liste” anche il Partito Liberaldemocratico di Luigi Marattin, il quale ha espresso un’apertura al centrodestra pur non aderendo ufficialmente.

Rimangono attualmente fuori da alleanze FN e Azione con Spazio Pubblico.

Nota metodologica

Metodo di campionamento stratificato per zona di residenza e quote per età e genere e ponderato successivamente per le variabili di età, genere, zona di residenza, studio e voto alle ultime elezioni europee; per la consistenza numerica si indica un campione di 1.200 intervistati con 4.381 non rispondenti; campione rappresentativo dell’universo di riferimento per genere, età, zona, partito votato alle ultime elezioni europee con margine di errore +/- 2,8%; sondaggio realizzato con tecnica di rilevazione online CAWI, telefonica CATI e CAMI.

Sondaggio sull’operato del Governo

Sempre Swg ha sondato il parere degli italiani sull’operato del Governo Meloni: per gli 800 intervistati l’esecutivo è giudicato, nelle sue iniziative, “molto efficace” oppure “abbastanza efficace” nel 41% dei casi. Il resto degli intervistati lo trovano “poco efficace” o “per nulla efficace”.

Quando si vota in Italia per Governo e Parlamento

La data delle prossime elezioni politiche è al centro di un giallo. Un retroscena riportato da Repubblica fissa la data del voto in una finestra temporale che va da domenica 16 maggio 2027 ai primi di giugno.

Molto prima, quindi, della naturale scadenza della legislatura che è fissata al 13 ottobre 2027.

Secondo il quotidiano, sarebbe proprio la premier Giorgia Meloni a spingere per il voto anticipato. E la finestra temporale ipotizzata sarebbe frutto di un compromesso raggiunto con la Presidenza della Repubblica. Mattarella, in sintesi, avrebbe dato l’ok a Meloni solo a patto di unificare le elezioni politiche alle elezioni amministrative, in un unico grande election day. Meloni soffrirebbe l’idea dell’accorpamento, data la forza del centrosinistra nei grandi capoluoghi, ma sarebbe comunque interessata ad andare al voto al più presto.

Sono almeno quattro i motivi. Meloni vorrebbe il voto anticipato per:

  • aggirare il pericolo rappresentato dai 25 ricorsi pendenti contro lo Stabilicum;
  • approfittare delle divisioni nel Campo Largo su candidato leader e programma condiviso;
  • approfittare della perdita di consenso di Futuro Nazionale così da poter aprire ai moderati tenendo invece Vannacci fuori dal centrodestra unito;
  • dare la sveglia ai suoi, ancora indecisi sulle candidature alle amministrative in diverse grandi città.

Reintegro dei medici no-vax radiati, c’è l’ok della Camera con soli 13 voti di scarto. Le opposizioni: “Schiaffo a vittime e scienza”

27 October 2026 at 19:59

I medici no-vax radiati durante il Covid potranno iscriversi di nuovo all’Albo. Lo ha deciso l’Aula della Camera che con 126 voti favorevoli, 113 contrari e 2 astenuti ha approvato il mantenimento dell’articolo 8 – introdotto nei lavori in commissione su proposta di FdI – del disegno di legge delega sul riordino delle professioni sanitarie che permette la possibilità di reiscrizione ai sanitari radiati durante l’emergenza. Prima del voto diversi gli interventi critici arrivati da parte delle opposizioni con Elena Bonetti (Az), Marianna Ricciardi (M5s), Riccardo Magi (+Eu), Devis Dori (Avs), Davide Faraone (Iv) e Ilenia Malavasi (Pd).

“Possiamo raccontarcela come vogliamo – ha detto Bonetti di Az – ma oggi reintegriamo questi medici che hanno disconosciuto la responsabilità che l’obbligo deontologico loro imponeva. Come si comporteranno rispetto al vaccino Mrna sui tumori?”. “State dando uno schiaffo ai medici che hanno seguito le regole e uno schiaffo alle vittime del Covid – ha attaccato Marianna Ricciardi di M5s – siete dalla parte della cialtroneria. Parliamo di poche persone che hanno fatto cose gravissime. Chi ha provato a curare con i fiori di Bac i tumori, infezioni gravissime con la papaya fermentata. Medici che consapevolmente hanno scelto di scegliere l’anti-scienza. Tra i banchi della maggioranza ci sono dei medici, uomini e donne di scienza che rispetto, come fate a sostenere una cosa simile?”. “È un insulto a tutti i medici e sanitari che hanno svolto il loro dovere in quel periodo drammatico. Parliamo di persone che hanno voluto scegliere tesi anti-scientifica, in maniera irresponsabile”, ha osservato Devis Dori di Avs. “È un articolo gravissimo – ha detto Ilenia Malavasi del Pd – un precedente pericoloso, non possiamo pensare di mistificare la memoria di un periodo difficilissimo per il nostro Paese. Stiamo aprendo una ferita gravissima con una leggerezza incredibile. La radiazione è una scelta estrema ma corretta, serve a difendere posizioni scientifiche”. All’attacco anche Davide Faraone (Iv) e Riccardo Magi di +Eu.

