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“Lui bacia come si baciano i gatti”: Luciana Littizzetto festeggia il compleanno con Gigi Marzullo – IL VIDEO

29 October 2026 at 11:05

Oggi 29 ottobre Luciana Littizzetto festeggia 62 anni. Per l’occasione ieri Fabio Fazio durante l’appuntamento settimanale con “Il tavolo di Che Tempo Che Fa” (che ha totalizzato 530.000 spettatori con il 3,5% di share) ha voluto festeggiare la sua compagna di avventure.

A casa di Luciana Littizzetto è apparso Gigi Marzullo, sul tavolo una torta e “lo spumante caldo”.” Volevo fare alcune domande a Marzullo per vendicarmi della sua presenza”, ha detto Lucianina in diretta. E a seguire: “Allora ascoltami, adesso devi rispondere tu. La vita è un sogno o tu sei un incubo?”, ma anche “indossi queste camicie da ergastolano perché ti piacciono o per mettere le mani avanti in caso dovessero arrestarti?“.

Poi ha continuato “la vita è un massaggio ai muscoli della coscienza o un dito nello sfintere della consapevolezza?”, “è più vero che se vuoi dimenticare chi ti ha dimenticato devi cercare solo chi ti cerca o è più vero che cercare chi non ti ha mai cercato può farti perdere chi non vorrebbe perderti? Ma soprattutto, che cazzo significa quello che ti ho appena chiesto?“.

La comica ha incalzato: “Fa più rumore un silenzio che parla o una puzzetta che strida?”, “conduci sulla Rai programmi sul cinema, sul teatro, sulla tv. Ma pagarsi da solo un biglietto mai?”, “la solitudine è stare da soli con se stessi o il desiderio che si prova quando si sta in tua compagnia?”. Marzullo ha risposto serio: “La solitudine è stare da soli con se stessi, ma guai ad essere da soli.”.

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“Prima della vetrina sfasciata ci sono destini già sfasciati. Litigate coi vostri figli, fategli sentire che c’è un adulto nella stanza”: la letterina di Luciana Littizzetto

26 October 2026 at 11:19

Nella puntata di domenica 25 ottobre di “Che tempo che fa”, Luciana Littizzetto ha letto una “letterina” rivolta ai genitori dei cosiddetti “maranza”, i giovanissimi protagonisti di vetrine spaccate e furti e a tutti i genitori di adolescenti. In sintesi l’attrice spiega che davanti a un figlio in questura i genitori provano vergogna e senso di colpa, ma il compito più difficile degli adulti è capire, che non significa giustificare né assolvere. Littizzetto chiama in causa anche i politici, di maggioranza e opposizione, accusandoli di concentrarsi sulla punizione perché “raccoglie applausi”.

Per lei prima delle vetrine rotte ci sono “destini già sfasciati in partenza“, fatti di solitudine, rabbia e assenza di futuro. La sua ricetta è recuperare il litigio vero in famiglia: meno militari nelle strade, più dialoghi nelle case. Il finale è con Geppetto che con Pinocchio non molla mai.

La comica parte dalla solidarietà ai genitori. Descrive la telefonata della questura come una discesa agli inferi, con la voglia di sprofondare. Il genitore, dice, è quello con la patente intatta e la fedina “lavata con Chantecler”, eppure è lui a sentirsi sotto accusa. Se vedere un figlio in TV è motivo d’orgoglio, quando succede per una vetrina sfasciata l’orgoglio diventa vergogna.

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