La legge delega è in prima lettura alla Camera e sarà, quindi, in vigore solo dopo il passaggio al Senato. Il via libera è arrivato con soltanto 13 voti di scarto. Diversi gli esponenti di Forza Italia assenti. “Io sono tra coloro i quali non hanno votato – sono state le parole di Roberto Bagnasco, deputato di FI, in Aula – ma voglio dire che ho assistito a una speculazione immonda: non avete saputo mantenere adeguati i toni della discussione che riguarda un fatto importante come l’applicazione delle normative durante il Covid. Forza Italia questa sera ancora una volta ha votato secondo coscienza. Si è rischiato di andare sotto? Beh, voi avete fatto i conti, Forza Italia queste considerazioni non le ha fatte e ancora una volta mi sento pienamente solidale col mio partito che ha dimostrato che la libertà di coscienza viene prima di tutto”. Rossano Sasso di Futuro nazionale ha fatto notare che “FnV salva la maggioranza di centrodestra e si scaglia contro la polizia del pensiero unico di Pd e M5s. Senza i nostri voti il governo Meloni sarebbe andato sotto, su un tema molto caro a Speranza e Giuseppe Conte. Alcuni deputati del centrodestra al momento del voto sono usciti, noi siamo rimasti al nostro posto e abbiamo salvato la maggioranza su un tema che abbiamo ritenuto giusto. Siamo pronti a farlo anche su altro, nell’interesse della Nazione. Il centrodestra si guardi dai traditori moderati e che votano come il Pd…”.

“Grande delusione” è la posizione del presidente della Federazione degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) Filippo Anelli, secondo il quale “ciò che preoccupa non è il supposto tentativo di ‘pacificazione’ di cui parlano alcuni, bensì il tema del non rispetto del Codice deontologico dei medici, che prevede sanzioni autonomamente decise dagli Ordini”. Nel periodo Covid, sottolinea all’Ansa, “non è stata messa in atto alcuna azione persecutoria ma solo una valutazione caso per caso rispetto alle violazioni del Codice, che prevede non si possano mettere in discussione i principi fondamentali della scienza, come nel caso delle vaccinazioni”.

Con l’articolo approvato oggi, rileva Anelli, “la giustizia esercitata in maniera autonoma dai singoli Ordini viene modificata da norme di legge, alterando un criterio generale: quello che gli Ordini da sempre hanno seguito e che prevede una serie di garanzie per tutti i professionisti sanitari”. L’auspicio, osserva il presidente Fnomceo, è che “se ne possa ridiscutere e si possa riflettere ulteriormente per modificare la norma in vista del passaggio al Senato”. Anelli sottolinea che “le azioni degli Ordini durante il periodo Covid non hanno avuto intenti persecutori di alcun genere. Le sanzioni che sono state comminate – afferma – sono state determinate da violazioni del Codice deontologico. Rispetto al periodo della pandemia, tutti dobbiamo riflettere sul fatto che le posizioni espresse dagli Ordini erano finalizzate alla tutela della sicurezza dei cittadini. Pertanto, se l’atteggiamento del medico poteva determinare un’alterazione del principio di cura, si è ritenuto di procedere a carico del professionista proprio in virtù di un principio di salvaguardia dei cittadini”.

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Sondaggi politici, Meloni si rafforza e Vannacci arretra: chi vincerebbe le elezioni oggi

24 October 2026 at 08:47

Secondo gli ultimi sondaggi elettorali, Fratelli d’Italia (+0,6%) si rafforza salendo al 27,9%. Bene il Partito Democratico (+0,3%) che sale al 20,3%. Male il Movimento 5 Stelle che perde molto (-0,7%) calando al 12,1%.

Sul fronte delle coalizioni, il centrodestra in versione base vince sul Campo Largo in versione base: 41,9% contro 38,9%. Numeri del tutto teorici: l’allargamento delle alleanze farà la differenza alle urne.

Ultimi sondaggi elettorali di ottobre 2026

Qui di seguito la Supermedia Youtrend per Agi dei sondaggi sulle intenzioni di voto. La rilevazione è stata effettuata il 22 ottobre (fra parentesi la variazione rispetto all’8 ottobre):

  • Fratelli d’Italia – 27,9% (+0,6%);
  • Partito Democratico – 20,3% (+0,3%);
  • Movimento 5 Stelle – 12,1% (-0,7%);
  • Forza Italia – 7,3% (=);
  • Futuro Nazionale – 6,8% (-0,8%);
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 6,5% (-0,1%);
  • Lega – 5,6% (=);
  • Azione – 3,3% (+0,1%);
  • Italia Viva – 2,4% (+0,1%);
  • +Europa – 1,4% (-0,3%);
  • Noi Moderati – 1,1% (=).

La rilevazione non riporta i partiti inferiori all’1%.

Nota metodologica: la Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione odierna include sondaggi realizzati dall’8 al 21 ottobre ed è stata effettuata il 22 ottobre sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Eumetra (data di pubblicazione 15 ottobre), Noto (20 ottobre), Only Numbers (10, 15 e 16 ottobre), Piepoli (19 ottobre) e Swg (12 e 19 ottobre). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale sondaggipoliticoelettorali.it.

Che succede in politica oggi

I numeri evidenziano alcuni trend. Uno riguarda il balzo in avanti di FdI, che incassando il +0,6% sale al 27,9%. Un consenso importante considerando che il partito di Giorgia Meloni è già al quarto anno di legislatura. L’effetto logoramento, tirando le somme, non c’è stato.

A sinistra si consuma l’eterno derby fra PD e M5S e gli altri partiti progressisti: se sale uno ne cala un altro. Oggi il PD cresce del +0,3% andando al 20,3% mentre il M5S inciampa forte del -0,7% calando al 12,1%.

Il titolo di quarto partito d’Italia lo mantiene FI (7,3%) mentre FN, che sognava la doppia cifra, precipita del -0,8% andando al 6,8%. Parte del consenso che Vannacci aveva rosicchiato a destra sta ritornando ai “proprietari” originali. Questa settimana FdI si riprende il suo.

Per il resto, solo scosse d’assestamento.

Sondaggi, chi è in vantaggio nelle coalizioni

In vista delle elezioni politiche 2027 i fari sono puntati sulle possibili coalizioni.

Qui lo stato della coalizione conservatrice:

  • centrodestra (FdI, FI, Lega, NM) senza Vannacci – 41,9%;
  • centrodestra (FdI, FI, Lega, NM) con Vannacci – 48,7%.

Qui lo stato della coalizione progressista:

  • campo largo (PD, M5S, AVS) – 38,9%;
  • campo largo (PD, M5S, AVS) con Renzi e Magi – 42,7%.

Attenzione: il sondaggio sopra riportato non tiene conto dei partiti considerati inferiori all’1%. Vengono meno, così, forze politiche che potrebbero portare un vantaggio a una parte o all’altra:

  • Partito Liberaldemocratico > centrodestra;
  • Sud chiama Nord > centrodestra;
  • Avanti Psi > centrosinistra.

Non si tratta di un dettaglio banale: con l’attuale legge elettorale (lo Stabilicum) un solo decimale in più che permetta di raggiungere la fatidica soglia del 42% può far scattare il premio di maggioranza che garantisce la governabilità.

Per il resto, a destra si ragiona se aprire a Vannacci. Al momento, pare che la strada sia in salita data l’incompatibilità del generale con Tajani, Salvini e Lupi. E date le sue posizioni sulla Russia, del tutto antitetiche con quelle della premier.

E a sinistra si cercano programma condiviso e candidato premier, anche tramite eventuali primarie. L’ultimissimo retroscena lo svela il Corriere della Sera: in una riunione riservata, Giuseppe Conte avrebbe espresso disistima per la leader del PD: “Non lo dico per interesse personale. Lo dico perché con Elly Schlein non si vince”.

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